{"id":242917,"date":"2025-12-03T02:24:17","date_gmt":"2025-12-03T02:24:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/242917\/"},"modified":"2025-12-03T02:24:17","modified_gmt":"2025-12-03T02:24:17","slug":"meditazione-digitale-cose-e-a-chi-servono-le-app-per-combattere-insonnia-ansia-e-stress","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/242917\/","title":{"rendered":"Meditazione digitale, cos&#8217;\u00e8 e a chi servono le app per combattere insonnia, ansia e stress"},"content":{"rendered":"<p>Facilmente accessibili. E pronte all\u2019uso. Non potranno mai sostituire il colloquio con il medico o lo psicologo, ma secondo le prime evidenze possono aiutare chi deve fare i conti con sintomi occasionali legati all\u2019ansia o allo stress. E magari possono rivelarsi utili quando l\u2019umore si fa cupo e quando l\u2019insonnia diventa difficile da affrontare.<\/p>\n<p>Stiamo parlando delle <strong>applicazioni di meditazione<\/strong> per tablet o smartphone, sempre pi\u00f9 diffuse. Capirne completamente<strong> i vantaggi ed utilizzarle al meglio<\/strong>, ricordando anche i possibili effetti indesiderati, \u00e8 per\u00f2 fondamentale. Ad aiutare in questo percorso arriva ora una sorta di revisione sulle app di meditazione, apparsa su American Psychologist e coordinata da J. David Creswell, dell\u2019Universit\u00e0 Carnegie Mellon.\n<\/p>\n<p>A chi servono<\/p>\n<p>Sono disponibili migliaia di app di meditazione disponibili in tutto il mondo. Se si va a vedere la classifica, poi, si scopre che le prime dieci della graduatoria sono state scaricate pi\u00f9 di 300 milioni di volte, per un mercato estremamente ampio.<\/p>\n<p>Sul fronte della ricerca, ci sono studi che mostrano come anche <strong>un impiego breve<\/strong>, e magari occasionale, pu\u00f2 comunque rivelarsi d\u2019aiuto <strong>per favorire un calo<\/strong> di <a href=\"https:\/\/dilei.it\/psicologia\/depressione-cose-sintomi-e-come-uscirne\/1006657\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">depressione<\/a>, <a href=\"https:\/\/dilei.it\/salute\/ansia-depressione-persone-sensibili-rischi\/1832171\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ansia<\/a> e stress, oltre che per migliorare le difficolt\u00e0 d\u2019addormentamento, al miglioramento dei <a href=\"https:\/\/dilei.it\/salute\/insonnia-depressione-legame-cure\/1612498\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sintomi dell\u2019insonnia<\/a>. Negli ultimi tempi, poi, l\u2019integrazione di queste applicazioni con altre che aiutano a monitorare parametri fisici appare di grande interesse per valutare la risposta ai trattamenti.<\/p>\n<p>Come riportano gli esperti, in combinazione con prodotti che misurano la frequenza cardiaca e i ritmi del sonno, come Fitbit e Apple Watch, <strong>le app di meditazione<\/strong> possono (e soprattutto potranno) integrare dati biometrici nelle pratiche di meditazione. Insomma: le app di meditazione stanno cambiando radicalmente il modo in cui queste pratiche vengono distribuite al grande pubblico.<\/p>\n<p>Studi scientifici sui modelli di utilizzo mostrano che le app di meditazione rappresentano<strong> il 96% degli utenti totali nel mercato delle app per la salute mentale.<\/strong> Le app di meditazione quindi sfidano gli utenti ad allenare la mente, con piccole dosi iniziali. Come per la formazione alla meditazione di persona, queste App possono <strong>dare risultati<\/strong> anche con partecipazione non proprio elevatissima.<\/p>\n<p>Stando a quanto riporta l\u2019analisi della ricerca, dopo corsi introduttivi mirati, bastano dai<strong> 10 ai 21 minuti di esercizi di meditazione eseguiti tre volte a settimana<\/strong> per vedere risultati misurabili. Insomma: si tratta di un impegno diverso rispetto alle pratiche quotidiane di meditazione. Lo stesso Creswell, in una nota dell\u2019ateneo, indica come \u201cquesto sia molto diverso dalla pratica di meditazione quotidiana che si potrebbe ottenere in un programma di meditazione di gruppo in presenza, che potrebbe durare dai 30 ai 45 minuti al giorno\u201d. Con queste App, sono sempre parole dell\u2019esperto, magari anche stando in coda attenendo una consumazioni si possono sfruttare anche i soli tre minuti per un breve allenamento di mindfulness di verifica.<\/p>\n<p>Come usarle al meglio<\/p>\n<p>Con la continua evoluzione delle app di meditazione, Creswell ritiene che l\u2019integrazione dell\u2019<strong>intelligenza artificiale<\/strong>, come ichatbot che guidano la meditazione, diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 comune, offrendo la possibilit\u00e0 di una personalizzazione ancora maggiore. Questo potrebbe segnare un\u2019importante evoluzione per l\u2019adozione della meditazione in generale, poich\u00e9 le offerte passeranno da lezioni di gruppo standardizzate a sessioni di formazione personalizzate.<\/p>\n<p>Certo non si nascono<strong> le difficolt\u00e0 dell\u2019impiego<\/strong> di questi strumenti. Ad esempio, secondo quanto riporta lo studioso \u201cil 95% dei partecipanti che scaricano un\u2019app di meditazione non la utilizza dopo 30 giorni\u201d. Insomma<strong> ci si stufa presto<\/strong>. E sar\u00e0 sempre pi\u00f9 importante trovare il modo di mantenere coinvolti i propri utenti.<\/p>\n<p>Di certo c\u2019\u00e8 che <strong>la domanda \u00e8 destinata a crescere<\/strong>, visto che stress, ansia e situazioni di solitudine sono sempre pi\u00f9 diffusi. Pur se non potranno sostituire gli operatori, queste app possono quindi rappresentare un aiuto.<\/p>\n<p>Vista la delicatezza della tematica, infine, una raccomandazione. Tecnicamente da noi ogni volta che installiamo una nuova app sul nostro cellulare e su un qualsiasi altro device siamo obbligati a dare il consenso per <strong>l\u2019utilizzo dei nostri dati personali<\/strong>, pena non poter attivare alcune funzionalit\u00e0 dei quell\u2019app.<\/p>\n<p>Il contratto per la privacy che si sottoscrive nell\u2019occasione include la possibilit\u00e0 di conservare quei dati da parte dell\u2019utilizzatore. Un uso accorto delle app, anche impiegando sistemi che minimizzino la concessione di uso dei dati da parte del gestore, pu\u00f2 aiutare. Anche se magari si rischia di perdere qualche opportunit\u00e0 in termini di \u201cingaggio\u201d per le app, come la \u201ccompetizione\u201d con altri o le possibilit\u00e0 di impiegare alcune opzioni.<\/p>\n<p class=\"note\">Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e\/o per la prescrizione di terapie personalizzate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Facilmente accessibili. E pronte all\u2019uso. 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