{"id":242756,"date":"2025-12-02T23:43:19","date_gmt":"2025-12-02T23:43:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/242756\/"},"modified":"2025-12-02T23:43:19","modified_gmt":"2025-12-02T23:43:19","slug":"ai-bambini-che-vogliono-lo-smartphone-regalate-uno-smartwatch","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/242756\/","title":{"rendered":"Ai bambini che vogliono lo smartphone regalate uno smartwatch"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Chi ha figli in et\u00e0 scolare prima o poi si trova a dover decidere quando dare loro uno smartphone. Molte famiglie cercano di aspettare il pi\u00f9 possibile per via dei <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/04\/03\/effetti-smartphone-salute-mentale-adolescenti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">potenziali effetti negativi<\/a> del loro utilizzo \u2013 soprattutto di quello dei social media \u2013 sulla salute mentale. Allo stesso tempo per\u00f2 temono che negare lo smartphone ai figli, soprattutto quando i loro compagni cominciano ad averlo (attorno alla quarta o quinta elementare) e usarlo per chattare, possa farli sentire isolati, con effetti comunque negativi.<\/p>\n<p>Per trovare un compromesso a volte si comincia a dare ai figli un vecchio telefono, di quelli che non hanno accesso a Internet, magari gi\u00e0 nella scuola primaria (tra i 6 e gli 11 anni). Oppure, come <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/technology\/2025\/11\/smartwatch-kids-screen-time\/684975\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha raccontato<\/a> in un articolo sull\u2019Atlantic un professore di ingegneria e scienze informatiche di St. Louis (Missouri), Ian Bogost, si pu\u00f2 regalare loro uno smartwatch. \u00abUno smartwatch dovrebbe fare meno danni di uno smartphone\u00bb, ha scritto, \u00abforse potrebbe pure fargli bene\u00bb.<\/p>\n<p>Bogost non \u00e8 il primo a sostenere questa tesi: quella di regalare uno smartwatch ai bambini in attesa dello smartphone \u00e8 una soluzione sempre pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/wirecutter\/reviews\/best-smartwatch-for-kids\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">condivisa<\/a> anche da <a href=\"https:\/\/www.cnet.com\/tech\/mobile\/kids-smartwatches-can-fend-off-phones-what-to-consider-before-buying\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">altri<\/a> genitori, e anche nelle famiglie italiane.<\/p>\n<p>Esistono modelli di smartwatch fatti apposta per i bambini, con caratteristiche diverse a seconda delle fasce di et\u00e0. In generale sono un po\u2019 pi\u00f9 grossi, colorati e facili da usare rispetto a quelli pensati per gli adulti: certi hanno funzionalit\u00e0 di base come orologio e contapassi, e costano poche decine di euro, mentre altri permettono di telefonare, scambiare messaggi e giocare, oppure di impostare attivit\u00e0 da completare, sfruttando i meccanismi della <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/05\/12\/gamification-gioco-app-lavoro\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">gamification<\/a>, ma non consentono l\u2019accesso a Internet. Visto che si indossano al polso, poi, \u00e8 meno facile perderli.<\/p>\n<p>Secondo Bogost per\u00f2 molti smartwatch per bambini sono giocattoli con software dozzinali, che proteggono chi li usa dai meccanismi potenzialmente dannosi di social network e app di messaggistica, ma il cui funzionamento \u00e8 comunque sempre controllato dai genitori (che possono decidere con chi possono chattare, e controllare i loro spostamenti col GPS) senza aiutare davvero i bambini ad approcciarsi consapevolmente agli strumenti digitali.<\/p>\n<p>Per questo per sua figlia di dieci anni lui racconta di aver scelto uno smartwatch per adulti, quindi pi\u00f9 costoso, che le permette di fare chiamate, usare app di messaggistica e mail, facendo maturare in lei un po\u2019 pi\u00f9 di consapevolezza di cosa vorr\u00e0 dire avere uno smartphone ed essere costantemente connessi. Gli smartwatch per adulti permettono di <a href=\"https:\/\/youtu.be\/MzA-fQP2SVs?t=25\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">messaggiare<\/a>, ma con meno facilit\u00e0 di quanto si fa con uno smartphone, e quindi il rischio che i bambini passino ore a chattare \u00e8 minore. Bogost ha anche detto che pur potendo controllare gli spostamenti di sua figlia col GPS si \u00e8 reso presto conto che non aveva quasi mai bisogno di farlo, e che anzi sarebbe andato contro il suo intento principale, che era appunto quello di renderla pi\u00f9 autonoma e responsabile.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/04\/03\/effetti-smartphone-salute-mentale-adolescenti?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sono gli smartphone il problema degli adolescenti?<\/a><\/p>\n<p>Bogost dice che il risultato, per la sua esperienza, \u00e8 che pur con questi limiti sua figlia si sente parte del mondo tecnologico di cui coetanei e adulti fanno parte, ma libera dalle ansie legate all\u2019uso dei social media e delle loro bacheche e algoritmi. Aggiunge che \u00e8 diventata pi\u00f9 brava a scrivere i messaggi e reattiva nel rispondere (prima lo faceva da un iPad, con cui per\u00f2 guardava spesso video, quindi messaggiare per lei era un fastidio). Inoltre, dice, \u00e8 invogliata a comunicare con altre persone, compresi parenti che altrimenti non contatterebbe.<\/p>\n<p>Secondo il noto psicologo sociale statunitense <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/04\/03\/effetti-smartphone-salute-mentale-adolescenti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Jonathan Haidt<\/a>, la possibilit\u00e0 di avere Internet a portata di mano giorno e notte ha condizionato le esperienze quotidiane e i processi di sviluppo degli adolescenti per moltissimi aspetti, dalle amicizie al sonno, dallo studio alla sessualit\u00e0. Nell\u2019ultima quindicina d\u2019anni, poi, \u00e8 stato dimostrato come l\u2019uso precoce degli smartphone e dei social network possa ridurre la concentrazione, contribuire a far aumentare ansia e depressione, ed esporre di pi\u00f9 anche al <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/03\/26\/impatto-culturale-adolescence\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">bullismo online<\/a> e ai <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/03\/27\/definizione-fenomeno-manosfera\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">contenuti misogini<\/a>, a volte con conseguenze molto gravi.<\/p>\n<p>Per questi motivi Bogost ritiene che gli smartwatch possano essere sfruttati per aiutare bambine e bambini a gestire a poco a poco le comunicazioni online, in un contesto relativamente protetto: sarebbe irrealistico, dice, pensare che siano in grado di usare da soli uno smartphone in maniera sicura, sana e responsabile senza aver mai usato uno strumento simile.<\/p>\n<p>Al momento gli studi scientifici sul tema sono pochi, e non ci sono elementi sufficienti per dire se dare uno smartwatch ai bambini sia dannoso o no, o se possa essere addirittura formativo. Tra le preoccupazioni diffuse ci sono quelle per la <a href=\"https:\/\/rd4c.org\/articles\/youth-voices-whos-really-watching-the-hidden-data-risks-of-childrens-phone-watches\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">privacy<\/a> e per la <a href=\"https:\/\/www.forbes.com\/sites\/forbes-personal-shopper\/article\/best-kids-smartwatch\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sicurezza<\/a>, e il fatto che non \u00e8 da escludere che anche lo smartwatch distragga i bambini a scuola, renda pi\u00f9 difficili le interazioni dal vivo o faccia sentire i bambini troppo controllati dai genitori.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/05\/08\/dipendenza-internet-italia?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La dipendenza da Internet esiste?<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Chi ha figli in et\u00e0 scolare prima o poi si trova a dover decidere quando dare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":242757,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-242756","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115652631357908596","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242756","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=242756"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242756\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/242757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=242756"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=242756"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=242756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}