{"id":235908,"date":"2025-11-28T10:00:16","date_gmt":"2025-11-28T10:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/235908\/"},"modified":"2025-11-28T10:00:16","modified_gmt":"2025-11-28T10:00:16","slug":"tumore-del-polmone-chi-rischia-di-piu-e-le-cure-personalizzate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/235908\/","title":{"rendered":"Tumore del polmone, chi rischia di pi\u00f9 e le cure personalizzate"},"content":{"rendered":"<p>Arrivare presto. Considerando che la grande maggioranza dei tumori polmonari (parliamo di circa quattro casi su cinque) viene individuata gi\u00e0 in una fase avanzata, <strong>puntare sulla diagnosi precoce<\/strong> \u00e8 d\u2019obbligo. Ma occorre sempre ricordare che la prevenzione \u00e8 fondamentale, con l\u2019addio alle sigarette per chi fuma, tenendo presente che se non si inizia \u00e8 ancora meglio. Non solo: bisogna tenere presente che le cure sono sempre pi\u00f9 efficaci, anche nelle forme metastatiche, quando ovviamente sono disponibili tutte le informazioni sulla \u201carta d\u2019identit\u00e0\u201d biologica e molecolare delle cellule neoplastiche. <strong>Perch\u00e9 non tutti i tumori sono uguali.<\/strong> L\u2019equipe curante, quindi, si trasforma in una vera e propria \u201csartoria\u201d scientifica in grado di attagliare per ogni paziente le cure pi\u00f9 indicate, perch\u00e9 il trattamento del tumore al polmone pu\u00f2 variare molto in base allo stadio della malattia e al tipo di tumore al polmone diagnosticato. Sono disponibili diversi approcci terapeutici, tra cui chirurgia, chemioterapia, radioterapia, terapia mirata, immunoterapia o una combinazione di questi trattamenti. Tutte le opzioni terapeutiche disponibili in base alla diagnosi, allo stadio del tumore e ad altre considerazioni devono essere discusse, caso per caso, per arrivare alla miglior terapia possibile.\n<\/p>\n<p>Pericolo fumo, anche per la donna<\/p>\n<p>I numeri parlano. Stando agli aggiornamenti del registro Atlas presentati nel corso dei <strong>BeMUT-ual Days<\/strong>, l\u2019evento annuale organizzato dall\u2019<strong>Associazione Walce<\/strong> che riunisce medici e pazienti, la nuova fotografia dell\u2019incidenza del tumore del polmone in Italia spiega come anche la donna sia a rischio. Ad oggi sono stati inseriti 8.870 pazienti su tutto il territorio: il 47% \u00e8 rappresentato da donne (4.178), il 29% non ha mai fumato (2.568 pazienti) e il 4,6% ha meno di 45 anni al momento della diagnosi (406 pazienti). Be MUT-ual Days \u00e8 un convegno organizzato a Roma da <strong>Walce \u2013 Women Against Lung Cancer in Europe \u2013<\/strong> dedicato ai pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule (il pi\u00f9 frequente) con mutazioni molecolari e in stadio metastatico, e ai loro caregiver. Pi\u00f9 in generale, parlando di rischio ricordiamo che per ridurlo bisogna dire addio al fumo e meglio ancora non iniziare. Ed \u00e8 fondamentale seguire questo consiglio anche per le donne, specie in giovane et\u00e0. Contrariamente a quanto si pensa, infatti, la patologia non \u00e8 \u201cesclusiva\u201d del sesso forte. Considerando anche l\u2019alto impatto del tumore al seno e di altre forme, oggi il tumore del polmone rappresenta poco meno del 10% o delle diagnosi totali di tumore nella donna. <strong>Se fino a qualche decennio fa il tumore polmonare era di quasi esclusiva pertinenza maschile, oggi sono in costante aumento i casi tra le donne.<\/strong> Per coloro che smettono di fumare, il rischio si riduce progressivamente nel corso dei 10-15 anni successivi, con un vantaggio significativo in termini di anni di vita guadagnati per chi smette di fumare prima dei 40 anni. Non solo: anche il fumo passivo \u00e8 fattore di rischio confermato: per i fumatori passivi viene riportato un aumento del rischio di sviluppare un tumore polmonare compreso tra il 20 per cento ed il 50 per cento, rispetto ai non fumatori. Attenzione per\u00f2: il tumore polmonare non \u00e8 solo una \u201cmalattia da fumo\u201d in quanto il 15-20 per cento della popolazione caucasica sviluppa questo tumore pur non avendo mai fumato.<\/p>\n<p>Cure su misura, obiettivo possibile<\/p>\n<p><strong>Diagnosi precoce, in primo luogo<\/strong>. Magari anche sfruttando le potenzialit\u00e0 offerte dalla biopsia liquida, che riesce ad individuare e studiare cellule neoplastiche eventualmente presenti nel sangue circolante o pi\u00f9 in generale nei liquidi biologici. Il tutto, per\u00f2 cozza con l\u2019oggettiva difficolt\u00e0 di arrivare presto. Per questo i tumori non a piccole cellule (la forma pi\u00f9 comune) che vengono spesso individuati quando gi\u00e0 hanno dato metastasi, appare basilare poter puntare su trattamenti specifici per ogni paziente. Come si pu\u00f2 allora parlare di terapie \u201csartoriali\u201d? In termini generali, nel caso del tumore non a piccole cellule, bisogna innanzitutto valutare lo stato della malattia. una prima categoria di pazienti comprende i soggetti con malattia molto precoce, caratterizzata da un tumore localizzato che potenzialmente \u00e8 operabile. Una volta definita la natura della lesione non a piccole cellule (ovvero la forma pi\u00f9 diffusa) si pu\u00f2 scegliere la strategia di cura. Diversa \u00e8 la situazione nei pazienti con malattia cosiddetta \u201cavanzata\u201d che costituiscono la quota con la gestione forse pi\u00f9 complessa i diversi specialisti decidono assieme la terapia pi\u00f9 indicata per il singolo caso. Le possibilit\u00e0 di cura per questi casi sono, da un lato, i trattamenti riduttivi chiamati anche \u201cneoadiuvanti\u201d come la chemioterapia e poi la chirurgia; se, viceversa, il chirurgo non ritiene che i trattamenti riduttivi porteranno il paziente all\u2019operabilit\u00e0, allora si interviene con chemioterapia e radioterapia e se indicata con immunoterapia. Infine c\u2019\u00e8 la terza categoria, quella dei pazienti con metastasi. In primo luogo va fatta la diagnosi. Poi, in base alle caratteristiche delle cellule, si pu\u00f2 puntare su si profilano per questi pazienti diverse possibilit\u00e0 terapeutiche: oltre alla classica chemioterapia, si parla di farmaci specifici per alcune mutazioni geniche e di l\u2019immunoterapia. Il tutto, ricordando che come riporta il sito di Fondazione Veronesi \u201cin casi specifici, \u00e8 possibile fare ricorso a trattamenti locali come la radioterapia stereotassica, l\u2019ablazione con radiofrequenza (per distruggere il tumore con il calore), la terapia fotodinamica (si inietta un farmaco che viene poi attivato grazie alla luce di un broncoscopio e distrugge le cellule tumorali) e la terapia laser\u201d.<\/p>\n<p>Con il contributo di Merck Serono<\/p>\n<p class=\"note\">Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e\/o per la prescrizione di terapie personalizzate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Arrivare presto. 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