{"id":238680,"date":"2025-11-30T07:52:35","date_gmt":"2025-11-30T07:52:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/238680\/"},"modified":"2025-11-30T07:52:35","modified_gmt":"2025-11-30T07:52:35","slug":"apre-il-museo-della-sonnabend-collection","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/238680\/","title":{"rendered":"apre il museo della Sonnabend Collection"},"content":{"rendered":"\n<p><a href=\"https:\/\/www.exibart.com\/tag\/mantova\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Mantova<\/a>, la citt\u00e0 di <strong>Mantegna<\/strong>, <strong>Leon Battista Alberti<\/strong> e <strong>Giulio Romano<\/strong>, di Palazzo Te e della Camera degli Sposi. Ma da domani, questa eredit\u00e0 storica potr\u00e0 trovare un confronto inedito: a Piazza delle Erbe, le arcate gotiche di Palazzo della Ragione dialogheranno con i linguaggi della contemporaneit\u00e0, iconicamente espressi dalle opere della Sonnabend Collection Mantova, nuovo museo dedicato a una delle collezioni private pi\u00f9 influenti del secondo Novecento. \u00c8 un vero passaggio di soglia: la citt\u00e0 rinascimentale, Patrimonio Mondiale dell\u2019UNESCO e prima Capitale Italiana della Cultura, si misura con un\u2019idea di modernit\u00e0 che ha cambiato per sempre la geografia dell\u2019arte tra Europa e Stati Uniti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1172571\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Foto-allestimento_ph-Giuseppe-Gradella-1-min.jpg\" alt=\"\" width=\"7986\" height=\"5324\"  \/>Sonnabend Collection Mantova, Foto allestimento, ph. Giuseppe Gradella<\/p>\n<p>Frutto di un progetto lungamente annunciato, la nuova istituzione nasce dalla collaborazione tra il Comune di Mantova, la Sonnabend Collection Foundation e Marsilio Arte, con il sostegno di BPER Banca. Il risultato \u00e8 un museo permanente che rende finalmente accessibile una selezione di 94 opere, con la curatela di <strong>Antonio Homem<\/strong>, insieme al direttore artistico <strong>Mario Codognato<\/strong>. Undici sale completamente restaurate raccontano la traiettoria di un intero secolo di sperimentazioni visive, nella cornice di un palazzo medievale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1172572\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Foto-allestimento_ph-Giuseppe-Gradella1-min.jpg\" alt=\"\" width=\"8132\" height=\"5421\"  \/>Sonnabend Collection Mantova, Foto allestimento, ph. Giuseppe Gradella<\/p>\n<p>Al centro di questo racconto c\u2019\u00e8 la figura di <strong>Ileana Sonnabend<\/strong> (1914 \u2013 2007), gallerista e collezionista di punta, protagonista degli scambi tra le capitali culturali del XX Secolo, New York e Parigi, lavorando accanto al marito <strong>Michael Sonnabend<\/strong> e, dal 1960 in poi, con lo stesso Antonio Homem. Attraverso le gallerie Sonnabend di Parigi e New York, Ileana ha anticipato le tendenze e reso visibili quelle ricerche che, dagli anni Cinquanta ai primi Duemila, hanno definito l\u2019immaginario dell\u2019arte contemporanea, dal Neo-Dada alla Pop Art, dal Minimalismo all\u2019Arte Concettuale, dall\u2019Arte Povera alla fotografia della Scuola di D\u00fcsseldorf, fino al Neo-Espressionismo e al Neo-Geo americano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1172573\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Foto-allestimento_ph-Giuseppe-Gradella2-min.jpg\" alt=\"Sonnabend Collection Mantova, Foto allestimento, ph. Giuseppe Gradella\" width=\"8127\" height=\"5418\"  \/>Sonnabend Collection Mantova, Foto allestimento, ph. Giuseppe Gradella<\/p>\n<p>\u00abPortare qui, a Mantova, una delle collezioni private pi\u00f9 significative al mondo per l\u2019arte del XX secolo \u2013 omaggiando la figura visionaria di Ileana Sonnabend \u2013 significa inaugurare un nuovo capitolo per la nostra\u00bb, ha dichiarato il sindaco, Mattia Palazzi. \u00abQuesto museo non \u00e8 soltanto un nuovo spazio espositivo, ma un investimento sul futuro della citt\u00e0: sulla capacit\u00e0 di attrarre turismo qualificato, stimolare creativit\u00e0, formazione e dialogo, e rafforzare la nostra identit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>E dunque, a Palazzo della Ragione trovano casa i lavori di artisti quali Jasper <strong>Johns, Robert Rauschenberg, Mario Schifano, Michelangelo Pistoletto, Roy Lichtenstein, Andy Warhol, Sol LeWitt, Robert Morris, Bruce Nauman, Jannis Kounellis, Gilberto Zorio, Gilbert &amp; George, Bernd e Hilla Becher, Anselm Kiefer, A.R. Penck, Haim Steinbach, Jeff Koons<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1172574 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Foto-allestimento_ph-Giuseppe-Gradella3-min.jpg\" alt=\"Sonnabend Collection Mantova, Foto allestimento, ph. Giuseppe Gradella\" width=\"8180\" height=\"5456\"  \/>Sonnabend Collection Mantova, Foto allestimento, ph. Giuseppe Gradella<\/p>\n<p>Antonio Homem, presidente e cofondatore assieme a Nina Sundell della Sonnabend Collection Foundation, dichiara: \u201cLa Sonnabend Collection Foundation \u00e8 molto lieta di inaugurare un suo Museo a Mantova. \u00abPer me Mantova \u00e8 sempre stato un luogo particolarmente significativo, una citt\u00e0 che visitai insieme a Ileana e Michael Sonnabend e al nostro amico Attilio Codognato circa cinquant\u2019anni fa\u00bb, ha raccontato Homem, presidente e cofondatore, insieme a <strong>Nina Sundell<\/strong>, della Sonnabend Collection Foundation. \u00abCi innamorammo subito: della citt\u00e0 stessa, della sua architettura e delle splendide opere rinascimentali che gi\u00e0 custodisce. Sono profondamente felice che questa mostra, che rappresenta un ritratto di Ileana e Michael cos\u00ec come di me stesso in qualit\u00e0 di collezionisti, ripercorra anche la storia delle attivit\u00e0 della Sonnabend Gallery nel corso degli anni\u00bb, ha continuato Homem, al quale \u00e8 stata conferita anche la cittadinanza onoraria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1172575\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Foto-allestimento_ph-Giuseppe-Gradella4-min.jpg\" alt=\"\" width=\"5175\" height=\"7763\"  \/>Sonnabend Collection Mantova, Foto allestimento, ph. Giuseppe Gradella<\/p>\n<p>Il percorso espositivo si costruisce come una narrazione continua. Si parte dal secondo Dopoguerra, quando l\u2019energia dell\u2019Espressionismo Astratto lascia spazio a un nuovo interesse per la realt\u00e0. Le opere di Jasper Johns e Robert Rauschenberg segnano questo passaggio cruciale: immagini, oggetti, materiali quotidiani entrano nel quadro e ne spezzano la frontalit\u00e0. Accanto a loro, la collezione amplia la ricerca americana con le traiettorie europee e italiane, da Mario Schifano a Michelangelo Pistoletto, fino alle esperienze del Nouveau R\u00e9alisme.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1172577 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Foto-allestimento_ph-Giuseppe-Gradella6-min.jpg\" alt=\"Sonnabend Collection Mantova, Foto allestimento, ph. Giuseppe Gradella\" width=\"8180\" height=\"5456\"  \/>Sonnabend Collection Mantova, Foto allestimento, ph. Giuseppe Gradella<\/p>\n<p>La sezione dedicata alla Pop Art restituisce uno dei capitoli fondativi della storia Sonnabend. Le tele di Andy Warhol, Roy Lichtenstein, James Rosenquist e Tom Wesselmann mostrano come l\u2019immaginario dei consumi e dei mass media diventi linguaggio universale, fatto di colori piatti, segni immediati, icone che appartengono tanto alla pubblicit\u00e0 quanto all\u2019arte. \u00c8 un racconto che testimonia una presa di posizione: Ileana Sonnabend intravedeva in questi artisti la possibilit\u00e0 di parlare al mondo usando le immagini prodotte dalla sua stessa societ\u00e0.<\/p>\n<p>In altre sale la traccia si fa pi\u00f9 rarefatta, quasi analitico. Il Minimalismo e le ricerche concettuali degli anni Sessanta e Settanta \u2013 Donald Judd, Robert Morris, Sol LeWitt, Mel Bochner, John Baldessari \u2013 mostrano come l\u2019opera possa diventare struttura, processo, linguaggio. Blocchi modulari, feltro, piombo, neon, disegni su parete: la materia non \u00e8 pi\u00f9 semplice supporto, ma luogo di discussione su spazio, forma, percezione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1172578\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Foto-allestimento_ph-Giuseppe-Gradella7-min.jpg\" alt=\"\" width=\"8180\" height=\"5456\"  \/>Sonnabend Collection Mantova, Foto allestimento, ph. Giuseppe Gradella<\/p>\n<p>Una delle sezioni pi\u00f9 significative, soprattutto nel contesto mantovano, \u00e8 quella dedicata all\u2019Arte Povera. Jannis Kounellis, Gilberto Zorio, Mario Merz, Giovanni Anselmo, Pier Paolo Calzolari, Giulio Paolini compongono un nucleo che restituisce il legame privilegiato di Ileana Sonnabend con l\u2019Italia, e in particolare con Torino. Materiali \u201cpoveri\u201d, processi fisici, equilibrio precario: l\u2019opera appare come evento, come accadimento che occupa lo spazio e lo interroga.<\/p>\n<p>Non manca lo sguardo sulle tensioni pittoriche e politiche del Neo-Espressionismo tedesco, con Anselm Kiefer, J\u00f6rg Immendorff e A.R. Penck. Quini una panoramica sulle ambiguit\u00e0 scintillanti e seduttive del Neo-Geo americano, con Jeff Koons, Haim Steinbach e Ashley Bickerton.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1172579\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Foto-allestimento_ph-Giuseppe-Gradella8-min.jpg\" alt=\"\" width=\"7718\" height=\"5145\"  \/>Sonnabend Collection Mantova, Foto allestimento, ph. Giuseppe Gradella<\/p>\n<p>Il museo si focalizza anche sul ruolo della fotografia, medium che la galleria Sonnabend ha sostenuto dagli anni Settanta in avanti. Dai ritratti industriali di Bernd e Hilla Becher agli interni pubblici di Candida H\u00f6fer, dalle vedute sospese di Hiroshi Sugimoto alle tavolozze fotografate da Matthias Schaller, la collezione mostra come la fotografia possa dialogare alla pari con la storia della pittura e della scultura, come strumento concettuale, oltre che documento.<\/p>\n<p>\u00abIl percorso di Ileana Sonnabend attraversa un intero secolo di trasformazioni, sostenuto da un desiderio inesauribile di conoscenza e da una fiducia profonda nella capacit\u00e0 dell\u2019arte di interpretare il presente\u00bb, ha spiegato Codognato. \u00abLa sua visione \u2013 capace di cogliere con anticipo linguaggi rivoluzionari e di metterli in dialogo tra Europa e Stati Uniti \u2013 ha segnato la storia dell\u2019arte moderna. Le mostre pionieristiche dedicate a Rauschenberg, Johns, Gilbert &amp; George o Kounellis testimoniano un intuito raro, aperto all\u2019inedito e alle sue possibilit\u00e0. Con l\u2019apertura della Sonnabend Collection Mantova, questo patrimonio critico diventa accessibile al pubblico, restituendo la vitalit\u00e0 di una collezione che continua a interrogare il nostro tempo\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1172580\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Foto-allestimento_ph-Giuseppe-Gradella-min.jpg\" alt=\"\" width=\"8147\" height=\"5431\"  \/>Sonnabend Collection Mantova, Foto allestimento, ph. Giuseppe Gradella<\/p>\n<p>Allora, in questo quadro, la presenza di un focus temporaneo sugli Screen Tests di Andy Warhol \u2013 brevi ritratti filmati in bianco e nero girati tra il 1963 e il 1966 \u2013 aggiunge un ulteriore livello di lettura. Figure celebri e volti anonimi sostano davanti alla macchina da presa, quasi immobili: piccoli \u201critratti viventi\u201d che condensano il rapporto tra tempo, identit\u00e0 e immagine in pochi minuti. \u00c8 un gesto minimo e risonante in un museo che, nel suo insieme, \u00e8 il grande ritratto di una collezionista e del secolo appena trascorso. Ma la vera partita della Sonnabend Collection Mantova si giocher\u00e0 nell\u2019immediato futuro, nell\u2019effettivo radicamento nel tessuto culturale e sociale della citt\u00e0, nel dialogo con le istituzioni esistenti, nella capacit\u00e0 di attrarre nuovi sguardi e nuove energie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mantova, la citt\u00e0 di Mantegna, Leon Battista Alberti e Giulio Romano, di Palazzo Te e della Camera degli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":238681,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-238680","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115637567627157373","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238680","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=238680"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238680\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/238681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=238680"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=238680"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=238680"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}