{"id":237391,"date":"2025-11-29T10:21:18","date_gmt":"2025-11-29T10:21:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/237391\/"},"modified":"2025-11-29T10:21:18","modified_gmt":"2025-11-29T10:21:18","slug":"nel-2025-a-livorno-21-diagnosi-di-hiv-se-ne-parla-meno-ma-linfezione-circola-ancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/237391\/","title":{"rendered":"\u201cNel 2025 a Livorno 21 diagnosi di Hiv. Se ne parla meno, ma l\u2019infezione circola ancora\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\n                          Gioved\u00ec 27 Novembre 2025 \u2014 18:45                        <\/p>\n<p>\n                              Il primario: &#8220;Nonostante se ne parli molto meno di prima \u00e8 un\u2019infezione sempre presente. Non si deve avere paura di fare il test e non solo perch\u00e9 viene garantito con sicurezza l\u2019anonimato, ma perch\u00e9 \u00e8 utile sia per il paziente che per la comunit\u00e0&#8221;                            <\/p>\n<p>Sono 21, con una media di due al mese, le nuove diagnosi di Hiv registrate fino ad oggi nel 2025 dal reparto di Malattie Infettive dell\u2019Ospedale di Livorno diretto dal primario Spartaco Sani. Il profilo pi\u00f9 frequente riguarda uomini (16 casi), con un\u2019et\u00e0 di circa 45 anni, eterosessuali (15) e italiani (14). Un dato che si inserisce in un quadro pi\u00f9 ampio: dal 2020 a oggi, le nuove diagnosi complessive sono state 129. I numeri sono stati presentati in vista della Giornata Mondiale contro l\u2019Aids del 1\u00b0 dicembre, appuntamento che ogni anno richiama l\u2019attenzione su un tema che continua a richiedere consapevolezza e prevenzione. \u201cSi tratta di un numero finalmente in calo \u2013 spiegano Spartaco  Sani, direttore Malattie Infettive SUD e Silvia Costarelli referente Hiv\/Aids Malattie Infettive Livorno \u2013 dopo il picco rilevato lo scorso anno che aveva portato alla quota record di 34 diagnosi. Quello era frutto della probabile onda lunga delle chiusure pandemiche che avevano allontanato i cittadini dalle strutture ospedaliere, mentre adesso torniamo a i livelli precedenti al 2020. L\u2019Hiv nonostante se ne parli molto meno di prima \u00e8 un\u2019infezione sempre presente e continua ad essere un problema sanitario di grande rilevanza. Le terapie negli anni sono cambiate parecchio e oggi i pazienti con Hiv conducono una vita quasi normale e le stesse donne sieropositive, se adeguatamente seguite,  partoriscono bambini perfettamente sani: risultati fino a pochi anni fa impensabili. Ma ad essere cambiata nell\u2019ultimo decennio \u00e8 soprattutto la modalit\u00e0 di trasmissione oggi \u00e8 una malattia a quasi esclusivo contagio per via sessuale, con la modalit\u00e0 eterosessuale la pi\u00f9 frequente: ci\u00f2 significa che l\u2019HIV pu\u00f2 di fatto interessare chiunque. Ancora oggi una buona parte dei pazienti giungono tardivamente alla diagnosi quando hanno la malattia conclamata e scoprono contemporaneamente di essere sieropositivi e di avere l\u2019AIDS. Dei nuovi casi, un numero significato \u00e8 costituito per\u00f2 anche da infezioni recenti: ci\u00f2 significa che il virus circola attivamente, trasmesso attraverso rapporti  sessuali con persone che non sono consapevoli, per molteplici motivi, di essere sieropositivi\u201d. Da qui l\u2019importanza dell\u2019esecuzione del test, soprattutto quando si pensi di aver avuto occasioni di incontro del virus come nel caso rapporti sessuali non protetti, promiscui, con persone che non si conoscono, storie passate di tossicodipendenza o di rapporti sessuali con persone che avevano avuto storie di dipendenza. \u201cNon si deve avere paura di fare il test \u2013 prosegue Sani \u2013 e non solo perch\u00e9 viene garantito con sicurezza l\u2019anonimato, ma perch\u00e9 \u00e8 utile sia per il paziente, che se scopre di essere sieropositivo precocemente ha una aspettativa di vita simile alle persona non malate, e per la comunit\u00e0, avendo la possibilit\u00e0 di non trasmettere la malattia agli altri\u201d. Alla presentazione \u00e8 intervenuta anche la dottoressa Michela Scarpaci in rappresentanza della direzione di presidio ospedaliero di Livorno guidata da Spartaco Mencaroni.  <\/p>\n<p>\n                                    Riproduzione riservata \u00a9\n                                <\/p>\n<p><strong>Cerchi visibilit\u00e0?<\/strong> QuiLivorno.it mette a disposizione una visibilit\u00e0 di oltre 90mila utenti giornalieri: 77.400 su Fb, 14.200 su Ig e 4.700 su X. 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