{"id":242209,"date":"2025-12-02T15:12:13","date_gmt":"2025-12-02T15:12:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/242209\/"},"modified":"2025-12-02T15:12:13","modified_gmt":"2025-12-02T15:12:13","slug":"meloni-in-bahrein-per-vertice-consiglio-cooperazione-golfo-perche-e-importante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/242209\/","title":{"rendered":"Meloni in Bahrein per vertice Consiglio cooperazione Golfo, perch\u00e9 \u00e8 importante"},"content":{"rendered":"<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Un invito che suggella un asse ormai strategico e apre la strada a una cooperazione ancora pi\u00f9 solida con i principali attori della regione. Oggi marted\u00ec 2 dicembre la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sar\u00e0 a Manama, in Bahrein, per partecipare al 46esimo Vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg), l&#8217;organizzazione che riunisce Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar che si terr\u00e0 domani 3 dicembre.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">L&#8217;invito, rivolto personalmente dal re Hamad bin Isa Al Khalifa, assume un particolare peso diplomatico: la presenza di un leader esterno ai sei membri del Ccg costituisce infatti un&#8217;eccezione rispetto al protocollo consolidato del vertice annuale.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">La lista dei precedenti ospiti \u00e8 breve e altamente selettiva: negli ultimi anni figurano il presidente turco Recep Erdogan (2023), il presidente cinese Xi Jinping (2022), la premier britannica Theresa May (2016), il presidente francese Fran\u00e7ois Hollande (2015) e il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad (2007). Il Ccg prevede inoltre fori di consultazione a livello di leader che si riuniscono (separatamente dal vertice) con gli Usa (da ultimo il maggio scorso a Riad con il presidente Donald Trump) e con l&#8217;Ue (ottobre 2024 a Bruxelles a cui partecip\u00f2 anche Meloni). Per l&#8217;Italia, la presenza al summit rappresenta il punto culminante di un anno segnato da un&#8217;intensa attivit\u00e0 diplomatica con il Bahrein, orientata al rafforzamento del partenariato strategico bilaterale. <\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">La prima visita di della presidente del Consiglio italiano nel Regno si \u00e8 svolta il 27 gennaio, quando Meloni ha incontrato il re Hamad bin Isa Al Khalifa e il principe ereditario Salman bin Hamad Al Khalifa. In quell&#8217;occasione si \u00e8 discusso dei principali dossier regionali &#8211; con il Bahrein alla presidenza di turno della Lega Araba &#8211; del dialogo interreligioso e delle risposte comuni alla sfida migratoria attraverso il Processo di Roma. Il dialogo \u00e8 proseguito il 15 luglio a Palazzo Chigi, dove Meloni ha ricevuto il sovrano bahreinita per fare il punto sulla crisi di Gaza e sugli sforzi diplomatici per il cessate il fuoco, oltre che per congratularsi per l&#8217;elezione del Regno a membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu per il biennio 2026-2028. <\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Un ulteriore passo avanti nel consolidamento dell&#8217;asse Roma-Manama \u00e8 arrivato il 29 settembre, con la visita nella capitale italiana del principe ereditario e primo ministro Salman bin Hamad Al Khalifa. L&#8217;incontro si \u00e8 concluso con la firma di una Dichiarazione Congiunta che prevede investimenti bilaterali per oltre 1 miliardo di euro. Sul piano della difesa, \u00e8 stata confermata la collaborazione militare e sulla sicurezza marittima. L&#8217;accordo punta inoltre a intensificare il commercio bilaterale e a promuovere progetti in settori strategici come costruzioni, trasporti, turismo, pianificazione urbana e infrastrutture, aprendo nuove opportunit\u00e0 per le imprese italiane nel Paese del Golfo. Un&#8217;area nella quale l&#8217;Italia intende rafforzare la propria presenza e capacit\u00e0 di influenza.  (dall&#8217;inviato Antonio Atte)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un invito che suggella un asse ormai strategico e apre la strada a una cooperazione ancora pi\u00f9 solida&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":242210,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-242209","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115650621930473844","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242209","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=242209"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242209\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/242210"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=242209"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=242209"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=242209"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}