{"id":242946,"date":"2025-12-03T02:53:10","date_gmt":"2025-12-03T02:53:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/242946\/"},"modified":"2025-12-03T02:53:10","modified_gmt":"2025-12-03T02:53:10","slug":"il-settimo-paziente-al-mondo-e-libero-dal-virus-dellhiv-dopo-un-trapianto-di-cellule-staminali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/242946\/","title":{"rendered":"Il settimo paziente al mondo \u00e8 libero dal virus dell&#8217;Hiv dopo un trapianto di cellule staminali"},"content":{"rendered":"<p>I pazienti liberi dal <strong>virus dell&#8217;Hiv<\/strong> sono diventati sette. L&#8217;ultimo caso riguarda un uomo che, ricevendo un trapianto di <strong>cellule staminali<\/strong> per curare un tumore del sangue, \u00e8 risultato non essere pi\u00f9 <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/organizzazione-mondiale-sanita-raccomanda-prep-iniettabile-a-base-di-lenacapavir-per-prevenzione-hiv\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>sieropositivo<\/strong><\/a>. Ma non solo: \u00e8 anche il secondo dei sette pazienti ad aver ricevuto cellule staminali non resistenti al <strong>virus dell&#8217;Hiv<\/strong>, rafforzando quindi la tesi secondo cui le cellule resistenti all&#8217;Hiv potrebbero anche non essere necessarie per la <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/hiv-prevenzione-farmaco-lenacapavir-gilead-efficacia-studio-clinico-risultati\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">guarigione<\/a>. Lo <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-025-09893-0\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">studio<\/a> \u00e8 stato pubblicato su <strong>Nature<\/strong> da una team di ricercatori guidato dalla Charit\u00e9 \u2013 Universit\u00e4tsmedizin Berlin, in Germania.<\/p>\n<p>Il virus dell&#8217;Hiv e la rara mutazione genetica<\/p>\n<p>Ricordiamo brevemente che il <strong>primo paziente<\/strong> libero dall&#8217;Hiv, o <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/aids-aumento-infezioni-hiv-diagnosi-tardive-situazione-italia-mondo\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">virus dell&#8217;immunodeficienza umana<\/a>, \u00e8 stata <strong>Timothy Ray Brown<\/strong>, noto anche come paziente di Berlino, nel 2009. Da l\u00ec, cinque persone, tra cui il paziente di Londra e il <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/hiv-paziente-guarito-quinto-al-mondo-studio\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">paziente di Dusseldorf<\/a>, sono guarite dall&#8217;Hiv dopo aver ricevuto un trapianto di cellule staminali da donatori portatori di una rara <strong>mutazione genetica<\/strong> che resiste all&#8217;infezione dell&#8217;Hiv (di cui solo l&#8217;1% della popolazione ne \u00e8 provvista) e capace di eliminare la <strong>proteina Ccr5<\/strong>, che il virus usa solitamente per entrare nelle cellule del sangue. Come vi abbiamo raccontato, tuttavia, lo scorso anno un sesto paziente, ribattezzato come <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/hiv-paziente-ginevra-ruxolitinib-staminali\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">paziente di Ginevra<\/a>, \u00e8 stato dichiarato libero dal virus dell&#8217;Hiv per pi\u00f9 di due anni dopo aver ricevuto cellule staminali normali, o meglio prive della mutazione genetica Ccr5. &#8220;Si riteneva che l&#8217;utilizzo di queste <strong>cellule staminali<\/strong> resistenti all&#8217;Hiv fosse essenziale&#8221;, ha commentato l&#8217;autore Christian Gaebler. &#8220;Vedere che \u00e8 possibile una cura senza questa resistenza ci offre pi\u00f9 opzioni per <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/cura-per-hiv-piu-vicina-grazie-a-nanoparticelle-che-trasportano-la-tecnologia-mrna\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">curare<\/a> l&#8217;Hiv&#8221;.<\/p>\n<p>Il settimo paziente<\/p>\n<p>Sebbene molti esperti ritengano che il periodo di circa due anni senza virus non sia abbastanza per dimostrare una guarigione effettiva del paziente di Ginevra, questo ultimo caso rafforza invece questa tesi, dimostrando una <strong>remissione<\/strong>. Si tratta di un uomo affetto dall&#8217;Hiv che, nell&#8217;ottobre 2015, ha ricevuto cellule staminali per curare la <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/scienza\/medicina\/2016\/11\/18\/dna-cellule-leucemia-mieloide\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>leucemia mieloide acuta<\/strong><\/a>. Durante il trattamento, gli \u00e8 stata somministrata una <strong>chemioterapia<\/strong> per annientate la stragrande maggioranza delle sue <strong>cellule immunitarie<\/strong>, lasciando spazio alle cellule staminali del donatore. Tuttavia, non essendo disponibile un <strong>donatore omozigote<\/strong> per la Ccr5, i medici hanno fatto ricorso a un donatore eterozigote, ossia con una copia normale e una mutata del gene Ccr5. Tre anni dopo il trapianto, il paziente ha interrotto la <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/hiv-linda-gail-bekker-nuova-prep-vaccino-intervista\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>terapia antiretrovirale<\/strong><\/a> (Art), e poco dopo il team non ha pi\u00f9 trovato tracce del virus nei suoi campioni di sangue. Da allora \u00e8 rimasto libero dal virus abbastanza a lungo per essere considerato &#8220;guarito&#8221;.<\/p>\n<p>Le prospettive future<\/p>\n<p>I risultati del nuovo studio confermano quindi come le doppie copie della mutazione genetica Ccr5 non siano un requisito essenziale per raggiungere la <strong>remissione<\/strong> del virus dell&#8217;Hiv, spostando l&#8217;attenzione dalla ricerca di rari donatori. E che, di conseguenza, un bacino di trapianti di cellule staminali pi\u00f9 ampio di quanto pensassimo, compresi appunto quelli senza due copie della <strong>mutazione genetica<\/strong> Ccr5, \u201cpotrebbe potenzialmente curare l&#8217;Hiv\u201d, ha spiegato al <a data-offer-url=\"https:\/\/www.newscientist.com\/article\/2506595-man-unexpectedly-cured-of-hiv-after-stem-cell-transplant\/\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.newscientist.com\/article\/2506595-man-unexpectedly-cured-of-hiv-after-stem-cell-transplant\/&quot;}\" href=\"https:\/\/www.newscientist.com\/article\/2506595-man-unexpectedly-cured-of-hiv-after-stem-cell-transplant\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>New Scientist<\/strong><\/a> Gaebler, sottolineando che \u00e8 probabile che molti fattori, come la <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/scienza\/medicina\/2021\/09\/24\/hiv-virus-editing-genetico-sperimentazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>genetica<\/strong><\/a> del ricevente e del donatore, debbano allinearsi affinch\u00e9 ci\u00f2 funzioni: in questo caso l&#8217;uomo era portatore di una copia della <strong>mutazione Ccr5<\/strong>, e ci\u00f2 \u201cpotrebbe aver reso pi\u00f9 facile la remissione del <strong>virus<\/strong>\u201d, conclude l&#8217;esperto. \u201cCi\u00f2 significa che la maggior parte delle persone che ricevono i trapianti di cellule staminali per l&#8217;Hiv e il <strong>tumore del sangue<\/strong> dovrebbero prevedere, ove possibile, l&#8217;impiego di cellule staminali resistenti all&#8217;Hiv\u201d. \u00c8 importante, infine, sottolineare che i pazienti con Hiv, ma non oncologici, \u201cnon possono trarre beneficio dai <strong>trapianti di <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/article\/cellule-staminali-terapie-longevita-celebrita-miliardari\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cellule staminali<\/a><\/strong>, poich\u00e9 si tratta di una procedura molto rischiosa che pu\u00f2 portare a infezioni <strong>potenzialmente letali<\/strong>\u201d, ha concluso Gaebler.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I pazienti liberi dal virus dell&#8217;Hiv sono diventati sette. 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