{"id":240862,"date":"2025-12-01T17:18:19","date_gmt":"2025-12-01T17:18:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/240862\/"},"modified":"2025-12-01T17:18:19","modified_gmt":"2025-12-01T17:18:19","slug":"i-26-secondi-che-hanno-condannato-la-mclaren-ferrari-un-disastro-annunciato-analisi-tecnica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/240862\/","title":{"rendered":"I 26 secondi che hanno condannato la McLaren, Ferrari? Un disastro annunciato &#8211; Analisi Tecnica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Max se la gioca ad Abu Dhabi<\/strong><\/p>\n<p>Alla fine in qualche modo Verstappen e la RedBull ce l\u2019hanno fatta. Hanno portato la corsa al titolo all\u2019ultima gara. \u00c8 gi\u00e0 un\u2019impresa, considerando il vantaggio tecnico della McLaren mostrato sia durante la stagione sia, a lunghi tratti, anche a Losail. Ancora una volta una RB21 \u201cribaltata\u201d dopo i chilometri della sprint ha trovato il passo e il ritmo giusti, a conferma di un lavoro in pista terribilmente necessario. La monoposto di Milton Keynes \u00e8 incredibilmente difficile da mettere nella sua finestra ideale, specialmente dal punto di vista meccanico sospensivo. Per natura la monoposto di Verstappen \u00e8 sottosterzante, e quando gli ingegneri cercano di spostare avanti il bilanciamento sia per favorire lo stile di guida del quattro volte iridato, sia magari per proteggere gli pneumatici anteriori, sorgono dei problemi che richiedono parecchi tentativi per essere risolti. La RB21 predilige peraltro assetti rigidi, ma allo stesso tempo estremamente sensibili, in cui basta molto poco per sforare nel bouncing o per rovinare il bilanciamento. L\u2019impressione \u00e8 che questo pacchetto ultra sensibile non si riesca a simularlo a dovere in fabbrica e necessiti della sensibilit\u00e0 di Verstappen per essere messo a posto in pista, cosa che aiuta anche a capire la costante differenza tra Max e i suoi compagni di squadra. Verstappen, comunque, non ha vinto (solo) per l\u2019ottimo passo trovato, ma chiaramente la mossa decisiva \u00e8 stata quella strategica. La bravissima Hannah Schmitz ha chiamato senza indugio la sosta ai box al settimo giro, appena uscita la Safety Car il che ha garantito un vantaggio enorme nello sviluppo della gara per Verstappen, che ha chiuso in prima posizione obiettivamente senza grossi problemi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"1200\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/MdT-QAT-25_FP.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-772589\"  \/><\/p>\n<p><strong>Errore McLaren pi\u00f9 grande del capolavoro RedBull<\/strong><\/p>\n<p>Ci preme per\u00f2 sottolineare un aspetto. RedBull merita tutti i complimenti, dato che Max \u00e8 stato il primo degli inseguitori McLaren a fermarsi, il capofila di un trenino di 18 macchine che si sono fermate ai box. Ma non si pu\u00f2 non notare come su 10 squadre solo una non abbia effettuato la sosta, peraltro con nessuno dei due piloti, ossia la McLaren. Esteban Ocon ha effettuato il pit al secondo giro di Safety Car, pur di fermarsi comunque, e nessuno ha neppure differenziato la strategia tra i piloti, neppure chi era in fondo. La realt\u00e0 \u00e8 abbastanza semplice: la pit lane di Losail \u00e8 molto lunga e una sosta comportava una perdita di circa 26 secondi. Su un tracciato tutto di performance, con stint obbligati di massimo 25 giri, ci\u00f2 significa una quantit\u00e0 di tempo enorme e non c\u2019\u00e8 modello matematico o predittivo che potesse consigliare di non fare il pit. Infatti tutti erano preparati, come ha anche detto Russell in una delle interviste post gara, oltre alla Schmitz stessa. Nei vari scenari a disposizione tutti avevano previsto che in caso di Safety Car dal giro 7 in poi la chiamata doveva essere pit stop con entrambi i piloti. Tutti, evidentemente, tranne un team, quello di Woking. Un errore madornale, che, guardando nel complesso, appare anche pi\u00f9 grande del genio RedBull, coraggiosa s\u00ec, ma in linea con tutto il resto della griglia. L\u2019impressione \u00e8 che da una parte ci siano le famose Papaya Rules, con il tentativo di non fare distinguo di alcun tipo tra i piloti, ma dall\u2019altra ci sia anche una enorme paura di sbagliare al muretto McLaren, e questo in Formula 1, si sa, genera proprio una quantit\u00e0 enorme di errori.<\/p>\n<p><strong>Aggiornamenti RedBull grosso passo avanti<\/strong><\/p>\n<p>La MCL39 aveva un ottimo passo, anche se RedBull si era avvicinata molto. Piastri era senza dubbio il pilota pi\u00f9 veloce in pista, e se fosse rimasto davanti avrebbe vinto senza troppi problemi. La gara ci ha anche detto, per\u00f2, che in una sfida cos\u00ec spinta verso il limite teorico della vettura la RB21 non era poi cos\u00ec lontana una volta trovato il giusto assetto, conferma definitiva di quanto sia stato redditizio il processo di aggiornamento portato avanti dal team di Milton Keynes nell\u2019ultima fase della stagione.<\/p>\n<p><strong>Sainz fenomenale, Antonelli senza gomme nel finale<\/strong><\/p>\n<p>Menzione d\u2019onore e d\u2019obbligo per un fenomenale Carlos Sainz. Lo spagnolo riesce a prendere la posizione su Antonelli sfruttando la posizione del box Williams nel caos del giro 7 e poi ci mette molto del suo, in una gara appunto tutta performance dove era fondamentale spingere tutti i giri tutto il tempo. Secondo podio stagionale per Sainz con la Williams, sicuramente un risultato di cui l\u2019ex ferrarista pu\u00f2 essere decisamente soddisfatto. Buona anche la gara di Antonelli, molto davanti a Russell, con gli ultimi giri per\u00f2 totalmente ormai a gomme finite. L\u2019italiano ha dato tutto per tenere dietro Norris (probabilmente anche in virt\u00f9 della sua amicizia con Verstappen) ma non c\u2019era pi\u00f9 gomma negli ultimi giri e il lungo che ha aperto la strada alla McLaren ne \u00e8 semplice conseguenza, questo un po\u2019 a conferma delle difficolt\u00e0 Mercedes sulle gomme su un tracciato molto sfidante sul fronte dell\u2019energia trasmessa alle stesse.<\/p>\n<p><strong>Ferrari disastro annunciato, unici a non trovare nessuna soluzione. Le pressioni non sono una risposta<\/strong><\/p>\n<p>Sulla Ferrari invece non possiamo che confermare ci\u00f2 che abbiamo detto prima della gara. La pista di Losail spinge le vetture verso il loro limite teorico. Le difficolt\u00e0 sul fronte dell\u2019assetto sono rappresentate principalmente dal trovare il giusto equilibrio meccanico tra basse altezze e limitazione al fenomeno del bouncing, ma da l\u00ec in avanti la sfida \u00e8 sulla bont\u00e0 dell\u2019impianto aeromeccanico della monoposto, e non ci sono scorciatoie o la gestione gomme che pu\u00f2 arrivare in soccorso. Vasseur si \u00e8 largamente lamentato della pressione delle gomme troppo alta, ben 6 psi superiore al consueto, e in qualche modo \u00e8 tornato alla mente l\u2019ultimo stint di Leclerc in Ungheria, con il monegasco con le pressioni troppo alte che aveva perso totalmente il passo. Ma le pressioni erano uguali per tutti, e la Ferrari \u00e8 stata l\u2019unica a non trovare nessuna soluzione in tutto il weekend per l\u2019assetto della vettura, mandando in pista Leclerc e Hamilton ad affrontare dei veri propri calvari in tutte le sessioni. La spiegazione \u00e8 semplice: i limiti della monoposto sono emersi, la finestra di funzionamento si \u00e8 confermata esageratamente ristretta tanto da non poter essere trovata una volta cambiate le pressioni, e la performance aeromeccanica della monoposto \u00e8 decisamente insufficiente. Il quarto posto nei costruttori \u00e8 un risultato ormai atteso, vedendo le prestazioni al ritorno dalla pausa estiva. La decisione di non sviluppare ulteriormente la monoposto viene raccontata come una scelta in ottica 2026, ma si omette che una grossa fetta di sviluppo aerodinamico non \u00e8 stata fatta perch\u00e9 in attesa della nuova sospensione posteriore. La stagione del Cavallino si commenta da s\u00e9, e l\u2019impressione \u00e8 che in uno degli anni pi\u00f9 bassi della Ferrari sia emerso in maniera ancor pi\u00f9 evidente il talento e il duro lavoro di Leclerc, che si \u00e8 dannato l\u2019anima in tutte le sessioni dell\u2019anno pur di spremere qualcosa da una monoposto che quel qualcosa non l\u2019aveva.<\/p>\n<p><strong>Ad Abu Dhabi per la gloria<\/strong><\/p>\n<p>Si va ad Abu Dhabi per la gara finale. Norris parte con tutti i favori del pronostico dato il vantaggio di punti in classifica e la forza McLaren. Ovviamente quando ci si gioca una stagione in una gara secca, per\u00f2, i rischi sono dietro l\u2019angolo. Un incidente tra Lando e Verstappen in partenza spianerebbe la strada ad un Piastri campione, ad esempio, lo scenario che nessuno si aspetta, cos\u00ec come infinite altre combinazioni di problemi di qualsiasi tipo. Le previsioni valgono a poco per una gara cos\u00ec, non resta che godersi lo spettacolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Max se la gioca ad Abu Dhabi Alla fine in qualche modo Verstappen e la RedBull ce l\u2019hanno&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":240863,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[44282,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-240862","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-gp-qatar","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115645455456315282","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240862","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=240862"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/240862\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/240863"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=240862"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=240862"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=240862"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}