{"id":237395,"date":"2025-11-29T10:23:12","date_gmt":"2025-11-29T10:23:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/237395\/"},"modified":"2025-11-29T10:23:12","modified_gmt":"2025-11-29T10:23:12","slug":"google-ha-risolto-uno-dei-problemi-piu-fastidiosi-di-android","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/237395\/","title":{"rendered":"Google ha risolto uno dei problemi pi\u00f9 fastidiosi di Android"},"content":{"rendered":"<p>Per anni, cambiare telefono <a href=\"https:\/\/www.tuttoandroid.net\/android\/\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Android<\/a> \u00e8 stata un\u2019abitudine piuttosto fastidiosa. Mentre gli <a href=\"https:\/\/www.tuttotech.net\/telefonia\/meglio-android-o-iphone.html\" data-wpel-link=\"exclude\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">utenti iPhone<\/a> potevano ricorrere a una transizione pi\u00f9 comoda tra diversi dispositivi, chi utilizzava Android si trovava costretto a <b>reinserire credenziali in decine di <a href=\"https:\/\/www.tuttotech.net\/computer\/software\/applicazioni\" data-wpel-link=\"exclude\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">applicazioni<\/a><\/b>, anche dopo aver completato la migrazione dei dati.<\/p>\n<p>Ebbene, adesso grazie a un\u2019innovazione introdotta da <a href=\"https:\/\/www.tuttoandroid.net\/google\/\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Google<\/a> l\u2019anno scorso, questa esperienza sta finalmente cambiando in meglio. E i risultati non sembrano essersi fatti attendere: Uber ha infatti annunciato di aver eliminato ben 4 milioni di login manuali all\u2019anno per i suoi utenti.<\/p>\n<p>Un problema di lunga data per Android<\/p>\n<p>La questione di cui parliamo oggi non era certamente nuova e ha radicato una differenza profonda tra i due sistemi operativi. Di fatto, quando un utente iPhone passa a un nuovo dispositivo, iOS trasferisce non solo le applicazioni e i relativi dati, ma <b>anche lo stato di autenticazione di ciascuna app<\/b>. Il risultato \u00e8 che, dopo la configurazione iniziale, l\u2019utente pu\u00f2 praticamente riprendere da dove aveva lasciato, con tutte le app gi\u00e0 pronte all\u2019uso e le notifiche che continuano ad arrivare senza interruzioni. Le uniche eccezioni riguardano tipicamente le applicazioni bancarie, dove per ragioni di sicurezza \u00e8 richiesta una nuova autenticazione.<\/p>\n<p>Android, invece, <b>ha sempre gestito la migrazione in modo diverso<\/b>. Sebbene il sistema operativo di Google trasferisca efficacemente le applicazioni e parte dei loro dati, le credenziali di accesso venivano sistematicamente perse nel processo. In altri termini, anche dopo aver completato con successo la migrazione verso un nuovo dispositivo di punta Android, molte applicazioni si comportavano come se fossero state appena installate per la prima volta. Gli utenti dovevano quindi aprire manualmente ogni singola app, effettuare nuovamente l\u2019accesso e riconfigurare le impostazioni. Un processo che poteva richiedere ore, a seconda del numero di applicazioni utilizzate.<\/p>\n<p>Ecco la soluzione: l\u2019API Restore Credentials<\/p>\n<p>Per affrontare questa problematica, <b>Google ha introdotto l\u2019API Restore Credentials all\u2019interno di Android Credential Manager<\/b>. L\u2019API genera un token univoco sul vecchio dispositivo, che viene poi trasferito in modo silenzioso e automatico al nuovo telefono durante la configurazione iniziale. Quando l\u2019utente ripristina i dati delle app, queste credenziali vengono recuperate senza richiedere alcun intervento manuale.<\/p>\n<p>Ma non solo. Gli sviluppatori pi\u00f9 intraprendenti possono infatti fare un ulteriore passo avanti, consentendo alle loro applicazioni di ripristinare lo stato di accesso completamente in background, durante la fase di configurazione del dispositivo. L\u2019utente potrebbe dunque ritrovarsi con le notifiche gi\u00e0 attive, senza nemmeno dover aprire l\u2019app una prima volta. Un\u2019esperienza che finalmente si avvicina a quella offerta da iOS.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/t.me\/google_italia_tt\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow external noopener\" class=\"telegram_share_button\" data-wpel-link=\"external\">Segui Google Italia su Telegram, ricevi news e offerte per primo<\/a><\/p>\n<p>        Cosa ci dicono i numeri forniti da Uber<\/p>\n<p>I numeri forniti da Uber offrono una prospettiva utile sull\u2019impatto di questa innovazione. Gli ingegneri dell\u2019azienda hanno infatti sottolineato quanto possa essere negativa l\u2019esperienza di un utente che, dopo aver configurato un nuovo telefono, apre l\u2019app Uber per richiedere una corsa urgente, solo per scoprire di essere stato disconnesso proprio nel momento del bisogno. Una situazione che rischia di spingere l\u2019utente verso servizi concorrenti o, comunque, di lasciare un\u2019impressione negativa dell\u2019esperienza complessiva.<\/p>\n<p>Implementando l\u2019API Restore Credentials, <b>Uber <\/b><b>ha cercato di migliorare <\/b><b>questa esperienza<\/b>. Al momento del lancio iniziale della funzionalit\u00e0, l\u2019azienda registrava circa diecimila utenti unici giornalieri che effettuavano l\u2019accesso tramite il sistema di ripristino credenziali. Un numero gi\u00e0 significativo, ma destinato a raddoppiare una volta che la funzione sar\u00e0 estesa all\u2019intera base utenti. Le proiezioni di Uber indicano che questa singola modifica eliminer\u00e0 quattro milioni di login manuali ogni anno, un risparmio enorme in termini di tempo e frustrazione per gli utenti.<\/p>\n<p>Va precisato che, nell\u2019implementazione attuale di Uber, gli utenti devono comunque aprire l\u2019applicazione una volta sul nuovo dispositivo per attivare il ripristino dello stato di accesso. Tuttavia, come gi\u00e0 accennato, la tecnologia permette teoricamente un\u2019esperienza ancora pi\u00f9 fluida, con il ripristino che avviene completamente in background durante la configurazione del dispositivo, senza alcuna necessit\u00e0 di aprire manualmente l\u2019app.<\/p>\n<p>        Le distanze con iOS sono destinate a rimanere<\/p>\n<p>Nonostante il successo di Uber sia un esempio concreto per Google, c\u2019\u00e8 ancora molta strada da fare prima che Android possa competere pienamente con <a href=\"https:\/\/www.tuttotech.net\/tag\/ios\" data-wpel-link=\"exclude\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">iOS<\/a> sul fronte della continuit\u00e0 dell\u2019esperienza utente.<\/p>\n<p>Il problema principale risiede nel fatto che l\u2019adozione di questa API dipende interamente dalla volont\u00e0 e dall\u2019iniziativa dei singoli sviluppatori. Insomma, a differenza di alcune funzionalit\u00e0 che possono essere imposte a livello di sistema operativo, <b>il ripristino delle credenziali richiede che ogni team di sviluppo integri attivamente l\u2019API nelle proprie applicazioni<\/b>.<\/p>\n<p>Pertanto, anche se la tecnologia \u00e8 disponibile e funzionante, la maggior parte delle app Android continua a comportarsi come sempre, richiedendo login manuali dopo ogni cambio di dispositivo. Serve quindi uno sforzo pi\u00f9 ampio da parte della comunit\u00e0 degli sviluppatori per abbracciare questa soluzione e offrire ai propri utenti un\u2019esperienza migliore.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, l\u2019esempio di Uber potrebbe essere la <b>spinta necessaria per convincere altri sviluppatori a seguire l\u2019esempio<\/b>. I benefici sono evidenti non solo per gli utenti, ma anche per le aziende stesse, visto e considerato che un utente che trova la propria app gi\u00e0 configurata e funzionante su un nuovo dispositivo \u00e8 pi\u00f9 soddisfatto, pi\u00f9 propenso a continuare a utilizzare il servizio e meno tentato di esplorare alternative. In un mercato mobile sempre pi\u00f9 competitivo, questi dettagli apparentemente minori possono fare la differenza tra mantenere o perdere un cliente.<\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019implementazione dell\u2019API non sembra comportare complessit\u00e0 tecniche proibitive. Google ha fornito documentazione e strumenti per facilitare l\u2019integrazione, e il caso Uber dimostra che i risultati possono essere rapidamente misurabili e significativi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per anni, cambiare telefono Android \u00e8 stata un\u2019abitudine piuttosto fastidiosa. 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