{"id":242889,"date":"2025-12-03T01:57:13","date_gmt":"2025-12-03T01:57:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/242889\/"},"modified":"2025-12-03T01:57:13","modified_gmt":"2025-12-03T01:57:13","slug":"la-dieta-chetogenica-potrebbe-migliorare-i-sintomi-della-depressione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/242889\/","title":{"rendered":"La dieta chetogenica potrebbe migliorare i sintomi della depressione"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ipotesi si \u00e8 fatta strada qualche anno fa: che la dieta chetogenica, basata sulla drastica riduzione dei carboidrati, possa essere un utile alleato dei farmaci in alcuni disturbi mentali, come quello bipolare e la depressione. Sono stati condotti diversi piccoli studi clinici i cui risultati sembrano promettenti, e ora un gruppo di ricercatori canadesi ha tirato le prime somme, pubblicando su <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/dossier\/frontiere\/2025\/12\/02\/news\/dieta_chetogenica_migliorare_sintomi_depressione-425017026\/about:blank\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Jama Psychiatry<\/a> una meta-analisi che fa il punto su quanto emerso. La risultante \u00e8 una timida ma interessante conferma: la dieta chetogenica potrebbe portare a miglioramenti lievi o moderati dei sintomi depressivi. Nessun effetto sembra invece esserci sugli stati ansiosi.<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/dossier\/frontiere\/2025\/09\/12\/news\/un_casco_a_ultrasuoni_per_curare_il_cervello_senza_bisturi-424842229\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Un casco a ultrasuoni per curare il cervello senza bisturi<\/a><\/p>\n<p>\t\tdi <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/autori\/irma_d&#039;aria\/\" rel=\"author nofollow noopener\" target=\"_blank\">Irma D&#8217;Aria<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t12 Settembre 2025<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/dossier\/frontiere\/2025\/09\/12\/news\/un_casco_a_ultrasuoni_per_curare_il_cervello_senza_bisturi-424842229\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/111241184-39dbcc89-8fbb-4fa2-b0bf-84b2258bf171.jpg\" alt=\"Un casco a ultrasuoni per curare il cervello senza bisturi\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/><\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>La meta-analisi<\/p>\n<p>La meta-analisi ha preso in considerazione i dati di 50 studi (per un totale di quasi 48 mila pazienti) che hanno valutato gli effetti di diete in cui l\u2019energia giornaliera proveniente da carboidrati era inferiore al 26% (ossia meno di 50 grammi di questi nutrienti).<\/p>\n<p>Dieci i trial di migliore qualit\u00e0 (dal punto di vista metodologico) che hanno confrontato la dieta chetogenica con altri regimi alimentari: mostrano una grande variabilit\u00e0 ma, in generale, la dieta chetogenica risulta associata a un miglioramento dei sintomi della depressione.<\/p>\n<p>I risultati<\/p>\n<p>L\u2019associazione era pi\u00f9 marcata in tre casi: quando i livelli di chetoni venivano monitorati per verificare che i partecipanti fossero effettivamente in uno stato di chetosi (suggerendo che il raggiungimento di una chetosi biochimica sia un fattore chiave); quando i pazienti non soffrivano anche di obesit\u00e0 (indicando che il meccanismo d&#8217;azione potrebbe essere indipendente dalla perdita di peso); quando l&#8217;intervento consisteva in una dieta a bassissimo contenuto di carboidrati.<\/p>\n<p>\u00c8 importante ricordare che si tratta di studi preliminari: gli stessi autori dello studio invitano alla prudenza, ribadendo che sono necessari trial pi\u00f9 ampi e di alta qualit\u00e0 per chiarire l&#8217;efficacia e la forza dei risultati, e per capire se gli effetti siano o meno duraturi.<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/dossier\/frontiere\/2025\/10\/10\/news\/scusate_il_disturbo_un_libro_che_rompe_il_silenzio_sulla_salute_mentale-424904801\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#8220;Scusate il disturbo&#8221;: un libro che rompe il silenzio sulla salute mentale<\/a><\/p>\n<p>\t\tdi <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/autori\/dario_rubino\/\" rel=\"author nofollow noopener\" target=\"_blank\">Dario Rubino<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t10 Ottobre 2025<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/salute\/dossier\/frontiere\/2025\/10\/10\/news\/scusate_il_disturbo_un_libro_che_rompe_il_silenzio_sulla_salute_mentale-424904801\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/170936614-b3fd8154-9359-4c02-b6d9-c4a7e6ca6e87.jpg\" alt=\"&quot;Scusate il disturbo&quot;: un libro che rompe il silenzio sulla salute mentale\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/><\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>Metabolismo e cervello: possibili effetti contrapposti della dieta chetogenica<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 altro da considerare: l\u2019efficacia modesta e la grande variabilit\u00e0 potrebbero essere la risultante di effetti contrapposti dello stress metabolico sulle fluttuazioni ormonali e neurochimiche, come spiega a Salute <b>Paolo Guiddi<\/b>, che all\u2019Universit\u00e0 Statale di Milano insegna Modelli di cura integrati e tecniche d&#8217;intervento psicologico, in particolare applicate ai disturbi cardiovascolari e alle sindromi metaboliche &#8211; \u201cIn generale &#8211; dice- sappiamo che quando il corpo entra in uno stato di chetosi si modificano i livelli di alcuni neurotrasmettitori nel cervello, come la serotonina e la dopamina, che influenzano, per esempio, il comportamento, gli stati emotivi, il tono dell\u2019umore, il sonno.<\/p>\n<p>Intuitivamente, ci potremmo attendere, allora, un peggioramento dei sintomi depressivi. Allo stesso tempo, per\u00f2, la chetosi aumenta il GABA (acido gamma-amminobutirrico, ndr) che \u00e8 il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale e agisce come un calmante per l&#8217;attivit\u00e0 neuronale\u201d. Questo, sottolinea Guiddi, potrebbe essere il potenziale meccanismo di azione alla base di quanto emerso dalla revisione degli studi. E la contrapposizione degli effetti potrebbe spiegare la grande variabilit\u00e0 osservata, nonch\u00e9 il fatto che la dieta chetogenica non sembra migliorare i sintomi dell\u2019ansia. \u201cIn generale, comunque, i dati aiutano nella gestione dei pazienti con comorbidit\u00e0: sembrano infatti rassicurare, almeno ad oggi, sul fatto che sia possibile sottoporre alla dieta chetogenica una persona in sovrappeso e con depressione senza correre il rischio di peggiorarne i sintomi depressivi\u201d, dice ancora l\u2019esperto, che \u00e8 anche psicologo e psicoterapeuta presso la divisione di Psiconcologia dell\u2019Istituto Europeo di Oncologia diretta da <b>Gabriella Pravettoni<\/b>.<\/p>\n<p>Un nuovo modo di guardare alla salute mentale<\/p>\n<p>Di certo, il campo di ricerca che indaga il nesso tra nutrizione e salute mentale apre nuove prospettive: Il grande merito di questi studi \u00e8 di porre le basi per guardare alla salute mentale anche attraverso una lente \u2018metabolica\u2019 e non solo prettamente psichiatrica e psicologica, conclude Guiddi: \u201cLa direzione \u00e8 quella di un trattamento della depressione non unicamente farmacologico &#8211; si pensi ai pazienti refrattari ai trattamenti tradizionali &#8211; e &#8216;patologizzante&#8217;: sempre pi\u00f9 questo tipo di studi ci insegna a trattare l\u2019organismo umano come un sistema, aperto e complesso, di interscambi multipli. Nello specifico, lo studio mostra evidenze del legame tra cervello e intestino, come indicano i modelli bio-psicosociale e psico-neuro-endocrino-immunologico, evidenziando ancora una volta il ruolo importantissimo del microbioma intestinale anche nella regolazione degli stati ormonali\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019ipotesi si \u00e8 fatta strada qualche anno fa: che la dieta chetogenica, basata sulla drastica riduzione dei carboidrati,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":242890,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-242889","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115653158536328846","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242889","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=242889"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242889\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/242890"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=242889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=242889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=242889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}