{"id":241941,"date":"2025-12-02T11:36:14","date_gmt":"2025-12-02T11:36:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/241941\/"},"modified":"2025-12-02T11:36:14","modified_gmt":"2025-12-02T11:36:14","slug":"asset-russi-congelati-per-lucraina-la-bce-frena-la-commissione-ue-il-fatto-quotidiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/241941\/","title":{"rendered":"Asset russi congelati per l&#8217;Ucraina, la BCE frena la Commissione UE | Il Fatto Quotidiano"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 2 dic. (Adnkronos\/Labitalia) &#8211; Nel mondo, oggi, i medici prescrivono il contatto con la natura come supporto nel trattamento della depressione, dell\u2019ansia o dello stress cronico. In alcuni Paesi, perfino le visite a musei e gallerie d\u2019arte vengono rimborsate, mentre gli effetti terapeutici dell\u2019arte diventano oggetto di studi sempre pi\u00f9 approfonditi. Infine, \u00e8 di recente diffusione la notizia secondo la quale in Svezia i medici possono prescrivere viaggi per risolvere problemi di salute.<\/p>\n<p>E lo spazio che ci circonda? Il modo in cui sono progettate le nostre case, le scuole, i luoghi di lavoro e gli spazi condivisi incide concretamente sul nostro andamento, sul benessere quotidiano e sulla qualit\u00e0 della vita nel lungo periodo. \u00c8 quanto emerge negli ultimi anni dai numerosi studi applicati alle neuroscienze, che hanno analizzato la struttura, il funzionamento e lo sviluppo del sistema nervoso, in particolare del cervello in risposta ad alcuni stimoli esterni legati all\u2019ambiente in cui viviamo.<\/p>\n<p>Natalia Olszewska \u2013 dottoressa e neuroscienziata, specialista nell\u2019applicazione delle neuroscienze alla progettazione architettonica \u2013 ha dedicato numerosi anni nello studio di come l\u2019ambiente costruito abbia un potenziale enorme nel proteggerci, nel ridurre i fattori di rischio e nel sostenere il nostro equilibrio psicofisico.<\/p>\n<p>\u201cMolti dei disturbi pi\u00f9 comuni nei Paesi industrializzati sono quelli che chiamiamo malattie croniche \u201ccivili\u201d sono influenzati da fattori ambientali: stress cronico, scarsa qualit\u00e0 dell\u2019aria, rumore costante, ritmi circadiani alterati, spazi che non favoriscono movimento, socialit\u00e0 o recupero mentale. Organizzazioni internazionali stimano da anni che una quota molto significativa del carico globale di malattia sia riconducibile all\u2019ambiente costruito e alla qualit\u00e0 dell\u2019ambiente in cui viviamo. Le stime pi\u00f9 comunemente citate parlano di una percentuale nell\u2019ordine di circa un quinto del carico complessivo: un dato che, anche se pu\u00f2 variare da paese a paese, d\u00e0 un\u2019idea della dimensione del fenomeno&#8221;, afferma Natalia Olszewska.<\/p>\n<p>Tra i fattori ambientali, la luce naturale \u00e8 uno dei principali sincronizzatori dei nostri ritmi biologici: se non correttamente regolata, aumenta drasticamente le probabilit\u00e0 di sviluppare malattie. Assenza di luce naturale o sovraesposizione alla luce artificiale possono danneggiare il nostro corpo influenzando il ciclo sonno-veglia, il sistema nervoso, l\u2019attenzione, la produzione ormonale e persino la risposta immunitaria.<\/p>\n<p>L\u2019Iarc (agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) ha evidenziato una serie di rischi per la salute associati al lavoro a turni basandosi sull\u2019ipotesi della luce notturna. Diversi studi hanno dimostrato che l\u2019alterazione dei ritmi circadiani e l\u2019impatto sulla produzione di melatonina, oltre a essere un ormone, agiscono infatti come un importante \u201cspazzino\u201d delle specie reattive dell\u2019ossigeno e svolgerebbe un ruolo centrale nei processi patologici legati allo sviluppo di malattie come il cancro. Poich\u00e9 viene prodotta principalmente durante la notte ed \u00e8 inibita dall\u2019esposizione alla luce, l\u2019ipotesi \u2013 ancora in fase di studio \u2013 suggerisce che il processo di formazione e sviluppo di un tumore possa risultare pi\u00f9 probabile quando le persone sono esposte alla luce artificiale nelle ore notturne.<\/p>\n<p>Anche il rumore \u00e8 salito sul podio delle fonti pi\u00f9 pericolose per la nostra salute. Secondo le ultime stime dell\u2019Agenzia Europea dell\u2019Ambiente (Aea) pi\u00f9 di un cittadino su cinque nell\u2019Ue \u00e8 esposto a livelli cronici nocivi di rumore ambientale, e il numero \u00e8 pi\u00f9 alto nelle aree urbane. La principale causa del rumore \u00e8 il trasporto stradale, seguito dal quello ferroviario e aeroportuale. Secondo l\u2019Aea, l\u2019esposizione prolungata contribuisce ogni anno a 48mila nuovi casi di malattie cardiache e a 12mila decessi prematuri in Europa. Inoltre, si stima che oltre 22 milioni di persone soffrano di forte fastidio cronico e 6,5 milioni presentino problemi di sonno.<\/p>\n<p>E la qualit\u00e0 dell\u2019aria non \u00e8 da meno. Ogni giorno respiriamo migliaia di litri d\u2019aria e ci\u00f2 che \u00e8 presente negli ambienti interni entra direttamente nei nostri polmoni e nel nostro sistema circolatorio. Le polveri sottili e i composti chimici presenti nell\u2019aria possono influire sulla salute respiratoria e cardiovascolare, e alcune sostanze sono in grado di raggiungere il cervello, con effetti sulla funzione cognitiva. Sempre secondo l\u2019Agenzia ambientale europea, oltre 200.000 i decessi prematuri sono attribuibili al solo particolato fine (pm2,5), un contaminante individuato a livelli di pericolo per la salute umana nella quasi totalit\u00e0 (&gt;90%) delle aree urbane europee.<\/p>\n<p>La lista dei fattori nocivi sarebbe ancora pi\u00f9 lunga ma in tutto questo c\u2019\u00e8 una buona notizia e si chiama progettazione salutare. Attraverso un approccio alla progettazione degli spazi che mette al centro il benessere fisico, mentale ed emotivo delle persone si pu\u00f2 riuscire a migliorarne la salute, ridurre determinati rischi e quindi allungarne la vita.<\/p>\n<p>Il design non \u00e8 solo un fattore estetico, esso pu\u00f2 essere utilizzato anche per fare prevenzione, e gli approcci clinici lo confermano: gli stimoli ambientali possono essere terapeutici e abbiamo bisogno di spazi che rispettino la nostra fisiologia, favoriscano equilibrio, concentrazione e recupero mentale.<\/p>\n<p>\u201cOggi sappiamo che alcuni elementi dell\u2019ambiente come la luce, il suono e il contatto con la natura non influenzano solo il nostro benessere quotidiano, ma possono diventare veri e propri strumenti terapeutici. In ambito clinico esistono gi\u00e0 diverse terapie che si basano esattamente su questi fattori, con effetti documentati sul sistema nervoso e sull\u2019equilibrio psicofisico. La luminoterapia, per esempio, \u00e8 uno dei trattamenti pi\u00f9 studiati per i disturbi dell\u2019umore stagionali. Utilizza una luce bianca molto intensa, che imita la luminosit\u00e0 solare, per risincronizzare i ritmi circadiani, migliorare i livelli di energia e stabilizzare l\u2019umore. In molti casi \u00e8 considerata una terapia di prima scelta, proprio perch\u00e9 agisce sul nostro orologio biologico in modo naturale e profondo\u201d, spiega. <\/p>\n<p>Uno studio ha, inoltre, dimostrato che le persone che lavorano in ambienti con accesso alla luce naturale dormono in media 46 minuti in pi\u00f9 ogni notte, hanno un umore migliore e una maggiore produttivit\u00e0 durante la giornata, rispetto ai lavoratori degli uffici senza finestre. <\/p>\n<p>\u201cNel panorama del design orientato al benessere emergono esempi virtuosi che integrano questi principi in modo autentico &#8211; continua Olszewska &#8211; Oknoplast rappresenta un caso interessante: ha posto al centro della propria cultura progettuale qualit\u00e0 della luce, dell\u2019aria e comfort acustico, considerando la finestra non solo un elemento tecnico, ma un fattore che influisce su salute, concentrazione, sonno e stress, anche grazie alla ventilazione\u201d.<\/p>\n<p>Oknoplast \u00e8 uno dei principali produttori europei di serramenti in pvc e alluminio, con oltre 2,3 milioni di finestre prodotte ogni anno in 5 stabilimenti tra Polonia e Spagna, che in 30 anni di attivit\u00e0 ha sempre mantenuto ben lucido il proprio obiettivo, sviluppando costantemente nuove tecnologie e soluzioni estetiche per soddisfare le richieste dei clienti di tutto il mondo. Una menzione d\u2019onore va alla linea di finestre Prolux, recentemente ampliata dall\u2019azienda, che, grazie a una combinazione di fattori &#8211; assenza di fermavetro, profilo ridotto, vetro incollato direttamente sul profilo &#8211; massimizza l\u2019ingresso di luce naturale per un effetto open view. Non solo infissi, ma anche soluzioni tecnologiche sempre pi\u00f9 votate al wellness. <\/p>\n<p>Qualche anno fa il Gruppo ha ideato windAIR, un prodotto fortemente innovativo, volto a risolvere in maniera efficace una delle esigenze che tutti abbiamo: la qualit\u00e0 dell\u2019aria all\u2019interno della nostra casa. Si tratta di un sistema di microventilazione applicato direttamente agli infissi in pvc del brand che, grazie a un\u2019apertura di soli 6 mm lungo tutto il perimetro tra anta e telaio della finestra che si attiva facilmente ruotando la maniglia di 180\u00b0, garantisce naturalmente un corretto ricircolo d\u2019aria a fronte di una minima dispersione di calore. Una soluzione efficace, salutare e sostenibile. Ma quanto una casa progettata per il benessere abitativo, che segue la neuroarchitettura, \u00e8 automaticamente anche pi\u00f9 sostenibile? \u201cBenessere abitativo e sostenibilit\u00e0 non sono due temi separati: in realt\u00e0 si rafforzano a vicenda\u201d, spiega Olszewska. \u201cUn edificio che lascia entrare molta luce naturale, che \u00e8 ben ventilato, che usa materiali sicuri e che richiede meno energia per essere confortevole \u00e8 un edificio che fa bene sia alle persone che al pianeta. Meno consumi, meno emissioni, pi\u00f9 qualit\u00e0 dell\u2019aria e pi\u00f9 equilibrio psicofisico\u201d, conclude. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 2 dic. 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