{"id":236243,"date":"2025-11-28T15:04:12","date_gmt":"2025-11-28T15:04:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/236243\/"},"modified":"2025-11-28T15:04:12","modified_gmt":"2025-11-28T15:04:12","slug":"inflazione-germania-e-spagna-sopra-il-target-bce-in-italia-sorpresa-da-prezzi-e-pil","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/236243\/","title":{"rendered":"Inflazione, Germania e Spagna sopra il target Bce. In Italia sorpresa da prezzi e Pil"},"content":{"rendered":"<p>    <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/ywAAAAAAQABAAACAUwAOw==\" alt=\"inflazione eurozona Lagarde Bce\" loading=\"eager\" height=\"669\" width=\"960\" class=\"yf-1gfnohs loader\"\/> Credit: Getty Images      <\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Giornata intensa dal punto di vista macroeconomico, con una carrellata di dati relativi all\u2019inflazione dei Paesi della zona euro. In mattinata sono stati diffusi i numeri sui <strong>prezzi al consumo di Francia, Spagna e Italia<\/strong>, mentre nel pomeriggio toccher\u00e0 alla Germania. Aspettando il dato complessivo dell\u2019eurozona, in uscita il 2 dicembre, il quadro che emerge \u00e8 piuttosto contrastante, ma non dovrebbe avere ripercussioni sulla posizione attendista della Bce.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">In <strong>Francia,<\/strong> la <a href=\"https:\/\/www.borse.it\/news\/francia-inflazione-armonizzata-stabile-a-08-pil-3q-05\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" data-ylk=\"slk:lettura preliminare;elm:context_link;itc:0;sec:content-canvas\" class=\"link \">lettura preliminare<\/a> di novembre mostra che <strong>l\u2019indice armonizzato dei prezzi al consumo<\/strong> (confrontabile con gli altri Paesi dell\u2019eurozona) <strong>\u00e8 rimasto invariato allo 0,8% su base annua<\/strong>, nonostante gli analisti si aspettassero un\u2019accelerazione all\u20191,0%. Su base mensile, l\u2019indicatore ha registrato una flessione dello 0,2%, a fronte della previsione stabile degli economisti.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">In <strong>Spagna,<\/strong> invece, il <strong>tasso di <a href=\"https:\/\/www.borse.it\/news\/spagna-inflazione-rallenta-ma-resta-sopra-target-bce\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" data-ylk=\"slk:inflazione;elm:context_link;itc:0;sec:content-canvas\" class=\"link \">inflazione<\/a> armonizzato UE ha leggermente rallentato al 3,1%<\/strong> (dal 3,2% di ottobre), anche se gli esperti avevano stimato un raffreddamento al 3,0%. Su base mensile, il Cpi armonizzato \u00e8 rimasto stabile, contro il -0,2% previsto dagli economisti.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Se <strong>l\u2019inflazione francese \u00e8 ben al di sotto del target Bce<\/strong>, fissato al 2,0%, <strong>quella spagnola resta ostinatamente elevata<\/strong>, a sottolineare le divergenze tra le pressioni sui prezzi nei diversi Paesi dell\u2019eurozona.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">In <strong>Italia<\/strong>, <strong>l\u2019indice armonizzato dei prezzi al consumo ha rallentato inaspettatamente all\u20191,1% annuo<\/strong>, malgrado le attese per una rilevazione stabile all\u20191,3%. Su base mensile si registra una diminuzione dello 0,2%, come a ottobre, contro il -0,1% stimato.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\"><strong>L\u2019indice nazionale NIC invece rimane invariato all\u20191,2% annuo<\/strong> e mostra una flessione pi\u00f9 marcata delle attese su base mensile (-0,2% vs -0,1%). In rallentamento i prezzi degli Alimentari non lavorati (+1,4% da +1,9%), quelli degli Energetici regolamentati (-3,3% da -0,5%) e quelli di alcune tipologie di servizi, in particolare i trasporti (+0,8% da +2,0%). Accelerano invece i prezzi degli Alimentari lavorati (+2,7% da +2,5%). Il tasso di crescita su base annua dei prezzi del \u201ccarrello della spesa\u201d passa da +2,1% a +1,9%, mentre l\u2019inflazione di fondo si attesta al +1,8% (da +1,9%).<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Diffusi anche i numeri finali sul <strong>Pil del terzo trimestre<\/strong>, con una <strong>revisione al rialzo a +0,1% congiunturale<\/strong> (da 0,0% della lettura precedente). Su base annua, il dato \u00e8 stato corretto da +0,4% a +0,6%.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Nel pomeriggio sono usciti anche i prezzi al consumo della <strong>Germania<\/strong>. L\u2019inflazione tedesca ha accelerato inaspettatamente al livello pi\u00f9 alto degli ultimi nove mesi: il <strong>dato armonizzato si \u00e8 attestato al 2,6% a novembre su base annua<\/strong>, in aumento rispetto al 2,3% del mese scorso e al di sopra del 2,4% del consensus. Tuttavia, la misura nazionale dei prezzi \u00e8 rimasta invariata al 2,3% e l\u2019inflazione di fondo \u00e8 leggermente scesa al 2,7% su base annua, con i servizi invariati al 3,5%.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Il dato complessivo sul blocco dell\u2019<strong>area euro<\/strong>, che sintetizza l\u2019andamento dell\u2019inflazione nei 20 Paesi membri, <strong>verr\u00e0 invece pubblicato marted\u00ec 2 dicembre<\/strong>. Il consensus indica una previsione stabile intorno al 2,1% registrato ad ottobre, poco distante dall\u2019obiettivo di Lagarde e dei funzionari di Francoforte.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Secondo gli analisti di Bloomberg Economics, \u201cl\u2019inflazione nell\u2019area dell\u2019euro probabilmente rimarr\u00e0 invariata a novembre, prima di riprendere una decelerazione sostenuta a dicembre\u201d.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Per il momento, i <strong>responsabili della Bce non sono propensi a modificare l\u2019attuale impostazione cauta in merito alla politica monetaria<\/strong>, in vista della riunione del 18 dicembre. Dopo i tagli effettuati tra giugno 2024 e la prima met\u00e0 di quest\u2019anno, i funzionari \u2013 come emerso dalle <a href=\"https:\/\/www.finanzaonline.com\/notizie\/minute-bce-nella-riunione-di-ottobre-unanimita-sulla-decisione-di-lasciare-i-tassi-invariati-nelleurozona\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" data-ylk=\"slk:minute dell\u2019ultimo meeting;elm:context_link;itc:0;sec:content-canvas\" class=\"link \">minute dell\u2019ultimo meeting<\/a> \u2013 ritengono che i <strong>livelli attuali<\/strong> (tasso sui depositi al 2,0%) siano <strong>adeguati ad affrontare eventuali shock economici<\/strong> e preferiscono attendere ulteriori dati prima di intervenire nuovamente.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">L\u2019economista capo <strong>Philip Lane<\/strong> ha dichiarato che una <strong>moderazione degli aumenti salariali<\/strong> dovrebbe aiutare a raggiungere un\u2019inflazione sostenibile, in linea con gli obiettivi.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Non mancano per\u00f2 le voci fuori dal coro. Il governatore della banca centrale irlandese, <strong>Gabriel Makhlouf<\/strong>, ha dichiarato all\u2019inizio di questa settimana che, sebbene la Bce sia in una \u201cbuona posizione\u201d sui prezzi, <strong>sarebbe sbagliato ritenere che l\u2019obiettivo sia \u201cpienamente\u201d raggiunto<\/strong>, a causa dei costi di servizi e alimentari ancora in rapido aumento e i dati di oggi, in particolare quelli di Spagna e Germania, sembrano dargli ragione.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\"><strong>Altri funzionari, invece, temono un prolungato calo dei prezzi<\/strong> dovuto alla forza dell\u2019euro, agli ostacoli sul fronte della crescita e a un ritardo nel sistema di fissazione del prezzo del carbonio dell\u2019Unione Europea, che avrebbe dovuto far aumentare i prezzi.<\/p>\n<p class=\"yf-1090901\">Nel frattempo, un <strong>sondaggio della Bce<\/strong> pubblicato oggi mostra che le <strong>aspettative sui prezzi dei consumatori per i prossimi 12 mesi sono salite al 2,8% a ottobre, dal 2,7% \u00a0di settembre<\/strong>, mentre le previsioni per i prossimi tre e cinque anni sono rimaste invariate, sebbene al di sopra dell\u2019obiettivo (rispettivamente a 2,5% e 2,2%).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Credit: Getty Images Giornata intensa dal punto di vista macroeconomico, con una carrellata di dati relativi all\u2019inflazione dei&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":236244,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,139716,3044,1537,90,89,139717,139718,139715],"class_list":{"0":"post-236243","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-carrello-della-spesa","11":"tag-germania","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-linflazione","16":"tag-pil-italia","17":"tag-prezzi-al-consumo"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115627941216132671","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236243","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=236243"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236243\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/236244"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=236243"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=236243"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=236243"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}