{"id":236768,"date":"2025-11-28T22:52:59","date_gmt":"2025-11-28T22:52:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/236768\/"},"modified":"2025-11-28T22:52:59","modified_gmt":"2025-11-28T22:52:59","slug":"un-nuovo-capitolo-di-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/236768\/","title":{"rendered":"un nuovo capitolo di storia"},"content":{"rendered":"<p>Per Campagnolo, ve lo dico subito, ho un debole che penso sia condiviso da tutti gli italiani che pedalano ed hanno qualche capello bianco, ma anche da quelli pi\u00f9 giovani, ne sono certo.\u00a0<br \/>Dopo averci pedalato su, quando utilizzare il cambio vicentino era il \u201cmassimo che si potesse desiderare per la proprio bicicletta\u201d mi sono trovato, per una serie di eventi, a lavorarci anche insieme. Negli anni ho scritto testi per i cataloghi, ho visto l\u2019azienda evolversi, cambiare e, soprattutto, ne ho studiato la storia avendone scritto per due libri insieme ad altri autori.\u00a0<br \/>Per quello la notizia che sta rimbalzando in tutto il mondo su un\u2019evoluzione complicata dell\u2019azienda mi ha lasciato l\u2019amaro addosso.\u00a0<br \/>Poi per\u00f2 mi sono andato a sfogliare un bel po\u2019 di appunti della mia carriera giornalistica. Di Campagnolo ho cartelle piene di documenti e immagini in computer e hard disk, ma anche tante pagine scritte nel tempo, da test a interviste. E sapete che c\u2019\u00e8? in mezzo a tanta memoria ho trovato anche segnali che ho pensato di condividere con i lettori. Ne \u00e8 uscito questo articolo che vi invito a leggere con benevolenza verso l\u2019autore, un po\u2019 di parte, ma anche verso un marchio italiano che ha pedalato in salita diverse volte e che va difeso.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">GPR<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"https:\/\/www.campagnolo.com\/it-it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Campagnolo<\/a> ha comunicato ai sindacati l\u2019apertura della procedura che individua 120 esuberi su circa 300 dipendenti, pari a circa il quaranta per cento dell\u2019organico. Una misura pesante, che arriva mentre la domanda globale di biciclette continua a essere condizionata dall\u2019eccesso di scorte accumulato dopo il boom pandemico. L\u2019azienda conferma che il piano industriale \u00e8 stato approvato il 21 novembre 2025, senza rilasciare ulteriori dichiarazioni in un momento definito \u201cdelicato\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La fase attuale, per\u00f2, non rappresenta un unicum nella storia della casa vicentina. La traiettoria industriale di Campagnolo \u00e8 infatti segnata da diversi momenti critici, affrontati e superati in pi\u00f9 di novant\u2019anni di attivit\u00e0. I documenti storici lo mostrano con chiarezza: ogni decennio ha posto sfide differenti, spesso decisive per la sopravvivenza e la trasformazione dell\u2019azienda.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Campagnolo 80 \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-95735\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Campagnolo-azienda.jpg\" alt=\"\" width=\"1100\" height=\"733\"  \/>Le crisi del passato: un filo rosso che riemerge<br \/>\nConcorrenza giapponese e rivoluzione degli anni Ottanta<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tra la fine degli anni Settanta e l\u2019inizio degli anni Ottanta, Campagnolo entra in uno dei periodi pi\u00f9 difficili della sua storia. La concorrenza giapponese, in primis Shimano, cambia la struttura del mercato introducendo tecnologie innovative e filiere produttive pi\u00f9 aggressive. La pressione nipponica fu una delle minacce pi\u00f9 serie alla posizione di Campagnolo sul mercato internazionale.<\/p>\n<p>Il nodo dell\u2019innovazione e i ritardi tecnologici<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel medesimo periodo, l\u2019azienda si trova a gestire un problema interno: la lentezza nello sviluppo di nuovi prodotti. I primi anni Ottanta hanno mostrato un \u201crallentamento nello sviluppo\u201d, con tecnologie che faticavano a tenere il passo rispetto ai competitor .<br \/>La criticit\u00e0 non riguard\u00f2 solo il prodotto finale, ma anche l\u2019organizzazione tecnica e ingegneristica, che in quegli anni, non riusciva a rispondere con rapidit\u00e0 ai mutamenti del settore.<\/p>\n<p>L\u2019impatto della mountain bike<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un\u2019ulteriore crisi \u00e8 arrivata con l\u2019esplosione della mountain bike, fenomeno che stravolge i segmenti di mercato. L\u2019espansione del nuovo settore non trova Campagnolo pronta: lo sviluppo dei gruppi MTB non \u00e8 immediato, mentre i competitor hanno acquisito rapidamente quote di mercato. Il passaggio fu problematico e di un impatto significativo sui volumi e sulle strategie commerciali. \u00c8 anche il momento un cui l\u2019arrivo di Shimano \u00e8 diventato importante.<\/p>\n<p>Gli anni Novanta e il difficile riequilibrio<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Negli anni Novanta l\u2019azienda ha affrontato una nuova fase complessa: mutamenti nella domanda, tensioni sulla marginalit\u00e0, riorganizzazioni interne. Alcuni cambiamenti degli anni Novanta hanno rappresentato fronti difficili da superare e come la gestione della transizione tecnologica richiese scelte strategiche impegnative.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"12072012-IMG_2358 \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-21620\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/12072012-IMG_2358.jpg\" alt=\"\" width=\"733\" height=\"1100\"  \/>Investitori esterni: un\u2019indipendenza sempre difesa<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nelle ricostruzioni storiche emerge anche un altro elemento ricorrente: la volont\u00e0 dell\u2019azienda di mantenere un controllo familiare pieno, senza aperture a fondi o investitori esterni cui hanno invece sorriso altre aziende italiane. Nonostante l\u2019interesse di soggetti finanziari e industriali, Campagnolo ha pi\u00f9 volte rifiutato ingressi esterni per preservare indipendenza e identit\u00e0 aziendale. Una scelta coerente con la tradizione del marchio, ma che in alcuni frangenti storici ha limitato la disponibilit\u00e0 di capitali utili a sostenere momenti di trasformazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"pubblicit\u00e0 storica campagnolo \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-123652\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1985-86.jpg\" alt=\"pubblicit\u00e0 storica campagnolo\" width=\"778\" height=\"1100\"  \/>Una pubblicit\u00e0 internazionale degli anni \u201980 dell\u2019azienda vicentina.<br \/>\nLe cause della fase attuale<br \/>\nI numeri del bilancio<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il bilancio al 31 maggio 2024, riporta il Corriere, evidenzia un calo del valore della produzione da 132 a 82 milioni di euro, accompagnato da una perdita intorno ai 15 milioni. La contrazione della domanda, dopo il picco 2020-2022, genera uno squilibrio tra capacit\u00e0 produttiva e ordini che colpisce in modo trasversale l\u2019intera filiera.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Campagnolo giallo_2 \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-41879\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Campagnolo-giallo_2.jpg\" alt=\"Campagnolo, ingresso in azienda\" width=\"1100\" height=\"733\"  \/>Le reazioni sindacali<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le organizzazioni sindacali contestano l\u2019entit\u00e0 degli esuberi e chiedono un piano industriale dettagliato. Il timore \u00e8 quello di una progressiva riduzione delle attivit\u00e0 nello stabilimento vicentino. Per i rappresentanti dei lavoratori, la strategia di rilancio dovrebbe essere esplicitata in modo trasparente e accompagnata da un percorso di tutela occupazionale.<\/p>\n<p>Un nuovo snodo nella storia di Campagnolo<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La crisi del 2025 si inserisce in una lunga sequenza di passaggi critici affrontati dall\u2019azienda nell\u2019arco della sua storia. Ogni volta, il marchio \u00e8 riuscito a ricollocarsi attraverso innovazione, ridefinizione della gamma prodotti o riorganizzazioni interne.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il piano approvato il 21 novembre 2025 sar\u00e0 il banco di prova della capacit\u00e0 di Campagnolo di attraversare anche questa fase complessa. Il futuro del marchio dipender\u00e0 dall\u2019equilibrio tra indipendenza, investimenti, innovazione tecnologica e gestione del capitale umano: gli stessi elementi che, nel corso degli ultimi decenni, hanno scandito ogni rilancio della casa vicentina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"12072012-IMG_2402 \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-21621\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/12072012-IMG_2402.jpg\" alt=\"\" width=\"1100\" height=\"733\"  \/>Proviamo a essere ottimisti, il nuovo corso ha i numeri (e i prezzi) giusti<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La riorganizzazione economica avviata da Campagnolo \u00e8 un passaggio necessario, ma non sufficiente, per affrontare il momento pi\u00f9 complesso della sua storia recente. Il vero terreno su cui si giocher\u00e0 il rilancio sar\u00e0 quello industriale e tecnologico. In questo senso, alcune scelte gi\u00e0 compiute dall\u2019azienda delineano scenari credibili per una ripartenza che, al di l\u00e0 del risanamento dei conti, punta a ridefinire il ruolo del marchio all\u2019interno del settore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il lancio del <a href=\"https:\/\/cyclinside.it\/campagnolo-super-record-13-rompe-gli-schemi-una-sola-piattaforma-per-road-all-road-e-gravel\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Super Record 13<\/a> \u00e8 il primo segnale di una trasformazione pi\u00f9 ampia. Il gruppo non rappresenta soltanto un aggiornamento di prodotto, ma segna l\u2019adozione di una filosofia completamente nuova: un\u2019unica piattaforma in grado di adattarsi ai diversi territori d\u2019uso, strada, all-road e gravel, superando la tradizionale separazione fra discipline. Questa impostazione consente a Campagnolo di muoversi in un mercato pi\u00f9 ampio rispetto a quello del solo ciclismo su strada, mantenendo al tempo stesso un\u2019identit\u00e0 tecnica coerente. Una piattaforma modulare permette infatti di ottimizzare la produzione, ridurre varianti e costi, e offrire un nucleo tecnologico comune capace di sostenere sviluppi futuri con maggiore flessibilit\u00e0. <strong>Soprattutto, l\u2019approccio appare positivo anche per la riduzione dei prezzi al pubblico,<\/strong> cosa di cui l\u2019azienda ha parlato sin da subito al momento dell\u2019introduzione della nuova piattaforma.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Accanto a questo, emerge una scelta strategica che potrebbe guardare anche alla mobilit\u00e0 contemporanea: la digitalizzazione del gruppo e l\u2019integrazione con un\u2019applicazione dedicata, la nuova My Campy App. Connettivit\u00e0, aggiornamenti software, gestione dei componenti e delle impostazioni via smartphone delineano un ecosistema in cui il valore del prodotto non si esaurisce nella meccanica o nell\u2019elettronica, ma prosegue nei servizi digitali. \u00c8 un approccio che avvicina Campagnolo a una logica sistemica, nella quale componenti, software, manutenzione e rapporto con l\u2019utente convergono in un\u2019unica esperienza. In un mercato sempre pi\u00f9 orientato alla combinazione fra hardware e servizi, la scelta potrebbe risultare decisiva per intercettare un\u2019utenza che non cerca soltanto prestazione, ma integrazione e semplicit\u00e0 d\u2019uso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il nuovo corso tecnologico non riguarda soltanto il prodotto, ma anche l\u2019immagine del marchio. La possibilit\u00e0 di parlare a pi\u00f9 segmenti, dal ciclista su strada tradizionale al praticante gravel in cerca di versatilit\u00e0, consente di ampliare il bacino di riferimento e di mitigare la dipendenza da un solo comparto, proprio in una fase in cui il settore della bici da corsa soffre pi\u00f9 di altri. Se l\u2019azienda riuscir\u00e0 a consolidare una gamma coerente, capace di affrontare sia l\u2019alta gamma sia il mercato all-road, potrebbe recuperare spazio commerciale senza snaturare la propria identit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><img loading=\"lazy\" title=\"Campagnolo \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-21624\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/14032013-IMG_9423.jpg\" alt=\"\" width=\"1100\" height=\"733\"  \/>Naturalmente si tratta di un percorso che presenta incognite. La ripartenza richiede coerenza nelle strategie di distribuzione e assistenza, soprattutto ora che la complessit\u00e0 elettronica e digitale aumenta. Il mercato dovr\u00e0 rispondere positivamente alla nuova impostazione, e Campagnolo dovr\u00e0 dimostrare di saper sostenere i ritmi di aggiornamento tecnologico imposti dal settore. L\u2019immagine storica di marchio \u201cpuro\u201d della strada pu\u00f2 essere una forza, ma anche un limite, se non viene accompagnata da una comunicazione capace di valorizzare la nuova flessibilit\u00e0 senza alienare l\u2019utenza tradizionale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Se la fase di ristrutturazione economica servir\u00e0 a mettere ordine nei conti e adeguare la struttura aziendale, il rilancio industriale passer\u00e0 da questa nuova visione: un sistema di prodotti modulare, digitale, trasversale e adatto a seguire le oscillazioni della domanda. \u00c8 qui che Campagnolo pu\u00f2 giocarsi la possibilit\u00e0 non solo di superare la crisi, ma di tornare a interpretare un ruolo centrale nell\u2019evoluzione della componentistica ciclistica. Una strategia che, se pienamente realizzata, potrebbe segnare l\u2019inizio di una nuova fase nella storia del marchio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per Campagnolo, ve lo dico subito, ho un debole che penso sia condiviso da tutti gli italiani che&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":236769,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,5609,177,43982,7714,3048,3738,1537,90,89,13783],"class_list":{"0":"post-236768","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-aziende","10":"tag-business","11":"tag-campagnolo","12":"tag-crisi","13":"tag-evidenza","14":"tag-industria","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-ripresa"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115629785697255048","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236768","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=236768"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236768\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/236769"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=236768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=236768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=236768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}