{"id":238138,"date":"2025-11-29T21:14:15","date_gmt":"2025-11-29T21:14:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/238138\/"},"modified":"2025-11-29T21:14:15","modified_gmt":"2025-11-29T21:14:15","slug":"la-russia-comincia-a-far-fatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/238138\/","title":{"rendered":"La Russia comincia a far fatica"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>A quasi quattro anni dall\u2019inizio dell\u2019invasione in Ucraina l\u2019economia russa sta iniziando a mostrare grossi segnali di debolezza. Verosimilmente queste fragilit\u00e0 non faranno crollare il regime di Vladimir Putin, almeno non nell\u2019immediato; ma gi\u00e0 oggi stanno rendendo pi\u00f9 difficile per il governo continuare a finanziare la guerra. Potrebbero insomma rappresentare un problema importante sul lungo periodo, sia per l\u2019economia del paese sia per la stabilit\u00e0 del regime.<\/p>\n<p>Dopo essere cresciuto di oltre il 4 per cento nel 2023 e nel 2024, sorprendendo molti analisti che avevano predetto un crollo dell\u2019economia a causa delle sanzioni occidentali, nel 2025 il PIL (il Prodotto interno lordo) russo aumenter\u00e0 in maniera limitata: nei primi due trimestri dell\u2019anno \u00e8 cresciuto rispettivamente dell\u20191,4 e dell\u20191,1 per cento; ma nel terzo <a href=\"https:\/\/www.interfax.ru\/business\/1054527\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">soltanto<\/a> dello 0,6 e ci si aspetta perfino una piccola contrazione negli ultimi tre mesi dell\u2019anno. Nel complesso la crescita del 2025 dovrebbe essere dell\u20191 per cento (comunque superiore a <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/10\/30\/italia-pil-terzo-trimestre-2025\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">quella<\/a> italiana).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3460010 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1764264447-putin-economia.jpg\" alt=\"Vladimir Putin, dicembre 2024\" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Vladimir Putin, dicembre 2024 (AP Photo\/Alexander Zemlianichenko)<\/p>\n<p>L\u2019espansione dell\u2019economia russa nei primi anni di guerra era dovuta principalmente a due fattori. La Russia ha potuto godere di una grande disponibilit\u00e0 di soldi per finanziare la guerra senza ricorrere al debito grazie a un ricco fondo sovrano, in cui lo stato aveva accumulato per anni i profitti della vendita di gas naturale e petrolio. Nei primi anni della guerra peraltro gli alti prezzi del petrolio (provocati in buona parte dalla stessa invasione russa) hanno contribuito a tenere alte le entrate e ad arricchire il fondo, perch\u00e9 la Russia ha continuato a vendere petrolio e gas naturale a paesi come Cina e India.<\/p>\n<p>La Russia ha inoltre goduto di una crescita abbondante grazie alla riconversione della sua economia in un\u2019economia di guerra: sono state costruite nuove industrie e infrastrutture, migliaia di persone hanno trovato lavoro e le banche, su indicazione dello stato, hanno concesso prestiti favorevoli che hanno stimolato un po\u2019 tutti i settori.<\/p>\n<p>La banca centrale del paese, sotto la guida della governatrice Elvira Nabiullina, ha saputo gestire in maniera sapiente le finanze dello stato sostenendo il valore del rublo, la valuta russa, e tenuto a freno l\u2019inflazione fino a quando \u00e8 stato possibile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3460011 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1764264452-elvira-economia.jpg\" alt=\"La governatrice della banca centrale russa Elvira Nabiullina con il ministro delle Finanze Anton Siluanov, novembre 2025\" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">La governatrice della banca centrale russa Elvira Nabiullina con il ministro delle Finanze Anton Siluanov, novembre 2025 (AP Photo\/Pavel Bednyakov, Pool)<\/p>\n<p>Oggi queste condizioni favorevoli stanno cominciando a venire meno.<\/p>\n<p>La riconversione dell\u2019economia bellica \u00e8 in gran parte stata completata, ponendo fine allo slancio dei primi tempi.<\/p>\n<p>Soprattutto, per\u00f2, \u00e8 terminata la grande disponibilit\u00e0 di denaro. Il prezzo del petrolio si \u00e8 infatti normalizzato, e quest\u2019anno le entrate sulla sua vendita crolleranno del 20 per cento. Le ultime <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/10\/22\/donald-trump-ha-deciso-nuove-sanzioni-contro-le-compagnie-petrolifere-russe-lukoil-e-rosneft\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sanzioni americane contro le compagnie petrolifere russe<\/a> hanno ulteriormente complicato la situazione. Il governo ha dovuto cominciare ad attingere dal fondo sovrano, che si \u00e8 ridotto a circa la met\u00e0 del valore precedente all\u2019invasione. Cos\u00ec, per evitare che la Russia perda tutte le sue riserve di liquidit\u00e0, quest\u2019estate il governo ha deciso che il fondo non potr\u00e0 pi\u00f9 essere usato per finanziare la guerra e sostenere l\u2019economia.<\/p>\n<p>Con il fondo sovrano bloccato e le entrate del petrolio in calo, la Russia ha iniziato a spendere pi\u00f9 di quanto incassa. Quest\u2019anno il suo deficit (cio\u00e8 la differenza tra entrate e uscite) \u00e8 arrivato al 2,6 per cento del PIL, contro una stima iniziale dello 0,5 per cento. In questo contesto la Russia avrebbe altri tre modi per finanziarsi: emettere debito, alzare le tasse o tagliare le spese. Nessuno dei tre rappresenta una soluzione semplice.<\/p>\n<p>In condizioni normali dovrebbe essere facile per uno stato come la Russia finanziarsi emettendo debito tramite titoli di stato. La Russia ha conti pubblici in ordine, il suo debito pubblico \u00e8 il 17,7 per cento del PIL e dovrebbe arrivare al 18,6 per cento l\u2019anno prossimo. Per fare un paragone <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/web\/products-euro-indicators\/w\/2-21072025-ap\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il debito pubblico dell\u2019Italia<\/a> \u00e8 del 137 per cento del PIL, quello della Germania del 62 per cento e quello degli Stati Uniti del 118 per cento.<\/p>\n<p>La Russia per\u00f2 ha un problema che gli altri paesi non hanno: a causa delle sanzioni occidentali non pu\u00f2 rifinanziarsi sui mercati internazionali e non pu\u00f2 vendere all\u2019estero i suoi titoli di stato. Pu\u00f2 vendere il suo debito soltanto sul mercato interno, dove gli unici grandi compratori sono le banche russe. Ma da dove prendono le banche russe i soldi per comprare i titoli di stato? Dallo stato stesso, o meglio dalla banca centrale, che aumenta la quantit\u00e0 di denaro in circolazione.<\/p>\n<p>Qui si crea una specie di effetto perverso: pi\u00f9 denaro c\u2019\u00e8 in circolazione e pi\u00f9 c\u2019\u00e8 inflazione, cio\u00e8 aumentano i prezzi. Per rispondere all\u2019inflazione, la banca centrale deve alzare i tassi d\u2019interesse, per fare rallentare dell\u2019economia. Se l\u2019economia rallenta le entrate dello stato diminuiscono, e questo porta all\u2019emissione di maggiore debito, quindi a pi\u00f9 inflazione, e cos\u00ec via, potenzialmente all\u2019infinito. Inoltre quando i tassi sono alti lo stato deve pagare di pi\u00f9 sugli interessi del suo debito, che assorbono una quota sempre maggiore delle sue risorse fiscali.<\/p>\n<p>Per evitare che l\u2019inflazione vada fuori controllo e che il debito diventi difficile da gestire, la Russia sta quindi prendendo l\u2019altra strada: alzare le tasse e tagliare le spese.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3460012 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1764264455-soldati-economia.jpg\" alt=\"Mosca, febbraio 2025 \" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Mosca, febbraio 2025 (AP Photo\/Alexander Zemlianichenko, File)<\/p>\n<p>Gi\u00e0 l\u2019anno scorso la Russia aveva aumentato la tassa sui redditi (l\u2019equivalente dell\u2019IRPEF italiana) oltre <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/europe\/russian-finance-ministry-proposes-boosting-some-income-tax-rates-2024-05-28\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">alle imposte<\/a> su alcuni settori produttivi, come quello dei fertilizzanti e dell\u2019acciaio. Secondo la legge di bilancio appena approvata dal parlamento, inoltre, a partire da gennaio 2026 l\u2019IVA aumenter\u00e0 dal 20 al 22 per cento su quasi tutti i beni di consumo, eccetto pochi beni essenziali come quelli alimentari, che rimarranno al 10 per cento. L\u2019aumento contraddice la promessa di non aumentare le tasse prima del 2030, fatta da Putin l\u2019anno scorso.<\/p>\n<p>Probabilmente l\u2019indicatore pi\u00f9 importante del fatto che le cose non vanno pi\u00f9 bene \u00e8 che nel 2026 la Russia taglier\u00e0 la spesa militare per la prima volta da quando \u00e8 cominciata la guerra. Passer\u00e0 infatti all\u2019equivalente di 141 miliardi di euro di quest\u2019anno a circa 135 miliardi di euro l\u2019anno prossimo. Negli anni della guerra la spesa militare e per la sicurezza era aumentata enormemente, fino ad arrivare al 40 per cento di tutta la spesa pubblica russa.<\/p>\n<p>Tutto questo non significa che la Russia sia sul punto di crollare, o di non poter pi\u00f9 finanziare lo sforzo bellico. L\u2019Ucraina, peraltro, si trova in una situazione finanziaria decisamente peggiore, e rischia di rimanere senza soldi gi\u00e0 l\u2019anno prossimo <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/11\/16\/aiuti-ucraina-fondi-belgio\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">senza l\u2019aiuto dei paesi europei<\/a>.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 russe significano per\u00f2 che, dopo anni in cui la guerra non aveva creato problemi all\u2019economia, e anzi aveva generato una notevole crescita, da adesso in poi andare avanti comporter\u00e0 per il regime di Vladimir Putin fare scelte complicate. La guerra, insomma, \u00e8 diventata un po\u2019 meno conveniente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player A quasi quattro anni dall\u2019inizio dell\u2019invasione in Ucraina l\u2019economia russa sta iniziando a mostrare grossi segnali&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":238139,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-238138","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115635058740283952","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238138","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=238138"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238138\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/238139"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=238138"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=238138"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=238138"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}