{"id":237635,"date":"2025-11-29T13:45:19","date_gmt":"2025-11-29T13:45:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/237635\/"},"modified":"2025-11-29T13:45:19","modified_gmt":"2025-11-29T13:45:19","slug":"sportweek-maurizio-fondriest-in-sudafrica-con-la-figlia-per-una-gara-di-gravel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/237635\/","title":{"rendered":"Sportweek, Maurizio Fondriest in Sudafrica con la figlia per una gara di gravel"},"content":{"rendered":"<p>                                Per festeggiare i 60 anni, il ciclista iridato 1988 ha partecipato con la figlia a una gara di 800 chilometri. Notti gelate, tracciati complicati, contrattempi: &#8220;Quest\u2019esperienza, bellissima e piena di pericoli, \u00e8 una grande metafora della vita&#8221;<\/p>\n<p>            <a class=\"image is-50x50\" href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/collaboratori\/alessandra-giardini\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                <img decoding=\"async\" class=\"is-rounded\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/alessandra-giardini.png\" alt=\"Alessandra Giardini\"\/><br \/>\n            <\/a><\/p>\n<p>Collaboratore<\/p>\n<p>                    29 novembre &#8211; 11:24  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">L\u2019intenzione era quella di fermarsi a ricordare. \u201cDire sessant\u2019anni fa un certo effetto, e avevo voglia di guardarmi indietro, di raccontare quello che ho passato, da quando ero bambino alla scoperta del ciclismo, le prime vittorie, il Mondiale e tutte le esperienze stupende che ho vissuto\u201d. Maurizio Fondriest non sapeva esattamente come fare, l\u2019occasione \u00e8 venuta quasi per caso. \u00c8 successo al Tour de France, una sera. Ha incontrato Kevin Vermaak, l\u2019ideatore della Cape Epic, che conosce da almeno 15 anni. Kevin gli ha raccontato il suo ultimo progetto, gli ha spiegato che stava cercando di organizzare questa gara-avventura gravel in Sudafrica. \u201cMi ha strappato una promessa, sai, quelle cose che si dicono tanto per dire. \u2018Se riesci a farla davvero, chiamami che ci sto, vengo a raccontare la mia vita\u2019. Un mese dopo mi telefona e mi fa: \u2018\u00c8 tutto organizzato\u2019. Non sapevo bene come tirarmi indietro. A quel punto \u00e8 stata mia figlia Carlotta a spingere sull\u2019acceleratore: \u2018D\u00e0i pap\u00e0, facciamola. Vengo con te\u2019\u201d. E l\u2019idea \u00e8 diventata reale.<\/p>\n<p>    BELLEZZA SELVAGGIA\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">In vista della nuova avventura, Maurizio non ha cambiato molto le sue abitudini. Usciva in bici come al solito: \u201cGareggiare non mi piace pi\u00f9, contro chi dovrei correre a sessant\u2019anni? La domenica vado fuori con mia moglie, in mountain bike magari\u201d. \u00c8 appena arrivato a 11mila chilometri in questa stagione. Carlotta invece ha cominciato a studiare, sapeva a memoria percorsi e dislivelli, guardava i video e si \u00e8 allenata sul serio. \u201c\u00c8 testarda, Capricorno come me. Va in bici soltanto da quattro anni, prima faceva pattinaggio artistico. Io avevo soltanto paura per la gamba, lei soffre di endofibrosi iliaca, ha fatto il master in Fisiologia, la tesi sul suo problema. E sta continuando queste ricerche, \u00e8 il suo lavoro. Io le ho detto: \u2018Andiamo senza stress, detti tu il ritmo, io ti seguo\u2019. Ma mi ha davvero sorpreso\u201d.  A fine ottobre, la spedizione Fondriest &#8211; a Carlotta si \u00e8 aggregato anche il suo fidanzato, Giovanni Stefania, che fa il biomeccanico &#8211; \u00e8 volata in Sudafrica per prendere parte alla prima edizione della Nedbank Gravel Burn, 800 chilometri in tutto di cui il 90 per cento su sterrati, da Knysna alla Shamwari Game Reserve. Sette tappe in solitaria per sette giorni, 110 chilometri al giorno. Lunghe giornate in bici, ovviamente gravel, salite impegnative e discese tecniche e complicate. Ogni tappa presentava un dislivello tra i mille e i duemila metri. Il tutto immersi nella bellezza selvaggia del Grande Karoo. E le notti in tenda al gelo, complice una forte escursione termica.<\/p>\n<p>    IL MOMENTO DELLE COSE BELLE\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Ma prima di andare a dormire c\u2019erano le sere davanti al fuoco tutti assieme (corridori, meccanici, volontari, organizzatori, addirittura un deejay) per mangiare, scaldarsi e asciugare vestiti e scarpe. Per parlare e ridere insieme. Per Fondriest \u00e8 stato il momento giusto per aprirsi e raccontare questi primi sessant\u2019anni. \u201c\u00c8 bastata una settimana per ricordarmi il significato vero del ciclismo. Quest\u2019avventura, bellissima e accidentata, piena di meraviglia e di pericoli, \u00e8 davvero una grande metafora della vita. Devi stare attento, ma sapere anche quando buttarti. Devi saperti adattare, sopportare, cambiare. Abituarti a strade che possono essere sconnesse e tante scomodit\u00e0. Ma se lo fai con il sorriso \u00e8 tutto pi\u00f9 facile. E, se vai avanti, presto o tardi arriver\u00e0 il momento delle cose belle\u201d. Lo stesso mantra che ha accompagnato il suo percorso da campione di ciclismo: dedizione, sacrificio, passione, tenacia. E in pi\u00f9 l\u2019amore della famiglia, della moglie Ornella e dei loro tre figli. \u201cMaria Vittoria vive a Zurigo e lavora per un\u2019azienda americana di servizi informatici, la Salesforce. Carlotta allena, \u00e8 sempre in mezzo ai ciclisti. Lorenzo, il pi\u00f9 piccolo, studia Ingegneria al Politecnico di Milano. Mi ha detto che alla prossima Gravel Burn verr\u00e0 lui con me. Ma prima si deve allenare e comunque non sar\u00e0 l\u2019anno prossimo, ho gi\u00e0 un progetto in Sudamerica\u201d. A casa Fondriest studiare \u00e8 sempre stato una priorit\u00e0. \u201cAbbiamo cercato di trasmettere ai ragazzi il valore del sacrificio, e gli abbiamo dato opportunit\u00e0 di conoscenza. Loro sono stati bravi\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/6926e7059ee40.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/6926e7059ee40.jpeg\"\/><\/p>\n<p>    campionessa\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">E bravissima \u00e8 stata Carlotta, che ha chiuso la Gravel Burns al primo posto nella sua categoria di et\u00e0. \u201cNon era nei programmi, in principio. Ma un giorno ha preso la maglia, poi l\u2019ha persa nell\u2019unico giorno di crisi che ha avuto. E all\u2019ultima tappa l\u2019ha ripresa, ci siamo divertiti tantissimo\u201d. Grazie a una capacit\u00e0 di adattamento non comune. Per Maurizio era la prima volta in gravel. Ha pedalato su una Fondriest Ardenne, omaggio alla terra dove vinse la Freccia Vallone nel 1993: telaio in carbonio, montata con componenti Fsa Vision. \u201cDove abito io, uso la bici da strada o la Mtb. La gravel \u00e8 una bici da strada con ruote che ti permettono di andare su strade sterrate, \u00e8 bellissimo. Non sono mai caduto, soltanto Giovanni ha sbattuto la spalla, ma niente di grave. E nessuno di noi ha mai forato. Avevamo ruote della Vision, che hanno un canale largo, e abbiamo montato gomme da 45, a ripensarci forse sarebbero state meglio quelle da 50. Ma abbiamo guardato il bilanciamento tra prestazione e l\u2019esigenza di non forare, ed \u00e8 andata bene\u201d.<\/p>\n<p>    I SORRISI E LA VITTORIA\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Maurizio racconta che gi\u00e0 la prima tappa li ha messi a dura prova. \u201cIl primo giorno abbiamo preso un diluvio gigantesco: acqua fitta per sei, sette ore di bici. Eppure la sera sorridevamo tutti, non soltanto noi tre. Come ci ha detto Kevin la prima sera, \u2018i vostri sorrisi sono la mia vittoria\u2019\u201d. La prima sera il fidanzato di Carlotta si \u00e8 dimenticato le scarpe vicino al grande fuoco e ne ha bruciata una. \u201cIo ho un po\u2019 sciolto il casco. Succede. Ma la cosa sorprendente \u00e8 stata di nuovo l\u2019organizzazione: Giovanni porta il 49, per cui eravamo rassegnati a non trovare altre scarpe. Abbiamo tagliato la punta e abbiamo riparato col nastro americano. Ma alle 6 del mattino sono arrivati con un paio di scarpe del suo numero\u201d.<\/p>\n<p>    LE PECORE E IL COLLEGE\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Sveglia alle 5, ancora col buio, la tappa partiva alle 7.30. \u201cOgnuno aveva il suo ritmo. Io mi fermavo sempre ai ristori, mi riempivo le tasche di carne secca e patate lesse. Animali ne abbiamo visti pochi, giusto qualche zebra, penso che il rumore, soprattutto quello degli elicotteri, li abbia tenuti lontani. Ero gi\u00e0 stato in Sudafrica, ero stato a Citt\u00e0 del Capo con Stephen Roche, ma non in mezzo al Paese. C\u2019\u00e8 gente che vive molto isolata. Una sera eravamo in un campo tendato nel parco di una farm e io ho chiesto alla signora, che ha le pecore e fa la lana merino, se mi prestava due coperte da casa sua perch\u00e9 avevo freddo. Mi ha raccontato che i figli stanno con loro soltanto nel weekend, durante la settimana li lasciano al college a 80 chilometri da l\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>    LA TAPPA ANNULLATA\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Natura incontaminata, silenzio interrotto soltanto dai versi degli animali e dallo sferragliare di 500 biciclette. I partecipanti venivano da tutto il mondo, e alla fine di ogni tappa si ritrovavano in un enorme villaggio allestito giorno per giorno in mezzo alla savana o nei parchi di grandi farm. File lunghissime per il bagno e per le docce, e quando toccava a te magari trovavi l\u2019acqua fredda, il ristorante comune in un\u2019altra tenda, e poi ancora un bar, un palco per le premiazioni e tende singole per dormire. C\u2019era anche un grande truck con i pannelli solari sul tetto: serviva a caricare luci, pile e telefoni. \u201cUn\u2019organizzazione perfetta, clamorosa. E le difficolt\u00e0 sono state tante: una mattina ci siamo svegliati e abbiamo trovato il ghiaccio sulle tende. Un altro giorno c\u2019era un vento cos\u00ec forte che ha fatto cadere il palo che teneva su uno dei tendoni: si \u00e8 deciso di annullare la tappa. L\u2019abbiamo corsa lo stesso ma senza il tempo\u201d. Condizioni estreme, ma uguali per tutti i concorrenti. \u201cNelle tende vicino a noi c\u2019erano Tom Pidcock (due ori olimpici e i Mondiali su strada 2017; ndr) con la fidanzata, anche lui sempre sorridente, non l\u2019ho mai sentito lamentarsi. E poi c\u2019erano Douglas Ryder, l\u2019ex pro, e McQuaid. C\u2019era anche Ivan Glasenberg, il miliardario sudafricano che ha comprato la Pinarello: anche lui dormiva in tenda col sacco a pelo, anche lui faceva la fila per il bagno. Non ho mai sentito nessuno brontolare\u201d. Fondriest voleva fermarsi per ricordare, non \u00e8 stato fermo un attimo.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per festeggiare i 60 anni, il ciclista iridato 1988 ha partecipato con la figlia a una gara di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":237636,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[7730,140370,140371,140372,140373,140374,25653,140375,140376,10883,140377,140378,140379,140380,140381,5413,412,32,5270,4641,1240,17719,10721,140366,11368,3508,131841,113651,3158,2225,1824,7079,393,122,52690,1825,1278,7882,7088,38069,27048,140367,5226,2731,3384,73007,140368,3440,783,629,2759,1975,14448,113652,52,1537,90,89,19911,16491,57285,1229,35375,856,19576,22969,26124,8559,2851,5210,2301,12589,24595,3460,38885,9525,14285,39604,2762,13287,81026,989,33026,140369,245,244,3726,389,21672,4286,659,2218,17817,994,58995,23131,2224,10728],"class_list":{"0":"post-237635","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-abito","9":"tag-abito-uso","10":"tag-abito-uso-bici","11":"tag-abituarti","12":"tag-abituarti-strade","13":"tag-abituarti-strade-possono","14":"tag-abitudini","15":"tag-abitudini-usciva","16":"tag-abitudini-usciva-bici","17":"tag-acceleratore","18":"tag-acceleratore-dai","19":"tag-acceleratore-dai-papa","20":"tag-accidentata","21":"tag-accidentata-piena","22":"tag-accidentata-piena-meraviglia","23":"tag-accompagnato","24":"tag-acqua","25":"tag-andare","26":"tag-animali","27":"tag-avventura","28":"tag-bagno","29":"tag-belle","30":"tag-bellezza","31":"tag-bellezza-selvaggia","32":"tag-bellissima","33":"tag-bici","34":"tag-bici-strada","35":"tag-burn","36":"tag-carlotta","37":"tag-chilometri","38":"tag-ciclismo","39":"tag-college","40":"tag-comune","41":"tag-cose","42":"tag-cose-belle","43":"tag-cycling","44":"tag-davvero","45":"tag-devi","46":"tag-dormire","47":"tag-farm","48":"tag-fermarsi","49":"tag-fermarsi-ricordare","50":"tag-fidanzato","51":"tag-figli","52":"tag-figlia","53":"tag-fondriest","54":"tag-fondriest-carlotta","55":"tag-forte","56":"tag-fuoco","57":"tag-gara","58":"tag-giovanni","59":"tag-giusto","60":"tag-gravel","61":"tag-gravel-burn","62":"tag-indietro","63":"tag-it","64":"tag-italia","65":"tag-italy","66":"tag-kevin","67":"tag-maurizio","68":"tag-metafora","69":"tag-moglie","70":"tag-notti","71":"tag-organizzazione","72":"tag-pecore","73":"tag-pericoli","74":"tag-piena","75":"tag-preso","76":"tag-progetto","77":"tag-raccontare","78":"tag-raccontato","79":"tag-ricordare","80":"tag-ritmo","81":"tag-ruote","82":"tag-sacrificio","83":"tag-sapeva","84":"tag-scarpe","85":"tag-selvaggia","86":"tag-sentito","87":"tag-sera","88":"tag-sessant","89":"tag-settimana","90":"tag-sorrisi","91":"tag-sorrisi-vittoria","92":"tag-sport","93":"tag-sports","94":"tag-strada","95":"tag-strade","96":"tag-studiare","97":"tag-sudafrica","98":"tag-tante","99":"tag-tappa","100":"tag-tenda","101":"tag-tende","102":"tag-vengo","103":"tag-vision","104":"tag-vittoria","105":"tag-vive"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/237635","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=237635"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/237635\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/237636"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=237635"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=237635"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=237635"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}