{"id":240640,"date":"2025-12-01T14:08:15","date_gmt":"2025-12-01T14:08:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/240640\/"},"modified":"2025-12-01T14:08:15","modified_gmt":"2025-12-01T14:08:15","slug":"hiv-in-liguria-icardi-piu-di-un-caso-a-settimana-la-meta-sono-diagnosi-tardive-primocanale-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/240640\/","title":{"rendered":"HIV in Liguria, Icardi: &#8220;Pi\u00f9 di un caso a settimana, la met\u00e0 sono diagnosi tardive&#8221; &#8211; Primocanale.it"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;In Liguria, nel 2024 sono state registrate 58 nuove diagnosi di infezione da HIV, pi\u00f9 di una a settimana, sebbene il numero sia in calo rispetto al 2023, quasi la met\u00e0 dei casi \u00e8 stata individuata in fase tardiva, con l\u2019infezione gi\u00e0 evoluta in AIDS conclamato&#8221;. Cos\u00ec a Primocanale il professor <strong>Giancarlo Icardi<\/strong> direttore del dipartimento di Igiene del Policlinico San Martino e referente in Liguria dell&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0 in occasione della 48esima giornata mondiale della lotta contro l\u2019AIDS, citando i dati del sistema regionale di sorveglianza.<\/p>\n<p>&#8220;Questi dati ci ricordano che il virus responsabile della malattia non si ferma mai &#8211; sottolinea Icardi &#8211; questa situazione mette in evidenza la scarsa consapevolezza del rischio di contagio sessuale e la diffusione del sesso non protetto, spesso sottovalutato come pericolo, ad oggi i soggetti affetti da AIDS in Liguria sono 986&#8221;.<\/p>\n<p>Liguria, diminuiscono nuove diagnosi ma preoccupa l\u2019alta quota di casi tardivi<\/p>\n<p>&#8220;Nel 2024 in Liguria sono state registrate 58 nuove diagnosi di infezione da HIV, una media di pi\u00f9 di un caso a settimana. Questo dato \u00e8 in calo rispetto alle 78 segnalate nel 2023, un segnale positivo che indica una diminuzione dei casi. Tuttavia, preoccupa il fatto che circa la met\u00e0 (28 su 58) dei nuovi casi \u00e8 stata diagnosticata in fase avanzata, quando gi\u00e0 si manifestava l\u2019AIDS conclamato&#8221;.<\/p>\n<p>La situazione italiana: casi in aumento e nuove strategie di prevenzione<\/p>\n<p>Secondo Barbara Suligoi, direttrice del centro operativo AIDS dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, il virus HIV rimane una patologia cronica con incidenza in crescita. Nel 2024 in Italia sono state rilevate quasi 2.500 nuove diagnosi, e dal 2020 si osserva una ripresa nel numero di casi. L\u2019infezione circola principalmente tra i 25 e i 40 anni, mentre l\u2019aumento maggiore in percentuale riguarda gli over 50.<\/p>\n<p>La prevenzione resta lo strumento pi\u00f9 efficace, con particolare attenzione all\u2019uso del preservativo e alla profilassi pre-esposizione (PrEP). Il costo annuale medio per persona affetta da HIV ammonta a circa 6.800 euro, ponendo un rilevante impatto economico, stimato complessivamente in oltre un miliardo di euro per l\u2019intera popolazione italiana con HIV.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Preoccupa il fatto che circa la met\u00e0 dei nuovi casi \u00e8 stata diagnosticata in fase avanzata, quando gi\u00e0 si manifestava l\u2019AIDS conclamato\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/aidsfiocchettorossop82044p54583.jpg\" alt=\"Fiocchetto rosso in mano\" itemprop=\"image\" class=\"img-fluid jch-lazyload\" width=\"1530\" height=\"900\"\/>Preoccupa il fatto che circa la met\u00e0 dei nuovi casi \u00e8 stata diagnosticata in fase avanzata, quando gi\u00e0 si manifestava l\u2019AIDS conclamatoPriorit\u00e0: test rapidi e diagnosi precoce per fermare l\u2019epidemia<\/p>\n<p>Secondo l\u2019Associazione Nazionale per la Lotta all\u2019AIDS (ANLAIDS), quasi il 60% delle nuove diagnosi di HIV nel 2024 \u00e8 avvenuto in ritardo, spesso con sintomi gi\u00e0 gravi di immunodeficienza. Questo conferma l\u2019importanza di ampliare l\u2019offerta di test rapidi, soprattutto in pronto soccorso e negli studi dei medici di famiglia, per intercettare i casi ancora \u201cnascosti\u201d e non percepiti come a rischio. Rendere il test HIV una prassi abituale potrebbe salvare vite, permettendo interventi tempestivi, riducendo le trasmissioni inconsapevoli e migliorando le prospettive di cura.<\/p>\n<p>Focus globale: i giovani africani e il programma Dream della Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio<\/p>\n<p>A livello mondiale, la lotta contro l\u2019AIDS ha conosciuto progressi significativi, ma non va abbassata la guardia. Il programma &#8216;Dream&#8217; della Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio, attivo da 23 anni in 11 paesi africani, si concentra proprio sui pi\u00f9 giovani, una fascia sempre pi\u00f9 vulnerabile. Sono quasi 6.000 gli adolescenti (15-24 anni) in terapia grazie a questo progetto, che affianca cure mediche a supporto psicologico, educazione e inclusione sociale.<\/p>\n<p>&#8220;Investire nella prevenzione e nella cura dei giovani significa far crescere una generazione sana, che rappresenta il futuro dei Paesi africani &#8211; ricorda Paola Germano, direttrice di Dream &#8211; il modello integrato di &#8216;Dream&#8217; mette al centro la persona, contrasta lo stigma e costruisce una rete di supporto e fiducia nelle comunit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;In Liguria, nel 2024 sono state registrate 58 nuove diagnosi di infezione da HIV, pi\u00f9 di una a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":240641,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[14690,141010,142215,239,14688,1537,90,89,142214,240,9675,142216],"class_list":{"0":"post-240640","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-aids","9":"tag-diagnosi-tardive","10":"tag-giancralo-icardi","11":"tag-health","12":"tag-hiv","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-preservativo","17":"tag-salute","18":"tag-sesso","19":"tag-sieropositivita"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115644708539795252","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240640","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=240640"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240640\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/240641"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=240640"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=240640"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=240640"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}