{"id":242814,"date":"2025-12-03T00:41:16","date_gmt":"2025-12-03T00:41:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/242814\/"},"modified":"2025-12-03T00:41:16","modified_gmt":"2025-12-03T00:41:16","slug":"la-nuova-corrente-del-pd-spiegata-agli-esseri-umani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/242814\/","title":{"rendered":"La nuova corrente del PD spiegata agli esseri umani"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Quasi due anni dopo <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/02\/26\/elly-schlein-vinto-primarie-partito-democratico\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la sua vittoria alle primarie<\/a>, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che aveva annunciato di voler <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=XsIAseyk_2I&amp;ab_channel=BreakingItalyClips\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00abtravolgere\u00bb le correnti interne<\/a> del partito, si ritrova a dover fare i conti con una nuova grande corrente, un \u201ccorrentone\u201d: cos\u00ec \u00e8 stata ribattezzata dai giornali la nuova struttura inaugurata pochi giorni fa a Montepulciano, in provincia di Siena, durante un convegno durato tre giorni (da venerd\u00ec a domenica). Pi\u00f9 che una nuova corrente, \u00e8 in effetti un coordinamento tra tre o quattro correnti, che per\u00f2 non intendono sciogliersi: resteranno autonome, ma con l\u2019obiettivo di muoversi in sintonia.<\/p>\n<p>Una \u00e8 AreaDem, la corrente composta principalmente da ex democristiani, centristi moderati e cattolici, guidata da Dario Franceschini; un\u2019altra \u00e8 Dems, la corrente di sinistra che fa capo ad Andrea Orlando, nella quale si sono guadagnati un certo spazio i deputati Marco Sarracino e Peppe Provenzano; e poi c\u2019\u00e8 il gruppo degli ex componenti di Articolo 1, ancora pi\u00f9 a sinistra, che si chiama \u201cCompagno \u00e8 il mondo\u201d e ha come riferimento Roberto Speranza e Pier Luigi Bersani. Hanno poi aderito anche i \u201clettiani\u201d, nel senso di seguaci di Enrico Letta, come Anna Ascani e Marco Meloni, riuniti sotto la sigla Crea; e poi Gianni Cuperlo, Debora Serracchiani, Nicola Zingaretti e altri dirigenti di un certo peso.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/06\/13\/montecit-elly-schlein-referendum\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Elly Schlein, e tutto un mondo intorno<\/a><\/p>\n<p>Tutte queste aree \u2013 tranne quella dei lettiani \u2013 hanno sostenuto Schlein al congresso, ma hanno deciso di partecipare a questa iniziativa per dare un segnale di insofferenza alla segretaria. Non per rompere con lei, ma per rivendicare maggiore centralit\u00e0. Formalmente, infatti, il convegno di Montepulciano \u00e8 stato convocato per consolidare la maggioranza che appoggia Schlein; di fatto per\u00f2 la creazione di questo coordinamento \u00e8 anche, e soprattutto, un modo per provare a condizionare alcune scelte della segretaria, e per spronarla, o costringerla, a coinvolgere di pi\u00f9 gli organismi direttivi del partito. Quanto a Schlein, anche lei \u00e8 intervenuta a Montepulciano: lo ha fatto con un discorso che ha accolto solo in minima parte le richieste dei vari capicorrente presenti, e col quale ha in definitiva confermato la sua linea politica.<\/p>\n<p class=\"ilpost-vertical\">\n<p>Per capire queste dinamiche contorte bisogna ripartire dall\u2019inizio. Da quando, cio\u00e8, Schlein vinse un po\u2019 a sorpresa le primarie alla fine del congresso, nel febbraio del 2023. Lo fece <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2020\/02\/13\/elly-schlein\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">prospettando un cambiamento radicale<\/a>, con una proposta parecchio di sinistra, e con <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/03\/01\/pd-futuro-elly-schlein\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l\u2019intenzione di archiviare<\/a> certe liturgie e certi riti tipici del PD. In realt\u00e0, nel corso del tempo, la sua azione da segretaria si \u00e8 distinta soprattutto per la prudenza, mentre sulla composizione interna del partito Schlein ha tentato di costruire un approccio unitario, per certi versi quasi ecumenico, cercando di evitare che si costruisse il consueto schema per cui chi perde il congresso d\u00e0 vita a una minoranza interna che critica o incalza chi ha vinto, spesso col tentativo di logorarlo.<\/p>\n<p>Ci \u00e8 riuscita anche grazie all\u2019accordo che ha subito stretto con Stefano Bonaccini, che era stato il suo sfidante al congresso e che guidava l\u2019ala riformista, quella pi\u00f9 moderata. Schlein lo ha fatto eleggere presidente del partito, e questo gioco di sponda tra i due ha fatto s\u00ec che si evitassero conflitti tra le due aree principali del partito. Per un po\u2019 ha funzionato, pur con qualche attrito. Poi, a un certo punto, in entrambe le componenti del PD sono nati dei movimenti opposti ma speculari: da un lato la componente riformista guidata tra gli altri da Lorenzo Guerini, Giorgio Gori e Pina Picierno, dall\u2019altra quella di sinistra dei vari Orlando, Speranza, Provenzano, Cuperlo.<\/p>\n<p>I primi chiedevano a Schlein di occuparsi pi\u00f9 di crescita, di innovazione, di sicurezza, di essere pi\u00f9 decisa nel sostegno militare all\u2019Ucraina e di fare meno concessioni al Movimento 5 Stelle; gli altri di essere pi\u00f9 intransigente sulle questioni legate alle disuguaglianze, <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/11\/01\/schlein-pd-israele-palestina-sinistra-europea\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sulla condanna al governo israeliano<\/a> e pi\u00f9 critica con la Commissione Europea. Ma gli uni e gli altri, sia pur muovendo da premesse diverse, convenivano che questa unit\u00e0 di facciata stesse finendo con l\u2019annacquare un po\u2019 troppo le posizioni di tutti, e che Schlein, per non scontentare nessuno, si stesse votando un po\u2019 all\u2019immobilismo.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, pi\u00f9 o meno in contemporanea, entrambe le aree hanno deciso di lanciare delle iniziative. A fine ottobre Guerini, Gori e Picierno hanno promosso, partendo da Milano, un ciclo di incontri dell\u2019area riformista, prendendo le distanze da Bonaccini, accusato di essere troppo conciliante con Schlein. Subito dopo s\u2019\u00e8 mossa anche l\u2019area di maggioranza, annunciando appunto il convegno di Montepulciano.<\/p>\n<p>Come sempre ci sono questioni sia di programma politico, sia di organizzazione interna, sia di tattica. Sul programma politico gli interventi pi\u00f9 incisivi a Montepulciano sono stati quelli di Orlando e di Speranza. Hanno chiesto entrambi, pur con toni diversi, di essere pi\u00f9 solidali col popolo palestinese, di essere pi\u00f9 critici verso gli orientamenti sul riarmo della Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen, di essere risoluti nell\u2019opporsi alla riforma della legge elettorale proposta da Giorgia Meloni, di battersi con pi\u00f9 forza per la redistribuzione della ricchezza.<\/p>\n<p class=\"ilpost-vertical\">\n<p>Insomma, le hanno chiesto di spostarsi pi\u00f9 chiaramente a sinistra. E questo sottende un\u2019altra richiesta, pi\u00f9 o meno esplicitamente: quella di non cercare a tutti i costi l\u2019unit\u00e0 d\u2019intenti con Bonaccini, ma anzi prendere un po\u2019 le distanze da quell\u2019approccio unitario che fin qui Schlein ha seguito.<\/p>\n<p>Quanto all\u2019organizzazione interna, le \u00e8 stato chiesto soprattutto di coinvolgere di pi\u00f9 i dirigenti del PD, di sfruttare di pi\u00f9 le strutture del partito sui territori, di non svilire o aggirare i momenti di confronto previsti dai regolamenti del partito stesso. Per farla breve: l\u2019hanno accusata di decidere troppo da sola, consultandosi coi pochissimi consiglieri di cui lei si fida, e che in molti casi non hanno mai avuto alcun incarico di valore n\u00e9 nel partito n\u00e9 nelle istituzioni. Per questo le hanno chiesto con forza di convocare finalmente un\u2019assemblea nazionale e una conferenza programmatica, che secondo lo statuto va indetta almeno una volta all\u2019anno e che per\u00f2 nel 2025 non si \u00e8 ancora tenuta.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Leggi anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/03\/28\/pd-correnti-schlein\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Le correnti del Partito Democratico sono ancora l\u00ec<\/a><\/p>\n<p>Poi ovviamente ci sono le manovre pi\u00f9 tattiche, che si intrecciano con le questioni di principio. In sostanza i coordinatori del nuovo \u201ccorrentone\u201d hanno creato un organismo che, nella misura in cui sostiene Schlein, \u00e8 anche in grado di condizionarne le scelte. L\u2019accordo proposto \u00e8 fondamentalmente sintetizzabile cos\u00ec: il \u201ccorrentone\u201d si propone di sostenere Schlein come leader del PD e di indicarla come candidata presidente del Consiglio alle prossime elezioni, proteggendola da eventuali operazioni ostili interne; in cambio chiede di essere coinvolto nella decisione delle liste elettorali, quando sar\u00e0 il momento.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 del resto <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/04\/22\/schlein-liste-elettorali-europee-pd\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il tema fondamentale<\/a> di quasi tutte le discussioni interne al PD. Siccome la legge elettorale prevede che a decidere chi va in parlamento sia essenzialmente la segreteria del partito, tutti cercano di ottenere una propria quota, cio\u00e8 di piazzare dei propri candidati in posizioni utili per essere eletti. Semplificando molto, e banalizzando un po\u2019, funziona cos\u00ec: quando si avvicinano le elezioni, nel PD il prestigio e il potere di un capocorrente si misura proprio sulla base del numero delle persone che riuscir\u00e0 a far eleggere. \u00c8 per questo che tutti questi dirigenti cercano di garantirsi spazio e posti nelle liste, e dunque potere.<\/p>\n<p> <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/0.jpg\"\/><br \/>\n <img decoding=\"async\" class=\"yt-play-btn\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/flashes-logo-yt.png\"\/><\/p>\n<p>In tutto questo Schlein, pur riconoscendo ai capicorrente di Montepulciano varie ragioni, ha fatto ben poche concessioni. Ha spiegato che lei si sente figlia di tutte le culture politiche che hanno dato origine al PD, dunque anche di quelle pi\u00f9 moderate, e ha ringraziato platealmente Bonaccini per il lavoro che sta svolgendo, ribadendo il valore dell\u2019unit\u00e0. Ha promesso una maggiore attenzione alle esigenze del PD a livello territoriale e si \u00e8 invece sbilanciata assai meno sull\u2019allargamento del gruppo dirigente.<\/p>\n<p>Ha anche acconsentito, ma senza essere esplicita, alla convocazione di un\u2019assemblea nazionale tra il 13 e il 14 dicembre, senza tuttavia dare maggiori indicazioni sul senso effettivo dell\u2019incontro. Secondo alcuni dei collaboratori di Schlein, potrebbe anche servire per convocare un congresso anticipato, dal quale la segretaria \u00e8 convinta di ottenere una riconferma uscendone cos\u00ec rafforzata. Ma \u00e8 molto pi\u00f9 probabile che l\u2019assemblea si limiter\u00e0 ad avviare un percorso di confronto che potrebbe avere come esito una conferenza programmatica: un modo per ribadire la linea politica della segretaria, dunque, ma accogliendo alcuni degli spunti che arrivano dalle varie aree e dunque consolidando la sua leadership.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Quasi due anni dopo la sua vittoria alle primarie, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":242815,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-242814","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115652859502344057","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242814","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=242814"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242814\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/242815"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=242814"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=242814"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=242814"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}