{"id":243020,"date":"2025-12-03T04:14:11","date_gmt":"2025-12-03T04:14:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/243020\/"},"modified":"2025-12-03T04:14:11","modified_gmt":"2025-12-03T04:14:11","slug":"larea-flegrea-si-tinge-di-rosa-e-celebra-lamericas-cup","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/243020\/","title":{"rendered":"l\u2019area flegrea si tinge di rosa e celebra l\u2019America\u2019s Cup"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cinque anni di fila non capitano per caso. <\/strong>E Il Giro d\u2019Italia torner\u00e0 ancora una volta a<strong> Napoli il 14 maggio 2026,<\/strong> per la quinta volta consecutiva. Un record assoluto nella storia recente della Corsa <strong>Rosa<\/strong>, che conferma il legame ormai strutturale tra la citt\u00e0 e il grande ciclismo. Strategia, di un\u2019identit\u00e0 sportiva ritrovata, visione che unisce promozione del territorio, grandi eventi e sviluppo urbano. E ora la tappa 2026, la sesta del Giro numero 109, si annuncia come una delle pi\u00f9 attese, anche per la vicinanza con un altro appuntamento globale: l\u2019America\u2019s Cup 2027. <\/p>\n<p><p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<\/p>\n<p>Il percorso  <\/p>\n<p><strong>Il percorso \u00e8 un viaggio in Campania<\/strong>: partenza da Paestum, poi la rotta costiera verso Salerno, Vietri sul Mare e la risalita interna verso Cava de\u2019 Tirreni, Nocera, Sarno. Quindi ingresso nel territorio napoletano all\u2019altezza di Palma Campania, passaggio per Nola, citt\u00e0 dei Gigli Unesco, poi Cardito e di nuovo Caivano. Qui il Giro ripeter\u00e0 la scelta del 2025, attraversando le strade dove \u00e8 risorta anche la Coppa Caivano, lo storico trofeo ciclistico rilanciato grazie alla <strong>Citt\u00e0 Metropolitana.<\/strong><\/p>\n<p><a class=\"link_item\" data-linked_from=\"9220545\" href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/cambio_di_paradigma\/bagnoli_colmata_bonifica_pronta_quando_estate_2026-9217060.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bagnoli, sulla colmata \u00e8 iniziata la bonifica: \u00abSar\u00e0 pronta in estate\u00bb<\/a><\/p>\n<p>I corridori entreranno poi in citt\u00e0 per affrontare due giri del circuito panoramico di Napoli: Lungomare Caracciolo, <strong>Chiaia<\/strong>, la collina di Posillipo, la discesa verso Marechiaro, Coroglio e gli hangar dell\u2019America\u2019s Cup a Bagnoli, che per la primavera 2026 dovrebbero gi\u00e0 essere allestiti come villaggio tecnico. \u00c8 una scelta altamente simbolica: la Corsa Rosa che \u201ctira la volata\u201d alla Coppa America. Le immagini dei corridori verso Mergellina, del serpentone rosa con <strong>Castel dell\u2019Ovo sullo sfondo, faranno il giro del mondo, come ogni anno.<\/strong> <\/p>\n<p>La valorizzazione  <\/p>\n<p><strong>\u00abNapoli sar\u00e0 al centro del Mediterraneo<\/strong> anche nello sport: Coppa America, Giro d\u2019Italia, Capitale europea dello Sport\u00bb le parole del sindaco di Napoli, e della citt\u00e0 metropolitana, Gaetano Manfredi. E aggiunge: \u00abQualche anno fa sarebbe stato impensabile ospitare cinque arrivi consecutivi. L\u2019organizzazione ha trovato istituzioni serie e appassionate. Il Giro \u00e8 un potentissimo strumento di valorizzazione territoriale: le nostre immagini, viste in tutto il mondo, sono un volano turistico straordinario\u00bb. Poi la conclusione, quasi una dichiarazione d\u2019identit\u00e0: \u00abNapoli \u00e8 tornata al posto che merita\u00bb. Il vicesindaco <strong>Giuseppe Cirillo <\/strong>ha ricordato la scelta di valorizzare \u00abl\u2019area interna del Vesuvio, le sue eccellenze e la rinascita dell\u2019area Nord\u00bb, mentre il consigliere delegato allo sport Sergio Colella ha sottolineato la portata storica dell\u2019evento: \u00abPer trovare una serie simile occorre tornare a 70 anni fa, nel secondo dopoguerra\u00bb. <\/p>\n<p>I numeri  <\/p>\n<p><strong>I numeri testimoniano la forza della Corsa Rosa: <\/strong>un impatto economico da oltre 2,1 miliardi di euro, 2,3 milioni di spettatori sulle strade, un pubblico globale che segue, commenta, visita, consuma Made in Italy. E Napoli sar\u00e0 ancora una volta la grande vetrina di un Sud che cambia volto. Nel 2026, dunque, il Giro non sar\u00e0 soltanto un passaggio sportivo ma un racconto: il mare di Posillipo, la vista sulla Gaiola, il percorso che sfiora la Baia di <strong>Trentaremi<\/strong>, l\u2019ingresso nel lungomare di una citt\u00e0 che negli ultimi anni ha ritrovato consapevolezza e ambizione. Un abbraccio rosa lungo 184 chilometri, fra storia, paesaggio, rinascita urbana e orgoglio metropolitano. In mezzo la storia che parla di Napoli per l&#8217;ennesima volta: Il primo arrivo fu nella prima edizione del Giro, la tappa Chieti-Napoli del 1909.<\/p>\n<p><a class=\"link_item\" data-linked_from=\"9220545\" href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/cambio_di_paradigma\/intervista_tommaso_foti_zes_unica_cosa_ha_detto_sud_pnrr-9217070.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Intervista Tommaso Foti: \u00abZes misura decisiva per la crescita del Sud. Sul Pnrr vicini al target\u00bb<\/a><\/p>\n<p>Da allora altre 43 volte <strong>Napoli <\/strong>\u00e8 rientrata nelle tappe della corsa rosa. Tanta storia come quella fatta dal \u201cCampionissimo\u201d <strong>Fausto Coppi <\/strong>che ha vinto una tappa che si concluse a Napoli il 1\u00b0 giugno 1947, proveniente da Roma. Una vittoria carica di significato, nel dopoguerra, in una citt\u00e0 che cercava di rialzarsi. Oppure Il Cannibale, Eddy Merckx: Napoli ospit\u00f2 nel 1968 la conclusione del Giro che lo incoron\u00f2 per la prima volta vincitore generale. E ancora Bartali fino ad arrivare a Mads Pedersen e Olav Kooij, le ruote veloci che hanno vinto le due ultime tappa in volata. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cinque anni di fila non capitano per caso. 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