{"id":240269,"date":"2025-12-01T09:02:28","date_gmt":"2025-12-01T09:02:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/240269\/"},"modified":"2025-12-01T09:02:28","modified_gmt":"2025-12-01T09:02:28","slug":"intervista-al-pittore-angelo-bellobono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/240269\/","title":{"rendered":"Intervista al pittore Angelo Bellobono"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/angelo-bellobono\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/angelo-bellobono\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Angelo Bellobono<\/a><\/strong> \u00e8 un pittore \u201cadottato\u201d dalla montagna. Nato nel 1964 a Nettuno, sul litorale laziale, l\u2019artista si \u00e8 gradualmente spostato verso territori meno battuti. Insieme alla moglie Carla, in un piccolo paesino dei Monti Lucretili conduce il progetto <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2023\/08\/casa-appennino-residenza-artistica\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2023\/08\/casa-appennino-residenza-artistica\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Casa Appennino<\/a>: una sorta di rifugio dedicato ad arte, didattica e benessere. Con le sue attivit\u00e0 punta a costruire un ecosistema in cui le persone possano riconoscersi e ritrovare s\u00e9 stesse.\u00a0<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/courtesy-angelo-bellobono-1024x768.jpg\" alt=\"Casa Appennino. Courtesy Angelo Bellobono\" class=\"wp-image-1197576\"  \/>Casa Appennino. Courtesy Angelo Bellobono<strong>Intervista ad Angelo Bellobono<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Negli anni ti sei gradualmente spostato da Roma, scegliendo di vivere quasi stabilmente a Ponticelli Sabino, piccolissimo paese sulla Salaria, nel Parco dei Monti Lucretili. Un cambio di rotta notevole. Quali passaggi hanno preceduto questo trasferimento?<\/strong>\u00a0<br \/>Fino al 1988 ho vissuto a Nettuno, un paese a sud di Roma, dove sono nato. Terminati gli studi all\u2019ISEF mi sono trasferito in montagna. Per circa dodici anni ho abitato tra le Dolomiti e le Alpi francesi, con due parentesi di un anno ciascuna in Argentina e California. Sono stati anni intensi, in cui i miei lavori di artista, di allenatore di sci e di atleta convivevano intimamente. Ho attraversato l\u2019intera Patagonia e frequentato artisti come <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/liza-lou\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/liza-lou\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Liza Lou<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/guillermo-kuitca\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/guillermo-kuitca\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Guillermo Kuitca<\/a>. All\u2019inizio del nuovo millennio sono arrivato a Roma. Sentivo il bisogno di confrontarmi con le citt\u00e0, con gli altri artisti e con gli stimoli socioculturali dei grandi centri. Per qualche anno la mia vita nomade si \u00e8 interrotta. Poi, dal 2005 al 2015 ho cominciato a frequentare New York, dove affittai uno studio-casa a Brooklyn. Ho amato ogni periodo.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><strong>Poi \u00e8 iniziata la fase \u201cbucolica\u201d\u2026<\/strong>\u00a0<br \/>Gradualmente il richiamo degli ambienti naturali ha preso il sopravvento e ora, con mia moglie, viviamo gran parte dell\u2019anno a Ponticelli Sabino. Alcuni periodi li passo in Valle d\u2019Aosta per il lavoro di maestro di sci. Tutto \u00e8 accaduto senza forzature, leggendo e accogliendo gli eventi. Oggi, a 61 anni, la mia vita \u00e8 ancora un territorio da esplorare.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Da quali sentimenti \u00e8 stato dettato il distacco dalla citt\u00e0?<\/strong>\u00a0<br \/>Non c\u2019\u00e8, per quanto mi riguarda, una vera e propria avversione alla citt\u00e0. Ho sempre bilanciato la mia vita urbana con lunghi periodi trascorsi in natura. In accordo con Carla, mia moglie, cerchiamo ogni giorno di migliorare la nostra idea di vivere nel mondo, e l\u2019allontanamento dalla citt\u00e0 appartiene a tale processo, imperfetto e perfettibile.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Il progetto \u201cCasa Appennino\u201d di Angelo Bellobono<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Il tuo studio a Ponticelli Sabino \u00e8 diventato una sorta di spazio aperto, viste le varie attivit\u00e0 parallele che insieme a tua moglie conducete: arte, escursionismo e benessere. Quali ambizioni ci sono alla base di questo progetto, nel quale vita lavorativa e sentimentale sembrano intrecciarsi?<\/strong>\u00a0<br \/>La mia pratica pittorica si muove in un continuo rimbalzo tra l\u2019intimit\u00e0 dello studio, lo spazio naturale e la dimensione laboratoriale condivisa, da sempre. Amo molto la solitudine, sia essa in studio o in montagna; ma amo anche condividere con passione ci\u00f2 che faccio. Nello specifico, Casa Appennino \u00e8 diventato il luogo in cui io e mia moglie abbiamo raccolto ci\u00f2 che siamo e che facciamo, con l\u2019intento di far vivere ad altri quello che per noi \u00e8 bellezza, meraviglia, cura, creativit\u00e0, benessere e libert\u00e0. L\u2019ambizione \u00e8 quella di continuare a vivere di ci\u00f2 che amiamo, di costruire un ecosistema in cui le persone possano riconoscersi e ritrovare una dimensione di connessione profonda con s\u00e9 stesse, con gli altri e con la magnificenza della natura circostante. Le attivit\u00e0 di arte diffusa e collettiva, lo yoga, i laboratori e il cammino in natura sono le pratiche interconnesse per attivare tali processi.\u00a0<\/p>\n<p>                    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"146\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/casa-appennino-courtesy-angelo-bellobono-1-146x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Casa Appennino. Courtesy Angelo Bellobono\"  \/>                <\/p>\n<p>                    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"86\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/casa-appennino-courtesy-angelo-bellobono-86x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Casa Appennino. Courtesy Angelo Bellobono\"  \/>                <\/p>\n<p><strong>Il coinvolgimento delle comunit\u00e0 \u00e8 una costante nella tua ricerca. Penso ai vari progetti legati all\u2019Appennino, o a quelli svolti nei villaggi berberi del Marocco.<\/strong>\u00a0<br \/>Pi\u00f9 che coinvolgere le comunit\u00e0, mi interessa coinvolgere le persone in grado di creare comunit\u00e0. \u00c8 un processo che richiede molta pazienza, energia, delicatezza e ascolto, per slegarsi dalle velleit\u00e0 prestazionali imposte dalla vorace societ\u00e0 dei consumi e dare valore al percorso scrivendo storie autentiche, piuttosto che adattare storie gi\u00e0 pronte e necessarie al consumo culturale \u2013 dettate dai format di bandi, greenwashing e socialwashing.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p><strong>Cosa ti interessa ricevere e dare a chi si interfaccia con la tua arte?<\/strong>\u00a0<br \/>Nel caso dei miei dipinti non penso mai a dare o ricevere: dipingo e basta, seguo la pittura sulla base dei contenuti a cui lavoro in quella fase. Il valore intrinseco del dipingere \u00e8 quanto basta. Poi, quando invece lo strumento arte diventa ponte di condivisone in processi relazionali, il ricevere e il dare sono parte insita nel processo, che pu\u00f2 portare al successo o al totale fallimento.\u00a0<\/p>\n<p><strong>La pittura come strumento di riattivazione<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Siamo abituati a intendere la pittura come una pratica solitaria e riflessiva. In un certo senso smentisci questa visione. La pittura pu\u00f2 essere un mezzo di confronto con l\u2019altro?\u00a0<\/strong>\u00a0<br \/>Le cose non si escludono, ma convivono vicendevolmente. Credo che chi dipinge ami molto l\u2019atmosfera di sospensione e contemplazione tipica delle ore trascorse in solitudine in studio \u2013 un luogo di raccoglimento, isolamento e anche fuga. Poi per\u00f2 ci sono momenti in cui la pittura diventa una conviviale condivisione, sia tra gli artisti che nei laboratori con le persone. Penso ai giorni condivisi con altri pittori e pittrici nel corso di residenze e simposi.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Torniamo a Casa Appennino. Come rispondono le istituzioni politiche alle vostre iniziative?\u00a0<\/strong>\u00a0<br \/>Istituzione \u00e8 una parola che mi ha sempre fatto inorridire, e non ho molta abilit\u00e0 nel relazionarmi \u201cistituzionalmente\u201d. Preferisco \u201cistituzionalizzare\u201d un albero, un bosco, il mare, il sole o un gruppo di persone con cui condivido esperienze. Per\u00f2 le istituzioni sane sono necessarie. Un\u2019istituzione pubblica dovrebbe operare per il bene comune. Tolte le necessit\u00e0 oggettive e imprescindibili, anch\u2019esse spesso trascurate, cosa \u00e8 bene comune? Portare a casa il risultato con ogni mezzo \u00e8 la modalit\u00e0 che riduce tutto allo svolgimento di compitini assegnati e autoreferenziali. Cos\u00ec come \u00e8 sbagliato arrivare in un luogo con un atteggiamento da autorit\u00e0 culturale. Credo sia necessario un reciproco conforto tra competenze, guidate da visioni, passioni, etica, estetica e desiderio di condividere. Questo atteggiamento monumentalizza e istituzionalizza le azioni e i processi che si attivano, dando valore intrinseco al \u201cfare\u201d slegandolo dal suo valore strumentale. Questa pu\u00f2 essere la chiave per meravigliarci e arrivare dove non pensavamo, in luoghi che ci attendono.\u00a0<\/p>\n<p>Alex Urso\u00a0<\/p>\n<p><strong>PROVINCIA COSMICA #1 \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/professioni-e-professionisti\/who-is-who\/2025\/11\/intervista-artista-giovanni-gaggia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Giovanni Gaggia<\/a><br \/>PROVINCIA COSMICA #2 \u2013\u00a0<a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2025\/11\/intervista-sorelle-ricciuto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Elena e Alicya Ricciuto<\/a><\/strong><br \/><strong>PROVINCIA COSMICA #<\/strong>3 <strong>\u2013<\/strong> <strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/professioni-e-professionisti\/who-is-who\/2025\/11\/intervista-pittore-denis-riva\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/professioni-e-professionisti\/who-is-who\/2025\/11\/intervista-pittore-denis-riva\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Denis Riva<\/a><\/strong><\/p>\n<p>            <strong>Libri consigliati:<\/strong><br \/> <br \/>\n            (Grazie all&#8217;affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)        <\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Angelo Bellobono \u00e8 un pittore \u201cadottato\u201d dalla montagna. Nato nel 1964 a Nettuno, sul litorale laziale, l\u2019artista si&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":240270,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-240269","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115643504881416312","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240269","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=240269"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240269\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/240270"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=240269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=240269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=240269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}