{"id":238768,"date":"2025-11-30T09:13:11","date_gmt":"2025-11-30T09:13:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/238768\/"},"modified":"2025-11-30T09:13:11","modified_gmt":"2025-11-30T09:13:11","slug":"il-leonardo-resta-nel-caveau-di-lugano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/238768\/","title":{"rendered":"Il Leonardo resta nel caveau di Lugano"},"content":{"rendered":"<p>Si presenta con un ampio dossier fatto di lettere, fatture, perizie, provvedimenti della magistratura, deleghe e ricevute di pagamenti. Ma sono soltanto una piccola parte delle carte che Reto A. Mauerhofer, giurista specializzato in diritto societario e della mediazione, ha messo insieme in questi anni in cui ha seguito il caso di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cdt.ch\/prodotti\/la-domenica\/la-tela-contesa-di-leonardo-in-un-caveau-a-lugano-sporta-denuncia-410377\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">una piccola tela, 35 centimetri per 55, attribuita da tutti gli esperti che l\u2019hanno analizzata a Leonardo da Vinci<\/a>. L\u2019opera, \u00abRitratto di donna in profilo\u00bb o anche \u00abProfilo di donna\u00bb, riproduce il viso di Lucrezia Crivelli, dama di compagnia della moglie di Ludovico Sforza, Beatrice d\u2019Este, ed \u00e8 conservata, come garanzia, dal 2017 nel caveau di una banca della piazza di Lugano sotto la supervisione di un notaio in attesa che venga venduta. <\/p>\n<p>Una complicata disputa legale<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il quadro di Leonardo \u00e8 al centro di una lunga disputa giudiziaria con ricorsi, domande di sequestro e provvedimenti del pretore, che dura da decenni. Un affare controverso e complicato che recentemente si \u00e8 arricchito di un nuovo capitolo: una denuncia, in Italia, al Comando dei Carabinieri tutela patrimonio culturale presentata da Maria Vittoria Colombo, nipote di Luigia (detta Luisa) Gaulli, proprietaria &#8211; sostiene &#8211; del dipinto dal 1946, quando lo acquist\u00f2 in una galleria d\u2019arte italiana. Secondo diverse ricostruzioni Gaulli (scomparsa nel 1987), nota antiquaria che lavorava nelle ville del Lago di Como, avrebbe affidato molti anni fa il dipinto a un suo collaboratore, Maurizio Ziveri di Parma, per venderlo. Ziveri poi &#8211; almeno secondo quando sostiene lui &#8211; l\u2019avrebbe acquistato da Gaulli e ne rivendica la propriet\u00e0, anche per effetto del brocardo giuridico possideo quia possideo. \u00abMa in questi anni Ziveri non ha mai pagato un franco, tanto \u00e8 vero che l\u2019intera procedura per individuare un acquirente dell\u2019opera \u00e8 stata portata avanti inizialmente, parliamo di circa 25 anni fa, da un fiduciario svizzero residente a Montecarlo con un suo socio di origine greca. Quando quest\u2019ultimo \u00e8 scomparso nel 2005 sono subentrato io e quando il fiduciario \u00e8 scomparso, pochi anni, fa sono rimasto solo a gestire questo dossier\u00bb, spiega Reto A. Mauerhofer, che peraltro possiede una delle pi\u00f9 grandi biblioteche private con rari libri e saggi su Leonardo da Vinci. <\/p>\n<p>Una societ\u00e0 panamense<\/p>\n<p>In origine per la vendita dell\u2019opera era stata costituita una societ\u00e0 a Panama. E in seguito erano state portate avanti diverse trattative. Sino a quando non erano emerse tensioni con Ziveri. \u00abNel 2017 dopo una vertenza &#8211; precisa Reto A. Mauerhofer &#8211; il quadro, come garanzia di pagamento, era stato affidato al notaio che lo  conserva ancora oggi in una cassetta di sicurezza. Inoltre, era stata firmata una convenzione davanti all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria dove c\u2019era scritto che Ziveri aveva due anni di tempo per riprendere l\u2019opera pagando quanto sino ad oggi \u00e8 stato speso, cio\u00e8 circa 4 milioni e mezzo di franchi. Tutto naturalmente dimostrabile con le carte. Peraltro, la convenzione era stata firmata prima del Covid quindi a Ziveri era stata concessa una proroga che tuttavia \u00e8 scaduta nel 2021\u00bb. <\/p>\n<p>A questo punto, secondo il giurista, rimangono soltanto due possibilit\u00e0 per far uscire il Leonardo dal caveau: \u00abO si fa avanti qualcuno che paga le spese sostenute da me e dal fiduciario (sono rimasti gli eredi), oppure si fa avanti qualcuno disposto a spendere circa 60 milioni di franchi, cio\u00e8 il valore che \u00e8 stato assegnato all\u2019opera\u00bb. Per la verit\u00e0 \u00abRitratto di donna in profilo\u00bb, era stato anche venduto anni fa ad una cifra attorno ai 35 milioni, ma Ziveri aveva in seguito ritirato la firma sostenendo che la cifra pagata non fosse congrua. <\/p>\n<p>Due mostre in Germania e nei Paesi Bassi<\/p>\n<p>L\u2019opera, avverte Mauerhofer, che dice d\u2019essere in possesso di \u00abprove inoppugnabili\u00bb, sarebbe in Svizzera dal 1927, pertanto per lui non pu\u00f2 essere stata acquistata, come sostiene Colombo, nel 1946 dalla nonna in una galleria. In questi anni \u00absono state effettuate perizie sull\u2019autenticit\u00e0. Tra le tante una dal professor  Carlo Pedretti (deceduto nel 2018), uno dei massimi esperti al mondo di Leonardo; un\u2019altra dal professor Nicola Barbatelli (successore di Pedretti) e una dal professor Dusan Rozic. Tutte a sostegno di trattative con musei e potenziali acquirenti\u00bb. Infine, il dipinto \u00e8 stato esposto a Speyer, in Germania, nel 1995, e a Rotterdam nel 1996 sotto la direzione di Pedretti. \u00abC\u2019erano notizie e articoli di giornale in tutte le lingue, interviste radio e tv e n\u00e9 la signora Colombo, n\u00e9 altri non ci hanno mai contattato\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si presenta con un ampio dossier fatto di lettere, fatture, perizie, provvedimenti della magistratura, deleghe e ricevute di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":238769,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-238768","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115637885521659180","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238768","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=238768"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238768\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/238769"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=238768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=238768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=238768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}