{"id":243554,"date":"2025-12-03T12:35:11","date_gmt":"2025-12-03T12:35:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/243554\/"},"modified":"2025-12-03T12:35:11","modified_gmt":"2025-12-03T12:35:11","slug":"qatargate-primo-si-del-parlamento-ue-alla-revoca-dellimmunita-di-moretti-pd-respinta-la-richiesta-per-gualmini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/243554\/","title":{"rendered":"Qatargate, primo s\u00ec del Parlamento Ue alla revoca dell&#8217;immunit\u00e0 di Moretti (Pd). Respinta la richiesta per Gualmini"},"content":{"rendered":"<p>Revocare l\u2019immunit\u00e0 di <strong>Alessandra Moretti<\/strong>, blindare quella di <strong>Elisabetta Gualmini<\/strong>. Sono due decisioni opposte quelle approvate dalla <strong>Commissione giuridica<\/strong> (Juri) del <strong>Parlamento Europeo<\/strong> per le due eurodeputate del Pd coinvolte nell\u2019inchiesta sul <strong>Qatargate<\/strong>. Nel day after dell\u2019ennesimo scandalo corruzione a <strong>Bruxelles<\/strong> \u2013 che anche questa volta parla italiano, con l\u2019arresto e il rilascio dell\u2019ex ministra <strong>Federica Mogherini <\/strong>e l\u2019ambasciatore <strong>Stefano Sannino <\/strong>\u2013 l\u2019Eurocamera torna a esprimersi sull\u2019inchiesta che tre anni fa aveva terremotato i palazzi del potere comunitario. Il 9 dicembre del 2022 erano stati arrestati l\u2019ex europarlamentare Pd <strong>Pier Antonio Panzeri<\/strong>, il suo assistente <strong>Francesco Giorgi<\/strong> e la compagna di quest\u2019ultimo <strong>Eva Kaili<\/strong>, all\u2019epoca vicepresidente dell\u2019Eurocamera. Successivamente furono coinvolti altri europarlamentari, sempre del gruppo dei socialisti: <strong>Andrea Cozzolino<\/strong>, Marc Tarabella e <strong>Maria Arena<\/strong>. L\u2019inchiesta ha poi subito vari stop, poi <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/03\/04\/qatargate-la-procura-del-belgio-chiede-la-revoca-dellimmunita-parlamentare-per-le-due-eurodeputate-del-pd-moretti-e-gualmini\/7899936\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nel marzo scorso la procura federale di Bruxelles ha inoltrato le richiesta di revocare le immunit\u00e0<\/a> anche di Moretti e Gualmini, fino a quel momento mai coinvolte ufficialmente nell\u2019inchiesta come indagate. Istanza che nel primo caso \u00e8 stata approvata con <strong>16 a favore<\/strong>, 7 contrari e un astensione dagli deputati che fanno parte della commissione Juri. Identiche le proporzioni, seppur invertite, nel voto che invece ha salvato Gualmini: 16 hanno respinto la proposta di revocare l\u2019immunit\u00e0 alla parlamentare dem, 7 hanno votatao a favore, uno deputato si \u00e8 astenuto. La decisione finale sar\u00e0 comunque presa dalla <strong>plenaria<\/strong> del Parlamento Ue.<\/p>\n<p>La relazione<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2025\/12\/03\/qatargate-su-moretti-e-gualmini-raccolte-molte-prove-e-adesso-le-due-eurodeputate-dem-rischiano-la-revoca-dellimmunita\/8214999\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Come ha raccontato Il Fatto Quotidiano, la relazione per chiedere la revoca dell\u2019immunit\u00e0<\/a> di entrambe le parlamentari dem \u00e8 stata preparare da <strong>Marcin Sypnwieski<\/strong> dell\u2019Esn (Europa delle Nazioni Sovrane). E sostiene che non ci sarebbe \u201c<strong>fumus persecutionis<\/strong>\u201d nei confronti di Moretti e Gualmini. Secondo la relazione \u201csarebbero stati raccolti diversi tipi di prove concernenti una serie di vantaggi specifici che <strong>Alessandra Moretti<\/strong> ha cercato e\/o ottenuto\u201d. In cambio, Moretti avrebbe \u201cpartecipato a eventi o incontri in cui avrebbe parlato a favore del Qatar dopo aver presumibilmente non solo ricevuto passivamente istruzioni, ma anche attivamente chiesto consigli su quali azioni intraprendere e cosa dire nei suoi interventi\u201d. Non solo. \u201cAvrebbe contattato anche altri deputati, offrendosi di sostituirli durante determinate votazioni sul Qatar\u201d. Dettagli, questi ultimi, non noti finora. L\u2019eurodeputata ha presentato una sorta di memoria difensiva nella quale spiega di non essere mai stata in Marocco, esibendo il passaporto, di non essere mai stata alla <strong>Coppa del mondo in Qatar<\/strong> (tutte cose che le sono state addebitate nell\u2019indagine). Inoltre, sostiene che nei voti da sostituta avrebbe votato secondo le indicazioni di S&amp;D (Socialisti e Democratici).<\/p>\n<p>Le accuse a Moretti<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel dicembre del 2022, l\u2019ufficio dell\u2019allora assistente di Moretti (in passato collaboratrice di Panzeri) al Palazzo del Parlamento Ue era tra quelli perquisiti dagli investigatori. A fare il nome della deputata italiana era stata la coppia formata da Kaili e Giorgi. Quest\u2019ultimo era stato intercettato il 14 novembre del 2022, il giorno in cui il ministro del Lavoro del Qatar, <strong>Ali Bin Samikh Al Marri<\/strong>, doveva essere audito davanti alla commissione Diritti umani al Parlamento Ue. L\u2019ipotesi dell\u2019accusa era che Doha avesse pagato gli italiani per influenzare le decisioni dell\u2019Eurocamera alla vigilia del Mondiale di calcio. Quel giorno Giorgi era al telefono con Panzeri e chiedeva se Marc, cio\u00e8 l\u2019eurodeputato Tarabella, dovesse parlare. S\u00ec, aveva risposto Panzeri, prima di chiedere: \u201cLa tipa \u00e8 arrivata?\u201d. \u201c<strong>S\u00ec, la Moretti arriva<\/strong>\u201d, diceva Giorgi. Secondo quello che ha raccontato Giorgi agli investigatori, Panzeri \u201caveva pensato di proporre delle domande a Moretti\u201d, che avrebbe poi dovuto farle in aula. L\u2019eurodeputata, per\u00f2, ha sempre negato tutto. Anche quando <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2022\/12\/22\/tutte-le-dichiarazioni-di-eva-kaili-i-soldi-di-panzeri-a-casa-mia-limmunita\/6912602\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">a fare il suo nome era Kaili<\/a>. Durante uno dei tanti interrogatori ai quali \u00e8 stata sottoposta l\u2019ex vicepresidente del Parlamento Ue, gli inquirenti avevano chiesto se Panzeri pagasse alcuni ex assistenti parlamentari. \u201cNo, dopo il 2019, quando non \u00e8 stato rieletto, cercava di aiutare tutti a trovare lavoro\u201d, aveva risposto Kaili. Quindi gli investigatori avevano continuato: \u201cE poi, al livello sotto, chi era coinvolto?\u201d. Kaili aveva continuato: \u201cMaria Arena, Marc Tarabella, Andrea Cozzolino\u201d. Gli inquirenti allora avevano fatto altri due nomi: \u201cMoretti e Brando Benifei (Pd)?\u201d \u201cS\u00ec\u201d, aveva concluso Kaili. Ma alla domanda \u201cavrebbero potuto beneficiare di regali di Panzeri\u201d, aveva minimizzato: \u201cPosso dirvi che se volevo avere un consiglio nel mondo politico avrei chiesto a Francesco di chiamare Antonio. Io non so se hanno ricevuto dei soldi, potevano viaggiare in Qatar o Marocco, organizzava le missioni di verifica ma penso che la maggior parte erano delle missioni ufficiali, io non sono a conoscenza di regali\u201d. Nel 2020, in effetti, Moretti era stata in visita a Doha, ma quando era esplosa l\u2019inchiesta aveva spiegato pubblicamente di essersi recata a un convegno sull\u2019odio in Rete. Benifei non \u00e8 mai stato coinvolto formalmente nell\u2019inchiesta. All\u2019epoca aveva smentito qualsiasi addebito.<\/p>\n<p>La posizione di Gualmini<\/p>\n<p>Per quel che riguarda Gualmini, invece, la richiesta della commissione riporta come l\u2019eurodeputata sia accusata di \u201caver accettato l\u2019influenza della presunta organizzazione criminale per ottenere la carica di vicepresidente del suo gruppo politico nell\u2019ottobre del 2022 e in cambio avrebbe esercitato l\u2019influenza derivante da tale carica all\u2019interno del suo gruppo politico per assecondare gli interessi dell\u2019organizzazione criminale\u201d. E le viene contestato di aver presieduto la riunione del gruppo il 16 novembre 2022: lo scopo era \u201cdeterminare la posizione\u201d di S&amp;D su un voto relativo ai diritti umani in Qatar. Contestazioni inedite, visto che finora su Gualmini erano emersi solo i messaggi scambiati con Giorgi il 15 novembre 2022, subito dopo l\u2019audizione del ministro del Lavoro di Doha. L\u2019eurodeputata diceva all\u2019ex assistente di Panzeri che \u201cnon poteva esporsi di pi\u00f9\u201d ma che sarebbe diventata \u201cpi\u00f9 aggressiva con il tempo\u201d. Cosa intendeva dire? \u201cDurante la discussione, ho deciso di non seguire la linea indicata da alcuni deputati europei e Giorgi, sono intervenuta a favore del dibattito in plenaria\u201c, ha sostenuto lei nel libro <strong>QatarGate<\/strong> (HarperCollins). L\u2019obiettivo di Giorgi e Panzeri, infatti, era bloccare la votazione in plenaria di una risoluzione critica nei confronti Qatar. \u201cPer questo, dopo la discussione, mi sono sentita in imbarazzo e \u2013 per cortesia, avendo da qualche settimana cominciato a ricoprire un incarico nuovo \u2013 ho detto a questo Giorgi che non potevo seguire la linea indicata. Confermo inoltre di non essere mai stata coinvolta in questioni relative al Qatar, ai suoi ambasciatori, alle missioni o agli eventi in Qatar. Inoltre non avrei mai immaginato che Francesco Giorgi stesse facendo campagna per quello Stato\u201d.<\/p>\n<p>Che fine ha fatto l\u2019inchiesta?<\/p>\n<p>Dopo gli arresti del dicembre 2022, l\u2019indagine sul Qatargate ha subito vari stop. Nel giugno del 2023 il giudice istruttore <strong>Michel Claise<\/strong> si \u00e8 dimesso per un caso di conflitto d\u2019interesse: suo figlio era socio di Maria Arena, eurodeputata belga che fino a quel momento non era mai finita formalmente sotto inchiesta nonostante comparisse pi\u00f9 volte nelle testimonianze e nelle intercettazioni. Poi i legali di Eva Kaili avevano ottenuto l\u2019apertura di un procedimento davanti alla Corte d\u2019appello \u2013 previsto dalla legge belga \u2013 per valutare se le indagini fossero state condotte in modo legittimo. Gli avvocati contestavano la violazione dell\u2019immunit\u00e0 parlamentare, ma secondo gli inquirenti i soldi trovati a Kaili bastavano per contestare la flagranza di reato che fa decadere le guarentigie degli eletti. A casa di Kaili e Giorgi erano stati trovati 150mila euro, mentre 600mila erano contenuti in una valigia che l\u2019ex eurodeputata aveva affidato a suo padre. Secondo il quotidiano Le Soir, pochi giorni fa a Kaili e Giorgi \u00e8 stato contestato di aver pagato 100mila euro in contanti come anticipo per una casa. In un primo momento, Giorgi sembrava voler collaborare alle indagini, ma poi nel 2023 ha cambiato versione sostenendo di essere stato costretto a fare alcune dichiarazioni. Pure gli avvocati di Panzeri hanno sostenuto che le dichiarazioni del loro assistito fossero state estorte, ma poi hanno firmato l\u2019accordo di collaborazione con la giustizia belga. A Panzeri erano stati trovati in casa 600mila euro in contanti. L\u2019inchiesta era nata dall\u2019attivit\u00e0 del Vsse, i servizi segreti belgi. Anche per questo motivo, l\u2019avvocato di <strong>Andrea Cozzolino<\/strong> aveva chiesto un parere alla Commissione permanente per il controllo dei servizi di intelligence e di sicurezza del Belgio (la Commissione R). Il 17 gennaio scorso la Commissione ha ritenuto che i servizi abbiano agito nel rispetto della legislazione e dunque in modo lecito. Da capire se questo parere avr\u00e0 un peso nelle decisioni della Corte d\u2019Appello di Bruxelles, che dovr\u00e0 decidere sulla legittimit\u00e0 delle indagini: il procedimento \u00e8 alle battute finali, le udienze fondamentali sono previste per il mese di dicembre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Revocare l\u2019immunit\u00e0 di Alessandra Moretti, blindare quella di Elisabetta Gualmini. 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