{"id":240190,"date":"2025-12-01T07:51:21","date_gmt":"2025-12-01T07:51:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/240190\/"},"modified":"2025-12-01T07:51:21","modified_gmt":"2025-12-01T07:51:21","slug":"trump-parla-con-maduro-il-presidente-venezuelano-potrebbe-dimettersi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/240190\/","title":{"rendered":"Trump parla con Maduro, il presidente venezuelano potrebbe dimettersi"},"content":{"rendered":"\n<p>Le relazioni tra gli <strong>Stati Uniti<\/strong> e il <strong>Venezuela <\/strong>continuano a muoversi su un crinale estremamente teso, oscillando tra le pressioni militari americane nel Mar dei Caraibi e aperture di dialogo per certi versi sorprendenti. Il presidente americano <strong>Donald Trump<\/strong> ha confermato un colloquio telefonico con l&#8217;omologo venezuelano <strong>Nicol\u00e1s Maduro <\/strong>e poco dopo ha smentito che un attacco armato sia imminente.<\/p>\n<p>Secondo la CNN, l&#8217;amministrazione Maduro si \u00e8 nel frattempo appellata a funzionari vicini a Trump per avviare una trattativa, durante la quale il leader venezuelano avrebbe manifestato l&#8217;intenzione di <strong>dimettersi<\/strong>, a condizione di farlo <strong>entro diciotto mesi<\/strong>. Sebbene alcuni funzionari americani abbiano ritenuto la proposta accettabile come via d&#8217;uscita al conflitto, la <strong>Casa Bianca<\/strong> mantiene per ora una linea inflessibile, insistendo sulle dimissioni immediate di Maduro.<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazyload article-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1760570903818_JEJ.jpg\" width=\"768\" height=\"432\" alt=\"Il presidente venezuelano Nicol\u00e1s Maduro sventola una bandiera venezuelana durante una marcia per commemorare la &quot;Giornata della Resistenza Indigena&quot; a Caracas, il 12 ottobre 2025.\"\/>  <\/p>\n<p> Il presidente venezuelano Nicol\u00e1s Maduro sventola una bandiera venezuelana durante una marcia per commemorare la &#8220;Giornata della Resistenza Indigena&#8221; a Caracas, il 12 ottobre 2025.  (AFP) <\/p>\n<p>Parallelamente a questi sviluppi diplomatici, il <strong>Pentagono<\/strong> ha intensificato le sue operazioni &#8211; definite anti-narcos &#8211; nella regione caraibica, con deliberati attacchi mortali contro le imbarcazioni dei cartelli della droga. La pressione nel Mar dei Caraibi da parte della Marina degli Stati Uniti \u00e8 continua. Uno schieramento che vede la presenza della portaerei Gerald R. Ford accompagnata da un sottomarino nucleare e sedicimila soldati. Da settembre, le Forze Armate statunitensi hanno gi\u00e0 affondato almeno venti motoscafi, causando la morte di pi\u00f9 di ottanta persone.<\/p>\n<p>Nonostante la presenza militare aggressiva, il presidente Trump ha provato a smorzare l&#8217;allarme che era cresciuto per un suo intervento sui social, nel quale aveva dichiarato che lo spazio aereo venezuelano dovesse considerarsi chiuso.\u00a0<br \/>In una dichiarazione riportata dalla CNN, Trump ha in qualche modo sdrammatizzato: &#8220;Non leggeteci nulla dietro&#8221;, sostenendo che l&#8217;avvertimento non sia un segnale di un imminente attacco aereo. La motivazione fornita: &#8220;Consideriamo il Venezuela un Paese non molto amichevole&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazyload article-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1762153389928_esercitazione_usa.png\" width=\"768\" height=\"432\" alt=\"Crisi in Venezuela, esercitazione Usa nei Caraibi\"\/>  <\/p>\n<p> Crisi in Venezuela, esercitazione Usa nei Caraibi  (Reuters) <\/p>\n<p>Rassicurazioni che non hanno convinto il ministro dei Trasporti venezuelano <strong>Ram\u00f3n Vel\u00e1squez Araguay\u00e1n<\/strong> che ha presentato un reclamo formale all&#8217;Organizzazione per l&#8217;Aviazione Civile Internazionale (<strong>ICAO<\/strong>) per &#8220;violazione della sovranit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;intera situazione resta dunque calda, specialmente alla luce delle precedenti dichiarazioni di Trump che il 27 novembre aveva minacciato di &#8220;iniziare molto presto a colpire a terra&#8221; per \u201ccombattere il narcotraffico\u201d venezuelano, senza fornire dettagli su tali possibili operazioni militari.<\/p>\n<p>    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazyload article-image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1764553256377_RamonVelasquezAraguayanx.jpg\" width=\"768\" height=\"432\" alt=\"il ministro dei Trasporti venezuelano Ram\u00f3n Vel\u00e1squez Araguay\u00e1n\"\/>  <\/p>\n<p> il ministro dei Trasporti venezuelano Ram\u00f3n Vel\u00e1squez Araguay\u00e1n  (@web) <\/p>\n<p>  01\/12\/2025 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le relazioni tra gli Stati Uniti e il Venezuela continuano a muoversi su un crinale estremamente teso, oscillando&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":240191,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-240190","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115643226030412633","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240190","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=240190"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240190\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/240191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=240190"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=240190"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=240190"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}