{"id":235916,"date":"2025-11-28T10:04:15","date_gmt":"2025-11-28T10:04:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/235916\/"},"modified":"2025-11-28T10:04:15","modified_gmt":"2025-11-28T10:04:15","slug":"tutti-gli-scramble-e-le-regole-di-ingaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/235916\/","title":{"rendered":"tutti gli scramble (e le regole di ingaggio)"},"content":{"rendered":"<p>Sui cieli dei <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/paesi-baltici\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Paesi Baltici<\/a><\/strong>, e in particolare sull&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/estonia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Estonia<\/a><\/strong>, \u00e8 in corso una guerra di &#8220;sguardi&#8221; e provocazioni. E tra gli attori principali a difesa dell&#8217;Europa ci sono gli Eurofighter typhoon italiani. Di stanza nella base di \u00c4mari, ad ovest di Tallin, gli aerei da guerra dell&#8217;Aeronautica militare sono impegnati nella\u00a0missione missione Nato Enhanced Air Policing, attualmente rafforzata dal programma Eastern Sentry. Nelle ultime settimane si sono intensificate le azioni di disturbo di Mosca e sono aumentati i faccia a faccia con i jet russi. <\/p>\n<p>I faccia a faccia con i jet russi <\/p>\n<p>Secondo la Nato, i caccia italiani sono stati pi\u00f9 volti alzati in volo\u00a0con breve preavviso per identificare e seguire una serie di assetti russi in avvicinamento ai corridoi aerei internazionali della regione baltica. Le immagini diffuse nei giorni scorsi mostrano diversi tipi di aerei russi coinvolti in questi incontri, tra cui un\u00a0Su-24 Fencer\u00a0e, in un altro caso, un aereo da addestramento russo\u00a0Tu-134UBL\u00a0scortato da una coppia di caccia\u00a0Su-35.\u00a0Tutte le intercettazioni sono avvenute nello spazio aereo internazionale, seguendo le procedure standard. Come spesso accade nell&#8217;area, gli aerei russi coinvolti non erano in contatto con il controllo del traffico aereo e non trasmettevano alcun codice transponder, il che ha richiesto l&#8217;impiego dei caccia Qra (Quick Reaction Alert).\u00a0<\/p>\n<p> La missione Air Policing e Eastern Sentry <\/p>\n<p>Il distaccamento italiano di \u00c4mari opera nell&#8217;ambito della missione Nato di Air Policing, che garantisce una protezione continua, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, dello spazio aereo dell&#8217;Alleanza. Con Eastern Sentry, l&#8217;Alleanza atlantica\u00a0ha rafforzato la propria presenza e capacit\u00e0 di risposta lungo il fianco orientale, garantendo una maggiore flessibilit\u00e0 nel reagire a potenziali violazioni dello spazio aereo o comportamenti non sicuri.\u00a0Gli Eurofighter italiani contribuiscono regolarmente alla Baltic Air Policing da oltre un decennio e l&#8217;ultima serie di scramble conferma la continua importanza di questa missione in un momento di persistente attivit\u00e0 militare russa nella regione. Gli Eurofighter thypoon a inizio ottobre hanno preso il posto degli F35, in una sorta di staffetta tra jet.\u00a0<\/p>\n<p>Cosa sono gli scramble\u00a0 <\/p>\n<p>Ma come funzionano le regole di ingaggio in volo? I jet russi possono essere abbattuti? Una discussione che \u00e8 pi\u00f9 volte emersa dopo le numerose violazione aeree delle forze di Mosca.\u00a0Quando un velivolo entra nello spazio aereo controllato dalla Nato senza identificarsi correttamente, non risponde ai controllori di volo oppure mostra un comportamento anomalo, si attiva lo scramble, il decollo immediato dei caccia intercettori incaricati della difesa aerea.<\/p>\n<p>Le regole di ingaggio Nato <\/p>\n<p>Le regole di ingaggio (ROE) che guidano questi interventi sono in gran parte classificate, ma le procedure generali sono note grazie a documenti pubblici e alle prassi dell\u2019Alleanza Atlantica.\u00a0Il primo obiettivo di uno scramble \u00e8 identificare il velivolo sospetto. I caccia vengono diretti dal Combined Air Operations Centre (CAOC) dell&#8217;Alleanza atlantica per raggiungere rapidamente l\u2019aereo non cooperante. Una volta in prossimit\u00e0, gli intercettori tentano di ristabilire le comunicazioni radio, verificare eventuali emergenze e impartire istruzioni standard di sicurezza o cambio rotta.\u00a0Se l\u2019aeromobile non risponde, gli aerei Nato procedono a una intercettazione visiva, affiancandosi al velivolo e utilizzando segnali riconosciuti internazionalmente, come l\u2019oscillazione delle ali o le luci di navigazione. Questi segnali, codificati dall\u2019ICAO, servono a richiamare l\u2019attenzione del pilota sospetto e a fornirgli istruzioni non verbali.\u00a0Quando il comportamento del velivolo continua a essere ambiguo o potenzialmente pericoloso, il comando pu\u00f2 autorizzare una forma di compellence, ovvero l\u2019obbligo di seguire una determinata rotta o procedura. Tutte queste azioni sono attentamente coordinate per evitare incidenti e mantenere la sicurezza dello spazio aereo.\u00a0Le parti pi\u00f9 sensibili delle Roe Nato rimangono classificate, in particolare quelle relative all\u2019uso della forza. \u00c8 comunque noto che l\u2019impiego di mezzi letali \u00e8 sempre l\u2019ultima risorsa, il pilota non pu\u00f2 decidere autonomamente di aprire il fuoco, l\u2019autorizzazione deve provenire da livelli superiori, spesso politici oltre che militari, ogni Stato membro mantiene la sovranit\u00e0 sulle decisioni operative nello spazio aereo nazionale.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sui cieli dei Paesi Baltici, e in particolare sull&#8217;Estonia, \u00e8 in corso una guerra di &#8220;sguardi&#8221; e provocazioni.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":235917,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,39541,6774,139565,3576,166,7,15,171,39575,58414,170,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-235916","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-estonia","12":"tag-eurofighter","13":"tag-eurofighter-italiani","14":"tag-guerra-ucraina","15":"tag-mondo","16":"tag-news","17":"tag-notizie","18":"tag-russia","19":"tag-scramble","20":"tag-simone-pierini","21":"tag-ucraina","22":"tag-ultime-notizie","23":"tag-ultime-notizie-di-mondo","24":"tag-ultimenotizie","25":"tag-ultimenotiziedimondo","26":"tag-world","27":"tag-world-news","28":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115626761609969913","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235916","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=235916"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235916\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/235917"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=235916"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=235916"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=235916"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}