{"id":236991,"date":"2025-11-29T02:35:29","date_gmt":"2025-11-29T02:35:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/236991\/"},"modified":"2025-11-29T02:35:29","modified_gmt":"2025-11-29T02:35:29","slug":"legami-fragili-storie-piccole-perche-perdere-tempo-con-il-matrimonio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/236991\/","title":{"rendered":"Legami fragili, storie piccole. Perch\u00e9 \u201cperdere tempo\u201d con il matrimonio?"},"content":{"rendered":"<p>\u00abUna carne sola\u00bb: \u00e8 questo il titolo impattante della nota dottrinale appena pubblicata dal Dicastero per la dottrina della Fede. Per una certa sensibilit\u00e0, ormai diffusa oggi anche tra i credenti, credo che questa scelta possa apparire quasi come una provocazione. Perch\u00e9 \u201cperdere tempo\u201d a parlare con tanta enfasi del matrimonio, in un mondo nel quale siamo sommersi da problemi gravi e urgenti come le migrazioni, l\u2019emergenza climatica, le guerre? Ce n\u2019era davvero bisogno? E quanti non addetti ai lavori si prenderanno il tempo per leggere questa nota dottrinale e le daranno peso?\u00a0 Il matrimonio, evento della quotidianit\u00e0, patto personale e intimo tra un uomo e una donna, sembra davvero piccola cosa davanti ai grandi e difficili problemi del mondo\u2026 Eppure, non \u00e8 cos\u00ec. In un mondo triste e fatto di infinite solitudini, rimettere a tema in modo importante il matrimonio e il suo valore suona in realt\u00e0 come una splendida sfida.<\/p>\n<p>Viviamo oggi in una realt\u00e0 fatta soprattutto di storie d\u2019amore piccole e di legami fragili, una realt\u00e0 inquieta nella quale ci rassegniamo a desiderare solo piccoli piaceri, che non ci bastano mai e che ci lasciano sempre insoddisfatti. Nel sentir parlare di \u00abunione esclusiva e appartenenza reciproca\u00bb, come recita il sottotitolo del documento, \u00e8 come se qualcuno ci ricordasse improvvisamente che \u00e8 invece possibile osare storie d\u2019amore grandi e legami capaci di sfidare le difficolt\u00e0: possiamo immaginare che \u00e8 possibile amarsi, fidarsi, perdonarsi, e sostenersi l\u2019uno con l\u2019altra vincendo la solitudine. Possiamo forse tornare a desiderare la felicit\u00e0, senza accontentarci del piacere.\u00a0Possiamo pensare che valga la pena scommettere sulla vita e far nascere nuove creature, perch\u00e9 forse \u00e8 ancora possibile garantire loro il calore di una famiglia che sa resistere al tempo.<\/p>\n<p>La crisi che il mondo attraversa \u00e8 oggi soprattutto una crisi di fiducia: una crisi che ha toccato in modo speciale proprio le relazioni affettive tra l\u2019uomo e la  donna, pi\u00f9 che mai incapaci di capirsi e rispettarsi a vicenda. L\u2019uomo e la donna continuano a cercarsi e a desiderarsi, ma sempre pi\u00f9 spesso sono causa di sofferenza l\u2019uno per l\u2019altra. Abbiamo un disperato bisogno di affidarci all\u2019amore dell\u2019altro, ma abbiamo tutti paura, perch\u00e9 abbiamo dimenticato il valore della promessa, e il legame che unisce tra loro fiducia e responsabilit\u00e0. Il matrimonio \u00e8 una promessa: la promessa di rimanere l\u2019uno accanto all\u2019altra nel bene e nel male, di sostenersi, di avere reciproca cura, riconoscendo e ricordando sempre che l\u2019altro, colui\/colei che abbiamo scelto, \u00e8 una persona unica: una persona che vuole fidarsi di noi al punto da consegnarci la sua intimit\u00e0, la sua vulnerabilit\u00e0, il suo essere carne.\u00a0Nel matrimonio non c\u2019\u00e8 altra garanzia che questa promessa fragile e vertiginosa, ma proprio questa promessa \u00e8 la sostanza dell\u2019amore. Saperla mantenere non \u00e8 banale: richiede la nostra attenzione e la nostra cura, richiede l\u2019impegno della nostra mente e del nostro cuore; ma il premio cui possiamo ambire \u00e8 la crescita di un\u2019intimit\u00e0 e di una vicinanza che nessun\u2019altra relazione \u00e8 in grado di donare.<\/p>\n<p>Sposarsi non \u00e8 che l\u2019inizio di una lunga avventura: la lunga avventura di due persone profondamente diverse, sfidate ad amarsi fino a diventare, come dice la Scrittura \u201cuna sola carne\u201d. \u00c8 importante comprendere il significato di questa parola, perch\u00e9 \u201cuna sola carne\u201d non fa riferimento solo o principalmente all\u2019unione sessuale della coppia; quando parliamo di carne, stiamo infatti parlando di tutto ci\u00f2 di cui siamo fatti: non solo il nostro corpo e il nostro sesso, ma tutto il nostro essere, con il suo modo di sentire, di gioire, di difenderci, di desiderare.\u00a0Parliamo del nostro modo di stare nel mondo, perch\u00e9 la carne ci determina e insieme ci manifesta: \u00e8 la nostra bellezza e il nostro limite, ci mette in contatto con gli altri, ci rende unici e insieme segna il nostro confine. Essere una sola carne per la coppia significa arrivare ad appartenersi profondamente, accettando anche l\u2019ambivalenza inevitabile che ciascuno prova persino verso se stesso: non \u00e8 dunque mai un punto di partenza, ma semmai un punto di arrivo, al quale si giunge solo dopo un lungo cammino fatto insieme.<\/p>\n<p>Per avviarci e accompagnarci su questo cammino, il documento del Dicastero dice del matrimonio cose profonde e importanti, che ognuno di noi deve considerare con attenzione e seriet\u00e0. Rimettere al centro con fierezza il valore del matrimonio cos\u00ec inteso, ha ripercussioni non solo sul piano personale, ma anche su quello del vivere sociale, perch\u00e9 il patto d\u2019amore e fedelt\u00e0 tra un uomo e una donna, compreso e vissuto nella sua vera natura e profondit\u00e0, non rappresenta solo un piccolo anche se importante fatto privato, ma acquista invece tutto il valore di un evento fondativo, capace di dare vita a una realt\u00e0 nuova e generatrice di vita per la societ\u00e0 intera. Significa dare nuova forza al luogo dove ogni solidariet\u00e0 trova inizio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abUna carne sola\u00bb: \u00e8 questo il titolo impattante della nota dottrinale appena pubblicata dal Dicastero per la dottrina&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":236992,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-236991","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115630658330563037","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236991","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=236991"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236991\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/236992"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=236991"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=236991"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=236991"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}