{"id":236412,"date":"2025-11-28T17:32:12","date_gmt":"2025-11-28T17:32:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/236412\/"},"modified":"2025-11-28T17:32:12","modified_gmt":"2025-11-28T17:32:12","slug":"e-poi-si-lamentano-che-la-gente-non-va-piu-a-votare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/236412\/","title":{"rendered":"E poi si lamentano che la gente non va pi\u00f9 a votare"},"content":{"rendered":"<p>Leggendo la notizia della pista ciclabile sul Ponte della Ghisolfa a Milano \u2013 <a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/2025\/11\/25\/il-comune-di-milano-fara-la-ciclabile-che-non-si-poteva-fare\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">quella che per anni \u00e8 stata definita impossibile, pericolosa, complessa, e che ora improvvisamente si far\u00e0<\/a> \u2013 ho avuto un d\u00e9j\u00e0-vu. \u00c8 una sensazione che chiunque faccia dell\u2019attivismo conosce fin troppo bene.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 un copione trito e ritrito, ma recitato alla perfezione<\/strong>.<\/p>\n<p>Inizia sempre con la mobilitazione della cittadinanza: comitati, associazioni o semplici cittadini che chiedono sicurezza, spazio, aria pulita. Dall\u2019altra parte? Il muro, o peggio ancora, il vuoto. Istituzioni sorde, rimpalli di responsabilit\u00e0, perizie tecniche, risposte evasive che arrivano solo dopo numerosi solleciti e mesi di attesa.<\/p>\n<p><strong>All\u2019inizio per\u00f2 sei confortato; dicono che il problema verr\u00e0 analizzato e risolto<\/strong>. C\u2019\u00e8 da studiare, sperimentare. Poi per\u00f2, alle parole non seguono i fatti. E allora di nuovo solleciti, chiedi e riparte il logoramento. Chi si batte per un attraversamento pedonale, per una ciclabile o per togliere le auto dal marciapiede arriva ad <strong>essere etichettato come \u201cil solito rompicoglioni\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Non sei pi\u00f9 un cittadino preoccupato, sei quello che ignora come funziona la politica, le sue modalit\u00e0 ed i suoi tempi. <strong>Diventi un talebano, uno di quelli che dicono sempre no, di quelli ideologici<\/strong>.<\/p>\n<p>A quel punto, quando le risposte non arrivano pi\u00f9, si cambia strategia. <strong>Si passa alle uscite pubbliche, lettere ai giornali, flash mob<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/tag\/flash-mob\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ne abbiamo raccontati tanti anche qui su Bikeitalia<\/a>). La fatica si accumula, l\u2019entusiasmo si scontra con l\u2019indifferenza della macchina amministrativa.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Ricevi il meglio di Bikeitalia direttamente via mail: compila il modulo e iscriviti alla nostra newsletter settimanale, \u00e8 gratuita!<br \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Poi il colpo di scena: il progetto si far\u00e0<\/strong>. Senza preavviso scopri che quello che chiedevi da anni sar\u00e0 realizzato. E tu non ne sapevi nulla. L\u2019opera che era tecnicamente impossibile diventa strategica. L\u2019amministrazione convoca la conferenza stampa, presenta i rendering, sorride ai fotografi. E qui scatta la seconda parte del problema, il merito. Non una parola viene spesa per chi ha lottato, per chi si \u00e8 battuto sul tema per anni, per chi ha tenuto alta l\u2019attenzione. N\u00e9 in pubblico ma nemmeno in privato in via confidenziale. <strong>La medaglia se l\u2019appunta l\u2019amministratore di turno, quello che fino al giorno prima pareva ostacolare il cambiamento<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo meccanismo perverso, secondo me, rivela un problema profondo nel modo in cui la politica odierna, intende la partecipazione. <strong>L\u2019autoreferenzialit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Sembra che le amministrazioni fatichino moltissimo a rendere davvero partecipi le persone che sollecitano i problemi<\/strong>. Anzi, spesso il cittadino attivo, quello competente che studia le delibere e propone soluzioni, \u00e8 visto come un fastidio, un ingranaggio che stride nel motore del consenso.<\/p>\n<p><strong>L\u2019impressione \u00e8 che l\u2019unico modo di intendere la partecipazione sia quella dei \u201cSignor S\u00ec\u201d<\/strong>. Cittadini che non contestano, che non criticano le linee intraprese, che si limitano ad applaudire le inaugurazioni senza chiedere perch\u00e9 ci sono voluti dieci anni per dipingere una striscia per terra. La conseguenza? Facile e diretta: <strong>se l\u2019attivismo diventa una corsa a ostacoli, il risultato \u00e8 l\u2019abbandono<\/strong>.<\/p>\n<p>E non dovremmo stupirci se poi, <strong>quando si vanno a vedere le percentuali dei votanti alle elezioni, i numeri sono impietosi, inferiori al 50%<\/strong>. Strano? No, per nulla. \u00c8 l\u2019esito di una politica che ha smesso di considerare il cittadino come una risorsa, trattandolo o come un elettore passivo o come un fastidioso grillo parlante da sfinire per stanchezza.<\/p>\n<p><strong>Alla fine, dopo 2907 giorni di pressioni la ciclabile si far\u00e0 e noi la useremo, certo<\/strong>. Ma resta l\u2019amaro in bocca: se per ottenere un diritto bisogna trasformarsi in eroi o in martiri della burocrazia, significa che avremo magari guadagnato una citt\u00e0 giusta e sicura, ma avremo perso per strada un pezzo fondamentale del concetto pi\u00f9 alto di fare politica.<\/p>\n<p>Focus \u27a1\ufe0f <a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/tag\/cicloattivismo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Leggi tutti gli articoli di Bikeitalia sull\u2019attivismo<\/a><a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/categorie_ebook\/moblita-ciclistica\/\" class=\"no-clickable\" title=\"ebook\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ebook<\/p>\n<p>Ebook Mobilit\u00e0 Ciclistica<\/p>\n<p>Scopri<\/p>\n<p><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Leggendo la notizia della pista ciclabile sul Ponte della Ghisolfa a Milano \u2013 quella che per anni \u00e8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":236413,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,68362,139766,1825,1537,90,89,139767,245,244],"class_list":{"0":"post-236412","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-ciclismo-urbano","10":"tag-cicloattivismo","11":"tag-cycling","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-politica-della-mobilita","16":"tag-sport","17":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115628523053735531","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236412","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=236412"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236412\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/236413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=236412"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=236412"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=236412"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}