{"id":243694,"date":"2025-12-03T14:40:11","date_gmt":"2025-12-03T14:40:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/243694\/"},"modified":"2025-12-03T14:40:11","modified_gmt":"2025-12-03T14:40:11","slug":"reali-guerre-e-dive-cosi-cecil-beaton-immortalo-leffimero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/243694\/","title":{"rendered":"Reali, guerre e dive. Cos\u00ec Cecil Beaton immortal\u00f2 l&#8217;effimero"},"content":{"rendered":"<p>Viaggiava, scattava, scriveva, e poi chiacchierava, beveva champagne, si inchinava, scattava ancora, chiedeva di girare la testa, di spostare le luci, e poi annotava, e osservava, sempre al posto giusto nel momento in cui la Storia accadeva, proprio l\u00ec, fra i grandi che quella Storia la stavano costruendo, seguendo il flusso delle sue passioni e delle sue ossessioni: le persone, la realt\u00e0, il cambiamento, scrivere, scattare, disegnare. Cecil Beaton non \u00e8 che abbia semplicemente frequentato il bel mondo: \u00e8 stato lui stesso al centro del mondo, bellissimo e terribile insieme, con Churchill e De Gaulle in visita ai ragazzi sul fronte dei Vosgi nel novembre del &#8217;44, ma pure all&#8217;incoronazione della Regina Elisabetta nel 1953, dalle bombe naziste ai costumi per My Fair Lady, prima un ragazzino spiantato che girava per Londra con la cartellina dei suoi lavori e poi il &#8220;Re di Vogue&#8221;, il numero uno, da Hollywood a Venezia, da Manhattan alla campagna inglese del Wiltshire, che adorava e dove mor\u00ec, nel cottage che si era comprato a Broadchalke, nel 1980. Un mito, in questi giorni celebrato anche da una mostra alla National Portrait Gallery, Cecil Beaton&#8217;s Fashionable World (fino all&#8217;11 gennaio 2026).<\/p>\n<p>Era nato a Hampstead, il quartiere londinese degli artisti, nel 1904 e a scuola era bullizzato da Evelyn Waugh. Quando si incontrarono di nuovo, nel 1949, stabilirono una tregua armata: &#8220;Ciascuno a suo modo, eravamo entrambi degli snob, e nessuno snob vede di buon grado l&#8217;altro cresciuto insieme a lui&#8221; annota nei suoi diari. Diari preziosissimi perch\u00e9 lo mettono a nudo, proprio lui che da sempre faceva svelare gli altri&#8230; Per decenni, Cecil Beaton &#8220;scribacchia&#8221; centinaia di taccuini: &#8220;La mia ossessione derivava anche dagli stessi oscuri motivi che mi hanno spinto a scattare fotografie per tutta una vita. Gi\u00e0 da bambino ero ossessionato da un&#8217;attrazione per ci\u00f2 che \u00e8 fugace&#8221;. Ora, grazie alla traduzione e alla cura di Laura Grandi, per la prima volta in italiano possiamo leggere confessioni e aneddoti dai suoi &#8220;Diari 1922-1974&#8221;, raccolti in Molto dipendeva dal futuro (Neri Pozza, pagg. 560, euro 42): si tratta di una selezione, pur ampia, poich\u00e9 i volumi dei diari in inglese sono addirittura sei. Ci\u00f2 che \u00e8 fugace diventa assai presente e pienissimo, sotto le sue mani e i suoi occhi&#8230;<\/p>\n<p>A 22 anni, una veggente gli predice: &#8220;Avr\u00e0 molto a che fare con la famiglia reale&#8221;. La frequentazione comincia con la regina Alessandra e poi con Maria, moglie di Giorgio V, per proseguire con Wallis Simpson: un giorno, nell&#8217;autunno del &#8217;36, le chiede se sia possibile ritrarre il re. &#8220;Wallis ha detto: Non deve inserire alcuno sfondo, lui lo detesterebbe. Al che si \u00e8 aperta la porta e il maggiordomo ha annunciato: Sua Maest\u00e0&#8221;. Per dire. \u00c8 Beaton a immortalare lei e Edoardo prima delle nozze, per Vogue. E poi, nel &#8217;42, i reali lo chiamano a corte per fotografarli con &#8220;Mrs Roosevelt&#8221; e incontra Elisabetta bambina, che poi lo sceglier\u00e0 per la sua incoronazione (&#8220;Sono molto contenta che le scatti lei&#8230; La corona scender\u00e0 fino a qui (agli occhi), poi il manto di corte mi infagotter\u00e0 fin qui, e io arriver\u00f2 fin qui (sporge lo stomaco). Ci sono strati su strati: sottana, mantelli e strascichi&#8221;). E poi c&#8217;\u00e8 &#8220;il grand&#8217;uomo&#8221;, Winston Churchill, che segue dalla sconfitta dei Dardanelli alla guida gloriosa della guerra contro i nazisti fino al tramonto; al primo incontro, per\u00f2, sigaro in bocca, fra rantoli e grugniti Winston fa raggelare il sangue all&#8217;intimidito Beaton: &#8220;Mannaggia, giovanotto, che diavolo sta combinando con le sue birbonate? Basta con simili sciocchezze! Odio le fotografie scattate all&#8217;insaputa!&#8221;.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 l&#8217;amore per Greta Garbo, che dura una vita. Lei \u00e8 una &#8220;creatura esotica&#8221;, e al primo incontro lo scambio di battute \u00e8 il seguente: &#8220;Ma \u00e8 giovanissimo! Come fa a restare cos\u00ec giovane?&#8230; \u00c8 bellissimo. Lei \u00e8 bellissima \u00e8 stata la mia patetica risposta. No, non si ricambia mai un complimento&#8221;. Ma lei lo perdona e gli rivela di avere mani da lavapiatti: &#8220;Interpreto le donne pi\u00f9 sofisticate senza manicure&#8221;. E un&#8217;altra divina, Audrey Hepburn: &#8220;Ha il meraviglioso desiderio di essere pi\u00f9 autentica che pu\u00f2, non vuole ingannare come farebbe la maggior parte delle star&#8221;. Gli cucina i carciofi alla romana. Negli anni Trenta a Parigi deve fotografare Jean Cocteau, ma lo scrittore \u00e8 chiuso in casa ammalato: &#8220;Finalmente, qualcuno gli ha insufflato in bocca del fumo d&#8217;oppio, e come un cadavere galvanizzato si \u00e8 alzato barcollando dal letto e si \u00e8 esibito in uno spettacolo da virtuoso, pieno di idee, spirito e poesia&#8221;. Scattano al freddo. Conosce anche Picasso, che ritrae di nuovo in Costa Azzurra nel &#8217;65: &#8220;Niente rimpianti per i morti o il passato. Dovevamo andare avanti anche se era follia. Faceva tanti di quei quadri! Anche otto in un giorno&#8221;.<\/p>\n<p>Poi Coco Chanel, gi\u00e0 anziana, che &#8220;nel suo profondo tono monotono, burbero e catarroso, ha chiacchierato senza sosta&#8221;, eppure lo ipnotizza: &#8220;Capivo benissimo perch\u00e9 tanti uomini e donne eccezionali l&#8217;avessero trovata sconvolgente&#8221;. E gli amici, Lucien Freud, Francis Bacon (che dipinge di Cecil un ritratto violento, e poi lo distrugge) e soprattutto Truman Capote. Eccolo a Taormina nell&#8217;estate del 1950: &#8220;Piccolo e spettacolare, siede nel caff\u00e8 della piazza, sotto il solito albero, con la borsa della spesa e il cane Kelly&#8221;. Una volta decide di cucinare il pollo arrosto ma risulta intagliabile, perfino con una accetta. &#8220;Truman sa bene l&#8217;artista che \u00e8; potrebbe fare molti soldi se ne avesse bisogno; ma al momento, i soldi per lui non sono troppo importanti; rifiuta proposte redditizie e fa solo ci\u00f2 che gli interessa. Non \u00e8 al verde e vive in modo stravagante per gran parte dell&#8217;anno&#8221;.<\/p>\n<p>E infine i Rolling Stones, apparsi nella hall di un albergo a Marrakech nel marzo del&#8217;67. Mick Jagger gli d\u00e0 qualche consiglio: &#8220;Hai mai provato l&#8217;Lsd? Oh, dovresti. Per te sarebbe davvero significativo: non dimenticheresti mai i colori&#8221;. Beaton lo fotografa nel sole di mezzogiorno.\n<\/p>\n<p> &#8220;Le labbra erano di una fantastica pienezza, il corpo quasi glabro, e comunque, a sorpresa, l&#8217;ho fatto apparire come un Tarzan dipinto da Piero di Cosimo. \u00c8 sexy, eppure totalmente asessuato. Poteva essere un eunuco. Un modello dal talento naturale&#8221;. Aveva ragione la veggente, Cecil Beaton era destinato a una vita regale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Viaggiava, scattava, scriveva, e poi chiacchierava, beveva champagne, si inchinava, scattava ancora, chiedeva di girare la testa, di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":243695,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,4663,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-243694","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-fotografia","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115656158340814940","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/243694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=243694"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/243694\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/243695"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=243694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=243694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=243694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}