{"id":241947,"date":"2025-12-02T11:44:11","date_gmt":"2025-12-02T11:44:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/241947\/"},"modified":"2025-12-02T11:44:11","modified_gmt":"2025-12-02T11:44:11","slug":"piu-di-una-alter-ego","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/241947\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 di una alter ego"},"content":{"rendered":"<p>Per chi segue la pallavolo solo attraverso la Nazionale, Ekaterina Antropova \u00e8 l\u2019alter ego di Paola Egonu, la seconda opposta che entra per il doppio cambio assieme alla palleggiatrice di riserva Carlotta \u201cCharlie\u201d Cambi. In realt\u00e0, a guardare bene, in questo biennio Antropova ha dimostrato di essere molto pi\u00f9 di un\u2019alternativa a Egonu, anche dentro la Nazionale, che spesso si \u00e8 caricata da sola sulle spalle. \u00c8 successo per esempio sia in semifinale che in finale, ai Mondiali &#8211; due partite in cui ha messo assieme 42 punti, contribuendo in maniera decisiva alla conquista del titolo iridato. Oggi, ad appena a 22 anni, Antropova pu\u00f2 essere considerata tranquillamente una delle migliori al mondo nel suo ruolo.<\/p>\n<p>Antropova non a caso \u00e8 gi\u00e0 oggi una delle stelle dell\u2019A1 e da quattro anni gioca in una delle squadre pi\u00f9 ambiziose del panorama italiano ed europeo, la Savino Del Bene Scandicci. In questo 2025\/26 la formazione di coach Marco Gaspari \u00e8 impegnata in tour de force senza soste, scandito da 15 partite tra campionato e Champions League nei primi 55 giorni della stagione. Un calendario \u201ccompresso\u201d a causa della partecipazione della Savino al Mondiale per club, che si disputer\u00e0 in Brasile tra il 9 e il 14 dicembre, a cui la squadra di Firenze si \u00e8 qualificata per la prima volta nella sua storia, grazie alla finale di Champions League raggiunta lo scorso anno (e persa contro un Imoco Conegliano apparentemente imbattibile).<\/p>\n<p>Quando ho incontrato Ekaterina Antropova a fine novembre nella sede della Savino Del Bene Volley, quindi, volevo capire innanzitutto come si fa a ritrovare le motivazioni dopo aver vinto tutto nelle ultime due estati in Nazionale (Olimpiadi, Mondiali e due Nations League) e con meno di 10 giorni di pausa prima di ricominciare i suoi impegni a livello di club. \u00abQuest\u2019anno non avevamo tanti giorni liberi e abbiamo tantissimi impegni anche adesso\u00bb, mi dice Antropova \u00abIl tempo di riposo \u00e8 stato poco ma noi ci adattiamo. Per quanto riguarda le motivazioni, io distinguo la Nazionale dal club: con la Nazionale abbiamo raggiunto tanti obiettivi, col club dobbiamo costruire ancora tanto\u00bb.<\/p>\n<p>Per la Savino Del Bene \u00e8 un\u2019annata vorticosa, in cui di fatto c\u2019\u00e8 pochissimo tempo per allenarsi e plasmare il nuovo gruppo, che ha visto partire giocatrici con un certo peso tecnico ed emotivo, come la schiacciatrice Britt Herbots e la centrale brasiliana Carol, sostituite da Caterina Bosetti e Avery Skinner in banda, oltre a Camilla Weitzel al centro. La squadra ci ha messo qualche settimana per trovare la sua forma, in cui ha lasciato qualche set per strada e perso a sorpresa a Cuneo, da cui \u00e8 ripartita per\u00f2 vincendo, tra gli altri, gli scontri diretti con altre due big del campionato, Milano (3-0) e Novara (3-2). <\/p>\n<p>Chiedo quindi ad Antropova, che rappresenta il punto fermo di questa squadra in attacco, se oggi si sente pi\u00f9 responsabilizzata, come distribuzione ma anche come leadership, per quanto abbia pur sempre 22 anni. \u00abDiciamo che cambiamo un po\u2019 tutti gli anni, anche le personalit\u00e0 importanti: il primo anno ho giocato con Natalia e il secondo con Zhu Ting. Ogni anno bisogna ritrovare gli equilibri di cui parlavamo prima. Quest\u2019anno abbiamo Avery Skinner che si prende anche lei tanti palloni e tante responsabilit\u00e0 in campo, giochiamo molto anche al centro. La quantit\u00e0 di partite permette di girare un po\u2019 tutte le giocatrici, ma la responsabilit\u00e0 penso faccia parte del mio ruolo. Ormai ci sono abituata\u00bb.<\/p>\n<p>Per una giocatrice che per caratteristiche \u00e8 portata ad attaccare decine e decine di palloni, spesso in situazioni scomode o su palla scontata, \u00e8 determinante la gestione dell\u2019errore e l\u2019accettazione di quei frangenti quasi fisiologici in cui un\u2019attaccante ha difficolt\u00e0 a passare. <\/p>\n<p>\u00abDa quasi tre anni lavoro insieme con una mental coach. L\u2019errore \u00e8 un aspetto su cui ci siamo focalizzate molto perch\u00e9 \u00e8 la base del mental coaching che ci ha fatto vedere anche Julio Velasco con il suo \u201cqui e ora\u201d, che sarebbe il concetto generale pi\u00f9 semplificato. Cerco di restare nel momento, per quanto sembri banale ma in realt\u00e0 non lo \u00e8. La tua autostima e le tue sensazioni in campo dipendono dalla tua performance ed \u00e8 molto difficile non pensare al fatto che una partita determini quello che sei, per\u00f2 se ad esempio sbagli una partita o fai un brutto allenamento non significa che ti alleni sempre male. Bisogna distinguere i momenti e capire quando ripensare agli errori. La mia mental coach a volte mi dice: \u201cnon \u00e8 questo il momento in cui pensare all\u2019errore\u201d e io rispondo \u201cma io voglio migliorare, come faccio a non pensarci?\u201d. Lei mi dice di concentrarmi sul gioco e di ripensare all\u2019errore a freddo, ma neanche troppo visto che non c\u2019\u00e8 tanto tempo [sorride]. Per\u00f2 \u00e8 questa la chiave, tanto allenamento in palestra e tanto allenamento mentale, che fa la differenza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>PUNTI DI FORZA<br \/><\/strong>L\u2019opposta di Scandicci oggi \u00e8 probabilmente la migliore battitrice in circolazione. Il suo servizio \u00e8 una sentenza e i numeri restituiscono l\u2019idea di un fenomeno fuori scala: negli ultimi due anni e mezzo \u00e8 arrivata a 192 ace in campionato, 2,46 a partita, una media inavvicinabile per le altre giocatrici, che diventa ancora pi\u00f9 clamorosa se si pensa che ha sbagliato appena 223 battute. Quasi un rapporto 1:1, che rende la misura della sua efficienza, a cui \u00e8 arrivata tramite la standardizzazione del gesto tecnico. <\/p>\n<p>Nonostante Antropova tiri sempre molto forte \u2013 il pi\u00f9 delle volte verso la zona centrale del campo &#8211; trasmette un senso di grande controllo. \u00abAbbiamo lavorato tanto sul dialogo interno\u00bb, spiega riferendosi alla sua mental coach \u00abQuando andavo in battuta avevo sempre un sacco di pensieri, del tipo \u201cnel riscaldamento ho fatto 5 battute, 3 le ho sbagliate e 2 le ho messe di l\u00e0. Questa sarebbe la sesta e quindi adesso faccio le proporzioni&#8230;\u201d ma nell\u2019arco degli 8 secondi a disposizione per battere non sono cose a cui dovresti pensare, dovresti avere la mente libera. Abbiamo iniziato da questo punto, poi abbiamo messo tanto ordine e tanta metodicit\u00e0 nell\u2019esecuzione: la mental coach da poco mi ha girato un video di un mio servizio nel mio primo anno e si vede tanto la differenza. Quei rituali prima del servizio magari non ci sembrano tanto sensati, per\u00f2 ci rendono pi\u00f9 tranquilli e sicuri. Anche il ritmo con cui faccio queste cose \u00e8 molto importante\u00bb.<\/p>\n<p>Antropova, che tra l\u2019altro \u00e8 iscritta alla facolt\u00e0 di psicologia, ci tiene a sottolineare il lavoro portato avanti assieme alla sua mental coach e a mettere in evidenza la dimensione psicologica dell\u2019unico fondamentale su cui non possono influire compagne o avversarie, spiegandomi come riesce a \u201cimmergersi\u201d nel mood della partita. \u00abCi sono alcuni palazzetti molto dispersivi, ad esempio Roma o Torino, che non sono studiati per la pallavolo e hanno dei soffitti molto alti, per cui sulla battuta si fa fatica perch\u00e9 perdi il contatto con la palla. Io ho l\u2019abitudine di prendere dei riferimenti prima dell\u2019inizio della partita. Nel riscaldamento entro nel mio mondo e quando sono a pancia in s\u00f9 mi concentro su un punto fisso del soffitto. Oppure tra un\u2019attacco a rete e la battuta io guardo gli angoli delle righe e poi il centro del campo, dove di solito ci sono le telecamere degli scout man. Che \u00e8 poi la zona in cui batto, verso zona 6. Perch\u00e9 quando faccio la mia camminata, do le spalle al campo. Quando mi giro, vado subito a battere e non posso finire in un punto sbagliato. Devo controllare che ci siano delle strisce di taraflex, i led o il video check e capire come orientarmi\u00bb.<\/p>\n<p>Pensavo che in un ambiente rumoroso e dispersivo come quello del palazzetto, con stacchi musicali sempre pi\u00f9 frequenti e diversi tempi morti, anche tra un punto e l\u2019altro, fosse difficile mantenere la concentrazione, ma lei sposta l&#8217;attenzione su un altro aspetto. \u00abIn alcuni palazzetti il video check dura di pi\u00f9, per\u00f2 io cerco di non stare mai ferma: mi sposto, faccio dei saltelli, mi riscaldo facendo il clapping, anche sulle mani\u00bb.<\/p>\n<p>Un altro fondamentale in cui eccelle \u00e8 il muro: i suoi 202 centimetri non possono non rappresentare un fattore, ma sono soprattutto la compostezza e la capacit\u00e0 di essere invadenti a fare la differenza. Antropova quando va a murare prende la forma di una cabina telefonica, in grado di fare ombra all\u2019attaccante avversaria anche da sola. Dal 2023 viaggia a 0,6 muri\/set in campionato, una media ben al di sopra delle altre opposte, che vale il 13\u00b0 posto in una classifica dominata dalle centrali. <\/p>\n<p>\u00abL\u2019ordine di muro e difesa sono correlate. Essendo una squadra \u00e8 importante che ci sia ordine e si sappia cosa fare tutte insieme. Poi la pallavolo \u00e8 situazionale e tante decisioni le devi prendere all\u2019ultimo, quindi non puoi comunicarle prima. Per\u00f2 questi sono casi eccezionali, in generale c\u2019\u00e8 un sistema e ci sono gli allenatori che fanno degli studi sugli avversari. Quindi c\u2019\u00e8 anche tanto merito loro, ma ci sono anche le situazioni pi\u00f9 istintive, in cui metti le mani all\u2019ultimo, oppure le togli. Anche Julio [Velasco, nda] ne parlava, deve essere una sfida rispetto al giocatore che ti sta davanti. A volte essere sempre ordinata pu\u00f2 essere una pecca, anche Marco [Gaspari, l\u2019allenatore di Scandicci, nda] dice che siamo troppo pulite. Ogni tanto bisogna fare qualcosa di inaspettato, ma questa lettura pi\u00f9 istintiva arriva con l\u2019esperienza che inizio ad acquisire e mi sento migliorare. Per\u00f2 posso fare molto meglio\u00bb.<\/p>\n<p>Il muro pi\u00f9 importante della sua carriera?<\/p>\n<p><strong>TENSIONE AL MIGLIORAMENTO<br \/><\/strong>Nel libro Oltre il sogno di Fabrizio Monari, Antropova ha dichiarato che la semifinale con la Turchia agli Europei del 2023 \u00e8 stata \u00abuna partita che la verit\u00e0 te la sbatte in faccia\u00bb, spiegando come non si sentisse ancora al livello di Egonu e Vargas. Antropova per\u00f2 in questi due anni ha compiuto un salto in avanti impressionante. <\/p>\n<p>\u00abL\u2019obiettivo in questo lavoro \u00e8 sempre aggiungere qualcosa. Anche perch\u00e9 ho 22 anni e molto margine di crescita. Ogni anno aggiungo qualcosa. Riesco a intuire e leggere meglio le situazioni rispetto a quello che ero nel 2023, poi sicuramente la mia difesa \u00e8 migliorata. Ma un po\u2019 in tutti i fondamentali ho aggiunto\u00bb. Mentre parla mi viene in mente la difesa da terza di rete in tuffo contro Vallefoglia poche settimane fa, in cui va a terra per coprire Bosetti con una reattivit\u00e0 sbalorditiva per una giocatrice di oltre due metri.<\/p>\n<p>\u00abMi arrabbiavo quando mi dicevano: \u201cMa s\u00ec dai, sei due metri e in difesa fai pi\u00f9 fatica\u201d. Ma cosa c\u2019entra? Io voglio difendere!\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019opposta nata nel 2003 si sta imponendo come una delle migliori attaccanti del panorama mondiale, anche perch\u00e9 ha dalla sua una palla di una rara pesantezza. Pure in quelle situazioni pi\u00f9 statiche, in cui attacca senza rincorsa o su palla scontata. <\/p>\n<p>\u00abQui rimaniamo alla frase della mia prima allenatrice: \u201cSe la palla \u00e8 pi\u00f9 alta della rete va benissimo se vai e attacchi\u201d. Per adesso il motto \u00e8 questo. Per\u00f2 dovrei essere pi\u00f9 performante con dei colpi alternativi, come fanno le mie colleghe\u00bb.<\/p>\n<p>A questo punto le mostro il video delle quattro pallette vincenti nella semifinale mondiale col Brasile, a riprova di quanto secondo me abbia aggiunto variazioni sul tema e di quanto evidentemente abbia spiazzato un Brasile che in quella partita aveva difeso l\u2019impossibile.<\/p>\n<p>\u00abCi sono solo pallonetti\u00bb, controbatte Antropova a fine video \u00abNon proprio quelle pallette che vorrei fare. Finch\u00e9 cadono va benissimo, diciamo che sto trovando fiducia anche in questi colpi qua. Il pallonetto sta un po\u2019 nel mezzo tra il punto diretto e l\u2019errore, e a volte non \u00e8 male come soluzione, sono solo io che devo imparare ad accettarlo come compromesso\u00bb.<\/p>\n<p>Antropova \u00e8 una giocatrice completamente protesa al miglioramento, che pretende tanto da se stessa: nel gi\u00e0 citato libro di Monari raccontava che ci sono attacchi, come la diagonale nei due metri e mezzo che sono di Egonu e soltanto di Egonu. Al che le mostro un altro filmato, risalente alla partita di campionato della Savino proprio contro la Vero Volley Milano di Egonu, in cui da seconda linea gira una diagonale stretta dentro i 3 metri.<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec per\u00f2 questa \u00e8 una palla piazzata, non forte. Ottimo colpo, perch\u00e9 dalla seconda linea non \u00e8 facile. Di solito viene fatto dalla prima con una palla pi\u00f9 vicina a rete\u00bb. Mi ha colpito anche la mimica di coach Gaspari, che allarga le braccia dopo l\u2019attacco. \u00abSulla \u201czero\u201d [l\u2019attacco da seconda linea, nda] lavoriamo tanto e forse stava pensando: \u201cguarda, sai fare anche questo\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>A proposito di Egonu, Antropova nelle ultime due estati in azzurro si \u00e8 dovuta ritagliare un ruolo differente rispetto a quello di titolare indiscussa a Scandicci, ossia quello di riserva pronta a subentrare almeno una volta a set. Le ho chiesto quindi se vedere la partita da fuori le permetteva di avere una visione pi\u00f9 lucida o se al contrario viverla dall\u2019esterno era pi\u00f9 limitante. <\/p>\n<p>\u00abCon la mental coach ho lavorato molto anche su questo aspetto, perch\u00e9 essendo un ruolo diverso rispetto al club serviva un approccio nuovo per dare una mano alla squadra. Lei mi ha detto che quando sono in panchina non sto guardando la partita come se fossi a casa davanti alla TV, ma che mi devo preparare a un eventuale cambio. Mi consigliava di scegliere la giocatrice del mio ruolo, quindi l\u2019opposta della mia squadra o di quella avversaria, e fissarla per imitarne i movimenti per la teoria dei neuroni a specchio. Le ho spiegato che mi sembrava un po\u2019 eccessivo, ma magari succeder\u00e0 che nelle prossime partite io attacco assieme a Paola ed entrer\u00f2 ancora meglio, chiss\u00e0 [ride]. Alla fine ho imparato a guardare solo Egonu che fa la partita\u00bb.<\/p>\n<p>A vederlo da fuori \u00e8 stato incredibile come ogni volta che calasse una delle due, l\u2019altra entrava e aveva un impatto immediato, rialzando immediatamente il livello dell\u2019attacco. Incredibile quanto sfiancante per l\u2019avversaria di turno. <\/p>\n<p>\u00abE non \u00e8 neanche scontato avere la lucidit\u00e0 mentale di cancellare quello che c\u2019\u00e8 stato prima ed essere pronta a rientrare in campo. In questo siamo state molto brave: chi entrava, era subito sul pezzo e portava quelle informazioni che mancavano o quel qualcosa che notava da fuori\u00bb.<\/p>\n<p>Tornando alla Savino Del Bene, Conegliano chiaramente rimane la squadra da battere. Ma dopo la partita persa al Palaverde 1-3 (per almeno due set abbastanza equilibrata), le ho chiesto se ha avuto la sensazione che il gap si fosse ridotto. <\/p>\n<p>\u00abConegliano \u00e8 la squadra pi\u00f9 forte al mondo, lo sappiamo. Per\u00f2 quando le affrontiamo c\u2019\u00e8 sempre un mezzo timore che ti porta a pensare: \u201cse riesco a fare qualcosa bene, senn\u00f2 pazienza \u00e8 sempre Conegliano\u201d. S\u00ec sono forti, per\u00f2 mezza squadra gioca in Nazionale con me, mi alleno ogni estate con loro e in qualche modo le si deve affrontarle. Speriamo di incontrarle anche al Mondiale, ma vediamo una partita alla volta\u00bb.<\/p>\n<p>Pallavolo <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per chi segue la pallavolo solo attraverso la Nazionale, Ekaterina Antropova \u00e8 l\u2019alter ego di Paola Egonu, la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":241948,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1474],"tags":[1537,90,89,245,244,1869],"class_list":{"0":"post-241947","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-volley","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-sport","12":"tag-sports","13":"tag-volley"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115649803901357137","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241947","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=241947"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241947\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/241948"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=241947"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=241947"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=241947"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}