{"id":243319,"date":"2025-12-03T09:19:09","date_gmt":"2025-12-03T09:19:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/243319\/"},"modified":"2025-12-03T09:19:09","modified_gmt":"2025-12-03T09:19:09","slug":"san-francisco-contro-le-multinazionali-del-cibo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/243319\/","title":{"rendered":"San Francisco contro le multinazionali del cibo"},"content":{"rendered":"<p>La citt\u00e0 di San Francisco <a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/business\/retail\/san-francisco-sues-food-makers-over-ultraprocessed-products-ed34d9bd?mod=hp_lista_pos3\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha fatto causa<\/a> ad alcune delle multinazionali alimentari pi\u00f9 presenti negli Stati Uniti, accusandole di produrre e vendere alimenti dannosi per la salute delle persone. La causa riguarda in particolare i cosiddetti alimenti \u201cultraprocessati\u201d o \u201cultralavorati\u201d, cio\u00e8 quelli che subiscono numerose lavorazioni e contengono additivi come conservanti, emulsionanti, addensanti e coloranti. Un consumo elevato di questi alimenti \u00e8 associato a un maggiore rischio di sovrappeso, obesit\u00e0 e di diverse malattie croniche, bench\u00e9 non ci sia ancora un consenso scientifico sui loro eventuali danni per la salute.<\/p>\n<p>\u00c8 la prima causa di questo tipo presentata da un ente pubblico negli Stati Uniti, e secondo gli esperti potrebbe <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/health\/2025\/12\/02\/ultra-processed-foods-lawsuit\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">contribuire<\/a> sia a indagare ulteriormente gli effetti di questi alimenti sulla salute delle persone, sia a una maggiore regolamentazione del settore.<\/p>\n<p>La causa \u00e8 stata annunciata marted\u00ec in una conferenza stampa da David Chiu, il difensore civico di San Francisco, una sorta di pubblico ministero che agisce in nome e per conto della citt\u00e0. Si rivolge a undici aziende, tra cui Kraft Heinz, General Mills, Coca-Cola, PepsiCo, Mondel\u0113z, Nestl\u00e9 e WK Kellogg. Chiu ha detto che il consumo di alimenti ultraprocessati comporta problemi di salute e costi enormi per milioni di persone in tutti gli Stati Uniti. Ha poi paragonato il settore alimentare all\u2019industria del tabacco, sostenendo che queste aziende sappiano che i loro prodotti fanno male alle persone, ma nascondano la verit\u00e0 per massimizzare i loro guadagni, senza curarsi delle conseguenze per i consumatori.<\/p>\n<p>I documenti presentati al tribunale di San Francisco accusano le aziende di \u00abpratiche ingannevoli e sleali\u00bb, che penalizzano soprattutto i bambini e le comunit\u00e0 di persone non bianche a basso reddito. Chiedono un\u2019ordinanza che le obblighi ad adottare misure per evitare queste pratiche, e puntano a ottenere multe e sanzioni, in parte per compensare i costi sanitari sostenuti dal governo locale.<\/p>\n<p>Per il momento le aziende coinvolte non hanno commentato. La Consumer Brands Association, un\u2019associazione di categoria, ha per\u00f2 invitato a fare attenzione a stigmatizzare certi cibi, solo perch\u00e9 sono processati, e sostenuto che il settore si stia impegnando a introdurre alimenti con pi\u00f9 fibre e proteine, e meno sale, zuccheri e coloranti artificiali.<\/p>\n<p>Secondo un recente <a href=\"https:\/\/www.cdc.gov\/nchs\/products\/databriefs\/db536.htm\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rapporto<\/a> dei Centers for Disease Control and Prevention, l\u2019organismo federale di controllo della salute pubblica, circa il 55 per cento dell\u2019apporto calorico giornaliero medio negli Stati Uniti \u00e8 composto da alimenti ultraprocessati. Non sono solo cibi e bevande facilmente riconoscibili come tali, tra cui bibite, patatine e merendine, generalmente poco costose e molto saporite, ma anche certi tipi di prodotti, come pane o burro d\u2019arachidi, che contengono nutrienti salutari ma sono molto raffinati.<\/p>\n<p>Anche il discusso segretario per la Salute statunitense Robert F. Kennedy Jr. fa da tempo pressione sulle aziende alimentari per incentivarle a produrre cibi che considera pi\u00f9 sani. Nell\u2019ambito dell\u2019iniziativa che ha chiamato \u201cMake America Healthy Again\u201d, cio\u00e8 \u201crendiamo di nuovo sana l\u2019America\u201d (una variante del celebre slogan \u201cMake America Great Again\u201d) ha promesso tra le altre cose di aggiornare la definizione di alimenti ultraprocessati, e ci si aspetta che a breve un\u2019apposita commissione proporr\u00e0 limitazioni pi\u00f9 stringenti per la loro produzione.<\/p>\n<p>Nel frattempo alcuni stati del paese hanno approvato leggi per vietare l\u2019uso di certi coloranti o additivi a livello locale. A ottobre il governatore della California, Gavin Newsom, ne ha firmata una che ha lo scopo di eliminare gradualmente gli alimenti ritenuti potenzialmente pi\u00f9 preoccupanti dal sistema delle mense scolastiche.<\/p>\n<p><strong>\u2013 Ascolta anche:<\/strong> <a class=\"leggi-anche\" href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/podcasts\/ci-vuole-una-scienza\/cibo-ultraprocessato-e-super-preoccupazioni\/?utm_source=ilpost&amp;utm_medium=leggi_anche&amp;utm_campaign=leggi_anche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ci vuole una Scienza: cibo ultraprocessato e super preoccupazioni<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La citt\u00e0 di San Francisco ha fatto causa ad alcune delle multinazionali alimentari pi\u00f9 presenti negli Stati Uniti,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":243320,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-243319","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115654896280375222","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/243319","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=243319"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/243319\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/243320"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=243319"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=243319"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=243319"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}