{"id":243794,"date":"2025-12-03T16:04:17","date_gmt":"2025-12-03T16:04:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/243794\/"},"modified":"2025-12-03T16:04:17","modified_gmt":"2025-12-03T16:04:17","slug":"emis-killa-non-chiede-scusa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/243794\/","title":{"rendered":"Emis Killa non chiede scusa"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.rollingstone.it\/artista\/emis-killa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Emis Killa<\/a> torna con Musica triste e lo fa senza compromessi. Zero lifting pop e nessun tentativo di sembrare quello che non \u00e8 mai stato. Cos\u00ec il rapper di Vimercate riabbraccia l\u2019hip hop che odora di strada, sudore e notti storte, e lo rimette al centro delle sue barre come fosse una autodifesa culturale. \u00c8 un disco che non consola, in uscita venerd\u00ec 5 dicembre, ma mastica e sputa il presente, anche il suo. E soprattutto racconta di un uomo che ha smesso di recitare la parte del personaggio, preferendo mostrarsi con le cicatrici in vista. Dentro ci sono amicizie perse, amori che bruciano, lo sguardo feroce verso la discografia e una sincerit\u00e0 tanto violenta da risultare commovente. Pi\u00f9 che un ritorno di Emis Killa, sembra la riaffermazione di un\u2019identit\u00e0. Uno statement che nel rap conta pi\u00f9 di dieci Sanremo.<\/p>\n<p>Il disco parte subito con un\u2019invettiva in Luna storta: \u201cFuck the major, fuck the media \/ Odio l\u2019ipocrisia, la polizia e i finti real di \u2019sta minchia\u201d. Emis rimette in ordine le coordinate del suo universo prendendo le distanze dall\u2019ambiente mainstream. Subito dopo rincara la dose: \u201cFra volevo ripulirmi e ho fallito \/ Ho solo amici in cella o sulla via di Carlito\u201d. Fino a prendere di petto <a href=\"https:\/\/www.rollingstone.it\/musica\/news-musica\/emis-killa-indagato-per-associazione-a-delinquere-nellindagine-sugli-ultra-milanesi\/962550\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">l\u2019inchiesta Doppia curva<\/a>, che coinvolge il mondo ultr\u00e0 milanese e che lo vede indagato con l\u2019accusa di associazione a delinquere. Un\u2019esperienza che finisce tra le sue barre: \u201cLa giustizia che si attacca al campanello in piena notte\u201d, oppure \u201c\u00c8 notte fonda e ho gli sbirri fuori dalla porta. Ma la faccio franca anche stavolta\u201d. Una vicenda ancora aperta, fatta di perquisizioni, Daspo e la <a href=\"https:\/\/www.rollingstone.it\/musica\/news-musica\/emis-killa-si-e-ritirato-da-sanremo\/962636\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">rinuncia allo scorso Festival<\/a>: \u201cSenza Sanremo, senza l\u2019estivo \/ Pensa che merda\u201d. <\/p>\n<p>Come ha voluto sottolineare nell\u2019incontro stampa di ieri, Emis Killa non rinnega le amicizie e non ha niente da farsi perdonare: \u00abNei miei testi non c\u2019\u00e8 mai una giustificazione o un incitamento rispetto ai problemi avuti dai miei amici, e di conseguenza da me. Ne parlo perch\u00e9 \u00e8 successo e non \u00e8 stato bello. Sono tutti bravi a fare quelli che vengono dalla strada, ma quando certe cose ti toccano non sono piacevoli. Ma ho la coscienza talmente pulita che non ho niente da nascondere. Emis Killa \u00e8 anche questo, i miei dischi parlano della mia contemporaneit\u00e0, quindi avrebbe fatto ridere non sentirmi dire una parola su una cosa del genere che mi \u00e8 accaduta. Ma non rinnego le mie frequentazioni. Io non rispondo per gli altri e se uno dei miei amici commette degli errori verr\u00e0 giudicato per quello che ha fatto. Per il momento, tutti i miei amici con me sono stati delle persone squisite, che hanno dato alla mia vita e non hanno mai tolto\u00bb.<\/p>\n<p>E ha chiarito perch\u00e9 ha scelto di non riprovarci con Sanremo: \u00abCarlo Conti \u00e8 stato un grande per come mi ha difeso e per le belle parole che ha speso. Non \u00e8 vero che lui o la Rai non mi hanno voluto al Festival: ho deciso io, insieme al mio entourage, di non andarci. L\u2019anno scorso mi sentivo di farlo come esperienza nuova, quest\u2019anno no. Il disco ha preso una direzione molto pi\u00f9 rap e avrebbe avuto poco senso salire sul palco con un pezzo pi\u00f9 cantautorale per poi uscire con un album cos\u00ec duro. Se un giorno avr\u00f2 una canzone pi\u00f9 adatta, potrei riprovarci. Ma la scelta \u00e8 stata solo mia\u00bb.<\/p>\n<p>Fra le 15 tracce di Musica triste non c\u2019\u00e8 voglia di piacere, ma anche una buona dose di nostalgia. Come in Phrate, quando Emis riavvolge il nastro \u201cdai centri sociali con quei rappusi fino al top\u201d, evocando gli amici in cella \u201cche quando sar\u00e0 uscito il pezzo \/ spero siano gi\u00e0 usciti da un pezzo\u201d. Una memoria spesso dolorosa, ma che riconosce come fondativa: \u00abIl pezzo Musica triste nasce dopo aver letto un post del compositore Eric Christian: \u201cNon sono triste, ma la mia musica lo \u00e8\u201d. Mi ci sono rivisto. La mia musica \u00e8 cos\u00ec, nostalgica ed emotiva. Mi \u00e8 piaciuto come slogan, visto che la musica oggi ha perso valore\u00bb. \u00c8 anche per questo che attacca il \u201csistema\u201d del quale lui stesso fa parte: \u00abEsce tanta musica e l\u2019attenzione cala. Era pi\u00f9 bello quando compravi un disco e gli davi davvero il tuo tempo. Per la musica, come tante altre cose, c\u2019\u00e8 disaffezione. Il progresso ci ha portato a dare meno valore a tutto, anche ai dischi. Oggi tutto si consuma troppo in fretta ed \u00e8 svilente per l\u2019arte\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1012808\" class=\"size-full wp-image-1012808\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/EMIS-KILLA-musica-triste-intervista.jpeg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1799\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1012808\" class=\"wp-caption-text\">Foto: Adriano Alia<\/p>\n<p>Nell\u2019album c\u2019\u00e8 un continuo corpo a corpo tra passato e presente. In Fanculo con Baby Gang la radice \u00e8 ancora tutta l\u00ec, nelle regole, spesso discutibili, di chi la strada non se la \u00e8 mai tolta di dosso: \u201cSe mi chiedono chi \u00e8 stato, nessuno \/ fanculo, fa\u2019 fanculo \/ Non quantifico il rispetto con gli anni di branda\u201d. Attitudine che rivendica anche di persona: \u00abCerti pezzi sono provocatori, ma io sono cresciuto con il rap di vent\u2019anni fa, quando c\u2019era pi\u00f9 libert\u00e0 di parola. \u201cFuck the major, fuck the media\u201d\u00a0non \u00e8 contro la Sony, che mi supporta, ma contro chi vuole condizionare la musica da dentro con sollecitazioni esterne\u00bb.<\/p>\n<p>Gli resta anche la consapevolezza amara di chi la vetta l\u2019ha toccata e ne ha visto l\u2019inganno: \u00ab\u00c8 come salire a una festa che sognavi all\u2019ultimo piano di un grattacielo e, man mano che sali, cambia tutto: musica, persone, atmosfera. Quando arrivi non \u00e8 pi\u00f9 la festa che sognavi\u00bb. Un disincanto che, per\u00f2, non cancella il fuoco: \u00abNel rap mi sento sempre ventenne. La spocchia che piace ai fan la tengo viva. Regger\u00e0 ancora per un paio di dischi, poi dovr\u00f2 cambiare\u00bb. E ammette: \u00abSono invidioso di artisti come Jovanotti o Coez che hanno saputo reinventarsi restando se stessi. Non so se ne sarei capace. \u00c8 come smettere di fumare: deve nascere da te\u00bb. Intanto, coinvolge nei feat mezza scena rap, Salmo e Tedua, Tony Effe e Capo Plaza, Baby Gang, Papa V, Nerissima Serpe, Flaco G, Ele A e Promessa.\u00a0<\/p>\n<p>Cos\u00ec non resta che guardare a un passato glorioso. Phrate spicca per la produzione di Don Joe, visto che il brano si basa sulla musica di Phra (Outro) dei Club Dogo: \u00abIn questi casi si chiede il permesso, anche se Jake mi ha sempre detto che con i suoi pezzi potevo fare quello che volevo, ma era giusto chiedere agli altri. Avevo gi\u00e0 in testa il pezzo prima di andare da Joe e non \u00e8 cambiato troppo, non mi piace stravolgere i pezzi di culto\u00bb. Emis rivendica poi il ruolo delle donne nella sua scrittura, spiegando perch\u00e9 sono protagoniste nella cover: \u00abLa strada, l\u2019amicizia, il mio io, tocco tante corde, ma le donne hanno sempre un ruolo importante nelle mie canzoni. \u00c8 un tributo all\u2019universo femminile che ha ispirato buona parte della mia carriera. E per la prima volta non ci sono io in copertina\u00bb.<\/p>\n<p>In Robb Stark arriva un altro affondo rivolto a chi amplifica certe vicende: \u201cResto in strada \/ non leggo le testate giornalistiche \/ Fra prenderei a testate i giornalisti come Spada\u201d. E sembra rivendicare la libert\u00e0 di raccontarsi senza edulcorare nulla. Una postura che Emis Killa difende apertamente, come ci ha tenuto a sottolineare: \u00abLa musica non salver\u00e0 il mondo, non l\u2019ha mai fatto. \u00c8 una conseguenza della societ\u00e0, non il contrario. Io faccio quello che mi riesce meglio: intrattenere, anche quando sono nostalgico\u00bb. In tutte le tracce \u00e8 quindi sempre presente il tema dell\u2019identit\u00e0, che non pu\u00f2 essere truccata n\u00e9 messa in discussione. Come in Serpe: \u201cIo in stanza d\u2019albergo \/ morir\u00f2 in \u2019sto letto come Tenco\u201d. A poco vale che il tutto sia condito dal successo: \u00abRimpiango l\u2019inizio, quando volevamo essere i rapper pi\u00f9 bravi, non comprare la Urus come Lazza\u00bb, scherza. Cos\u00ec la domanda finale in Mare di notte (\u201cDomani o tra dieci anni dove sar\u00f2?\u201d) non suona retorica, ma come l\u2019unica forma di onest\u00e0 possibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Emis Killa torna con Musica triste e lo fa senza compromessi. 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