{"id":238513,"date":"2025-11-30T04:49:13","date_gmt":"2025-11-30T04:49:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/238513\/"},"modified":"2025-11-30T04:49:13","modified_gmt":"2025-11-30T04:49:13","slug":"giornata-nazionale-del-parkinson-la-qualita-di-vita-resta-la-priorita-la-cura-si-fa-insieme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/238513\/","title":{"rendered":"Giornata nazionale del Parkinson, \u2018la qualit\u00e0 di vita resta la priorit\u00e0. La cura si fa insieme\u2019"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">Tremore asimmetrico a riposo \u201ca contar di pillole\u201d, rigidit\u00e0, rallentamento motorio (i medici la chiamano bradicinesia ndr) instabilit\u00e0 posturale. Sono questi i quattro <strong>sintomi motori <\/strong>che consentono di formulare la diagnosi della <b>malattia di Parkinson<\/b>. A questi si aggiungono <b>sintomi non motori, <\/b>quali deficit olfattivi, deflessioni del tono dell&#8217;umore, rapidi sbalzi di pressione, disturbi del sonno e stipsi. La malattia di Parkinson di cui oggi, 29 novembre, ricorre la giornata nazionale, interessa in Italia <b>circa 300 mila persone<\/b>. Definita come una patologia neurodegenerativa<b> <\/b>e, quindi, cronica<b> <\/b>che determina una <b>degenerazione neuronale della sostanza nera del cervello<\/b> ed una <b>riduzione della quantit\u00e0 di dopamina<\/b>, ha origine idiopatica. Ovvero, la causa \u00e8 ad oggi sconosciuta.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Esordio precoce<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ruggero<b> Bonetti<\/b>, neurologo dell&#8217;<b>Asst di Crema <\/b>attivo nell&#8217;ambulatorio dedicato alla cura del Parkinson e dei disturbi del movimento, precisa che \u201cin alcune forme di Parkinson <b>ad esordio precoce <\/b>la <b>genetica gioca un ruolo importante<\/b>: mutazioni genetiche specifiche possono portare a sviluppare la malattia o possono essere considerate varianti di rischio nello sviluppo della malattia. Siamo portati a ricercare una causa genetica in caso di pregressa familiarit\u00e0 e\/o esordio precoce\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>La terapia farmacologica<\/b><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Associare la patologia ad un esordio solo in et\u00e0 avanzata oggi non \u00e8 pi\u00f9 corretto. \u201cSicuramente il Parkinson interessa una larga fetta di persone sopra i 60 anni, ma stiamo assistendo a<b> diagnosi di pazienti sotto i 50 anni o tra i 50 ed i 60 anni<\/b>\u201d. L&#8217;obiettivo \u00e8 garantire una buona qualit\u00e0 di vita. \u201cUna volta formulata la diagnosi con certezza, \u00e8 bene <b>iniziare celermente la terapia farmacologica<\/b> che prevede l&#8217;assunzione della molecola deficitaria. La risposta alla terapia \u00e8 di fondamentale importanza, tanto da essere considerata uno dei criteri diagnostici. L&#8217;assunzione di una terapia appropriata, ben stratificata nel tempo, consente di <b>prolungare la cosiddetta luna di miele terapeutica\u00a0<\/b>al fine di ritardare le fluttuazioni e le fasi avanzate di malattia\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Le terapie avanzate<\/b><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nelle fasi pi\u00f9 avanzate, la malattia pu\u00f2 impattare sulla <b>sfera motoria, ma anche su quella cognitiva<\/b>. \u201cPer la cura degli stadi pi\u00f9 avanzati della malattia sono oggi disponibili <b>armi terapeutiche pi\u00f9 forti<\/b>: l&#8217;impianto sottocute di una pompa per facilitare l&#8217;assunzione del farmaco o, in caso di pazienti disfagici, l&#8217;installazione, tramite Peg, di una pompa nell&#8217;intestino che consente il rilascio di un gel che garantisce una stimolazione dopaminergica continua. Infine, pu\u00f2 essere consigliata una terapia neurochirurgica per l&#8217;impianto di neurocateteri collegati a neurostimolatori\u201d. Nell&#8217;ambulatorio di Asst, che accoglie circa 30 pazienti al mese, vengono garantite tutte le terapie sia iniziali che avanzate, fatta eccezione per l&#8217;approccio neurochirurgico. \u201cCollaboriamo con strutture milanesi e bergamasche che comunque ci consentono di proporre ai pazienti idonei anche questa opportunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>Terapie integrative e riabilitative<\/b><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Al di l\u00e0 della componente meramente sanitaria, nella presa in carico del paziente giocano un ruolo rilevante anche la fisioterapia, la stimolazione cognitiva e le cosiddette <b>terapie complementari o integrative<\/b>: lo yoga, la boxe senza contatto, l&#8217;arteterapia, la musicoterapia, la tangoterapia, per citarne alcune. \u201cSono di fondamentale importanza, non solo perch\u00e9 offrono al paziente <b>occasioni di movimento<\/b>, ma anche perch\u00e9 <b>aiutano la relazione e la socialit\u00e0<\/b> e, spesso, offrono sostegno anche ai caregiver. La fisioterapia \u00e8 indispensabile perch\u00e9 aiuta il paziente a trovare la <b>propria routine quotidiana<\/b>\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Cura globale e multidisciplinare<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il valore dell&#8217;attivit\u00e0 riabilitativa \u00e8 stato evidenziato anche da<b> Laura Marazzi<\/b> e <b>Sara Zucchetti<\/b>, componenti dello staff di fisioterapisti dell&#8217;ambulatorio neurologico della Fondazione benefattori cremaschi: \u201cla fisioterapia rappresenta uno dei pilastri fondamentali della cura per la malattia di Parkinson. Muoversi, allenarsi e restare attivi, associati alla terapia farmacologica, sono <b>un ulteriore farmaco<\/b>. Il movimento favorisce autonomia e il benessere dei nostri pazienti. Possiamo lavorare per <b>migliorare la mobilit\u00e0, l&#8217;equilibrio, il cammino, la postura<\/b>\u201d. Al pari di quanto avviene in Asst, dove sono attivi neurologi, neuroriabilitatori e neuropsicologi, anche alla Fondazione Benefattori Cremaschi <b>l&#8217;approccio di cura \u00e8 globale e multidisciplinare<\/b>, grazie all&#8217;apporto di diverse professionalit\u00e0: neurologo, fisioterapista, neuropsicologa, logopedista, infermiera e (ove necessario) assistente sociale. Asst e Fondazione Benefattori Cremaschi lavorano in stretta sinergia anche con l&#8217;<b>associazione Tartaruga,<\/b> che offre supporto e orientamento costante a persone malate e relative famiglie.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><b>I parkinsonismi<\/b><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La malattia di Parkinson si distingue dai cosiddetti parkinsonismi. Riprende Bonetti: \u201csi tratta di forme di malattia che si manifestano con sintomi simili a quelli della malattia di Parkinson, ma pi\u00f9 marcati. I parkinsonismi si caratterizzano per una <b>progressione pi\u00f9 rapida ed una minore risposta alle terapie<\/b>. Un disturbo cognitivo grave pu\u00f2 configurare la <b>demenza con corpi di Lewy<\/b> o la <b>degenerazione cortico basale<\/b>, un&#8217;instabilit\u00e0 posturale precoce pu\u00f2 essere il campanello d&#8217;allarme della <b>paralisi sopranucleare progressiva<\/b>, una grave disautonomia (ossia sbalzi di pressione rapidi ndr) pu\u00f2\u00a0configurare <b>l&#8217;atrofia multisistemica<\/b>\u201d. A questi si aggiungono forme di <b>parkinsonismo vascolare<\/b>: \u201csi rilevano in presenza di deficit vascolari significativi ai vasi sanguigni che riforniscono i gangli basali\u201d. Infine si possono configurare <strong>parkinsonismi\u00a0in pazienti psichiatrici<\/strong>, che assumono per lungo tempo farmaci antipsicotici: \u201csono farmaci antidopaminergici, contrastano con il normale metabolismo della dopamina e nel tempo possono far sviluppare un parkinsonismo\u201d. Parkinson e parkinsonismi, \u201csono malattie complesse, ma oggi si possono curare. Una buona qualit\u00e0 di vita \u00e8 possibile, anzi \u00e8 la priorit\u00e0. La componente sanitaria \u00e8 imprescindibile, ma la cura si fa in rete\u201d. Si fa insieme.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tremore asimmetrico a riposo \u201ca contar di pillole\u201d, rigidit\u00e0, rallentamento motorio (i medici la chiamano bradicinesia ndr) instabilit\u00e0&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":238514,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-238513","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115636847501018081","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238513","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=238513"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238513\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/238514"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=238513"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=238513"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=238513"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}