{"id":24193,"date":"2025-08-02T14:15:10","date_gmt":"2025-08-02T14:15:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/24193\/"},"modified":"2025-08-02T14:15:10","modified_gmt":"2025-08-02T14:15:10","slug":"un-libro-al-giorno-mor-storia-per-le-mie-madri-di-sara-garagnani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/24193\/","title":{"rendered":"Un libro al giorno. Mor. Storia per le mie madri di Sara Garagnani"},"content":{"rendered":"\n<p>In svedese, \u201cMor\u201d significa madre, mormor (madre di madre) vuol dire nonna, mormormor \u00e8 bisnonna e cos\u00ec via andando indietro nel tempo. Vi \u00e8 una ricorsivit\u00e0 che il termine tratteggia, un qualcosa che passa da generazione a generazione attraverso un canale diretto, un lascito temporale di emozioni, ricordi, sentimenti che passano da mano in mano. Sara Garagnani lo coglie sulla sua pelle, notando come i traumi che lei ha provato siano analoghi a quelli di sua madre, cos\u00ec come di sua nonna prima. Tutte donne che hanno avuto gravi problemi psicologici, tutte che si sono trovate isolate nell\u2019affrontarli, tutte che si sono allontanate dalla propria madre. Una ferita che viene trasmessa nel tempo, in quattro generazioni, e che l\u2019autrice decide di interrompere, scavando nella propria famiglia cercandone la causa, per curarla ed esorcizzarla.<\/p>\n<p>La graphic novels che ne risulta, pubblicata da add Editore nel 2022, \u00e8 cos\u00ec lo strumento per fare questa indagine, una toccante ricerca nel tempo tra Italia e Svezia, luogo d\u2019origine della famiglia, dagli anni 50 ad oggi. Un racconto che \u00e8 anche un documentario di fantasia, poich\u00e9 l\u2019autrice stessa non \u00e8 testimone dei fatti che racconta, ma li ricostruisce dai racconti e ricordi che conserva. Gli intenti sono chiari fin dall\u2019inizio, si legge nella prefazione: \u00abQuesta \u00e8 una storia famigliare e come accade in tutte le famiglie non ci sono protagonisti, ma punti di vista. Non ci sono eroi n\u00e9 mostri, c\u2019\u00e8 solo quello che possiamo e riusciamo a essere\u00bb. In ogni pagina di Mor il racconto e le illustrazioni emanano un affetto profondo verso ci\u00f2 che si sta raccontando, una voglia di sapere e comprendere, ma con rispetto. Le meravigliose illustrazioni raccontano tanto quanto le parole, con soluzioni sempre originali estraggono tutti i non detti, i sentimenti, le relazioni, le violenze che nella vita rimangono carsici. \u00c8 un continuo far uscire il sommerso, mostrando come si insinui continuamente in altri luoghi: dal proprio inconscio alle relazioni con gli altri, dal rapporto con s\u00e9 stessi a quello con chi si ama. Ma \u00e8 nella genitorialit\u00e0 che fuoriesce di pi\u00f9, momento fondamentale nella vita di queste donne e sui cui il libro si interroga a pi\u00f9 riprese, esplicitato con le domande nel finale della prima parte, che chiude con: \u00abSi pu\u00f2 avere una madre senza averla, allo stesso tempo? E si pu\u00f2 diventare una brava madre poi? Cosa significa essere figlia? Cosa significa essere madre?\u00bb.<\/p>\n<p>Mor. Storia per le mie madri \u00e8 un\u2019opera di grande pregio, un\u2019emancipazione dolce, un\u2019analisi mai fredda, consapevole delle grandi possibilit\u00e0 della letteratura, che riesce a risucchiare il lettore in un vortice dolce e spiazzante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In svedese, \u201cMor\u201d significa madre, mormor (madre di madre) vuol dire nonna, mormormor \u00e8 bisnonna e cos\u00ec via&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":24194,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-24193","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24193","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24193"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24193\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24194"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}