{"id":237109,"date":"2025-11-29T05:13:21","date_gmt":"2025-11-29T05:13:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/237109\/"},"modified":"2025-11-29T05:13:21","modified_gmt":"2025-11-29T05:13:21","slug":"intervista-a-renata-cristina-mazzantini-da-2-anni-direttrice-della-gnamc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/237109\/","title":{"rendered":"Intervista a Renata Cristina Mazzantini da 2 anni direttrice della GNAMC"},"content":{"rendered":"<p>Dopo due anni \u201ccaldi\u201d tra polemiche per la mostra dedicata a <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2023\/10\/galleria-nazionale-roma-mostra-tolkien\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tolkien<\/a> e al <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/2025\/01\/futurismo-recensione-roma-gnamc\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/2025\/01\/futurismo-recensione-roma-gnamc\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Futurismo<\/a> e i dibattiti sul <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/professioni-e-professionisti\/who-is-who\/2024\/05\/galleria-nazionale-roma-abbandona-fondo-carla-lonzi\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/professioni-e-professionisti\/who-is-who\/2024\/05\/galleria-nazionale-roma-abbandona-fondo-carla-lonzi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fondo Carla Lonzi<\/a>, ma anche dedicati al riallestimento della collezione permanente e \u2013 come annunciato lo scorso 26 novembre \u2013 di lancio di un grande <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/progettazione\/architettura\/2025\/11\/ala-cosenza-gnamc-roma-progetto-mario-botta-ampliamento\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/progettazione\/architettura\/2025\/11\/ala-cosenza-gnamc-roma-progetto-mario-botta-ampliamento\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">progetto di ampliamento<\/a> che vedrebbe impegnato l\u2019architetto <strong>Mario Botta<\/strong> nell\u2019ampliamento del museo e nella realizzazione di un Centro Studi, la direttrice <strong>Renata Cristina Mazzantini<\/strong> tira un bilancio degli ultimi due anni.\u00a0<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/renata-cristina-mazzantini-foto-dirk-vogel-683x1024.jpg\" alt=\"Renata Cristina Mazzantini. Foto Dirk Vogel\" class=\"wp-image-1197132\"  \/>Renata Cristina Mazzantini. Foto Dirk VogelIntervista a Renata Cristina Mazzantini\u00a0<\/p>\n<p><strong>La <a href=\"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/gnamc.cultura.gov.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">GNAMC<\/a> ha presentato nuovamente l\u2019opera di Alfredo Pirri \u201cPassi\u201d, l\u2019installazione acquisita nel 2003 sotto la direzione di Maria Vittoria Marini Clarelli, rimossa nel 2016 per fare posto a un diverso allestimento della collezione. Un\u2019opera che ha rappresentato molto per il museo e per i suoi visitatori. Perch\u00e9 ha deciso di riallestirla?<\/strong>\u00a0<br \/>\u00c8 un\u2019opera di grande valore. L\u2019autore \u00e8 un artista di notevole statura e l\u2019opera che \u00e8 stata realizzata site-specific per la GNAMC ha dato l\u2019avvio a questo tipo di progettualit\u00e0 per Pirri che poi ha realizzato altre installazioni a seguire in tutta Italia. E valorizza cos\u00ec come era stata concepita dall\u2019inizio le sculture neoclassiche che la Galleria espone. In questo caso l\u2019opera dialoga con Ercole e Lica di Antonio Canova, creando questo concetto di classicismo autogenerante tipico di Roma. La Capitale, infatti, a causa del suo patrimonio classico \u00e8 ritornata quasi sempre sui suoi passi, rielaborandolo. In questa sala c\u2019\u00e8 un classicismo senza tempo che attraversa le epoche e l\u2019opera di Pirri \u00e8 molto efficace in questo senso.\u00a0<\/p>\n<p><strong>La GNAMC sta \u201cuscendo\u201d molto dalle mura romane per andare in altri ambiti. Per quale motivo? Quali strategie sta attivando? <\/strong>\u00a0<br \/>La GNAMC ha un patrimonio grandissimo, con capolavori di artisti italiani e internazionali, dal XIX Secolo a oggi e ci\u00f2 la rende un po\u2019 unica nel suo genere. Non \u00e8 per\u00f2 ancora percepita come patrimonio nazionale. Ho seguito dunque la strategia dei grandi musei, come la Tate ad esempio, che hanno moltiplicato le loro sedi per rivitalizzare la collezione e parlare a pi\u00f9 pubblici. La nostra collezione si espande molto rapidamente e quindi \u00e8 giusto creare sedi con accordi con altre istituzioni per portarla fuori. Si tratta di un discorso molto interessante perch\u00e9 da una parte ci permette di condividere il patrimonio e di portarlo nelle province e da un\u2019altra parte di realizzare delle operazioni di carattere scientifico sulla collezione.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ad esempio?<\/strong>\u00a0<br \/>Al momento abbiamo in essere un accordo con il Comune di Parma e con la Fondazione Puglisi Cosentino a Catania per realizzare delle mostre nel periodo di Natale. La mostra che abbiamo realizzato a Parma su Balla, esponendo per la prima volta tutte insieme le 63 opere in collezione ci ha concesso l\u2019occasione di mettere in ordine, rifotografare e studiare nuovamente questa raccolta che si \u00e8 formata attraverso acquisizioni e donazioni e accordi con gli eredi. Per i nostri partner \u00e8 invece vantaggioso avere un unico interlocutore. Ci piacerebbe quindi poter ampliare questo tipo di collaborazioni.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Dentro la Galleria invece che succede?<\/strong>\u00a0<br \/>In riallestimento della collezione \u00e8 stato molto faticoso, lo abbiamo realizzato con il doppio delle opere in mostra nel precedente allestimento e senza tenere il museo chiuso, tirando fuori opere come quella di Pirri che hanno richiesto anche un restauro. Restauro che abbiamo potuto realizzare grazie a numerosi sponsor privati di alto livello che da quest\u2019anno sostengono la galleria. Che ci hanno permesso anche di migliorare la fruizione \u2013 ogni sala sar\u00e0 dotata di un pannello esplicativo digitale, abbiamo realizzato l\u2019aula didattica interattiva per i ragazzi e strumenti di coinvolgimento sensoriale. Siamo stati inoltre impegnati in progetti a carattere sociale, ad esempio, quello realizzato in collaborazione con l\u2019ASL di Roma 2 dedicato alla salute mentale e abbiamo stipulato un protocollo di intesa per lavorare a progetti dedicati a bambini e categorie fragili alle quali l\u2019arte parla molto ed \u00e8 propedeutica per coadiuvare terapie di sostegno.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/image00006-1024x768.jpeg\" alt=\"Boccioni alla mostra del Futurismo. Foto GNAMC\" class=\"wp-image-1121439\"  \/>Boccioni alla mostra del Futurismo. Foto GNAMC<\/p>\n<p><strong>Da quando per\u00f2 \u00e8 entrata in carica (gennaio 2024) le polemiche non sono mancate. Come ha vissuto questi primi due anni di direzione e che bilancio si sente di tirare?<\/strong>\u00a0<br \/>Fortunatamente guardo oltre e sempre avanti. Quando ci sono dei cambiamenti importanti a volte c\u2019\u00e8 una resistenza a priori. Mi sono trovata a gestire una programmazione che non era la mia, non era una novit\u00e0 \u00e8 consuetudine che un direttore di fresca nomina traghetti un lavoro che era stato gi\u00e0 avviato precedentemente. Ho affrontato le polemiche, ma non le ho considerate qualcosa di personale. Credo per\u00f2 che sul mio operato si possa cominciare oggi a fare una valutazione, guardando con obiettivit\u00e0 alla linea di indirizzo che ho voluto dare al museo. Le mostre su Ceroli, Bice Lazzari, Marina Abramovic fanno parte del programma concepito da me. Sono aumentati i visitatori e penso che la GNAMC sia tornata ad essere the place to be, con un profilo pubblico privato importante.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>E la mostra sul Futurismo? Ha qualche malumore a riguardo?<\/strong>\u00a0<br \/>Alla fine, \u00e8 stata un grande successo. Molto rumore per nulla. Alla GNAMC non si faceva una mostra cos\u00ec importante da decenni e l\u2019ha riportata sul panorama internazionale. L\u2019ho sentita come una esperienza positiva anche se qualche difficolt\u00e0, anche sul piano personale, c\u2019\u00e8 stata. Ma comunque \u00e8 stata una pietra miliare, un cambio di rotta importante.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Poi c\u2019\u00e8 stato il caso dell\u2019archivio Carla Lonzi che ha fatto insorgere gli storici dell\u2019arte. Perch\u00e9 si \u00e8 sentita di restituire l\u2019archivio al mittente?<\/strong>\u00a0<br \/>Perch\u00e9 la sua presenza in Galleria non rispondeva a criteri di legittimit\u00e0, ai sensi dell\u2019art.43 con il quale era stato acquisito. Con un contratto che prevedeva oneri per la cittadinanza e per il museo, con molte spese, e riguardante un bene privato, non pubblico, in assenza della dichiarazione di interesse culturale.\u00a0<\/p>\n<p><strong>E chi doveva farla questa dichiarazione?<\/strong>\u00a0<br \/>La Soprintendenza.\u00a0 L\u2019art.43 \u00e8 il pi\u00f9 anomalo perch\u00e9 ci permette di occuparci di un bene privato ed \u00e8 applicabile anche agli Archivi, purch\u00e9 la Soprintendenza sia d\u2019accordo. Oggi l\u2019Archivio Carla Lonzi rispetta questo criterio, pertanto non pu\u00f2 lasciare l\u2019Italia e se sar\u00e0 venduto lo Stato avr\u00e0 il diritto di prelazione nella trattativa.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Oggi lei rivorrebbe l\u2019archivio alla GNAMC? <\/strong>\u00a0<br \/>Certo, secondo le procedure corrette. Nel passaggio a museo autonomo abbiamo perso totalmente il tema della tutela e abbiamo competenze diverse da una Soprintendenza. Sono molto favorevole al museo produttore di contenuti, in questo ultimo anno la GNAMC \u00e8 diventata anche editore e tutte le nostre pubblicazioni hanno il nostro copyright, ma prima di qualsiasi altra cosa bisogna rispettare la legge.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Qualcuno ha pensato per\u00f2 che ci fosse una resistenza da parte sua per motivazioni di carattere politico, per tutto ci\u00f2 che Lonzi rappresenta sul lato teorico e intellettuale. <\/strong>\u00a0<br \/>Non ho una tessera di partito e non devo la mia nomina a nessun partito politico. Apprezzo Carla Lonzi e non ho nessuna contrariet\u00e0 politica contro il suo lavoro, casomai sono femminista. E in ogni caso la GNAMC ha fatto un\u2019opera di digitalizzazione sull\u2019archivio, tanto \u00e8 vero che \u00e8 fruibile online.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"696\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/la-galleria-nazionale-darte-moderna-e-contemporanea-di-roma-1024x696.png\" alt=\"La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma\" class=\"wp-image-1122345\"  \/>La Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma<\/p>\n<p><strong>\u00c8 notizia del 26 novembre invece che la GNAMC sar\u00e0 interessata da un progetto di ampliamento che era nei desiderata di Palma Bucarelli e che, con un investimento di 15 milioni di euro, vedr\u00e0 il suo completamento a gennaio 2027. Che cosa comporter\u00e0 questo per il museo?<\/strong>\u00a0<br \/>La scelta di dedicare una parte dell\u2019ampliamento alla realizzazione di un Centro Studi che sar\u00e0 di 4000 mq ha ridotto la possibilit\u00e0 di creare una galleria per la fotografia o per le arti minori, come si pensava all\u2019inizio. Essendo la GNAMC un punto fermo nell\u2019arte degli ultimi due secoli ritengo che creare questo Centro Studi nella Capitale sia un progetto importante.\u00a0 \u00a0<br \/>L\u2019Italia \u00e8 un paese frammentato, fatto di tanti campanili, e questa \u00e8 la sua ricchezza, ma la storia ha bisogno di essere curata e raccolta. L\u2019Ala Cosenza ospiter\u00e0 una grande galleria dedicata alle mostre temporanee, in modo da non interferire con la collezione e dare respiro anche all\u2019arte contemporanea, invece. E come ha detto Mario Botta bisogna che la Galleria sia un luogo vivo, una raccolta di persone, con il centro studi come luogo attivo e indipendente dal museo, e l\u2019Ala Cosenza per dirla con Argan, \u201cdedicata alla giovent\u00f9 romana\u201d. Ecco cinquant\u2019anni dopo forse ci stiamo riuscendo.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Questo ampliamento avr\u00e0 anche risvolti occupazionali?<\/strong>\u00a0<br \/>Una cosa che \u00e8 stata poco specificata e detta \u00e8 che il passaggio della galleria da Soprintendenza Speciale a Museo autonomo non ha previsto nello statuto la presenza di una biblioteca e degli archivi e pertanto sar\u00e0 necessario fare una modifica allo statuto sul modello di Brera ad esempio. Questo ha fatto s\u00ec che ad esempio l\u2019acquisizione degli archivi non sempre abbia funzionato perch\u00e9 mancavano anche gli specialisti del settore. Quando ci sar\u00e0 il Centro Studi, non ci sar\u00e0 solo uno spazio fisico, ma anche una istituzione indipendente dal museo, un Polo Bibliotecario e Archivistico che sar\u00e0 gestito dalla GNAMC senza esserne una appendice. E questo naturalmente richieder\u00e0 anche nuovo personale competente.\u00a0<\/p>\n<p>Santa Nastro\u00a0<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo due anni \u201ccaldi\u201d tra polemiche per la mostra dedicata a Tolkien e al Futurismo e i dibattiti&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":237110,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-237109","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115631279927750703","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/237109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=237109"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/237109\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/237110"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=237109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=237109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=237109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}