{"id":23654,"date":"2025-08-02T08:17:17","date_gmt":"2025-08-02T08:17:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/23654\/"},"modified":"2025-08-02T08:17:17","modified_gmt":"2025-08-02T08:17:17","slug":"dorothea-lange-in-mostra-al-museo-diocesano-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/23654\/","title":{"rendered":"Dorothea Lange in mostra al Museo Diocesano di Milano"},"content":{"rendered":"<p>Una reporter e una ritrattista. Una donna impegnata nel suo lavoro di rigorosa documentazione dei fatti storico-sociali e un\u2019osservatrice di acuta sensibilit\u00e0 e dolcezza. A tal punto da trasformare il dolore e la preoccupazione di una madre migrante nel volto di una Madonna contemporanea. \u00c8 questa <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/artista-mostre-biografia\/dorothea-lange\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Dorothea Lange<\/a> (Hoboken, 1895 \u2013 San Francisco, 1965): la fotografa al centro della programmazione estiva del <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/museo-galleria-arte\/museo-diocesano\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Museo Diocesano di Milano<\/a> per il 2025. Come \u00e8 ormai piacevole abitudine per i milanesi, torna la proposta espositiva del Museo rivolta al grande pubblico, visitabile anche con ingresso serale. Un motivo in pi\u00f9 per farsi incuriosire da questa figura chiave del panorama fotografico americano, capace di trasmettere un messaggio che va ben oltre il mero apprezzamento estetico. Dorothea Lange non \u00e8 solo un\u2019artista. <strong>\u00c8 una testimone.<\/strong> Una reporter al servizio dell\u2019umanit\u00e0 \u2013 dell\u2019umanit\u00e0 pi\u00f9 fragile, semplice ed emarginata \u2013 che trova finalmente il modo di far sentire la propria voce attraverso le immagini. Anche a distanza di secoli. A noi, oggi, i suoi scatti parlano ancora e lo fanno indirizzando la nostra attenzione a problemi sociali, economici e ambientali che \u2013 seppur diversi \u2013 hanno pari peso e rilevanza per chi ne \u00e8 coinvolto.<\/p>\n<p>Dorothea Lange: le ragioni di una mostra<\/p>\n<p>Perch\u00e9 la fotografia al Diocesano? Perch\u00e9 continuare con mostre lontane dalla collezione permanente, naturalmente incline al sacro e allo spirituale? Risponde la <strong>Direttrice, <\/strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/curatore-critico-arte\/nadia-righi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Nadia Righi<\/a>, ma lo si realizza anche da s\u00e9, lasciandosi alle spalle gli scatti di Dorothea Lange. Fotografi come lei sono persone in grado di <strong>suscitare riflessioni profonde. <\/strong>Scuotono il senso critico dell\u2019individuo e lo spingono a guardare in faccia la realt\u00e0. A pensare. A ragionare sulla situazione umana contemporanea intorno al pianeta, stimolando una compassione che attivi il nostro agire. Per tutta la vita, da quando si rende conto che la realt\u00e0 sociale americana non corrisponde pi\u00f9 ai ritratti di persone ben vestite e pettinate che scatta nel suo studio, decide di uscire fuori. Abbandona i servizi commerciali e si fa reporter di vita vera. Di gente che soffre dopo aver perso tutto con il crollo di Wall Street e la <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/attualita\/2019\/01\/correva-lanno-1929-luther-king-grande-depressione-lexpo-barcellona\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/attualita\/2019\/01\/correva-lanno-1929-luther-king-grande-depressione-lexpo-barcellona\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Grande Depressione<\/a>. E questo \u00e8 solo l\u2019inizio della sua storia di narratrice di dignit\u00e0, anche laddove regna la miseria.<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1482\" height=\"1920\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dorothea-lange-madre-migrante-1936-the-new-york-public-library-library-of-congress-prints-and-photog.jpeg\" alt=\"Dorothea Lange, Madre migrante, 1936. The New York Public Library - Library of Congress Prints and Photographs Division Washington\" class=\"wp-image-1173589\"  \/>Dorothea Lange, Madre migrante, 1936. The New York Public Library \u2013 Library of Congress Prints and Photographs Division WashingtonMigrant Mother. Un\u2019icona di umanit\u00e0<\/p>\n<p>Il nome di Dorothea Lange \u00e8 eternamente legato al suo capolavoro. Un capolavoro non tanto in senso estetico \u2013 sebbene la costruzione scenica sia di indiscusso fascino \u2013 quanto in termini di umanit\u00e0. <strong>Migrant Mother<\/strong> non \u00e8 un bel ritratto di una donna in bianco e nero. \u00c8 <strong>una metafora senza tempo,<\/strong> che raffigura la stanchezza, la preoccupazione e l\u2019amore di una madre che ha sette figli sulle spalle \u2013 stravolti ma immersi nella spensieratezza infantile \u2013 a cui non sa come e se potr\u00e0 assicurare un futuro. L\u2019immagine risale ai tempi in cui Dorothea \u00e8 inviata dalla Farm Security Administration \u2013 programma nato per promuovere le politiche del New Deal \u2013 nelle piantagioni del Sud, dove regnano povert\u00e0 e segregazione. Tra i contadini impiegati nei campi di piselli, la fotografa ritrae questa donna, facendone <strong>una Madonna contemporanea.<\/strong> Una Madre dal significato universale, studiata attentamente nella composizione, che ricorda le icone rinascimentali.<\/p>\n<p>La fotografia di Dorothea Lange<\/p>\n<p>Il punto di vista della fotografia di Dorothea Lange \u00e8 un tratto chiave del suo lavoro e ne evidenzia il valore sociale e la sensibilit\u00e0 rispettosa che mai ha fatto mancare ai suoi soggetti. In questo senso, parte da una posizione di vantaggio, di parit\u00e0 nei confronti dei deboli, per il suo essere invalida fin da piccola. Fin da quando \u00e8 colpita dalla poliomielite, che le causa danni permanenti a una gamba. Tuttavia, l\u2019ostacolo si trasforma in un\u2019opportunit\u00e0, che la porta a <strong>ricercare inquadrature inusuali, che esaltano i protagonisti. <\/strong>Spesso la si vede arrampicata sul tetto di un\u2019automobile, intenta a cogliere una scena dal basso. Oppure sorprendendo le persone nei loro gesti quotidiani. Forse sofferenti, ma indiscutibilmente umane e dignitose. Signore e signori malgrado la miseria. Consapevole delle sue stesse fragilit\u00e0, mentre scatta Dorothea Lange <strong>si pone allo stesso piano dei suoi soggetti.<\/strong> E con questo spirito racconta visivamente quello che accade nell\u2019America del suo tempo. La segregazione traspare nelle composizioni di luoghi e persone, l\u2019automobile \u2013 mito del capitalismo \u2013 passa dall\u2019essere mezzo di fuga e di speranza a una lapide nel cimitero desertico. Quando i soldi per la benzina finiscono, i migranti sono costretti ad andare a piedi; pur in tutta questa miseria, la dignit\u00e0 rimane una costante che la fotografa non manca di sottolienare. A completare ogni immagine c\u2019\u00e8 <strong>una lunga didascalia<\/strong> \u2013 riproposta in originale in mostra \u2013 scritta con intento documentaristico. Frutto di un lavoro a quattro mani con Paul Schuster Taylor: economista progressista americano che diventer\u00e0 anche suo marito.<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dorothea-lange-piccolo-abitante-di-shacktown-oklahoma-city-oklahoma-1936-the-new-york-public-library-library-of-congress-prints-and-photographs-division-washington.jpg\" data-pswp-width=\"1818\" data-pswp-height=\"1920\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"811\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dorothea-lange-piccolo-abitante-di-shacktown-oklahoma-city-oklahoma-1936-the-new-york-public-library.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Dorothea Lange, Piccolo abitante di Shacktown, Oklahoma City, Oklahoma. 1936. The New York Public Library - Library of Congress Prints and Photographs Division Washington\"  \/>                        1 \/ 6<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Dorothea Lange, Piccolo abitante di Shacktown, Oklahoma City, Oklahoma. 1936. The New York Public Library &#8211; Library of Congress Prints and Photographs Division Washington<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dorothea-lange-madre-migrante-1936-the-new-york-public-library-library-of-congress-prints-and-photog.jpeg\" data-pswp-width=\"1482\" data-pswp-height=\"1920\" data-cropped=\"true\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"995\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1754122635_692_dorothea-lange-madre-migrante-1936-the-new-york-public-library-library-of-congress-prints-and-photog.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Dorothea Lange, Madre migrante, 1936. The New York Public Library - Library of Congress Prints and Photographs Division Washington\"  \/>                        2 \/ 6<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Dorothea Lange, Madre migrante, 1936. The New York Public Library &#8211; Library of Congress Prints and Photographs Division Washington<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dorothea-lange-sorvegliante-di-piantagione-1936-the-new-york-public-library-library-of-congress-prints-and-photographs-division-washington.jpg\" data-pswp-width=\"1920\" data-pswp-height=\"1506\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"602\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dorothea-lange-sorvegliante-di-piantagione-1936-the-new-york-public-library-library-of-congress-prin.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Dorothea Lange, Sorvegliante di piantagione, 1936. The New York Public Library - Library of Congress Prints and Photographs Division Washington\"  \/>                        3 \/ 6<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Dorothea Lange, Sorvegliante di piantagione, 1936. The New York Public Library &#8211; Library of Congress Prints and Photographs Division Washington<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dorothea-lange-teatro-a-leland-mississippi-1937-the-new-york-public-library-library-of-congress-prints-and-photographs-division-washington.jpg\" data-pswp-width=\"1848\" data-pswp-height=\"1920\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"798\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dorothea-lange-teatro-a-leland-mississippi-1937-the-new-york-public-library-library-of-congress-prin.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Dorothea Lange, Teatro a Leland, Mississippi. 1937. The New York Public Library - Library of Congress Prints and Photographs Division Washington\"  \/>                        4 \/ 6<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Dorothea Lange, Teatro a Leland, Mississippi. 1937. The New York Public Library &#8211; Library of Congress Prints and Photographs Division Washington<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dorothea-lange-un-grande-cartello-con-la-scritta.jpg\" data-pswp-width=\"1920\" data-pswp-height=\"1514\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"606\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dorothea-lange-un-grande-cartello-con-la-scritta-768x606.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Dorothea Lange, Un grande cartello con la scritta \" sono=\"\" un=\"\" americano=\"\" affisso=\"\" sulla=\"\" vetrina=\"\" di=\"\" negozio=\"\" the=\"\" new=\"\" york=\"\" public=\"\" library=\"\" of=\"\" congress=\"\" prints=\"\" and=\"\" photographs=\"\" division=\"\" washington=\"\"  \/>                        5 \/ 6<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Dorothea Lange, Un grande cartello con la scritta &#8220;Sono un americano&#8221; affisso sulla vetrina di un negozio, 1942. The New York Public Library &#8211; Library of Congress Prints and Photographs Division Washington<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dorothea-lange-la-giovane-evacuata-kimiko-kitagaki-s.jpg\" data-pswp-width=\"1789\" data-pswp-height=\"1920\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"824\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/dorothea-lange-la-giovane-evacuata-kimiko-kitagaki-s-768x824.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Dorothea Lange, La giovane evacuata Kimiko Kitagaki sorveglia i bagagli della famiglia prima di partire in bus, 1942. The New York Public Library - Library of Congress Prints and Photographs Division Washington\"  \/>                        6 \/ 6<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Dorothea Lange, La giovane evacuata Kimiko Kitagaki sorveglia i bagagli della famiglia prima di partire in bus, 1942. The New York Public Library &#8211; Library of Congress Prints and Photographs Division Washington<\/p>\n<p>La mostra di Dorothea Lange al Museo Diocesano di Milano<\/p>\n<p>Il percorso espositivo \u00e8 ordinato in senso cronologico, restituendo al pubblico le tappe della fotografia di Lange che testimoniano il susseguirsi della storia americana, dal crollo di Wall Street alla reazione del Governo all\u2019attacco giapponese di Pearl Harbor.<\/p>\n<p>La povert\u00e0 urbana e contadina degli Anni Trenta<\/p>\n<p>Ad aprire la mostra sono i primi scatti urbani sull\u2019improvvisa povert\u00e0 in cui versano i cittadini colpiti dalla <strong>Grande Depressione<\/strong>. Poi ci si sposta nelle <strong>campagne<\/strong> \u2013 o in quel che ne resta \u2013 dove Lange \u00e8 inviata dalle autorit\u00e0 federali a documentare la situazione attuale. \u00c8 il risvolto delle coltivazioni intensive, che negli anni precedenti avevano sfruttato a tal punto le terre da scatenare una sorta di \u201creazione\u201d, incrementata da un lungo periodo siccitoso. Si parla del fenomeno delle <strong>Dust Bowl: <\/strong>tempeste di sabbia che colpirono gli Stati Uniti provocando una fortissima carestia. Nelle foto le case paiono tombe egizie che spuntano dalla terra. Le persone assumono quasi i tratti di coraggiosi esploratori. Ma la realt\u00e0 \u00e8 diversa.<\/p>\n<p>La segregazione e le prescrizioni giapponesi<\/p>\n<p>Si continua sulla scia della segregazione, affrontata sempre con grande senso estetico e, talvolta, ironico. Nulla \u00e8 lasciato al caso: <strong>le frasi sui cartelloni pubblicitari hanno un senso ben preciso<\/strong>. La critica alle disparit\u00e0 \u00e8 sottile e brillante, tanto da provocare in alcuni casi anche la censura. In ultimo, Dorothea Lange dimostra il suo talento nella trattazione dei risvolti dell\u2019attacco a Pearl Harbor da parte dei Giapponesi.\u00a0 Una reazione radicale e ingiustificata, quella del Governo americano, che introduce <strong>obblighi e misure severe, a danno di quelli che, a tutti gli effetti, erano fino a un minuto prima semplicissimi cittadini<\/strong> statunitensi. I giapponesi sono dunque costretti ad abbandonare le loro case, a chiudere i propri negozi e radunarsi in centri di controllo. La fotografa documenta queste ingiustizie sottolineando la loro appartenenza al paese: si vestono allo stesso modo, leggono gli stessi fumetti e giornali. Sono bambini e anziani indifesi, eppure c\u2019\u00e8 chi li paragona a spie.<\/p>\n<p>Emma Sedini<\/p>\n<p><strong>Libri consigliati:<\/strong><\/p>\n<p>(Grazie all\u2019affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)\u00a0<\/p>\n<p>            Ulteriori info<\/p>\n<p>        <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/mostre-evento-arte\/dorothea-lange-2\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n            <img decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"389\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/01-1-300x389.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium wp-post-image\" alt=\"Dorothea Lange\" loading=\"lazy\"  \/>        <\/a><\/p>\n<p class=\"c-card_text\">Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano presenta la mostra Dorothea Lange, a cura di Walter Guadagnini e Monica Poggi, che attraverso 140 scatti\u2026<\/p>\n<p>        Eventi d\u2019arte a Milano<br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/mostre\/milano\/\" class=\"c-btn -nopad -s\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                Tutti gli eventi            <\/a><\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una reporter e una ritrattista. 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