{"id":241351,"date":"2025-12-02T00:43:17","date_gmt":"2025-12-02T00:43:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/241351\/"},"modified":"2025-12-02T00:43:17","modified_gmt":"2025-12-02T00:43:17","slug":"perche-la-corte-dei-conti-ha-bocciato-il-progetto-del-ponte-sullo-stretto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/241351\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 la Corte dei conti ha bocciato il progetto del ponte sullo Stretto"},"content":{"rendered":"<p>Gli altri problemi Oltre ai tre motivi principali della bocciatura, la Corte dei conti ha evidenziato altri problemi che, pur non determinanti nella decisione finale, contribuiscono a delineare un quadro amministrativo caratterizzato da scarsa accuratezza e da procedure gestite in modo poco ordinato.<\/p>\n<p>I giudici hanno criticato soprattutto il modo in cui il governo e la Societ\u00e0 Stretto di Messina Spa hanno trasmesso la documentazione. Invece dei fascicoli ufficiali richiesti per il controllo, alla Corte \u00e8 stato fornito un semplice link a un archivio digitale esterno, gestito da un soggetto privato. Nelle motivazioni si legge che inizialmente risultavano mancanti alcuni atti e che i documenti erano conservati su un \u00absupporto informatico, nella disponibilit\u00e0 di un soggetto diverso dalle pubbliche amministrazioni\u00bb, soluzione che non garantiva i livelli minimi di affidabilit\u00e0 richiesti per atti di questo tipo.<\/p>\n<p>A complicare ulteriormente la situazione, nell\u2019archivio digitale erano presenti pi\u00f9 versioni dello stesso documento, tutte consultabili, senza che fosse chiaro quale dovesse essere considerata quella valida. Questo ha costretto la Corte a svolgere verifiche aggiuntive per accertare l\u2019autenticit\u00e0 e l\u2019integrit\u00e0 dei file, una necessit\u00e0 che i giudici collegano esplicitamente al rispetto dei principi di tracciabilit\u00e0, leggibilit\u00e0 e immodificabilit\u00e0 dei documenti amministrativi.<\/p>\n<p>Un altro problema riguarda il mancato coinvolgimento del Consiglio superiore dei lavori pubblici nel percorso della realizzazione del ponte. Secondo un parere risalente al 1997, il progetto del ponte sarebbe dovuto tornare al vaglio del Consiglio, ma questo passaggio non \u00e8 avvenuto.\u00a0<\/p>\n<p>Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha motivato questa scelta sostenendo che il parere sarebbe stato omesso \u00abin quanto ritenuto non necessario\u00bb per accelerare le procedure. La Corte ha contestato questa giustificazione, ricordando che nel corso degli anni sono intervenute modifiche rilevanti al progetto preliminare, dovute a richieste di enti terzi e a nuove prescrizioni normative, elementi che avrebbero reso opportuno un aggiornamento del parere tecnico per garantire \u00abnecessaria attualit\u00e0 e concretezza\u00bb alla documentazione.<\/p>\n<p>In generale, la Corte ha sottolineato che la \u00abesigenza di celerit\u00e0 pi\u00f9 volte manifestata\u00bb dal governo ha finito per tradursi in forzature e in una certa superficialit\u00e0 nella gestione degli atti. I giudici hanno ricordato che la rapidit\u00e0 non pu\u00f2 sostituirsi al rispetto delle procedure e che occorre garantire \u00abeffettivit\u00e0 al principio di trasparenza dei processi decisionali\u00bb, soprattutto per un\u2019opera tanto costosa e complessa. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gli altri problemi Oltre ai tre motivi principali della bocciatura, la Corte dei conti ha evidenziato altri problemi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":241352,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-241351","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115647204785634577","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241351","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=241351"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241351\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/241352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=241351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=241351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=241351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}