{"id":240685,"date":"2025-12-01T14:50:14","date_gmt":"2025-12-01T14:50:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/240685\/"},"modified":"2025-12-01T14:50:14","modified_gmt":"2025-12-01T14:50:14","slug":"tom-dumoulin-alla-fine-della-carriera-ero-mentalmente-esausto-non-avevo-piu-il-controllo-ora-i-corridori-seguono-ordini-si-stanno-perdendo-liberta-e-autonomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/240685\/","title":{"rendered":"Tom Dumoulin: \u201cAlla fine della carriera ero mentalmente esausto, non avevo pi\u00f9 il controllo. Ora i corridori seguono ordini, si stanno perdendo libert\u00e0 e autonomia\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/altro\/scopri-lapp-ufficiale-di-spaziociclismo\/\" title=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758060682_662_Banner-App-SpazioCiclismo.png\" alt=\"\" width=\"728\" height=\"91\"\/><br \/>\n\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p><b>Tom Dumoulin<\/b> racconta cosa lo ha spinto a chiudere la carriera e riflette sul ciclismo contemporaneo. La Farfalla di Maastricht ha collezionato successi di rilievo, tra cui la Maglia Rosa al Giro d\u2019Italia 2017, i Mondiali a Cronometro nello stesso anno e diverse prove contro il tempo nei Grandi Giri, ma ha lasciato il professionismo prima del previsto. Infatti a gennaio del 2021, a 31 anni, era arrivato l\u2019annuncio di uno stop a tempo indeterminato, seguito da un ritorno in gara a giugno con la conquista poi dell\u2019argento alle Olimpiadi di Tokyo. Quello che sembrava potesse essere un rilancio, \u00e8 stato invece l\u2019ultimo acuto, vista la decisione di ritirarsi definitivamente ad agosto del 2022.\u00a0<\/p>\n<p>In una lunga intervista a <a href=\"https:\/\/www.eltiempo.com\/deportes\/ciclismo\/dumoulin-en-el-ciclismo-se-ha-perdido-la-libertad-y-la-autonomia-3511661\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">El Tiempo<\/a>, Dumoulin ha chiarito le motivazioni alla base di questa particolare chiusura della carriera, sottolineando le difficolt\u00e0 riscontrate e la necessit\u00e0 di interrompere un lavoro che lo stava lentamente prosciugando sia dal punto di vista fisico che mentale. \u201c<b>Negli ultimi anni della mia carriera faticavo con la pressione, i viaggi, l\u2019organizzazione<\/b> \u2013 ha esordito il neerlandese \u2013 Non avevo pi\u00f9 il controllo della mia carriera. Il mio team, gli sponsor, i media, i tifosi: tutti volevano qualcosa da me, ma nessuno mi chiedeva cosa volessi io. Ho trovato molti ostacoli quando i risultati non arrivavano. Per questo decisi di uscire da quel mondo\u201d.<\/p>\n<p>Il momento del ritiro \u00e8 stato particolarmente difficile per il nativo di Maastricht, che non sentiva di avere pi\u00f9 la forza per andare avanti: \u201c<b>Mi sentivo mentalmente esausto<\/b>. Quando sei ad altissimo livello hai bisogno di una forza mentale solida per superare gli ostacoli e competere. Ho scoperto che la pressione, sia esterna sia interna, richiedeva molta energia mentale [\u2026] Non volevo prendere quella decisione. Ho cercato di evitarla per due anni, ma la ragione principale \u00e8 che non avevo pi\u00f9 il controllo e sentivo che non stavo pi\u00f9 vivendo il mio sogno. Non mi sentivo pi\u00f9 il capo della mia carriera [\u2026] C\u2019erano altri che volevano che seguissi un certo tipo di allenamento, poi i nutrizionisti chiedevano altro. Alla fine, stavo perdendo il controllo. <b>\u00c8 stato un momento difficile della mia vita<\/b>\u201d.<\/p>\n<p>Un finale di carriera amaro, che non lascia per\u00f2 rimpianti a Dumoulin, convinto di aver dato il massimo e di aver ottenuto grandi traguardi nel corso degli anni: \u201c<b>Non mi pento di nulla. Sono felice. Chiaramente, sono felice di ci\u00f2 che ho ottenuto, ho molti bei ricordi<\/b>. Anche se gli ultimi due anni sono stati difficili, il rimpianto non \u00e8 un sentimento che provo. Ho avuto una carriera fantastica, di cui sono orgoglioso, e non la cambierei. Sono contento di aver potuto essere un grande ciclista e ora sono grato di aver deciso di ritirarmi presto\u201d. La passione per il ciclismo per\u00f2 non \u00e8 mai terminata, come dimostra anche la partecipazione ad una gara Gravel quest\u2019anno, la Life Time Sea Otter Classic, tanto che sottolinea come gli \u201cpiace ancora andare in bici\u201d che passa ancora \u201cmolto tempo a pedalare\u201d.<\/p>\n<p>Il vincitore del Giro 2017 ha poi parlato del panorama ciclistico attuale, confrontandolo con il proprio. Nonostante siano passati pochi anni dal suo ritiro, ci sono stati molti cambiamenti avvenuti rapidamente: \u201c<b>\u00c8 cambiato molto, soprattutto nei progressi tecnologici negli allenamenti e nell\u2019alimentazione<\/b>. Ora \u00e8 tutto pi\u00f9 serio e strutturato. Le squadre sono pi\u00f9 organizzate, con obiettivi chiari e un alto livello di professionalit\u00e0. Il livello sta crescendo, \u00e8 qualcosa di incredibile, \u00e8 molto pi\u00f9 alto di quando correvo io. \u00c8 impressionante vedere corridori come Evenepoel, Vingegaard e Pogacar vadano forte in montagna\u201d.<\/p>\n<p>Cambiamenti che hanno portato dei miglioramenti, ma anche delle criticit\u00e0, soprattutto riguardanti una standardizzazione generale degli atleti: \u201c<b>Penso che il ciclismo moderno stia diventando uno sport in cui i corridori seguono ordini, nel quale libert\u00e0 e autonomia si stanno perdendo<\/b>. Penso che oggi la sfida sia di vedere ogni corridore come un individuo, con i suoi bisogni, i suoi sogni e il suo carattere. Bisogna capire che ogni persona \u00e8 diversa, e trovare un equilibrio tra questo e l\u2019uso della scienza che oggi domina il ciclismo. \u00c8 un equilibrio difficile da trovare, ma se lo trovi, come Evenepoel e Pogacar, puoi ottimizzare il rendimento e raggiungere i grandi successi che hanno ottenuto\u201d.<\/p>\n<p>Soffermandosi su <b>Tadej Pogacar<\/b>, il nativo di Maastricht ha poi espresso nuovamente la sua grande ammirazione: \u201c<b>In questo momento \u00e8 invincibile<\/b>. Lo adoro, \u00e8 un grande ciclista, forse il migliore della storia. \u00c8 incredibile vederlo in bici. Ma a volte, bisogna essere onesti, le corse sono noiose: mancano 18 km e lui \u00e8 gi\u00e0 solo. Non c\u2019\u00e8 tensione fino al finale. Mi riferisco alla battaglia per vincere. Spero arrivino pi\u00f9 corridori capaci di avvicinarsi a lui\u201d. Per questo, Dumoulin, come altri ex corridori, ritiene che non avrebbe avuto chance contro lo sloveno, nemmeno se affrontato nel proprio miglior momento della carriera: \u201cSarebbe stato troppo forte per me\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tom Dumoulin racconta cosa lo ha spinto a chiudere la carriera e riflette sul ciclismo contemporaneo. 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