{"id":243027,"date":"2025-12-03T04:19:11","date_gmt":"2025-12-03T04:19:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/243027\/"},"modified":"2025-12-03T04:19:11","modified_gmt":"2025-12-03T04:19:11","slug":"meloni-in-bahrein-premier-ospite-del-vertice-consiglio-cooperazione-del-golfo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/243027\/","title":{"rendered":"Meloni in Bahrein, premier ospite del vertice Consiglio cooperazione del Golfo"},"content":{"rendered":"<p>Un invito che suggella un asse ormai strategico e apre la strada a una cooperazione ancora pi\u00f9 solida con i principali attori della regione. Oggi la presidente del Consiglio, Giorgia\u00a0Meloni sar\u00e0 a Manama, in Bahrein, per partecipare al 46esimo vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg), l&#8217;organizzazione che riunisce Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar, che si terr\u00e0 domani 3 dicembre. L&#8217;invito, rivolto personalmente dal re Hamad bin Isa Al Khalifa, assume un particolare peso diplomatico: la presenza di un leader esterno ai sei membri del Ccg costituisce infatti un&#8217;eccezione rispetto al protocollo consolidato del vertice annuale.<\/p>\n<p>Una lista breve e altamente selettiva<\/p>\n<p>La lista dei precedenti ospiti \u00e8 breve e altamente selettiva: negli ultimi anni figurano il presidente turco Recep Erdogan (2023), il presidente cinese Xi Jinping (2022), la premier britannica Theresa May (2016), il presidente francese Fran\u00e7ois Hollande (2015) e il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad (2007). Il Ccg prevede inoltre fori di consultazione a livello di leader che si riuniscono (separatamente dal vertice) con gli Usa (da ultimo il maggio scorso a Riad con il presidente Donald Trump) e con l&#8217;Ue (ottobre 2024 a Bruxelles a cui partecip\u00f2 anche Meloni). Per l&#8217;Italia, la presenza al summit rappresenta il punto culminante di un anno segnato da un&#8217;intensa attivit\u00e0 diplomatica con il Bahrein, orientata al rafforzamento del partenariato strategico bilaterale.<\/p>\n<p>I precedenti incontri con i vertici del Bahrein<\/p>\n<p>La prima visita di della presidente del Consiglio italiano nel Regno si \u00e8 svolta il 27 gennaio, quando Meloni ha incontrato il re Hamad bin Isa Al Khalifa e il principe ereditario Salman bin Hamad Al Khalifa. In quell&#8217;occasione si \u00e8 discusso dei principali dossier regionali &#8211; con il Bahrein alla presidenza di turno della Lega Araba &#8211; del dialogo interreligioso e delle risposte comuni alla sfida migratoria attraverso il Processo di Roma. Il dialogo \u00e8 proseguito il 15 luglio a Palazzo Chigi, dove Meloni ha ricevuto il sovrano bahreinita per fare il punto sulla crisi di Gaza e sugli sforzi diplomatici per il cessate il fuoco, oltre che per congratularsi per l&#8217;elezione del Regno a membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu per il biennio 2026-2028.<\/p>\n<p>Investimenti bilaterali per oltre 1 miliardo di euro<\/p>\n<p>Un ulteriore passo avanti nel consolidamento dell&#8217;asse Roma-Manama \u00e8 arrivato il 29 settembre, con la visita nella capitale italiana del principe ereditario e primo ministro Salman bin Hamad Al Khalifa. L&#8217;incontro si \u00e8 concluso con la firma di una dichiarazione congiunta che prevede investimenti bilaterali per oltre 1 miliardo di euro. Sul piano della difesa, \u00e8 stata confermata la collaborazione militare e sulla sicurezza marittima. L&#8217;accordo punta inoltre a intensificare il commercio bilaterale e a promuovere progetti in settori strategici come costruzioni, trasporti, turismo, pianificazione urbana e infrastrutture, aprendo nuove opportunit\u00e0 per le imprese italiane nel Paese del Golfo. Un&#8217;area nella quale l&#8217;Italia intende rafforzare la propria presenza e capacit\u00e0 di influenza.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un invito che suggella un asse ormai strategico e apre la strada a una cooperazione ancora pi\u00f9 solida&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":243028,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[364,14,164,165,126,166,7,15,7393,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-243027","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-collaboratori","9":"tag-cronaca","10":"tag-dal-mondo","11":"tag-dalmondo","12":"tag-giorgia-meloni","13":"tag-mondo","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-notwitter","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-di-mondo","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotiziedimondo","21":"tag-world","22":"tag-world-news","23":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115653716489902665","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/243027","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=243027"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/243027\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/243028"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=243027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=243027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=243027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}