{"id":23711,"date":"2025-08-02T08:54:12","date_gmt":"2025-08-02T08:54:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/23711\/"},"modified":"2025-08-02T08:54:12","modified_gmt":"2025-08-02T08:54:12","slug":"testate-subacquee-e-tsunami-radioattivi-ora-la-partita-atomica-si-gioca-sotto-gli-oceani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/23711\/","title":{"rendered":"Testate subacquee e tsunami radioattivi. Ora la partita atomica si gioca sotto gli oceani"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Paolo Valentino<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Le nuove armi, la sfida a sonar e satelliti, i pericoli dell\u2019AI. Washington e Mosca allargano i propri arsenali. Secondo l\u2019Istituto internazionale per la ricerca sulla pace, nel prossimo futuro il rischio di un conflitto nucleare \u00e8 pi\u00f9 alto rispetto al passato<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel settembre 1983,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/17_settembre_16\/morto-stanislav-petrov-l-eroe-dimenticato-che-salvo-mondo-dall-apocalisse-nucleare-fce4fe7c-9b0f-11e7-80fc-22410b7aecf1.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">il tenente colonnello dell\u2019Aeronautica sovietica Stanislav Petrov<\/a> evit\u00f2 l\u2019Olocausto nucleare. Quando gli schermi della sala di controllo delle forze strategiche dell\u2019Urss, a pochi chilometri da Mosca, segnalarono che gli Usa avevano appena lanciato un missile balistico intercontinentale, <b>a Petrov rimasero pochi minuti per decidere se il suo Paese fosse sotto attacco o meno<\/b>. Ma invece di far partire il protocollo della catena di comando che avrebbe potuto portare a una rappresaglia, <b>Petrov decise di aspettare<\/b>. Aveva ragione, era solo un falso allarme, qualcosa nel sistema di allerta non aveva funzionato. <b>\u00abMi sono categoricamente rifiutato di essere colpevole di aver fatto iniziare la Terza Guerra mondiale\u00bb<\/b>, avrebbe dichiarato nel bel documentario del 2014, L\u2019uomo che salv\u00f2 il mondo.<\/p>\n<p>    Nuovi rischi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo il rapporto annuale del Sipri, l\u2019Istituto internazionale per la ricerca sulla pace, nel prossimo futuro, in una situazione simile, il rischio di arrivare a un conflitto nucleare sarebbe molto pi\u00f9 alto. Non solo perch\u00e9 una nuova corsa alla modernizzazione degli arsenali atomici \u00e8 partita ormai da anni mentre allo stesso tempo<b> il controllo degli armamenti \u00e8 diventato quasi inesistente<\/b>. Ma anche perch\u00e9 le nuove tecnologie spaziali e soprattutto il crescente ricorso all\u2019Intelligenza Artificiale renderanno sempre meno decisivo il fattore umano, riducendo enormemente i tempi di reazione: <b>\u00abNel mondo dell\u2019AI, chi svolger\u00e0 il ruolo del colonnello Petrov?\u00bb, si chiede il direttore del Sipri<\/b>, Dan Smith.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ci sono 12.241 testate nucleari oggi nel mondo, di cui poco meno di 10 mila custodite nei bunker e quindi non immediatamente operative. Di queste, <b>5.177 sono detenute dagli Stati Uniti e 5.459 dalla Russia<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Complessivamente, 3.912 testate atomiche sono pronte all\u2019uso, collocate su missili e aerei, e di queste circa 2.100 sono tenute in permanente stato di allerta. <b>Anche qui America e Russia hanno la parte del leone, con oltre 1.700 testate schierate rispettivamente<\/b>, contro le 576 della Cina che per\u00f2 aumenta a ritmo serrato il suo arsenale, le 280 della Francia e le 120 del Regno Unito. Gli altri Paesi che posseggono l\u2019arma nucleare sono India, Pakistan, Corea del Nord e Israele, quest\u2019ultimo non ufficialmente.<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quando in Caccia a Ottobre Rosso Alec Baldwin, nella parte dell\u2019analista della Cia Jack Ryan, cerca di chiarire al consigliere per la Sicurezza nazionale la pericolosit\u00e0 di un nuovo sottomarino sovietico, gli dice cos\u00ec: \u00abQuesta cosa potrebbe depositare un paio di centinaia di testate nucleari al largo di Washington o di New York e nessuno ne saprebbe nulla fin quando non sarebbe tutto finito\u00bb. Sono passati trentotto anni dal romanzo di Tom Clancy, trentadue dal film. Ma <b>quel sottomarino oggi esiste davvero<\/b>.<\/p>\n<p>    Arma letale<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Di tutti i teatri del confronto, quello di gran lunga pi\u00f9 rivoluzionario e inquietante avviene infatti negli abissi. <b>\u00c8 sotto gli oceani che Mosca e Washington fanno a gara per dotarsi dell\u2019arma risolutiva<\/b>, quella da cui sar\u00e0 impossibile difendersi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel 2022 a Severodvinsk, alla presenza di Vladimir Putin, la marina russa ha varato il Belgorod, uno dei pi\u00f9 grandi sommergibili mai costruiti: mosso da due propulsori atomici, lungo 178 metri, l\u2019equivalente di due campi di calcio.<b> \u00c8 proprio come l\u2019Ottobre Rosso<\/b>: lo speciale design delle eliche e i nuovi materiali con cui sono costruite rendono il Belgorod silenzioso e difficile da localizzare dai sonar nemici. Eppure, la vera novit\u00e0 non \u00e8 il sommergibile in s\u00e9, ma quello che ha dentro e fuori.<b> Non ci sono infatti missili intercontinentali nella pancia del Belgorod, ma sei giganteschi siluri anch\u2019essi a propulsione nucleare<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lunga 24 metri, larga 2, capace di viaggiare a 140 chilometri l\u2019ora anche a mille metri di profondit\u00e0<\/b>, quest\u2019arma \u00e8 stata battezzata Poseidon ed \u00e8 il vero novum dell\u2019arsenale russo. Armato di una testata atomica da 2 megatoni, 150 volte pi\u00f9 potente della bomba di Hiroshima, esso pu\u00f2 navigare senza ostacoli fino alle coste nemiche ed esplodere provocando uno tsunami radioattivo, in grado di seppellire un\u2019intera metropoli e la sua regione.<br \/><b>Occorrerebbero 36 ore a un Poseidon per percorrere il tratto Murmansk-New York<\/b>. Troppo? \u00abI satelliti non potrebbero rilevarlo e viaggerebbe al riparo da ogni sistema di difesa\u00bb, spiega H. I. Sutton, massimo esperto della guerra sottomarina e autore del blog Covert Shores. \u00c8 vero, tuttavia, che non ci sono dati precisi sullo stato di sviluppo del Poseidon, se cio\u00e8 sia gi\u00e0 pienamente operativo. Certo \u00e8 che <b>la marina russa lo ha testato e che Putin vi ha spesso fatto allusione<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli Stati Uniti, tuttavia, non stanno a guardare.<\/p>\n<p>    Contromosse<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gi\u00e0 da anni, il Pentagono ha stanziato fondi consistenti per realizzare diversi esemplari di un apparato innovativo,<b> lo Xluuv, che avr\u00e0 dodici \u00abtubi\u00bb attraverso i quali potr\u00e0 lanciare missili da crociera e anti-nave, mine e dispositivi per l\u2019intelligence<\/b>. Una delle sue missioni potrebbe essere anche quella di contrastare il Poseidon russo prima che si avvicini troppo ai bersagli. E, come spiega ancora Sutton, andr\u00e0 a integrare l\u2019azione dei grandi sottomarini nucleari Usa. Alcuni di questi, come la classe Ohio, hanno armi, ma diventano comando avanzato e base usando il meglio della tecnologia della US Navy. Questa capacit\u00e0 mutante sar\u00e0 caratteristica fissa dei Columbia, la <b>nuova generazione di sottomarini strategici<\/b>.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-08-02T10:30:37+02:00\">2 agosto 2025 ( modifica il 2 agosto 2025 | 10:30)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Paolo Valentino Le nuove armi, la sfida a sonar e satelliti, i pericoli dell\u2019AI. 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