{"id":241075,"date":"2025-12-01T20:28:13","date_gmt":"2025-12-01T20:28:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/241075\/"},"modified":"2025-12-01T20:28:13","modified_gmt":"2025-12-01T20:28:13","slug":"attento-a-questo-disturbo-del-sonno-aumenta-il-rischio-di-parkinson-e-quasi-nessuno-lo-sa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/241075\/","title":{"rendered":"Attento a questo disturbo del sonno, aumenta il rischio di Parkinson e quasi nessuno lo sa"},"content":{"rendered":"<p>                                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/cr_5b9622_Disturbo_del_sonno_27_11_25_okmugello_it.jpg\" title=\"Attento a questo disturbo del sonno, aumenta il rischio di Parkinson e quasi nessuno lo sa - okmugello.it\" alt=\"Attento a questo disturbo del sonno, aumenta il rischio di Parkinson e quasi nessuno lo sa - okmugello.it\" class=\"img-responsive margin-bt-10\"\/><br \/>\n                                                    Attento a questo disturbo del sonno, aumenta il rischio di Parkinson e quasi nessuno lo sa &#8211; okmugello.it \u00a9  N. c.<\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\"><strong>Questa patologia del sonno potrebbe aumentare il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson. I dati arrivano da un nuovo studio su oltre 11 milioni di pazienti.<\/strong><\/p>\n<p>Uno <strong>studio pubblicato su JAMA Neurology<\/strong> ha individuato una connessione rilevante tra <strong>apnea notturna<\/strong> e <strong>morbo di Parkinson<\/strong>, evidenziando un rischio doppio per chi soffre del disturbo del sonno. A firmarlo sono i ricercatori dell\u2019<strong>Oregon Health &amp; Science University<\/strong> e del <strong>Veterans Affairs Portland Health Care System<\/strong>, che hanno analizzato le cartelle cliniche di <strong>11,6 milioni di persone<\/strong>. Tra i pazienti con apnea notturna, il <strong>14% ha ricevuto una diagnosi di Parkinson<\/strong> nei sei anni successivi, rispetto a un tasso decisamente pi\u00f9 basso tra chi non soffriva di questo problema respiratorio notturno.<\/p>\n<p>Il dato \u00e8 emerso da un\u2019osservazione longitudinale che non dimostra una relazione causale diretta, ma suggerisce <strong>una connessione concreta e statisticamente significativa<\/strong>. Lo studio, pur non essendo randomizzato, apre una nuova strada per la <strong>prevenzione delle malattie neurodegenerative<\/strong> e pone l\u2019accento sull\u2019importanza della diagnosi precoce e del trattamento dell\u2019apnea.<\/p>\n<p>Trattare l\u2019apnea notturna pu\u00f2 ridurre il rischio: il ruolo della terapia CPAP<\/p>\n<p>La <strong>terapia CPAP<\/strong> (pressione positiva continua delle vie aeree) \u00e8 gi\u00e0 nota per i suoi effetti benefici sulla <strong>qualit\u00e0 del sonno<\/strong> e sulla <strong>funzionalit\u00e0 respiratoria<\/strong>, ma lo studio ha suggerito un possibile <strong>effetto protettivo anche a livello neurologico<\/strong>. I dati raccolti indicano che chi utilizza regolarmente il dispositivo CPAP mostra un\u2019incidenza inferiore di diagnosi di Parkinson rispetto a chi non lo utilizza. Una delle ipotesi \u00e8 che il trattamento aiuti a preservare una <strong>sufficiente ossigenazione cerebrale notturna<\/strong>, limitando i danni a lungo termine sui neuroni.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"Trattare l\u2019apnea notturna pu\u00f2 ridurre il rischio: il ruolo della terapia CPAP - okmugello.it\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/75b6cf_Disturbo_del_sonno_27_11_25_okmugello_it_1_.jpg\" style=\"width:100%\"\/><\/p>\n<p>Il <strong>dott. Danny Eckert<\/strong>, citato dal Washington Post, ha spiegato che le persone che scelgono la CPAP potrebbero anche essere quelle pi\u00f9 propense a uno stile di vita sano. Eppure, come aggiunge <strong>il dott. Lee Neilson<\/strong>, autore dello studio, il dato rimane sorprendente: <strong>\u201cSolo avere l\u2019apnea notturna non significa essere destinati al Parkinson, ma il rischio c\u2019\u00e8 e va considerato con attenzione\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo stesso Neilson ha sottolineato che gi\u00e0 in fase preclinica le persone affette da Parkinson manifestano <strong>problemi con il sonno<\/strong>, e questo avrebbe spinto il team ad approfondire se il disturbo respiratorio notturno potesse precedere la diagnosi vera e propria. <strong>I risultati sembrano indicare di s\u00ec<\/strong>. Il danno neuronale legato a <strong>ipossia cronica notturna<\/strong> potrebbe, nel tempo, aumentare la vulnerabilit\u00e0 del sistema nervoso centrale.<\/p>\n<p>La ricerca non stabilisce un nesso causa-effetto, ma il <strong>campione numerico elevato<\/strong> e la <strong>coerenza statistica<\/strong> dei dati conferiscono una certa solidit\u00e0 alle conclusioni. Per i medici, diventa quindi ancora pi\u00f9 importante <strong>rilevare i segnali dell\u2019apnea notturna<\/strong>, diagnosticarla e trattarla per tempo, anche in chi non presenta ancora disturbi neurologici.<\/p>\n<p>I sintomi dell\u2019apnea notturna e perch\u00e9 riconoscerli pu\u00f2 fare la differenza<\/p>\n<p>L\u2019<strong>apnea notturna<\/strong> \u00e8 un disturbo spesso <strong>sottovalutato<\/strong>, ma i suoi effetti possono essere gravi. Si manifesta con <strong>interruzioni ripetute della respirazione durante il sonno<\/strong>, episodi che a volte passano inosservati. Le <strong>pause respiratorie<\/strong> durano in genere pochi secondi, ma si ripetono anche decine di volte ogni ora. Con il tempo, questa condizione pu\u00f2 compromettere non solo il <strong>riposo notturno<\/strong>, ma anche la <strong>salute cardiovascolare e cerebrale<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo HelpGuide, una piattaforma internazionale che si occupa di salute e benessere, tra i <strong>segnali da monitorare<\/strong> ci sono il <strong>russare forte e frequente<\/strong>, il <strong>senso di soffocamento durante il sonno<\/strong>, <strong>mal di testa al risveglio<\/strong>, e una <strong>sonnolenza persistente durante il giorno<\/strong>. Altri sintomi ricorrenti sono il <strong>senso di bocca secca<\/strong>, la necessit\u00e0 di alzarsi spesso per <strong>andare in bagno<\/strong>, e risvegli improvvisi con il <strong>fiato corto<\/strong>.<\/p>\n<p>Molte persone non si rendono conto di avere l\u2019apnea finch\u00e9 non viene segnalata da chi dorme accanto. Riconoscere i sintomi \u00e8 il primo passo per accedere a una <strong>valutazione medica specifica<\/strong>, che pu\u00f2 includere una <strong>polisonnografia notturna<\/strong>. In caso di diagnosi confermata, la terapia CPAP resta la pi\u00f9 efficace, ma non \u00e8 l\u2019unica. In alcuni casi, la <strong>perdita di peso<\/strong>, modifiche nello stile di vita o l\u2019intervento su anomalie anatomiche possono migliorare il quadro clinico.<\/p>\n<p>L\u2019interesse crescente della comunit\u00e0 scientifica per l\u2019interazione tra <strong>sonno e neurodegenerazione<\/strong> non \u00e8 casuale. Disturbi come Alzheimer e Parkinson mostrano una <strong>forte correlazione con la qualit\u00e0 del sonno<\/strong>. E proprio per questo, la <strong>diagnosi precoce dell\u2019apnea notturna<\/strong> potrebbe diventare, negli anni a venire, una delle chiavi per <strong>prevenire o ritardare l\u2019insorgenza<\/strong> di queste patologie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Attento a questo disturbo del sonno, aumenta il rischio di Parkinson e quasi nessuno lo sa &#8211; okmugello.it&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":241076,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-241075","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115646203223754022","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241075","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=241075"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241075\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/241076"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=241075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=241075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=241075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}