{"id":236706,"date":"2025-11-28T21:58:11","date_gmt":"2025-11-28T21:58:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/236706\/"},"modified":"2025-11-28T21:58:11","modified_gmt":"2025-11-28T21:58:11","slug":"la-verita-21","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/236706\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Unesco crea un tribunale della verit\u00e0 sulla salute del pianeta. Parigi entusiasta e Ong in prima fila nella caccia al negazionista.Mentre si smantellano le scenografie della sudata e inconcludente Cop30 di Bel\u00e9m, dal polverone emerge l\u2019ennesima trovata antiliberale. L\u2019Iniziativa globale per l\u2019integrit\u00e0 delle informazioni sui cambiamenti climatici (sic), nata qualche mese fa da una trovata dell\u2019Unesco, del governo brasiliano e delle Nazioni Unite, ha lanciato il 12 novembre la Dichiarazione sull\u2019integrit\u00e0 delle informazioni sui cambiamenti climatici, stabilendo \u00abimpegni internazionali condivisi per affrontare la disinformazione sul clima e promuovere informazioni accurate e basate su prove concrete sulle questioni climatiche\u00bb. Sul sito dell\u2019Unesco si legge che l\u2019iniziativa nasce \u00abper contribuire a indagare, denunciare e smantellare la disinformazione relativa ai cambiamenti climatici, nonch\u00e9 a diffondere i risultati della ricerca\u00bb.In pratica, alla Cop30 qualcuno ha pensato bene di tirare fuori dal cilindro una dichiarazione che impegna i firmatari a istituire l\u2019ennesimo tribunale della verit\u00e0, questa volta applicato alla narrazione dei cambiamenti climatici. I sottoscrittori dovranno \u00abpromuovere l\u2019integrit\u00e0 delle informazioni relative ai cambiamenti climatici a livello internazionale, nazionale e locale\u00bb e \u00abcreare quadri giuridici che promuovano l\u2019integrit\u00e0 delle informazioni sui cambiamenti climatici e rispettino, proteggano e promuovano i diritti umani, incluso il diritto alla libert\u00e0 di espressione\u00bb.La Dichiarazione \u00e8 stata finora sottoscritta da 20 Paesi: Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cechia, Cile, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svezia e Uruguay. L\u2019amministratore delegato della Cop30, Ana Toni, ha detto durante la conferenza che non c\u2019\u00e8 verit\u00e0 senza integrit\u00e0 delle informazioni: \u00abQuesta \u00e8 la Cop della Verit\u00e0. Pertanto, si tratta di un tema fondamentale che dobbiamo affrontare collettivamente per proteggere l\u2019integrit\u00e0 delle informazioni\u00bb. Verrebbe da dire: Quid est veritas? Dunque, chi non si allinea al circuito dell\u2019informazione telecomandata, chiunque presenti punti di vista differenti rispetto alla narrazione climatica tremendista che domina sui mezzi di informazione, viene tacciato di negazionismo (termine come sempre usato a sproposito) e di eresia. Gli estensori del documento si dicono \u00abpreoccupati per il crescente impatto della disinformazione, della cattiva informazione, del negazionismo, degli attacchi deliberati ai giornalisti ambientalisti, ai difensori, agli scienziati, ai ricercatori e ad altre voci pubbliche\u00bb. Ma chi decide cosa \u00e8 cattiva informazione o disinformazione?Il caso della Bbc, che non riguarda il clima ma l\u2019informazione, \u00e8 sotto gli occhi di tutti. La molto accreditata e storica British broadcasting corporation, che svolge servizio pubblico radiotelevisivo in Gran Bretagna, \u00e8 stata pescata con le mani nella marmellata qualche settimana fa per aver manipolato un discorso di Donald Trump alterandone il significato. Il caso ha portato alle dimissioni di due top manager dell\u2019azienda. Dunque, le agenzie di informazione ufficiali non sono affatto immuni dalla diffusione delle false notizie, anzi tutt\u2019altro. Sono spesso il maggiore veicolo di diffusione di realt\u00e0 parallele e orientate.Il mito del debunking ha gi\u00e0 fatto il suo tempo ed \u00e8 semmai il caso di lasciare spazio alla libera discussione scientifica, che \u00e8 confronto e dimostrazione. La scienza si \u00e8 sempre battuta, in quanto metodo, contro i dogmi. Quanto alla stampa e ai giornalisti, il loro compito dovrebbe semmai essere quello di scovare le contraddizioni e i buchi della narrazione dominante. Naturalmente, in una simile iniziativa non poteva mancare l\u2019usuale c\u00f4t\u00e9 di Organizzazioni non governative. Sul sito Unesco leggiamo: \u00abAttraverso bandi aperti, enti senza scopo di lucro riceveranno finanziamenti per condurre ricerche approfondite, comunicare e rendicontare in modo accurato sui cambiamenti climatici. Inoltre, gli enti formeranno una rete globale e interdisciplinare, per condividere i risultati e svelare i meccanismi in evoluzione della disinformazione sul clima, producendo raccomandazioni attuabili per politiche innovative in tutto il mondo\u00bb. C\u2019\u00e8 sempre un finanziamento, da qualche parte.Chi fa parte del Gruppo consultivo dell\u2019iniziativa? Il solito manipolo di Ong: Climate action against disinformation, Conscious advertising network, International panel on the information environment, Forum on information and democracy e altre. Queste sono in realt\u00e0 reti di una miriade di altre Ong, di cui \u00e8 difficile ricostruire gli intrecci e i finanziamenti. Nulla di nuovo sotto il sole, insomma.Una nota per concludere. La Francia ha tenuto subito a sottolineare il proprio apporto. In un comunicato dell\u2019ambasciata francese in Italia di qualche giorno fa si legge: \u00abDi fronte all\u2019aumento della disinformazione sul clima, la Francia si impegna nella dichiarazione sull\u2019integrit\u00e0 delle informazioni relative ai cambiamenti climatici\u00bb. Nello stesso comunicato viene riportata la dichiarazione di Jean-No\u00ebl Barrot, ministro degli Affari europei e degli Affari esteri: \u00abFedele al suo impegno a favore della libert\u00e0 di stampa e di uno spazio informativo integro, libero e regolamentato, il mio ministero ha contribuito alla formazione di oltre 2.000 giornalisti in tutto il mondo per contrastare meglio la manipolazione delle informazioni\u00bb. Ecco, che un governo faccia formazione ai giornalisti su come distinguere il vero dal falso appare quanto meno bizzarro e rappresenta, come dire, un segno dei tempi.\n<\/p>\n<p>\n        L&#8217;Assemblea Nazionale Francese (Ansa)\n    <\/p>\n<p>\n        \u00abStranger Things 5\u00bb (Netflix)\n    <\/p>\n<p>\n        Giuseppe Conte. Nel riquadro, Antonio Chiappani (Ansa)\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Unesco crea un tribunale della verit\u00e0 sulla salute del pianeta. 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