{"id":240385,"date":"2025-12-01T10:34:10","date_gmt":"2025-12-01T10:34:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/240385\/"},"modified":"2025-12-01T10:34:10","modified_gmt":"2025-12-01T10:34:10","slug":"petrolio-lopec-conferma-le-attuali-quote-produttive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/240385\/","title":{"rendered":"Petrolio, l&#8217;OPEC conferma le attuali quote produttive"},"content":{"rendered":"<p>Dopo la serie di aumenti che hanno caratterizzato la seconda parte del 2025,<strong> l\u2019OPEC ha deciso di lasciare<\/strong> <strong>stabile la produzione<\/strong> di greggio, in attesa di capire quale sar\u00e0 la strategia migliore per affrontare il 2026 ed il 2027, ma soprattutto per appianare le attuali divergenze fra i produttori. Davanti al cartello in forma allargata (<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/glossario\/opec-2\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Opec Plus<\/a>), che include anche la Russia, si presenta infatti un<strong> mercato pieno di incognite<\/strong>, caratterizzato da un <strong>eccesso di offerta<\/strong> e\u00a0falsato anche dalle <strong>sanzioni<\/strong> degli Usa e dell\u2019Ue alla Russia. Se infatti la \u201cpace\u201d in Ucraina dovesse portare alla rimozione delle sanzioni,\u00a0 un mare di greggio russo inonderebbe l\u2019Europa, facendo crollare ancora le quotazioni, gi\u00e0 molto basse.\n<\/p>\n<p>Cosa ha deciso l\u2019Opec<\/p>\n<p>Il 40\u00b0 meeting ministeriale <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/glossario\/opec\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Opec<\/a> e non-Opec, riunitisi in presenza a <strong>Vienna<\/strong>, ha deciso di mantenere il mercato petrolifero e l\u2019attuale <strong>livello di produzione stabile, fino al 31 dicembre 2026<\/strong>. Una decisione attesa, secondo gli analisti di ING.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo, il cartello ha confermato\u00a0il<strong> mandato al Comitato\u00a0di\u00a0monitoraggio, che dovr\u00e0 riunirsi ogni due mesi,<\/strong>\u00a0con l\u2019assistenza del Segretariato OPEC, per<strong> esaminare attentamente le condizioni<\/strong> del mercato petrolifero globale\u00a0ed\u00a0i livelli di produzione. Il Comitato potr\u00e0 tenere\u00a0\u00a0riunioni aggiuntive o\u00a0indire\u00a0una riunione ministeriale OPEC e non-OPEC in qualsiasi momento per affrontare gli sviluppi del mercato,.<\/p>\n<p>I Paesi OPEC hanno anche dato <strong>parere favorevole al meccanismo flessibile\u00a0<\/strong>sviluppato dal segretariato OPEC, per valutare la capacit\u00e0 produttiva massima sostenibile per i singoli membri del\u00a0cartelli,\u00a0da utilizzare\u00a0quale\u00a0riferimento<strong> per definire i livelli di produzione\u00a0nel 2027.<\/strong><\/p>\n<p>Il meccanismo, secondo gli analisti di ING,\u00a0\u201cpotrebbe certamente portare a <strong>disaccordi<\/strong> tra i membri, con\u00a0alcuni\u00a0paesi\u00a0 desiderosi di garantire basi di produzione pi\u00f9 elevate\u201d, ma\u00a0almeno per ora, appiana le divergenze fra l\u2019Arabia Saudita, che punta ad aumentare la produzione, ed i Paesi del cartello che non riescono a produrre di pi\u00f9\u00a0e vorrebbero prezzi pi\u00f9 alti come Nigeria ed Angola.<\/p>\n<p>Il cartello ha infine ribadito l\u2019importanza di garantire piena conformit\u00e0 alle decisioni assunte ed aderire al meccanismo di compensazione e si \u00e8 dato<strong> appuntamento per il 7 giugno 2026<\/strong>.<\/p>\n<p>Confermati tagli volontari per il 1\u00b0 trimestre 2026<\/p>\n<p>Questo significa che gli <strong>otto membri dell\u2019Opec Plus<\/strong>\u00a0che hanno precedentemente aderito ai tagli volontari \u2013\u00a0Arabia Saudia, Russia, Iraq, Emirati Arabi, Kuwait, Kazakhstan, Algeria e Oman \u2013 e che negli ultimi mesi stavano gradualmente ripianando\u00a0la produzione, hanno concordato di <strong>mantenere l\u2019attuale livello<\/strong>\u00a0fino a tutto il <strong>primo trimestre 2026<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel deriva che il blocco, che il mese scorso e quello precedente aveva incrementato la produzione di 137 mila barili, ferma gli aumenti progressivi e conferma il mantenimento di <strong>tagli produttivi per 3,24 milioni<\/strong> di barili.<\/p>\n<p>Quotazioni greggio in rialzo<\/p>\n<p>Frattanto, il mercato petrolifero ha accordo la decisione dell\u2019OPEC con euforia, spingendo al rialzo le quotazioni del greggio. Il contratto di febbraio sul <strong><a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/strumenti\/quotazioni-materie-prime-petrolio-brent\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Brent<\/a> guadagna l\u20191,73% <\/strong>a 63,43 dollari al barile, mentre il <strong>Light Crude<\/strong> statunitense evidenzia un <strong>incremento dell\u20191,84%<\/strong> a 59,62 usd\/barile. Si tratta comunque dei minimi dell\u2019anno, con le quotazioni che si avviano a chiudere il 2025 in calo di oltre il 16%.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo la serie di aumenti che hanno caratterizzato la seconda parte del 2025, l\u2019OPEC ha deciso di lasciare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":240386,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,11138,1537,90,89,20414,142018],"class_list":{"0":"post-240385","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-finanza","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-multe","15":"tag-opec"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115643866562846079","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240385","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=240385"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240385\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/240386"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=240385"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=240385"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=240385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}