{"id":238708,"date":"2025-11-30T08:18:23","date_gmt":"2025-11-30T08:18:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/238708\/"},"modified":"2025-11-30T08:18:23","modified_gmt":"2025-11-30T08:18:23","slug":"glenn-close-ha-raccontato-la-sua-infanzia-oscura-in-una-setta-religiosa-in-svizzera-lottavamo-per-sopravvivere-alle-pressioni-di-una-cultura-che-dettava-ogni-nostra-mossa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/238708\/","title":{"rendered":"Glenn Close ha raccontato la sua infanzia oscura in una setta religiosa in Svizzera: \u00abLottavamo per sopravvivere alle pressioni di una cultura che dettava ogni nostra mossa\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" alt=\"Glenn Close alla Milano Fashion Week 2025\" loading=\"lazy\" class=\"ResponsiveImageContainer-eNxvmU cfBbTk responsive-image__image\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2237904103.jpeg\"\/><\/p>\n<p>Glenn Close alla Milano Fashion Week 2025<\/p>\n<p>Daniele Venturelli<\/p>\n<p>Nel documentario, Glenn Close racconta: \u00abQuesto gruppo ha avuto un profondo impatto su ognuno di noi. Mentre cercavamo di salvare il mondo, <strong>lottavamo per sopravvivere alle pressioni di una cultura che dettava ogni nostra mossa<\/strong>. I nostri vestiti, il nostro comportamento e ogni nostra parola\u00bb. Durante quegli anni, l&#8217;attrice ha frequentato un collegio a Caux, gestito da membri permanenti del movimento, insieme a una quarantina di altri bambini, di cui spiega: \u00abEssendo facilmente influenzabile, volevo compiacere ed essere accettata. Cos\u00ec <strong>sono diventata una brava soldatina<\/strong>, negando i sentimenti fragili che provavo verso me stessa per il bene superiore del gruppo\u00bb. Parlando con The Guardian ha aggiunto: \u00abCi\u00f2 che mi ha sostenuta \u00e8 il paesaggio della mia infanzia, che diventa il tuo DNA. Uno dei miei primi ricordi \u00e8 quello di essere stata nella fattoria di mio nonno nell&#8217;entroterra di Greenwich, che all&#8217;epoca era molto bucolica. Ed ero solo una bambina selvaggia. Il mio intestino ha bisogno della natura\u00bb.<\/p>\n<p>Arrivati i 22 anni, per\u00f2, <strong>Glenn Close trova la forza di abbandonare il movimento<\/strong> e tornare negli Stati Uniti, dove si iscrive alla William &amp; Mary University in Virginia. Arrivata sul posto, per\u00f2, si accorge di non sapere assolutamente nulla del mondo reale, come ha raccontato nel documentario di Lopez: \u00ab<strong>Ho consultato uno specialista in traumi infantili<\/strong>. Ti dici: &#8216;Non sono stata picchiata, non sono stata lasciata morire di fame, n\u00e9 buttata in mezzo alla strada&#8230;&#8217;. Ma questa manipolazione mentale ti distrugge. Ti distrugge. Perdi ogni individualit\u00e0, a parte quella che ti \u00e8 stata imposta\u00bb. Parlando delle difficolt\u00e0 a <strong>instaurare relazioni e affermare la propria identit\u00e0<\/strong>, l&#8217;attrice ha concluso a proposito di quel periodo: \u00abImmaginate di essere giovani e di dover confessare le vostre malefatte a qualcuno, solo per essere all&#8217;altezza delle aspettative&#8230; \u00c8 un profondo sentimento di umiliazione e degradazione, e una terribile fonte di trauma\u00bb. Parlando con The Guardian, <strong>Gelnn Close ha aggiunto che \u00e8 stata la recitazione a salvarla<\/strong>, nel momento in cui ha deciso di trasferirsi a New York per intraprendere la carriera di attrice. Oggi, Glenn Close vive nel Greenwich Village, proprio l\u00ec dov&#8217;\u00e8 cominciata la sua seconda vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Glenn Close alla Milano Fashion Week 2025 Daniele Venturelli Nel documentario, Glenn Close racconta: \u00abQuesto gruppo ha avuto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":238709,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,8534,203,204,1537,90,89,8533,6123,6124],"class_list":{"0":"post-238708","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-celebrity","11":"tag-entertainment","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-people","17":"tag-textabovecenterfullbleed","18":"tag-web"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115637669725553021","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238708","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=238708"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238708\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/238709"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=238708"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=238708"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=238708"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}