{"id":240343,"date":"2025-12-01T10:03:11","date_gmt":"2025-12-01T10:03:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/240343\/"},"modified":"2025-12-01T10:03:11","modified_gmt":"2025-12-01T10:03:11","slug":"nicola-pietrangeli-morto-primo-tennista-italiano-a-vincere-uno-slam-aveva-92-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/240343\/","title":{"rendered":"Nicola Pietrangeli, morto primo tennista italiano a vincere uno Slam: aveva 92 anni"},"content":{"rendered":"<p>Il mondo dello sport italiano in lutto. \u00c8 morto a 92 anni Nicola Pietrangeli, unico tennista italiano inserito nella Hall of Fame del tennis mondiale (<a data-intcmp=\"skytg24_foglia articolo_interlink_text\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/sport\/approfondimenti\/nicola-pietrangeli-carriera-foto\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">LA CARRIERA IN FOTO<\/a>). Sempre acuto e attento osservatore del tennis italiano e mondiale, detiene ancora diversi primati nella disciplina sportiva.<\/p>\n<p>\t\t\tLa vita e la carriera<\/p>\n<p>Nato a Tunisi l&#8217;11 settembre 1933, Nicola Chirinsky Pietrangeli cresce in una famiglia cosmopolita: madre francese e russa, padre abruzzese, entrambi instillano in lui un senso di disciplina e curiosit\u00e0 per il mondo. L&#8217;infanzia a Tunisi, segnata dagli eventi della Seconda guerra mondiale, \u00e8 un terreno di prove e resilienza. La casa di famiglia viene distrutta durante un bombardamento, il padre viene internato in un campo di prigionia e, tra queste difficolt\u00e0, Nicola scopre il tennis, giocando con racchette improvvisate accanto al genitore. Dopo l&#8217;espulsione dalla Tunisia, la famiglia si trasferisce a Roma, dove il ragazzo sceglie la cittadinanza italiana. \u00c8 qui, sui campi del Foro Italico, che Pietrangeli inizia a plasmare la propria leggenda.<\/p>\n<p>Nonostante un&#8217;iniziale passione per il calcio nella squadra giovanile della Lazio &#8211; club di cui era tifoso &#8211; il tennis conquista presto il suo cuore. L&#8217;ingresso nei circoli sportivi romani gli permette di affinare tecnica e strategia, e gi\u00e0 da adolescente emerge come talento unico, elegante e determinato. La sua educazione cosmopolita, insieme alla disciplina familiare, lo rende un giocatore raffinato, capace di coniugare tecnica pura e lucidit\u00e0 tattica.\u00a0<\/p>\n<p>Pietrangeli fu considerato fra i dieci migliori tennisti del mondo fra il 1957 e il 1964: arrivato al n.3 in classifica, ha vinto due volte lo Slam di Parigi (1959 e 1960).\u00a0Sul rosso parigino, il suo rovescio a una mano, elegante e incisivo, divent\u00f2 celebre: giornalisti come Gianni Clerici lo definivano &#8220;indecifrabile&#8221;, capace di passanti e variazioni di ritmo che lasciavano spesso gli avversari senza risposta. Tre i successi al torneo di Monte Carlo e due agli Internazionali d&#8217;Italia. In carriera ha conquistato 67 titoli. Nel palmares la\u00a0medaglia d&#8217;oro ai IV Giochi del Mediterraneo di Napoli\u00a0nel 1963 (battendo lo spagnolo Manuel Santana) e quella di bronzo nel\u00a0doppio insieme a Sirola. Ha conquistato anche la medaglia di bronzo nel\u00a0singolare maschile al torneo di esibizione di tennis ai Giochi Olimpici di\u00a0Citt\u00e0 del Messico nel 1968.\u00a0&#8220;Se mi fossi allenato di pi\u00f9\u00a0&#8211; aveva detto Pietrangeli &#8211; avrei vinto di pi\u00f9, ma mi sarei divertito di meno&#8221;.<\/p>\n<p>Ancora oggi \u00e8 il primatista mondiale di tutti i tempi in Coppa Davis per partite giocate (164), incontri vinti in singolare (78-32) e in doppio (42-12). Ha formato con Orlando Sirola la coppia pi\u00f9 vincente di sempre nella manifestazione (34 successi in 42 partite) ma l\u2019ha vinta solo da capitano, nel 1976. Il suo merito maggiore, ha sempre dichiarato, \u00e8 stato l\u2019aver portato l\u2019Italia in Cile, aver vinto la partita sul piano diplomatico e politico contro chi spingeva per il boicottaggio come forma di protesta contro il regime del generale Augusto Pinochet.<\/p>\n<p>Chi ha visto Pietrangeli in azione ricorda il suo rovescio arcuato e preciso, ma anche i dettagli pi\u00f9 umani: il rituale di lucidare le scarpe prima di ogni partita, l\u2019abitudine di salutare sempre gli avversari con rispetto, e la leggenda di quando, a Wimbledon, riusc\u00ec a salvare match point contro un avversario australiano con un passante stretto al centimetro. Ogni gesto, ogni colpo, trasmetteva eleganza e saggezza, qualit\u00e0 rare nel tennis competitivo di quegli anni.<\/p>\n<p>Anche la vita fuori dal campo \u00e8 piena di episodi curiosi: negli anni Sessanta, Pietrangeli rifiut\u00f2 ingaggi professionistici milionari e continuare a difendere i colori dell&#8217;Italia in Coppa Davis, un gesto di lealt\u00e0 che ancora oggi viene ricordato come esempio di dedizione e patriottismo sportivo.<\/p>\n<p>Pietrangeli \u00e8 stato sposato con l&#8217;indossatrice Susanna Artero, dalla quale ha avuto tre figli: Marco, Giorgio (morto nel luglio scorso a 59 anni) e Filippo. Dopo la separazione ha avuto una relazione, dal 1987 al 1994, con la conduttrice televisiva Licia Col\u00f2.<\/p>\n<p>\t\t\tPresidente Fitp Binaghi: &#8220;Perdiamo simbolo pi\u00f9 grande&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Oggi il tennis italiano perde il suo simbolo pi\u00f9 grande, e io perdo un amico. Nicola Pietrangeli non \u00e8 stato soltanto un campione: \u00e8 stato il primo a insegnarci cosa volesse dire vincere davvero, dentro e fuori dal campo. \u00c8 stato il punto di partenza di tutto quello che il nostro tennis \u00e8 diventato. Con lui abbiamo capito che anche noi potevamo competere con il mondo, che sognare in grande non era pi\u00f9 un azzardo&#8221;. Queste le parole del presidente della Fitp Angelo Binaghi sulla scomparsa a 92 anni di Nicola Pietrangeli.\u00a0<\/p>\n<p>\t\t\tPresidente Coni Buonfiglio: &#8220;Scomparsa che ci addolora&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;La scomparsa di Nicola Pietrangeli addolora\u00a0profondamente tutto lo sport italiano. Con lui perdiamo non solo un\u00a0campione straordinario, ma un&#8217;icona, un simbolo eterno della sua\u00a0disciplina. Pietrangeli ha incarnato il tennis italiano: il suo talento,\u00a0il suo carisma e le sue vittorie hanno attraversato indissolubilmente\u00a0intere generazioni&#8221;. E&#8217; il commento del presidente del Coni, Luciano\u00a0Buonfiglio alla notizia della morte di Nicola Pietrangeli. &#8220;Con i suoi\u00a0successi ha portato l&#8217;Italia sulla ribalta internazionale, aprendo la\u00a0strada a una tradizione che oggi continua a brillare grazie anche al solco\u00a0da lui tracciato &#8211; ha aggiunto il numero uno dello sport italiano &#8211; oggi\u00a0perdiamo un punto di riferimento assoluto, un ambasciatore autentico dei\u00a0valori che accomunano il nostro mondo. Alla sua famiglia, al presidente\u00a0Angelo Binaghi e all&#8217;intero movimento del tennis italiano va il cordoglio piu&#8217; sincero mio e del Coni&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il mondo dello sport italiano in lutto. \u00c8 morto a 92 anni Nicola Pietrangeli, unico tennista italiano inserito&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":240344,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[1537,90,89,300,245,244,1273],"class_list":{"0":"post-240343","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-morto","12":"tag-sport","13":"tag-sports","14":"tag-tennis"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115643744611780362","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240343","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=240343"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240343\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/240344"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=240343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=240343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=240343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}