{"id":241999,"date":"2025-12-02T12:26:12","date_gmt":"2025-12-02T12:26:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/241999\/"},"modified":"2025-12-02T12:26:12","modified_gmt":"2025-12-02T12:26:12","slug":"la-lipoproteinaa-un-rischio-cardiovascolare-da-tenere-docchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/241999\/","title":{"rendered":"La lipoproteina(a), un rischio cardiovascolare da tenere d\u2019occhio"},"content":{"rendered":"<p>Non solo colesterolo buono e cattivo. Dallo scorso agosto sono cambiate le linee guida europee sui fattori di rischio cardiovascolare, che ora comprendono anche la lipoproteina(a), abbreviata anche con Lp(a).<\/p>\n<p>Ma che cos\u2019\u00e8 esattamente questo componente del colesterolo e perch\u00e9 negli ultimi mesi se ne parla molto pi\u00f9 che in passato? Per vederci chiaro ci siamo rivolti al cardiologo ticinese <b>Mauro Capoferri<\/b>, attivo all\u2019OBV di Mendrisio e consulente per la Clinica luganese Moncucco, oltre che presidente del Gruppo cardiologi ticinesi. E si parte da un consiglio, o meglio raccomandazione: \u201cTutti dovrebbero misurare i valori di lipoproteina(a) almeno una volta nella vita dopo i 40 anni\u201d. <\/p>\n<p><b>Partiamo per\u00f2 dal principio: dottor Capoferri, che cos\u2019\u00e8 la lipoproteina(a) e qual \u00e8 il suo ruolo?<\/b><\/p>\n<p>\u201cLa lipoproteina(a) fa parte di quello che comunemente viene considerato il colesterolo. \u00c8 un complesso di lipidi e proteine che circola nel nostro corpo, trasportando il colesterolo, una sostanza estremamente importante per tante funzioni cellulari del nostro organismo. Si pu\u00f2 paragonare a degli autocarri che trasportano il colesterolo nel sangue. I pi\u00f9 conosciuti in questo senso sono sicuramente la HDL e la LDL, anche conosciute comunemente come colesterolo buono e colesterolo cattivo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><b>Quali sono le cause e quali rischi comportano livelli troppo elevati di lipoproteina(a)?<\/b><\/p>\n<p>\u201cPurtroppo le cause sono prevalentemente genetiche, quindi difficilmente influenzabili con lo stile di vita o l\u2019alimentazione. Quando il valore di lipoproteina(a) \u00e8 alto, il colesterolo che essa contiene tende maggiormente ad accumularsi nelle arterie, provocando restringimenti o addirittura chiusure, con conseguente rischio di infarto o ictus. La lipoproteina(a) \u00e8 considerata anche pi\u00f9 \u2018cattiva\u2019 del colesterolo LDL tradizionale \u2013 quello che appunto chiamiamo colesterolo cattivo \u2013 perch\u00e9 \u00e8 un po\u2019 come un autotrasportatore inaffidabile che perde per strada il suo carico di colesterolo\u201d.<\/p>\n<p><b>Qual \u00e8 l\u2019incidenza di livelli elevati di lipoproteina(a) nella popolazione?<\/b><\/p>\n<p>\u201cLe percentuali variano a seconda degli studi e delle popolazioni considerate. Si parla di un 20-25%, ma \u00e8 importante concentrarsi sul singolo paziente piuttosto che sulle statistiche generali. Inoltre, bisogna considerare di quanto il valore supera la soglia considerata normale, che \u00e8 di 50 microgrammi su decilitro o 105 nanomoli su litro, a dipendenza dell\u2019unit\u00e0 di misura che si considera. Insomma, ha poco senso fare medicina sui numeri statistici, anche perch\u00e9 altrimenti si rischierebbe di sovracurare alcuni pazienti e sottocurarne altri\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><b>Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 stato un cambiamento nelle linee guida europee riguardo alla lipoproteina(a)?<\/b><\/p>\n<p>\u201cCi sono due motivi principali. Per prima cosa, si conoscono sempre meglio i meccanismi dell\u2019arteriosclerosi e ci si \u00e8 accorti che, nonostante il controllo del colesterolo LDL, gli infarti continuano a verificarsi. In questo senso la Lp(a) si va certamente ad aggiungere come fattore di rischio. Secondariamente, all\u2019orizzonte ci sono nuovi farmaci che potrebbero interferire con la lipoproteina(a) riducendola, la sua misurazione diventa quindi pi\u00f9 importante\u201d.<\/p>\n<p><b>A questo proposito, al momento non c\u2019\u00e8 ancora un farmaco apposito, ma gli studi sono avanzati e si prevede che potrebbero arrivare delle terapie gi\u00e0 nel corso del 2026\u2026 \u00c8 cos\u00ec? <\/b><\/p>\n<p>\u201cIn realt\u00e0 non \u00e8 vero che non c\u2019\u00e8 ancora niente, perch\u00e9 gli anticorpi che noi usiamo gi\u00e0 ora per abbassare il colesterolo classico nei pazienti che non tollerano le statine (farmaci che abbassano il colesterolo, ndr) vanno ad abbassare anche la Lp(a). Si tratta per\u00f2 di iniezioni molto costose e non \u00e8 quindi accettata come indicazione quella di prescrivere questi anticorpi solo per i livelli di Lp(a).\u00a0Per\u00f2 come diceva ci sono anche farmaci gi\u00e0 in fase avanzata di studio e quindi la misurazione assume pi\u00f9 importanza. Qualcuno a questo proposito potrebbe pensare malignamente che visto che ci sono farmaci in arrivo, ecco che spunta la raccomandazione di misurare la Lp(a) come nuovo fattore di rischio. In realt\u00e0 questo fattore di rischio \u00e8 ampiamente documentato da tempo, non \u00e8 un\u2019invenzione, ma proprio perch\u00e9 si prospettano possibilit\u00e0 terapeutiche cambiano le raccomandazioni\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><b>Come funziona il test per rilevare i livelli di lipoproteina(a)?<\/b><\/p>\n<p>\u201c\u00c8 un semplice esame del sangue che si pu\u00f2 fare insieme al normale profilo lipidico. Non \u00e8 particolarmente costoso e pu\u00f2 essere eseguito in qualsiasi laboratorio. Si consiglia di farlo almeno una volta nella vita, specialmente dopo i 40 anni\u201d.<\/p>\n<p><b>Qual \u00e8 l\u2019approccio consigliato una volta misurata la lipoproteina(a)?<\/b><\/p>\n<p>\u201c\u00c8 fondamentale interpretare il risultato nel contesto generale del paziente. Non bisogna n\u00e9 sottovalutare n\u00e9 sopravvalutare il rischio. L\u2019approccio moderno prevede una medicina \u201csmart\u201d, dove medico e paziente creano un\u2019alleanza terapeutica, condividendo la scelta del trattamento in base ai pro e contro e alle preferenze individuali\u201d.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non solo colesterolo buono e cattivo. Dallo scorso agosto sono cambiate le linee guida europee sui fattori di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":242000,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-241999","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115649969227137009","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=241999"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/241999\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/242000"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=241999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=241999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=241999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}