{"id":241094,"date":"2025-12-01T20:48:16","date_gmt":"2025-12-01T20:48:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/241094\/"},"modified":"2025-12-01T20:48:16","modified_gmt":"2025-12-01T20:48:16","slug":"a-8-anni-i-miei-genitori-mi-dimenticarono-a-genova-forse-faccio-il-comico-per-colmare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/241094\/","title":{"rendered":"\u00abA 8 anni i miei genitori mi dimenticarono a Genova, forse faccio il comico per colmare\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/fabio-de-luigi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fabio De Luigi<\/a> si mette a nudo nell\u2019intervista rilasciata a <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/vanity-fair\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Vanity Fair<\/a>, dove racconta la sua \u201ccrisi di mezza et\u00e0\u201d, che lui stesso ribattezza \u00abcrisi di tre quarti\u00bb, e lega per la prima volta il suo lavoro di comico a un episodio doloroso dell\u2019infanzia.<\/p>\n<p>Il (quasi) abbandono <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/fabio-de-luigi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fabio De Luigi<\/a>, nell\u2019ultima lunga intervista concessa a Vanity Fair, racconta quell&#8217;episodio dell\u2019infanzia che ancora oggi lo segna: il giorno in cui i genitori lo lasciarono da solo a Genova quando aveva otto anni. \u00abSi dice che chi fa il nostro lavoro lo faccia perch\u00e9, da piccolo, si \u00e8 sentito poco visto\u00bb, racconta. \u00abSe \u00e8 cos\u00ec, io faccio questo mestiere grazie a un piccolo incidente: i miei genitori mi hanno dimenticato a Genova quando avevo otto anni\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<br \/>\n    &#13;<\/p>\n<p>La scena <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/de-luigi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">De Luigi<\/a> ricorda la scena in modo quasi cinematografico. \u00abSono saliti in macchina e sono andati via, lasciandomi l\u00ec\u00bb, confida, aggiungendo che \u00abforse faccio il comico per questo motivo, per colmare\u00bb. <\/p>\n<p>Non \u00e8 un racconto da seduta di analisi, precisa lui stesso: \u00abNon ne ho parlato con la mia analista, l\u2019ho portato direttamente sul palco, che \u00e8 forse la migliore analisi che ci sia\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019attore torna con la memoria a quel bambino di otto anni che vede l\u2019auto allontanarsi: \u00abLa macchina diventava sempre pi\u00f9 piccola e, d\u2019impulso, ho provato a inseguirla come un cane abbandonato in autogrill\u00bb. Poi, la scelta pi\u00f9 razionale: \u00abCon una maturit\u00e0 che non so dove avessi preso, ho deciso di tornare nel punto in cui era parcheggiata e aspettare che tornassero\u00bb. Una ferita che oggi rielabora con ironia, ma che resta il simbolo del sentirsi \u201cpoco visto\u201d e del bisogno di trasformare quel vuoto in risata condivisa.\u00a0<\/p>\n<p>Gli anni che passano <\/p>\n<p>L\u2019intervista tocca anche la cosiddetta \u201ccrisi di mezza et\u00e0\u201d, che De Luigi ribattezza con autoironia: \u00abPi\u00f9 che una crisi di mezza et\u00e0, \u00e8 una crisi di tre quarti\u00bb. A spaventarlo non \u00e8 il cambiamento, ma l\u2019eccessiva stabilit\u00e0: \u00abSono un irrequieto, stare sempre nel mare calmo mi spaventa\u00bb, ammette. \u00abOgni tanto ho bisogno di tirare un sasso nello stagno per vedere cosa succede\u00bb. Per questo ha ricominciato ad allenarsi \u00abin posti segreti, molto piccoli\u00bb, per ritrovare il piacere dell\u2019esibizione dal vivo senza troppa aspettativa.\u00a0<\/p>\n<p>I prossimi impegni lavorativi <\/p>\n<p>Accanto al racconto personale, De Luigi parla anche dei prossimi impegni. A marzo torner\u00e0 al cinema come regista e protagonista con Un bel giorno, il suo quarto film dietro la macchina da presa, dove ritrover\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/virginia-raffaele\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Virginia Raffaele<\/a> dopo il successo di Tre di troppo. \u00ab\u00c8 stato bello ritrovarsi, credo che questo film non sia male, non vedo l\u2019ora che gli altri lo vedano\u00bb, dice, lasciando intendere quanta voglia abbia di rimettersi in gioco sul grande schermo.\u00a0<\/p>\n<p>Nel futuro prossimo c\u2019\u00e8 anche il teatro. \u00abMi chiedo cosa succederebbe se tornassi a misurarmi di nuovo con un palco e con la gente\u00bb, confessa. L\u2019idea \u00e8 quella di preparare un nuovo spettacolo e tornare sul palco nel 2026: \u00abCon la crisi di mezza et\u00e0 o ti compri la barca, o ti fai l\u2019amante, o ti butti col paracadute, o decidi di tornare a fare teatro. Io ho scelto questo\u00bb. Una scelta che lui stesso legge come un atto di coraggio: \u00abPer anni mi sono dato del vigliacco, ma riguardando le cose che ho fatto penso di essere stato molto coraggioso\u00bb.<\/p>\n<p>Infine, il sogno nel cassetto: un festival dedicato interamente alla comicit\u00e0, \u00abdue o tre giorni in un posto adatto, con palchi piccoli, medi e grandi dove i nomi pi\u00f9 importanti e i pi\u00f9 giovani possano mettersi alla prova\u00bb. Nella sua testa lo chiama \u00abuna sorta di Woodstock della comicit\u00e0\u00bb, un luogo in cui chi fa ridere possa sperimentare senza paura. \u00abSe trovo il coraggio, lo faccio\u00bb, conclude. Ancora una volta, dietro la battuta, il desiderio di trasformare le fragilit\u00e0 di quel bambino \u201cdimenticato a Genova\u201d in una comunit\u00e0 che ride insieme.\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto serale sulle notizie del giorno Iscriviti e ricevi le notizie via email Fabio De Luigi si&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":241095,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,97793,203,97795,204,1537,90,89,20587],"class_list":{"0":"post-241094","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-de-luigi","11":"tag-entertainment","12":"tag-fabio-de-luigi","13":"tag-intrattenimento","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-vanity-fair"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115646280810512638","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241094","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=241094"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241094\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/241095"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=241094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=241094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=241094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}