{"id":241019,"date":"2025-12-01T19:39:13","date_gmt":"2025-12-01T19:39:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/241019\/"},"modified":"2025-12-01T19:39:13","modified_gmt":"2025-12-01T19:39:13","slug":"cassiera-molestata-nel-bagno-dellesselunga-di-novoli-da-uno-sconosciuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/241019\/","title":{"rendered":"Cassiera molestata nel bagno dell&#8217;Esselunga di Novoli da uno sconosciuto"},"content":{"rendered":"<p>Momenti di terrore all\u2019Esselunga di via di Novoli, dove sabato pomeriggio una cassiera sarebbe stata aggredita da un uomo all\u2019interno del bagno dei clienti, poco prima della chiusura del punto vendita. La donna, 30 anni, \u00e8 riuscita a salvarsi grazie alle urla che hanno attirato alcuni clienti, intervenuti mettendo in fuga l\u2019aggressore. A denunciare la vicenda \u00e8 stata la Filcams Cgil, che parla di una \u201ctentata violenza sessuale\u201d. La donna avrebbe subito vari palpeggiamenti da parte dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Secondo quanto ricostruito, la lavoratrice \u2013 che rientrerebbe anche nelle categorie protette \u2013 sarebbe stata sorpresa all\u2019uscita del bagno. L\u2019uomo l\u2019avrebbe spinta dentro, bloccandola e cercando persino di tapparle la bocca. Solo le grida della donna hanno impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. L\u2019aggressore si \u00e8 poi dileguato prima dell\u2019arrivo delle forze dell\u2019ordine. La dipendente \u00e8 stata portata al pronto soccorso e ha sporto denuncia.<\/p>\n<p>Immediata la reazione dei colleghi. Oggi la Rsu ha proclamato uno sciopero per l\u2019intera giornata e un presidio davanti al supermercato. \u201cSiamo di fronte all\u2019ennesima aggressione verso i dipendenti \u2013 denuncia la Filcams Cgil \u2013. Lo diciamo da anni all\u2019azienda e alle istituzioni: ora si arriva persino a un tentativo di stupro. \u00c8 l\u2019azienda che, per legge, deve garantire la sicurezza di chi lavora e dei clienti. \u00c8 inaccettabile continuare a rimpallare responsabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Anche la segreteria fiorentina della Filcams ribadisce la gravit\u00e0 dell\u2019accaduto. \u201cQuesto \u00e8 l\u2019episodio pi\u00f9 grave registrato \u2013 afferma il segretario generale Maurizio Magi \u2013 e avviene in uno dei punti vendita pi\u00f9 critici sul fronte della sicurezza, insieme a via Canova, via Galliano e via Pisana. Da tempo segnaliamo queste situazioni. Non si pu\u00f2 andare al lavoro in queste condizioni\u201d. Su richiesta del sindacato, la lavoratrice non torner\u00e0 nel negozio di Novoli e sar\u00e0 ricollocata in un altro punto vendita della citt\u00e0.<\/p>\n<p> \u00a0<\/p>\n<p>Sulla vicenda \u00e8 intervenuta anche la sindaca di Firenze, Sara Funaro. \u201c\u00c8 un fatto gravissimo. La violenza sulle donne sta aumentando in maniera drammatica, non solo nella nostra citt\u00e0 ma in tutto il Paese. Al prossimo Cosp chieder\u00f2 che venga analizzata la situazione. Vorrei incontrare personalmente la dipendente nelle prossime ore\u201d.<\/p>\n<p>In una nota diffusa nel pomeriggio, Esselunga ha espresso \u201cpiena vicinanza alla collega coinvolta\u201d precisando che l\u2019uomo responsabile dell\u2019aggressione \u00e8 un individuo esterno all\u2019azienda. \u201cLa nostra priorit\u00e0 \u00e8 la lavoratrice, a cui stiamo offrendo tutto il supporto necessario. Siamo disponibili al dialogo con i dipendenti e a collaborare in piena trasparenza con le autorit\u00e0 competenti\u201d ha scritto la societ\u00e0.<\/p>\n<p>Intanto sarebbero state avviate le indagini dai carabinieri a partire dall\u2019analisi delle telecamere interne e di quelle attorno al punto vendita con la speranza di individuare l\u2019uomo fuggito subito dopo l\u2019aggressione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Momenti di terrore all\u2019Esselunga di via di Novoli, dove sabato pomeriggio una cassiera sarebbe stata aggredita da un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":241020,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[2864,14,93,94,1537,90,89,29456,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-241019","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-aggressioni","9":"tag-cronaca","10":"tag-cronaca-italiana","11":"tag-cronacaitaliana","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-molestie","16":"tag-news","17":"tag-notizie","18":"tag-ultime-notizie","19":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","20":"tag-ultime-notizie-italia","21":"tag-ultimenotizie","22":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","23":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115646009604241756","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241019","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=241019"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241019\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/241020"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=241019"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=241019"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=241019"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}