{"id":237143,"date":"2025-11-29T05:52:18","date_gmt":"2025-11-29T05:52:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/237143\/"},"modified":"2025-11-29T05:52:18","modified_gmt":"2025-11-29T05:52:18","slug":"la-ricostruzione-dellincidente-e-le-indagini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/237143\/","title":{"rendered":"la ricostruzione dell&#8217;incidente e le indagini"},"content":{"rendered":"<p>       <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/incendio-grattacieli-hong-kong-1200x675.jpeg\" alt=\"incendio-grattacieli-hong-kong\" width=\"1200\" height=\"675\" class=\"js-seedtag-img\"\/> \t\t\tL\u2019incendio al Wang Fuk Court di Hong Kong. Credit: @Yaqiu, via X. <\/p>\n<p>Il terribile <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/hong-kong-cina-incendio-complesso-residenziale-tai-po-grattacielo-feriti\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>incendio<\/strong> che ha <strong>devastato i grattacieli<\/strong><\/a> nel complesso residenziale di <strong>Wang Fuk Court<\/strong>, nel quartiere <strong>Tai Po<\/strong> di <strong>Hong Kong<\/strong> (Cina) ha causato almeno 128 morti e quasi 100 feriti. Le cause del rogo non sono ancora state chiarite dalle autorit\u00e0, che hanno aperto un&#8217;indagine per negligenza: alle 8 torri, di 31 piani ciascuna, erano in corso dei <a href=\"https:\/\/www.geopop.it\/hong-kong-incendio-cause-perche-utilizzo-bambu-per-ponteggi-impalcature\/\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>lavori di ristrutturazione<\/strong><\/a>, per i quali non sarebbero stati utilizzati <strong>materiali ignifughi<\/strong> \u2013 tra cui delle reti verdi in plastica e del polistirolo per coprire le finestre. Tre dirigenti dell&#8217;azienda di ristrutturazione sono stati arrestati dalla polizia.<\/p>\n<p>Le fiamme \u2013 scoppiate intorno alle 14:51 del 26 novembre \u2013 sono state <strong>domate<\/strong> dai Vigili del Fuoco <strong>dopo ben 48 ore<\/strong> dallo scoppio dell&#8217;incendio: gli edifici residenziali ospitavano circa 2.000 appartamenti, per un totale di 4.600 residenti, di cui gran parte anziani.<\/p>\n<p> Come hanno fatto le fiamme a estendersi cos\u00ec velocemente: la dinamica <\/p>\n<p>Secondo le ricostruzioni fornite dalle autorit\u00e0, l&#8217;incendio\u00a0del complesso residenziale <b>Wang Fuk Court<\/b>, nel distretto di Tai Po, sarebbe divampato nel pomeriggio di mercoled\u00ec <strong>26 novembre 2025 intorno alle 14:51<\/strong> (ora locale, le 07:51 in Italia), ora in cui \u00e8 arrivata la prima segnalazione ai Vigili del Fuoco. Le fiamme sono scoppiate nel blocco F: nei 5 minuti impiegati per raggiungere il sito, il rogo si \u00e8 propagato a una velocit\u00e0 impressionante attraverso le impalcature esterne. In circa <strong>quattro ore<\/strong> le fiamme sono arrivate a coinvolgere <b>7 degli 8 grattacieli <\/b>(di 31 piani ciascuno)\u00a0che fanno parte del complesso, come confermato dal\u00a0consigliere distrettuale di Tai Po, <strong>Mui Siu-fung<\/strong>.<\/p>\n<p>Alle 15:34, a meno di un&#8217;ora dall&#8217;inizio dell&#8217;incendio, le autorit\u00e0 hanno portato <strong>l&#8217;emergenza<\/strong> al livello 4, per poi innalzarla<strong> al livello 5 alle 18:22<\/strong>, il massimo previsto dalla procedura di emergenza. Le autorit\u00e0 hanno inoltre rilevato come gli <strong>allarmi antincendio non abbiano funzionato in modo efficace<\/strong> in nessuno degli 8 grattacieli.<\/p>\n<p>La velocit\u00e0 con cui il fuoco si \u00e8 esteso \u00e8 stata impressionante: le prime ricostruzioni indicano che l&#8217;incendio si sarebbe propagato rapidamente non solo per la presenza di <b>ponteggi in bamb\u00f9<\/b> che circondavano diverse torri \u2013 visti i lavori di ristrutturazione in corso \u2013, ma anche a causa delle <b>reti protettive e dei teli di plastica<\/b> installati sull&#8217;esterno degli edifici.<\/p>\n<p>Le fiamme sono state estinte dopo pi\u00f9 di 48 ore dallo scoppio del rogo. Nel momento in cui scriviamo, le vittime certificate sono salite a 128 (con circa 200 dispersi): si tratta dell&#8217;incendio <strong>pi\u00f9 distruttivo e letale<\/strong> nella storia recente di Hong Kong.<\/p>\n<p> Come si sono svolte le operazioni di soccorso: oltre 2.311 Vigili del Fuoco <\/p>\n<p>In totale, secondo i dati ufficiali, sul luogo sono intervenuti oltre<strong> 2.311 Vigili del Fuoco<\/strong>, di cui 12 rimasti feriti durante le operazioni, assistiti da <strong>400 agenti di polizia, 391 autopompe e 188 ambulanze.<\/strong><\/p>\n<p>Secondo le ricostruzioni, l&#8217;intervento \u00e8 stato estremamente complicato: l&#8217;intensit\u00e0 del calore ha impedito ai Vigili del Fuoco di entrare negli edifici, con alcune sezioni degli edifici che hanno raggiunto<strong> temperature superiori ai 200 \u00b0C.<\/strong> Il comando di Hong Kong ha evidenziato come\u00a0la combinazione di alte temperature, il rischio di ulteriori crolli delle impalcature e gli interni piccoli e affollati degli appartamenti hanno reso difficili le operazioni di soccorso.<\/p>\n<p>Costruiti nel 1983, i grattacieli del complesso Wang Fuk contavano complessivamente<strong> 1.984 appartamenti,<\/strong> per circa 4.600 residenti. Secondo l&#8217;ultimo censimento realizzato, il <strong>40%<\/strong> delle inquilini ha almen<strong>o 65 anni<\/strong> o pi\u00f9. Il governo ha dichiarato che almeno 900 residenti sono stati evacuati e reindirizzati verso dei rifugi di emergenza, istituiti appositamente.<\/p>\n<p>  Dal polistirolo alle finestre alle reti in plastica: le indagini per negligenza <\/p>\n<p>Come evidenziato da Reuters, gli abitanti del complesso di Wang Fuk Court avevano gi\u00e0 espresso<strong> preoccupazione per i lavori di ristrutturazione<\/strong> gi\u00e0 nel settembre 2024, in particolare per la <strong>potenziale infiammabilit\u00e0<\/strong> della rete protettiva verde \u2013 ben visibile in tutte le immagini \u2013 utilizzata dagli appaltatori per coprire le impalcature di bamb\u00f9 attorno agli edifici.<\/p>\n<p>La polizia di Hong Kong ha infatti dichiarato gioved\u00ec che le pareti esterne degli edifici del complesso \u00aberano dotate di reti protettive, teloni impermeabili, teli di plastica e<strong> altri materiali non ignifughi,<\/strong> sospettati di non rispettare gli standard di sicurezza antincendio\u00bb. Su questo punto, la professoressa <strong>Raffaella Endrizzi<\/strong> (docente della facolt\u00e0 di Architettura della Chinese University of Hong Kong) ha spiegato a Geopop che:<\/p>\n<blockquote>\n<p><strong>Le reti installate non erano conformi agli standard di sicurezza antincendio, <\/strong>come confermato dalle autorit\u00e0. L&#8217;uso di materiali non certificati o non ignifughi rappresenta una violazione significativa, perch\u00e9 la rete ha un ruolo determinante nella propagazione o nel contenimento di un incendio. Va inoltre ricordato che gli impalcatori devono essere certificati, poich\u00e9 il montaggio del bamb\u00f9 richiede competenze tecniche molto specifiche.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Durante le prime ispezioni del complesso residenziale, sono stati inoltre ritrovati dei <strong>pannelli di polistirolo espanso<\/strong> all&#8217;esterno delle finestre, chiaramente non conforme alle norme antincendio: \u00abquesta pratica illegale ha fatto s\u00ec che il fuoco si propagasse con estrema rapidit\u00e0\u00bb, ha concluso Endrizzi.<\/p>\n<p>Le cause dell&#8217;incendio, comunque, <strong>non sono ancora state confermate dalle autorit\u00e0<\/strong>, che hanno aperto delle indagini: poco dopo l&#8217;incidente, tre alti dirigenti dell&#8217;impresa di ristrutturazione, la Prestige Construction, sono state arrestate con l&#8217;accusa di omicidio colposo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019incendio al Wang Fuk Court di Hong Kong. Credit: @Yaqiu, via X. 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