{"id":238245,"date":"2025-11-29T23:02:14","date_gmt":"2025-11-29T23:02:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/238245\/"},"modified":"2025-11-29T23:02:14","modified_gmt":"2025-11-29T23:02:14","slug":"lutilizzo-dei-beni-russi-congelati-rischia-di-aumentare-il-debito-degli-europei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/238245\/","title":{"rendered":"L\u2019utilizzo dei beni russi congelati rischia di aumentare il debito degli europei"},"content":{"rendered":"<p>Si preannuncia essere un Consiglio europeo spinoso, quello del prossimo dicembre. Il dossier che crea pi\u00f9 tensione \u00e8 chiaramente quello ucraino, alla luce anche dei continui cambiamenti di forma del piano di pace statunitense. La Presidente della Commissione europea <strong>Ursula von der Leyen<\/strong> insiste sul fatto che \u201cla questione del finanziamento dell\u2019Ucraina, compreso l\u2019utilizzo dei beni sovrani russi immobilizzati\u201d deve essere un punto cruciale dei negoziati tra <strong>Usa, Ue, Ucraina<\/strong> e <strong>Russia.<\/strong> Di certo, \u00e8 tra i nodi da sciogliere il 18 e 19 dicembre a Bruxelles. \u00c8 una partita complicata: da un lato, l\u2019UE vuole aumentare al massimo la pressione su Mosca e assicurare che la Russia paghi per l\u2019aggressione militare illegale che da ormai quattro anni lacera il territorio ucraino, facendola contribuire con risorse proprie alla ricostruzione del Paese; dall\u2019altro, le problematicit\u00e0 finanziarie e giuridiche ci sono.<\/p>\n<p>Parliamo di oltre <strong>200 miliardi di asset finanziari<\/strong> della Banca centrale russa che si trovano in Europa. Di questi, l\u2019idea che gira da tempo in Europea \u00e8 di usarne 140 miliardi per un prestito all\u2019Ucraina. Ma <strong>Euroclear,<\/strong> che li detiene, in una lettera indirizzata a von der Leyen e al Presidente del Consiglio europeo <strong>Antonio Costa,<\/strong> ha usato toni tassativi, sostenendo che l\u2019utilizzo degli asset russi implica \u201ccosti del debito pi\u00f9 alti\u201d per i Paesi membri dell\u2019UE. In parole povere, un aumento degli spread dei titoli di Stato europei, e quindi un aumento dei costi di finanziamento per tutta l\u2019Eurozona che di certo allontanerebbe gli investitori stranieri. Non solo, si legge nel testo poi, del rischio di creare un precedente. Chi pu\u00f2 assicurare, poi, che la Russia non risponda con delle contromisure? O ancora, che il resto del mondo non riconosca in tale mossa una confisca? Sinora \u2013 nella cornice del prestito del <strong>G7<\/strong> \u2013 l\u2019UE ha utilizzato i profitti generati dai beni congelati russi. Ora si tratterebbe, invece, di usare direttamente il capitale, non gli interessi.<\/p>\n<p>Un passo forse pi\u00f9 lungo della gamba, ma non un sequestro, visto che gli asset resterebbero bloccati fin tanto che la Russia non ripaga i danni di guerra. Per una misura sanzionatoria del genere occorre l\u2019unanimit\u00e0 e il <strong>Belgio,<\/strong> segue a ruota anche l\u2019Ungheria, gi\u00e0 fa muro. L\u2019Italia, anche se in linea di principio favorevole, resta cauta. \u00c8 \u201cnecessario rispettare il diritto internazionale e il principio di legalit\u00e0\u201d ma anche \u201ctutelare la stabilit\u00e0 finanziaria e monetaria delle nostre economie\u201d, questi alcuni concetti pi\u00f9 volte sottolineati dal Presidente del Consiglio <strong>Giorgia Meloni.<\/strong> Nel frattempo, l\u2019Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera <strong>Kaja Kallas<\/strong> incalza: pi\u00f9 sanzioni, pi\u00f9 sostegno finanziario a Kiev e, sui beni russi in congelatore, fondamentale \u201cdare un messaggio a Mosca e decidere rapidamente\u201d.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 dei tecnicismi, il groviglio da sciogliere \u00e8 politico. L\u2019Unione europea ha, dall\u2019inizio della guerra, compiuto sforzi senza precedenti per sostenere Kiev e la sua sacrosanta libert\u00e0. La <strong>sicurezza dell\u2019Ucraina<\/strong> \u00e8 parte integrante della sicurezza europea, e l\u2019UE \u00e8 disposta a finanziare la sua ripresa. Certo, sarebbe per\u00f2 incomprensibile, vedere la Russia \u2013 l\u2019aggressore \u2013 aggirare il sistema e non contribuire concretamente alla ricostruzione. Incomprensibile s\u00ec, e anche uno schiaffo alla pace giusta di cui l\u2019UE \u00e8 da sempre promotore. La questione degli asset russi congelati, quindi, \u00e8 una prova di coerenza, pi\u00f9 di quanto sembri.<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/author-default.jpg\" alt=\"Autore\"\/><\/p>\n<p class=\"copyright-notice\">\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\tRedazione<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si preannuncia essere un Consiglio europeo spinoso, quello del prossimo dicembre. 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