{"id":24147,"date":"2025-08-02T13:48:09","date_gmt":"2025-08-02T13:48:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/24147\/"},"modified":"2025-08-02T13:48:09","modified_gmt":"2025-08-02T13:48:09","slug":"cerano-una-volta-i-romanzi-ora-qui-e-tutta-autofiction","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/24147\/","title":{"rendered":"C\u2019erano una volta i romanzi, ora qui \u00e8 tutta autofiction"},"content":{"rendered":"<p>Sono abbastanza vecchio da ricordare quando i romanzieri erano famosi. Tipo che si litigava per difendere Gadda contro Moravia, <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/Pier Paolo Pasolini\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Pasolini<\/a> contro <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/Italo Calvino\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Calvino<\/a>. E poi c\u2019era Sciascia. E Berto e Parise e Manganelli che erano i pi\u00f9 bravi. E Bianciardi che dava a fuoco al mondo editoriale sfottendolo nella Vita agra e <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/cultura\/flaiano-il-volo-del-calabrone-e-la-metro-di-roma-af3wgsc3\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Flaiano<\/a>, il giornalista pi\u00f9 bravo di tutti, che sfotteva tutti \u00abAllora gli ho detto: \u201cSenta Agnelli, faccia pure quante automobili vuole, tanto io non ho la patente\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>Lo scrittore era un\u2019autorit\u00e0 morale, sociale, politica, persino sessuale. Gadda scriveva come se la sua esuberanza linguistica e stilistica fosse il mezzo per conoscere il caos del mondo. Calvino giocava con la leggerezza come uno Jedi con la Forza.<\/p>\n<p><strong>Eco e gli anni Ottanta<\/strong><\/p>\n<p>Poi arriv\u00f2 <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/Umberto Eco\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Umberto Eco<\/a>. E il Gruppo 63 \u2013 quella trib\u00f9 di geniali sabotatori del racconto: scrivevano romanzi freddi, di avanguardia glaciale, illeggibili (altro che Joyce) \u2013 fu tradito dal pi\u00f9 intelligente dei suoi, che, come Mos\u00e8 con la Torah dal Sinai, cal\u00f2 da Monte Cerignone (vicino a San Leo, provincia di Pesaro e Urbino, dove faceva le vacanze) con Il nome della rosa e vendette cinquanta milioni di copie. Di cui sei in Italia. Un un giallo coi monaci medievali che schiant\u00f2 con un grande e potente racconto l\u2019asfittico immaginario narrativo del Gruppo 63, intrappolato nelle spire dello sperimentalismo linguistico e formale.<\/p>\n<p>Era l\u201980. Lo stesso anno in cui <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/cultura\/rileggere-pier-vittorio-tondelli-nel-vuoto-che-ha-lasciato-utyaq2d6\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Pier Vittorio Tondelli<\/a> pubblic\u00f2 Altri libertini per Feltrinelli. Racconti.\u00a0Giovani.\u00a0Droghe.\u00a0Tra Kerouac e l\u2019autostop per andare a ballare a Rimini. E quando nel 1986 nacque il progetto Under 25, con le tre antologie di racconti\u00a0Giovani blues, Belli &amp; Perversi e Papergang per Transeuropa di Massimo Canalini, Tondelli decise che s\u00ec, non c\u2019era niente di male, si poteva raccontare. Persino se stessi. Persino se si veniva da Correggio. Anzi si doveva.<\/p>\n<p>I tre comandamenti della pedagogia tondelliana per i giovani furono:<\/p>\n<p>Racconta il tuo vissuto, anche se include il muretto davanti alla stazione e un motorino truccato.<\/p>\n<p>Riscrivi, ch\u00e9 la prima stesura \u00e8 sempre l\u2019orrenda verit\u00e0.<\/p>\n<p>Leggi, ch\u00e9 senn\u00f2 finisci per assomigliare a chi ti bullizzava al liceo.<\/p>\n<p>In altri termini: la scrittura come espressione del proprio vissuto; la riscrittura come esercizio stilistico;\u00a0la lettura quale base per l\u2019arricchimento espressivo.<\/p>\n<p>Poi venne <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/cultura\/vivere-da-pistoleri-con-la-paura-di-morire-come-baricco-ha-raggiunto-se-stesso-tkekmfyr\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Baricco<\/a>, che raccont\u00f2 i suoi primi romanzi e fond\u00f2 a Torino la scuola Holden. Dove si insegna che raccontare pu\u00f2 diventare addirittura un lavoro. \/Narrazione\/ diventa una delle parole pi\u00f9 inflazionate e stereotipe del giornalismo e dei talk show italiani.<\/p>\n<p> <strong>Oltre la nostalgia\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019altro giorno ho letto sul NYT <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2025\/07\/10\/opinion\/literature-books-novelists.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">un editoriale di David Brooks, intitolato When novels mattered <\/a>(Quando i romanzi contavano). Inizia cos\u00ec. \u00abQuando ero al college, negli <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/anni Ottanta\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">anni Ottanta<\/a>, i nuovi romanzi di Philip Roth, Toni Morrison, Saul Bellow, John Updike, Alice Walker e altri erano eventi culturali. C\u2019erano recensioni, controrecensioni e discussioni sulle recensioni\u00bb.<\/p>\n<p>Non \u00e8 solo nostalgia sua e mia a dettare questo. Tra la met\u00e0 e la fine del XX secolo, la narrativa letteraria attraeva un pubblico enorme. Quando <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/cultura\/philip-roth-e-diventato-grande-perche-ha-avuto-una-stanza-tutta-per-se-wo2tad1c\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">l\u2019uscita del nuovo Philip Roth<\/a> provocava pi\u00f9 scalpore di un tweet di Donald Trump. Portnoy\u2019s Complaint, nel 1969, fu il libro pi\u00f9 venduto in America: una seduta di psicoanalisi trasformata in monologo comico, anarchico, impudente. La prima stand-up letteraria, molto prima di <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/Netflix\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Netflix<\/a>.<\/p>\n<p>In italiano Il Iamento di Portnoy nell\u2019edizione Einaudi. Ora \u00e8 tornato, per Adelphi, come Portnoy e basta, con illustrazione di Al Capp e\u00a0copertina da fumetto sexy. \u00c8 uno dei libri pi\u00f9 divertenti mai scritti. (Un po\u2019 come Le avventure di una ragazza cattiva di sua maest\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/cultura\/vargas-llosa-morte-scrittura-contro-dio-romanzo-assassinio-simbolico-realta-gx47yfqt\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Mario Vargas Llosa<\/a>, Einaudi, o La versione di Barney, romanzo dello scrittore canadese Mordecai Richler, la vita allegramente dissipata e profondamente scorretta di Barney Panofsky, personaggio fuori misura, indifferente a tutto ci\u00f2 che ottunde la vita. Un\u2019altra\u00a0delle storie pi\u00f9 divertenti che ci siano mai state raccontate. Anche questa volta per le cure adelphiane di Matteo Codignola).<\/p>\n<p>Lolita di Vladimir Nabokov, da rileggere ogni volta che potete, Adelphi, \u00e8 stato il terzo libro pi\u00f9 venduto nel 1958 e Il Dottor Zivago di Boris Pasternak \u2013 appena rieditato nella collana celebrativa dei 70 anni della casa editrice Feltrinelli \u2013 \u00e8 stato il primo negli Usa. O in Italia\u00a0Io e lui di Moravia, libro scandaloso nel 1972 per il solo fatto di parlare del fallo (il proprio), e che oggi, con l\u2019autofiction imperante, suonerebbe come un diario sul telefonino.<\/p>\n<p>Bene, oggi si parla soprattutto di romance, romanzi fantasy, saghe di grandi famiglie e narrativa di genere. Non ho problemi con i libri di genere (alcuni scrittori di genere erano grandi scrittori, degni di figurare nelle collane dei classici: <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/cultura\/simenon-corre-sul-fiume-finzioni-domani-a8n4wtmw\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Georges Simenon<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/cultura\/libri-lotteria-natale-classici-capolavori-agatha-christie-consigli-dorrico-cywykqh6\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Agatha Christie<\/a>, Stephen King, <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/cultura\/spaghetti-e-moretti-dorrico-libro-sceglie-lettore-ragionamento-dick-bmtyrid6\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Philip Dick ora nei Meridiani Mondadori<\/a>) e popolari (Camilleri e Manzini sono grandi scrittori), in generale con l\u2019intrattenimento, ma dove sono F. Scott Fitzgerald, <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/cultura\/jane-austen-romanzi-traduzioni-tuzw7y90\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Jane Austen<\/a>, David Foster Wallace o <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/cultura\/il-fascino-della-volgarita-divertente-che-effetto-fa-cambiare-idea-su-houellebecq-aqrqquok\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Michel Houellebecq<\/a> di oggi?<\/p>\n<p> <strong>Prigionieri dell\u2019autofiction<\/strong><\/p>\n<p>La storia che racconterei sul declino della narrativa letteraria, di libri e di lettori, piuttosto stanchi, dai dati che vediamo hanno cominciato scappare, \u00e8 questa. Mi pare di assistere a un paesaggio simile agli anni Ottanta, con gli scrittori prigionieri non pi\u00f9 del loro narcisismo metalinguistico, ma della ripetizione infinita dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/autofiction\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">autofiction<\/a> (i fatti loro), delle loro beghe familiari, dentro una ramificata struttura della parentela tra nonne, zie, sorelle, bisnonne, e una narrativa che pare scritta da gente che ha paura di uscire di casa.<\/p>\n<p>\u00c8 come se l\u2019immaginario letterario italiano si precludesse di raccontare il mondo, di inventare storie e personaggi che possano interessare e incuriosire i lettori.<\/p>\n<p>Non si racconta pi\u00f9 il mondo. Ci si racconta addosso.<\/p>\n<p>Non sto dicendo che i romanzi siano peggiori oggi. (Nessuno sa come misurare la qualit\u00e0. I libri brutti sono sempre quelli scritti dagli altri). Sto dicendo che la letteratura tutta gioca un ruolo molto pi\u00f9 marginale nella nostra vita e nella nostra cultura.<\/p>\n<p>Colpevoli internet e i social che hanno distrutto la capacit\u00e0 di concentrazione di tutti. E la lettura, con buona pace dei festival, delle presentazioni, delle letture in teatro e dei book club, \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 solitaria che richiede concentrazione, tempo, silenzio. Lussi inestimabili. Non costano nulla, concediamoceli questa estate.<\/p>\n<p>Viviamo, almeno da un decennio, in un periodo di immensa controversia pubblica e geopolitica cartografata da pandemie, guerre, catastrofi ambientali. La nostra vita interiore \u00e8 stata travolta dalle onde d\u2019urto di questi eventi. C\u2019\u00e8 stata una perdita totale di senso. <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/Gaza\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Gaza<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/tag\/Vladimir Putin\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Putin<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/cultura\/intellettuali-fuga-cervelli-stati-uniti-migranti-trumpismo-own2nzgl\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Trump che distrugge Harvard.<\/a><\/p>\n<p>Mi piacerebbe leggere romanzi che catturino questa temperie. Eppure, a volte, quando sbircio nel mondo letterario, mi sembra una sottocultura marginale. Una specie di Rotary dell\u2019io. Ma forse \u00e8 ancora possibile \u2013 tra un algoritmo e <a href=\"https:\/\/www.editorialedomani.it\/idee\/cultura\/temptation-island-visto-collina-fleming-commedia-italiana-rito-tv-come-mike-bongiorno-sc2m7rhl\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Temptation Island <\/a>\u2013 scrivere qualcosa che conti. Magari cominciando da qui: rinunciare al tinello e tornare al mondo.<\/p>\n<p>Quali sono i romanzi migliori che avete letto quest\u2019anno? Ne parleremo. Scrivete a lettori@editorialedomani.it.<\/p>\n<p>\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sono abbastanza vecchio da ricordare quando i romanzieri erano famosi. 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