{"id":236312,"date":"2025-11-28T16:01:14","date_gmt":"2025-11-28T16:01:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/236312\/"},"modified":"2025-11-28T16:01:14","modified_gmt":"2025-11-28T16:01:14","slug":"chi-rischia-il-blocco-del-mercato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/236312\/","title":{"rendered":"Chi rischia il blocco del mercato?"},"content":{"rendered":"<p>Sembrer\u00e0 un discorso un po\u2019 boomer, ma non c\u2019\u00e8 nulla che ci dica meglio dello stato del nostro calcio che l\u2019attenzione morbosa verso le questioni di bilancio. So bene che la prosperit\u00e0 economica della Serie A \u201cstorica\u201d era dovuta a grandi mecenati (qualcuno anche truffatore) calcistici, pi\u00f9 che a un sistema  efficiente. Senza rimpiangere schemi fallimentari, come stavamo bene prima che il termine indice di liquidit\u00e0 entrasse nelle nostre vite e nelle nostre teste? Eppure in quest\u2019epoca di austerity e di Serie A rovinata sempre e solo da fattori esterni, come la terrificante pirateria, e mai da quelli interni non possiamo che affrontare l\u2019idra e tentare di capire come questa misura, l\u2019IdL, e il suo sostituto, il CLA, potrebbero impattare sui campi della nostra Serie A, gi\u00e0 da gennaio. E l\u2019ironia pi\u00f9 grande della sorte, \u00e8 che il principale fautore di una norma pi\u00f9 restrittiva potrebbe anche essere la sua pi\u00f9 grande vittima: Claudio Lotito e la Lazio.<\/p>\n<p><strong>ADDIO IDL, BENVENUTO CLA<\/strong><\/p>\n<p>Andiamo con ordine, innanzitutto il povero indice di liquidit\u00e0 per\u00f2 \u00e8 appena andato in pensione, quantomeno parzialmente, sostituito da un parametro come l\u2019indicatore del costo del lavoro allargato, molto pi\u00f9 simile alla regola UEFA della squad cost rule, fissata al 70% a livello europeo. Cos\u00ec come la regola UEFA, il CLA include i costi di ingaggi dei calciatori e staff, ammortamenti e commissioni degli agenti. Nei ricavi invece contano tutte le voci \u201csolite\u201d per le societ\u00e0, anche a livello UEFA, come sponsor e botteghino e soprattutto le plusvalenze, che per\u00f2 vengono calcolate su una media degli ultimi tre anni, in modo che una plusvalenza troppo grossa non sballi troppo il vero stato di salute di un club. <\/p>\n<p>Dalla voce dei costi vanno esclusi, e questo \u00e8 uno sviluppo molto recente, i costi legati ai calciatori italiani Under-23. Per uniformarsi alle linee guida UEFA (non \u00e8 stata infatti una decisione \u201cinstradata\u201d dalla FIGC), per operare sul mercato estivo le squadre dovranno avere al controllo del 31 maggio il rispetto del CLA, fissato al 70%, mentre ora \u00e8 ancora all\u201980%. Una misura che spaventa alcuni club di Serie A, tanto che Il Messaggero <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/sport\/calcio\/calciomercato_nuova_norma_bilanci_rischio_napoli_atalanta_lazio-9212789.html\" rel=\"nofollow noopener\">riporta<\/a> che i club di Serie A avevano proposto di mantenere la soglia del CLA all\u201980% anche per il mercato estivo, per poi ripiegare, su idea del DG dell\u2019Atalanta Umberto Marino, sul poter scalare i costi dei calciatori under 23 dal CLA. Che a proporlo sia stata l\u2019Atalanta non \u00e8 un caso. Sempre secondo Il Messaggero il club bergamasco \u00e8 tra quelli pi\u00f9 a rischio per via del CLA, assieme a Genoa, Torino, Lazio, Fiorentina e a sorpresa Napoli.<\/p>\n<p>La \u201ctrattativa\u201d tra club e FIGC \u00e8 stato il caso in cui la montagna ha partorito un topolino, dato che Gravina ha ceduto sugli Under-23 ma soltanto su quelli italiani. La norma avrebbe fatto comodo all\u2019Atalanta, che tra i 10 pi\u00f9 pagati ha ben 4 giocatori con 23 anni o meno: Zalewski, Sulemana, Musah e Scalvini, tre di questi arrivati in estate. Ancora di pi\u00f9 ne avrebbe beneficiato il Napoli, che d\u00e0 quasi 12 mln lordi all\u2019anno al 22enne Rasmus Hojlund e a cui un cambio norma avrebbe dato una grossa mano. Per una volta per\u00f2 \u00e8 difficile non dare ragione alla FIGC, che pure ha deviato dalle linee guida del Fair Play Finanziario, che tendenzialmente gi\u00e0 deducono i costi per i vivai e lo sviluppo dal costo squadra complessivo. <\/p>\n<p>Cos\u00ec come l\u2019IdL, anche il CLA ha due finestre annuali per presentare i conti alla FIGC, entrambe a ridosso delle due sessioni di mercato: entro il 30 novembre per quello di gennaio, ed entro il 31 maggio per quello estivo. Come spiegato da Calcio e Finanza, il mancato rispetto del CLA comporta il blocco del mercato, a meno che non si dimostri che nell\u2019ultimo mercato si \u00e8 operato con saldo positivo tramite cessioni o risparmi sul costo rosa. In tal caso il mercato viene parzialmente \u201csbloccato\u201d e diventa cos\u00ec possibile operare a saldo zero, senza poter per\u00f2 alzare il monte ingaggi. Una modalit\u00e0 simile agli obblighi UEFA sulle liste per le squadre sotto settlement agreement, che non possono spendere pi\u00f9 del costo \u201cfissato\u201d al momento del settlement.<\/p>\n<p>E forse \u00e8 proprio questo il motivo per cui Claudio Lotito voleva anticipare le nuove norme sul CLA gi\u00e0 in estate, e invece \u00e8 dovuto soccombere ai tre indicatori FIGC che hanno causato il blocco del mercato estivo della Lazio. Questa era la situazione estiva, citata nel nostro articolo di giugno: \u201cCome riportato dal giornalista del Messaggero Alberto Abbate, la Lazio pare aver sforato altri due parametri del NOIF (Norme Organizzative Interne Federali) come l\u2019indebitamento e il costo del lavoro allargato\u201d. Quindi i problemi con il CLA c\u2019erano gi\u00e0, ma Lotito avrebbe certamente preso meglio un mercato a saldo zero che un blocco completo del mercato in entrata, anche perch\u00e9 la Lazio poteva facilmente dimostrare di aver operato in attivo per quanto riguarda il costo rosa nel mercato 24\/25. Ed \u00e8 per assurdo questo il motivo per cui, nonostante <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.lazionews.eu\/notizie\/lazio-norme-mercato-lotito\/\" rel=\"nofollow noopener\">secondo il Corriere dello Sport<\/a> il CLA sar\u00e0 sforato anche a gennaio, la Lazio potr\u00e0 operare a gennaio anche se a saldo zero.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 questa cosa sembra riguardare solo la Lazio? <\/p>\n<p><strong>QUALI SONO LE SQUADRE COINVOLTE<\/strong><\/p>\n<p>Non sono solo i biancocelesti a poter subire le conseguenze del CLA, ma nel CLA stesso c\u2019\u00e8 la risposta. Il mercato si pu\u00f2 \u201csbloccare\u201d oltre alle plusvalenze anche con aumenti di capitale, versamenti in conto copertura perdite oppure finanziamento soci. Tutte cose lontane dal modo di operare di Claudio Lotito. Discorso diverso invece per l\u2019Atalanta, che ha un azionista di maggioranza pi\u00f9 forte e con la norma degli Under-23 potrebbe avere benefici superiori, dati i tanti giocatori di vivaio italiano. Cos\u00ec come la Fiorentina, che gi\u00e0 riceve numerose sovvenzioni dal presidente Commisso e che &#8211; bizzarramente &#8211; nell\u2019ultimo bilancio si \u00e8 \u201cautodenunciata\u201d per quanto riguarda le plusvalenze di Biraghi e Kayode. 17 milioni e 250 mila euro di plusvalenze effettuate a luglio ma contabilizzate nel bilancio chiuso al 30 giugno 2025, con finalit\u00e0 facilmente intuibili, e come riportato da <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/www.ilnapolista.it\/2025\/11\/la-fiorentina-si-inventa-la-plusvalenza-retrodatata-e-si-autodenuncia-nel-bilancio\/\" rel=\"nofollow noopener\">Il Napolista \u00e8 la stessa Fiorentina a scriverlo<\/a>, aggiungendo alla nota integrativa al bilancio che le cessioni di Kayode e Biraghi sono avvenute nei \u201cfatti di rilievo avvenuti successivamente alla chiusura dell\u2019esercizio\u201d.<\/p>\n<p>Che il Napoli invece rientri tra le societ\u00e0 sul filo per quanto riguarda gennaio \u00e8 una verit\u00e0 parziale, il presidente De Laurentiis ha a disposizione numerosi strumenti per immettere soldi nel club. Sicuramente il ricco mercato estivo ha peggiorato nel breve termine il rapporto con il CLA della squadra partenopea, che usa un sistema di ammortamenti decrescenti e che tendono a caricare il costo sul primo anno. Il costo rosa del Napoli \u00e8 salito a 240,5 milioni in estate, un +27% rispetto all\u2019anno precedente, ma l\u2019economista Alessandro Giudice, intervenuto alla napoletana Radio CRC, ha rassicurato su un possibile blocco di mercato a gennaio. \u00abIl costo del lavoro allargato del Napoli \u00e8 in linea con i valori stabiliti dal regolamento, quindi non vedo rischi per la societ\u00e0 azzurra di un blocco del mercato. [&#8230;] In realt\u00e0, non vedo rischi di blocco per nessuna societ\u00e0 italiana: le maglie si sono allargate. Sarei molto sorpreso se il Napoli venisse sottoposto a un blocco del mercato\u00bb. <\/p>\n<p>A tutto questo si aggiungono i ricavi derivanti dalla partecipazione alla Champions League, che il Napoli avr\u00e0 sul bilancio per il controllo del 31 maggio e che invece mancano in quello di settembre. Al netto di tutto, storicamente il Napoli non \u00e8 neanche una societ\u00e0 che \u00e8 mai intervenuta a gennaio in maniera importante a livello economico, quindi anche un eventuale mercato a saldo zero sarebbe un non-problema. In generale per squadre come Atalanta o Napoli non abbiamo ancora i bilanci che verranno utilizzati per il controllo del 30 novembre, rendendo difficile ogni previsione molto oggettiva.<\/p>\n<p><strong>CHI HA PAURA DEI CONTROLLI DEL 31 MAGGIO?<\/strong><\/p>\n<p>Il vero grattacapo per queste societ\u00e0 di Serie A, anche se il Napoli dovrebbe beneficiare di un 60% di ammortamento gi\u00e0 scontato per l\u2019oneroso mercato estivo, saranno i controlli del 31 maggio, decisivi per il mercato estivo. La soglia si abbasser\u00e0 al 70% e tante societ\u00e0 di A saranno ancora di pi\u00f9 sul filo del rasoio. Ed \u00e8 questo il motivo per cui le attenzioni si sono concentrate sulla Lazio gi\u00e0 a partire da questo gennaio. Il problema vero per i biancocelesti, i poster boy delle conseguenze di questa norma, \u00e8 che sempre secondo il CdS le stime attuali portano la Lazio all\u201981% nel rapporto, e quindi gi\u00e0 a gennaio dovr\u00e0 provare a fare una forbice di 30-40 milioni di plusvalenze per riuscire a poter fare mercato in estate.<\/p>\n<p>Addirittura uno dei pi\u00f9 informati in materia di Lazio a livello economico, l\u2019account LeastSquares su X, <a target=\"_blank\" class=\"content_url__5sm0x\" href=\"https:\/\/x.com\/LeastSquares71\/status\/1993047205377421600?s=20\" rel=\"nofollow\">stima<\/a> che per avere un mercato \u201clibero\u201d in estate la Lazio sarebbe obbligata a raccattare 70 milioni di plusvalenze, una cifra improponibile senza smantellare la squadra. Complice anche un peggioramento dei conti dovuto alla perdita dei ricavi EL, presenti nell&#8217;ultimo controllo, e del ricalcolo delle plusvalenze sul triennio. Per poter operare a saldo zero invece servirebbero \u201csolo\u201d 30 milioni di plusvalenze, confermando le cifre del CdS, ma resterebbe il problema del non poter rinnovare il contratto dei calciatori in rosa. Un danno economico ancora pi\u00f9 grave, dato che la Lazio a fine stagione perderebbe a zero Dia, Marusic e Pedro e soprattutto ha in scadenza 2027 pilastri come Alessio Romagnoli, Ivan Provedel, Danilo Cataldi e soprattutto Mario Gila, uno dei principali indiziati a portare le plusvalenze necessarie. Ed \u00e8 anche questo il motivo per cui la Lazio gi\u00e0 a gennaio prover\u00e0 a portarsi avanti con il lavoro e in entrata starebbe cercando giocatori italiani Under-23 che per la nuova norma appena entrata in vigore non peserebbero sul costo rosa complessivo.<\/p>\n<p>Sia chiaro, l\u2019attenzione particolare al caso della Lazio \u00e8 semplicemente perch\u00e9 la societ\u00e0 di Claudio Lotito \u00e8 emblematica di come un determinato modello di gestione dei club di Serie A sia ormai diventato datato. Proprio guardando alla situazione della Lazio sembra impossibile non immaginare un ridimensionamento o una necessaria cessione societaria, che pure inizia a essere mormorata sempre di pi\u00f9 negli ambienti della Lazio. E pensare che ci sia solo la Lazio in questa situazione, come una certa attenzione mediatica vorrebbe suggerire, \u00e8 miope. La norma del 70% creer\u00e0 problemi a molte squadre, specialmente quelle che negli ultimi anni si sono accontentate di vivacchiare su un austerity autoimposta, usando i club come un\u2019azienda di famiglia e bancomat personale piuttosto che a pensare a come far alzare i ricavi. Forti anche del non dover rispettare i parametri UEFA perch\u00e9, semplicemente, non vi partecipano. <\/p>\n<p>Se poi queste norme segneranno una sostenibilit\u00e0 economica finalmente strutturale della Serie A non possiamo ancora saperlo, sicuramente chi riuscir\u00e0 a rispettare meglio \u201cle regole del gioco\u201d sar\u00e0 anche quello che ne trarr\u00e0 il maggiore beneficio sul campo, senza possibilit\u00e0 di barare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sembrer\u00e0 un discorso un po\u2019 boomer, ma non c\u2019\u00e8 nulla che ci dica meglio dello stato del nostro&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":236313,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-236312","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115628165266841812","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236312","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=236312"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236312\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/236313"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=236312"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=236312"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=236312"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}