{"id":236672,"date":"2025-11-28T21:31:12","date_gmt":"2025-11-28T21:31:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/236672\/"},"modified":"2025-11-28T21:31:12","modified_gmt":"2025-11-28T21:31:12","slug":"stanno-valutando-linvasione-del-golan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/236672\/","title":{"rendered":"Stanno valutando l&#8217;invasione del Golan"},"content":{"rendered":"<p><strong>ISRAELE DEL NORD \u2013 <\/strong>L\u2019aereo israeliano sgancia una prima, poi una seconda bomba. Trema la terra, in <strong>Libano:<\/strong> ci troviamo a una manciata di chilometri. Quello che succede oltre confine lo apprendiamo dalla radio dell\u2019esercito che una gentile soldatessa traduce per noi. Il mezzo militare con il quale ci arrampichiamo ad <strong>Har Adir<\/strong> si ferma. La salita \u00e8 scoscesa e il terreno, brullo: neanche il fuoristrada pu\u00f2 inerpicarsi a pieno carico. Dunque si scende e si prosegue a piedi. Siamo sulla collina da cui si guarda a sinistra al Libano mentre a destra si tocca la Siria.<\/p>\n<p>Israele \u00e8 notorio per l\u2019alta tecnologia, ma qui bastano i binocoli. Perch\u00e9 i miliziani di <strong>Hezbollah<\/strong> si vedono a occhio nudo, vestiti di nero tra la vegetazione che si fa montuosa. Le incursioni armate dei proxy iraniani sono frequenti. E non ci sono solo loro. Anche <strong>Hamas<\/strong> ha una presenza nella zona. Poca roba, ma ci sono. Se il piano di invasione e carneficina dei kibbutz in origine portava il marchio di fabbrica di Hezbollah, non \u00e8 escluso che averglielo copiato per realizzare il 7 ottobre \u2013 sul versante Sud \u2013 sia stato possibile per Hamas, data la coesistenza con il \u00abpartito di Dio\u00bb. Hezbollah deve dimostrare di non essere troppo da meno rispetto ai concorrenti sunniti di Hamas, ma in un anno e mezzo, dal colpo dei cercapersone al raid di sei giorni fa, l\u2019organizzazione sciita \u00e8 decimata. E il confine con il Libano presidiato.<br \/>Israele mantiene cinque postazioni in territorio libanese. I militari dell\u2019IDF tengono a precisare che sono avamposti di osservazione. Non si conquista e non si annette niente. Ma il pericolo rimane alto.<\/p>\n<p>\u00abMassima allerta\u00bb. Lo dimostrano i raid di ieri sui villaggi di <strong>Jarmaq<\/strong> e <strong>Mahmoudiyeh.<\/strong> La partita \u00e8 aperta verso Hezbollah e gli altri proxy, anche in <strong>Siria.<\/strong> In questo fazzoletto di terra, il triangolo<strong> Israele-Libano-Siria<\/strong> \u00e8 come il triangolo d\u2019emergenza, che ci segnala un rumors che da fonti di intelligence arriva fino a noi: gruppi armati in Siria, con il supporto operativo di miliziani del <strong>movimento sciita yemenita filo-Iran Houthi<\/strong> \u00abstanno valutando l\u2019invasione delle alture del Golan\u00bb. Ecco perch\u00e9<strong> Israel Katz,<\/strong> ministro della Difesa israeliano, ha autorizzato il \u00abpreventive strike\u00bb a un anno esatto dalla firma della tregua in Libano, a due giorni dall\u2019arrivo del Pontefice a Beirut e a una settimana dal raid costato la vita al capo di stato maggiore di Hezbollah,<strong> Haytam Ali Tabatabai.<\/strong> Katz, ieri alla Knesset, \u00e8 andato oltre dicendo che Israele \u00abnon \u00e8 sulla buona strada\u00bb per un accordo di sicurezza o normalizzazione con Damasco, aggiungendo che Tel Aviv si sta preparando a scenari in cui milizie siriane poco inclini ad ascoltare le direttive del presidente siriano <strong>Ahmed al Sharaa<\/strong> possano sferrare attacchi contro le comunit\u00e0 israeliane o nuovamente contro gruppi drusi in Siria.<\/p>\n<p>Il ministro della Difesa ha quindi affermato che gli Houthi sono attualmente una \u00abtra le forze operative presenti in Siria\u00bb e starebbero valutando un\u2019invasione via terra delle<strong> alture del Golan<\/strong>. Dalla caduta del regime di <strong>Bashar al Assad<\/strong> lo scorso dicembre, le<strong> Forze di difesa d\u2019Israele<\/strong> hanno occupato nove postazioni nel sud della Siria, inclusi due avamposti sul crinale siriano del monte Hermon. Le Forze armate di Tel Aviv sono tornate ad operare sul fronte Nord. Al compiersi degli ultimi bombardamenti vediamo alzarsi una alta colonna di fumo, vicina al confine. Speriamo non vada in fumo anche l\u2019accordo per Gaza.<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" alt=\"Avatar photo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/cropped-WhatsApp-Image-2023-07-05-at-15.57.46-scaled-1-80x80.jpeg\"  class=\"avatar avatar-80 photo\" height=\"80\" width=\"80\" decoding=\"async\"\/>\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>Ph.D. in Dottrine politiche, ha iniziato a scrivere per il Riformista nel 2003. Scrive di attualit\u00e0 e politica con interviste e inchieste.<\/p>\n<p class=\"copyright-notice\">\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\tAldo Torchiaro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"ISRAELE DEL NORD \u2013 L\u2019aereo israeliano sgancia una prima, poi una seconda bomba. 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